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Marche 3 mesi 2020 Quota % 3 mesi 2019 Quota % Diff. % Mar. 2020 Quota % Mar. 2019 Quota % Diff. %
Fiat 56.467 16,26 82.783 15,39 -31,79 2.794 9,86 31.679 16,30 -91,18
Volkswagen 33.544 9,66 48.481 9,01 -30,81 2.316 8,18 17.587 9,05 -86,83
Peugeot 22.187 6,39 33.567 6,24 -33,90 1.496 5,28 10.906 5,61 -86,28
Ford 21.664 6,24 34.972 6,50 -38,05 1.759 6,21 12.332 6,35 -85,74
Renault 19.012 5,48 30.360 5,64 -37,38 1.702 6,01 12.247 6,30 -86,10
Citroën 17.914 5,16 27.660 5,14 -35,23 1.031 3,64 9.538 4,91 -89,19
Toyota 15.882 4,57 25.207 4,68 -36,99 1.126 3,98 8.629 4,44 -86,95
Opel 15.675 4,51 30.359 5,64 -48,37 824 2,91 11.059 5,69 -92,55
Jeep/Dodge 12.720 3,66 23.627 4,39 -46,16 1.070 3,78 7.912 4,07 -86,48
Lancia/Chrysler 12.714 3,66 18.509 3,44 -31,31 514 1,81 6.080 3,13 -91,55
Audi 12.068 3,48 16.215 3,01 -25,58 1.208 4,26 6.433 3,31 -81,22
BMW 11.217 3,23 16.920 3,14 -33,71 723 2,55 6.344 3,27 -88,60
Dacia 11.145 3,21 22.529 4,19 -50,53 1.215 4,29 8.695 4,47 -86,03
Kia 10.632 3,06 12.524 2,33 -15,11 1.624 5,73 3.966 2,04 -59,05
Mercedes 10.547 3,04 17.201 3,20 -38,68 1.591 5,62 6.340 3,26 -74,91
Hyundai 8.034 2,31 12.365 2,30 -35,03 783 2,76 4.660 2,40 -83,20
Nissan 7.729 2,23 13.311 2,47 -41,94 684 2,41 4.661 2,40 -85,33
Suzuki 7.270 2,09 9.757 1,81 -25,49 1.208 4,26 2.842 1,46 -57,49
Skoda 6.159 1,77 7.000 1,30 -12,01 719 2,54 2.688 1,38 -73,25
Seat 5.284 1,52 7.029 1,31 -24,83 283 1,00 2.817 1,45 -89,95
Alfa Romeo 3.974 1,14 7.279 1,35 -45,40 271 0,96 2.438 1,25 -88,88
Mini 3.745 1,08 5.828 1,08 -35,74 349 1,23 2.229 1,15 -84,34
Volvo 3.536 1,02 5.693 1,06 -37,89 653 2,31 2.107 1,08 -69,01
Land Rover 3.480 1,00 5.209 0,97 -33,19 496 1,75 1.342 0,69 -63,04
Mazda 2.416 0,70 3.501 0,65 -30,99 147 0,52 1.369 0,70 -89,26
Honda 1.644 0,47 2.553 0,47 -35,61 142 0,50 895 0,46 -84,13
Porsche 1.478 0,43 1.021 0,19 44,76 216 0,76 393 0,20 -45,04
DS 1.385 0,40 824 0,15 68,08 79 0,28 369 0,19 -78,59
Mitsubishi 1.366 0,39 2.085 0,39 -34,48 118 0,42 609 0,31 -80,62
Jaguar 1.199 0,35 2.747 0,51 -56,35 170 0,60 661 0,34 -74,28
Lexus 1.020 0,29 1.327 0,25 -23,13 92 0,32 737 0,38 -87,52
Smart 799 0,23 5.614 1,04 -85,77 165 0,58 2.363 1,22 -93,02
Tesla 780 0,22 383 0,07 103,66 424 1,50 269 0,14 57,62
DR 593 0,17 830 0,15 -28,55 69 0,24 305 0,16 -77,38
Subaru 507 0,15 684 0,13 -25,88 87 0,31 166 0,09 -47,59
Mahindra 373 0,11 306 0,06 21,90 61 0,22 118 0,06 -48,31
SsangYong 336 0,10 760 0,14 -55,79 17 0,06 274 0,14 -93,80
Maserati 320 0,09 557 0,10 -42,55 29 0,10 128 0,07 -77,34
Ferrari 136 0,04 141 0,03 -3,55 14 0,05 37 0,02 -62,16
Lamborghini 84 0,02 76 0,01 10,53 22 0,08 24 0,01 -8,33
Great Wall 49 0,01 0 0,00 - 18 0,06 0 0,00 -
Aston Martin 12 0,00 15 0,00 -20,00 2 0,01 1 0,00 100,00
Infiniti 9 0,00 84 0,02 -89,29 2 0,01 11 0,01 -81,82
Lada 1 0,00 21 0,00 -95,24 0 0,00 0 0,00 -
Chevrolet 0 0,00 12 0,00 -100,00 0 0,00 4 0,00 -100,00
Altre 87 0,03 141 0,03 -38,30 13 0,05 38 0,02 -65,79
Totale mercato 347.193 100,00 538.067 100,00 -35,47 28.326 100,00 194.302 100,00 -85,42
                     
Dati al 31/03/2020                    

Dire troppo, dire poco: l’arduo esercizio di comunicare

In attesa di capire chi realmente sia il motore del nostro Paese, se i Concessionari (“#ilmotoreitaliano”, come da spot Federauto) oppure il popolo (“Il vero motore dell’Italia sono gli italiani”, come da spot Fca), è già del tutto evidente chi certamente non lo è, quando si viene all’automotive: il Governo. Al 19 maggio, data in cui questo numero di InterAutoNews è andato in stampa, nessuna risposta avevano ottenuto lettere, appelli, proposte contenenti piani dettagliati sulle possibili modalità di intervento, invocazioni e lamentele varie indirizzati a decine, negli ultimi due mesi, a chi ha il potere di decidere. Non una novità in assoluto, questo silenzio. A oggi naturalmente non è comunque da escludersi che una risposta possa prima o dopo arrivare. Il problema è che la partita, nel momento in cui si tratta di far ripartire il Paese, si gioca proprio tra la distanza abissale che intercorre tra “prima” e “dopo”, ed è la stessa che intercorre tra l’orlo del precipizio e, appunto, l’abisso. 
Che poi il problema è sempre la distanza. Tra il “prima” e il “dopo”, come anche tra chi governa e chi viene governato. C’è un passaggio, nell’intervista a Francesco Maldarizzi che pubblichiamo in questo numero di InterAutoNews, che chiarisce perfettamente il concetto. Dice Maldarizzi: “Ho registrato lo stupore, anche tra gli esponenti del Governo, nel constatare che il nostro comparto ha ben 120.000 dipendenti diretti e che tutti paghiamo le tasse in Italia”. Uno stupore che suona come un insulto esattamente come il silenzio che arriva, oltretutto, nel momento in cui l’automotive italiano si è impegnato, con uno sforzo che non ha precedenti, a rappresentare pubblicamente se stesso nella propria qualità di settore -  che contribuisce, e quanto, a mandare avanti il Paese. Le singole Case auto e i singoli Concessionari maneggiano quotidianamente la materia nell’ambito dei rispettivi business, letteralmente vivono (anche) di comunicazione. Un conto però è farlo a nome proprio, un altro è farlo in rappresentanza di molti, come sta scoprendo Federauto, nuova all’esercizio.

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