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Marche 4 mesi 2020 Quota % 4 mesi 2019 Quota % Diff. % Apr. 2020 Quota % Apr. 2019 Quota % Diff. %
Fiat 57.443  16,34 112.439  15,77 -48,91 969  22,65 29.656  16,95 -96,73
Volkswagen 33.698  9,58 63.769  8,94 -47,16 138  3,23 15.288  8,74 -99,10
Peugeot 22.667  6,45 43.785  6,14 -48,23 477  11,15 10.218  5,84 -95,33
Ford 21.895  6,23 45.928  6,44 -52,33 222  5,19 10.956  6,26 -97,97
Renault 19.472  5,54 39.801  5,58 -51,08 452  10,56 9.441  5,40 -95,21
Citroën 18.191  5,17 36.012  5,05 -49,49 272  6,36 8.352  4,77 -96,74
Toyota 15.970  4,54 33.416  4,69 -52,21 52  1,22 8.209  4,69 -99,37
Opel 15.935  4,53 40.384  5,66 -60,54 259  6,05 10.025  5,73 -97,42
Jeep/Dodge 13.117  3,73 30.188  4,23 -56,55 395  9,23 6.561  3,75 -93,98
Lancia/Chrysler 12.823  3,65 24.246  3,40 -47,11 109  2,55 5.737  3,28 -98,10
Audi 12.145  3,45 21.845  3,06 -44,40 73  1,71 5.630  3,22 -98,70
BMW 11.315  3,22 21.678  3,04 -47,80 93  2,17 4.758  2,72 -98,05
Dacia 11.219  3,19 31.026  4,35 -63,84 69  1,61 8.497  4,86 -99,19
Kia 10.668  3,03 17.345  2,43 -38,50 23  0,54 4.821  2,76 -99,52
Mercedes 10.610  3,02 21.823  3,06 -51,38 51  1,19 4.622  2,64 -98,90
Hyundai 8.070  2,30 16.124  2,26 -49,95 37  0,86 3.759  2,15 -99,02
Nissan 7.747  2,20 17.735  2,49 -56,32 18  0,42 4.424  2,53 -99,59
Suzuki 7.295  2,07 13.166  1,85 -44,59 23  0,54 3.409  1,95 -99,33
Skoda 6.213  1,77 9.374  1,31 -33,72 45  1,05 2.374  1,36 -98,10
Seat 5.321  1,51 9.577  1,34 -44,44 36  0,84 2.548  1,46 -98,59
Alfa Romeo 4.121  1,17 9.498  1,33 -56,61 147  3,44 2.219  1,27 -93,38
Mini 3.753  1,07 7.577  1,06 -50,47 0,19 1.749  1,00 -99,54
Volvo 3.550  1,01 7.475  1,05 -52,51 13  0,30 1.782  1,02 -99,27
Land Rover 3.528  1,00 6.421  0,90 -45,06 48  1,12 1.212  0,69 -96,04
Mazda 2.423  0,69 4.336  0,61 -44,12 0,16 835  0,48 -99,16
Honda 1.660  0,47 3.301  0,46 -49,71 16  0,37 748  0,43 -97,86
Porsche 1.488  0,42 1.809  0,25 -17,74 10  0,23 788  0,45 -98,73
DS 1.436  0,41 1.133  0,16 26,74 51  1,19 309  0,18 -83,50
Mitsubishi 1.372  0,39 2.664  0,37 -48,50 0,14 579  0,33 -98,96
Jaguar 1.210  0,34 3.479  0,49 -65,22 11  0,26 732  0,42 -98,50
Lexus 1.022  0,29 1.749  0,25 -41,57 0,05 422  0,24 -99,53
Tesla 884  0,25 592  0,08 49,32 104  2,43 209  0,12 -50,24
Smart 800  0,23 8.731  1,22 -90,84 0,02 3.117  1,78 -99,97
DR 608  0,17 1.014  0,14 -40,04 15  0,35 184  0,11 -91,85
Subaru 516  0,15 814  0,11 -36,61 0,19 130  0,07 -93,85
Mahindra 377  0,11 414  0,06 -8,94 0,09 108  0,06 -96,30
SsangYong 337  0,10 970  0,14 -65,26 0,02 210  0,12 -99,52
Maserati 320  0,09 729  0,10 -56,10 0,00 172  0,10 -100,00
Ferrari 136  0,04 191  0,03 -28,80 0,00 50  0,03 -100,00
Lamborghini 90  0,03 99  0,01 -9,09 0,14 23  0,01 -73,91
Great Wall 52  0,01 0,00 - 0,07   0,00 -
Aston Martin 12  0,00 17  0,00 -29,41 0,00 0,00 -100,00
Infiniti 0,00 102  0,01 -91,18 0,00 18  0,01 -100,00
Lada 0,00 21  0,00 -95,24 0,00 0,00 -
Chevrolet 0,00 15  0,00 -100,00 0,00 0,00 -100,00
Altre 92  0,03 179  0,03 -48,60 0,12 38  0,02 -86,84
Totale mercato 351.611  100,00 712.991  100,00 -50,69 4.279  100,00 174.924  100,00 -97,55
                     
Dati al 30/04/2020                    

Dire troppo, dire poco: l’arduo esercizio di comunicare

In attesa di capire chi realmente sia il motore del nostro Paese, se i Concessionari (“#ilmotoreitaliano”, come da spot Federauto) oppure il popolo (“Il vero motore dell’Italia sono gli italiani”, come da spot Fca), è già del tutto evidente chi certamente non lo è, quando si viene all’automotive: il Governo. Al 19 maggio, data in cui questo numero di InterAutoNews è andato in stampa, nessuna risposta avevano ottenuto lettere, appelli, proposte contenenti piani dettagliati sulle possibili modalità di intervento, invocazioni e lamentele varie indirizzati a decine, negli ultimi due mesi, a chi ha il potere di decidere. Non una novità in assoluto, questo silenzio. A oggi naturalmente non è comunque da escludersi che una risposta possa prima o dopo arrivare. Il problema è che la partita, nel momento in cui si tratta di far ripartire il Paese, si gioca proprio tra la distanza abissale che intercorre tra “prima” e “dopo”, ed è la stessa che intercorre tra l’orlo del precipizio e, appunto, l’abisso. 
Che poi il problema è sempre la distanza. Tra il “prima” e il “dopo”, come anche tra chi governa e chi viene governato. C’è un passaggio, nell’intervista a Francesco Maldarizzi che pubblichiamo in questo numero di InterAutoNews, che chiarisce perfettamente il concetto. Dice Maldarizzi: “Ho registrato lo stupore, anche tra gli esponenti del Governo, nel constatare che il nostro comparto ha ben 120.000 dipendenti diretti e che tutti paghiamo le tasse in Italia”. Uno stupore che suona come un insulto esattamente come il silenzio che arriva, oltretutto, nel momento in cui l’automotive italiano si è impegnato, con uno sforzo che non ha precedenti, a rappresentare pubblicamente se stesso nella propria qualità di settore -  che contribuisce, e quanto, a mandare avanti il Paese. Le singole Case auto e i singoli Concessionari maneggiano quotidianamente la materia nell’ambito dei rispettivi business, letteralmente vivono (anche) di comunicazione. Un conto però è farlo a nome proprio, un altro è farlo in rappresentanza di molti, come sta scoprendo Federauto, nuova all’esercizio.

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