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Marche 7 mesi 2019 Quota % 7 mesi 2018 Quota % Diff. % Lug. 2019 Quota % Lug. 2018 Quota % Diff. %
Fiat 190.760 15,44 227.059 17,81 -15,99 20.088 13,15 26.597 17,39 -24,47
Volkswagen 113.269 9,17 109.351 8,58 3,58 14.395 9,42 12.951 8,47 11,15
Ford 77.204 6,25 87.038 6,83 -11,30 9.511 6,22 9.796 6,40 -2,91
Renault 75.280 6,09 85.323 6,69 -11,77 9.260 6,06 11.150 7,29 -16,95
Peugeot 71.805 5,81 70.839 5,56 1,36 9.101 5,96 8.023 5,25 13,44
Opel 68.595 5,55 62.760 4,92 9,30 8.494 5,56 7.248 4,74 17,19
Citroën 58.324 4,72 56.346 4,42 3,51 6.323 4,14 5.894 3,85 7,28
Toyota 56.745 4,59 55.735 4,37 1,81 6.640 4,35 7.094 4,64 -6,40
Dacia 56.161 4,54 39.159 3,07 43,42 7.635 5,00 4.990 3,26 53,01
Jeep/Dodge 54.531 4,41 55.287 4,34 -1,37 7.446 4,87 7.222 4,72 3,10
Audi 41.332 3,34 43.744 3,43 -5,51 6.096 3,99 5.262 3,44 15,85
Lancia/Chrysler 38.999 3,16 30.619 2,40 27,37 4.315 2,82 3.458 2,26 24,78
Mercedes 38.322 3,10 39.185 3,07 -2,20 4.769 3,12 4.293 2,81 11,09
BMW 36.148 2,93 37.016 2,90 -2,34 3.715 2,43 4.113 2,69 -9,68
Hyundai 29.678 2,40 33.211 2,61 -10,64 4.265 2,79 4.271 2,79 -0,14
Kia 29.553 2,39 31.330 2,46 -5,67 3.987 2,61 4.526 2,96 -11,91
Nissan 28.292 2,29 37.944 2,98 -25,44 3.184 2,08 4.162 2,72 -23,50
Suzuki 24.256 1,96 20.259 1,59 19,73 3.853 2,52 2.578 1,69 49,46
Skoda 17.309 1,40 16.253 1,28 6,50 2.452 1,60 1.528 1,00 60,47
Seat 17.087 1,38 13.973 1,10 22,29 2.380 1,56 1.409 0,92 68,91
Alfa Romeo 16.577 1,34 32.193 2,53 -48,51 2.171 1,42 4.914 3,21 -55,82
Smart 15.631 1,26 16.995 1,33 -8,03 2.079 1,36 2.211 1,45 -5,97
Mini 13.427 1,09 13.038 1,02 2,98 1.539 1,01 1.375 0,90 11,93
Volvo 12.547 1,02 10.686 0,84 17,42 1.613 1,06 1.639 1,07 -1,59
Land Rover 10.552 0,85 11.831 0,93 -10,81 1.406 0,92 1.031 0,67 36,37
Mazda 7.264 0,59 6.801 0,53 6,81 922 0,60 800 0,52 15,25
Honda 5.547 0,45 5.918 0,46 -6,27 620 0,41 641 0,42 -3,28
Jaguar 5.482 0,44 5.867 0,46 -6,56 730 0,48 622 0,41 17,36
Mitsubishi 5.200 0,42 3.065 0,24 69,66 659 0,43 538 0,35 22,49
Porsche 4.044 0,33 4.030 0,32 0,35 674 0,44 817 0,53 -17,50
Lexus 3.451 0,28 2.242 0,18 53,93 389 0,25 295 0,19 31,86
DS 2.343 0,19 1.704 0,13 37,50 298 0,20 199 0,13 49,75
DR 2.162 0,17 726 0,06 197,80 612 0,40 142 0,09 330,99
SsangYong 1.580 0,13 1.493 0,12 5,83 196 0,13 201 0,13 -2,49
Subaru 1.550 0,13 2.012 0,16 -22,96 247 0,16 295 0,19 -16,27
Maserati 1.441 0,12 1.797 0,14 -19,81 252 0,16 309 0,20 -18,45
Tesla 1.392 0,11 275 0,02 406,18 167 0,11 16 0,01 943,75
Mahindra 676 0,05 349 0,03 93,70 87 0,06 132 0,09 -34,09
Ferrari 346 0,03 283 0,02 22,26 65 0,04 50 0,03 30,00
Lamborghini 237 0,02 141 0,01 68,09 47 0,03 38 0,02 23,68
Infiniti 191 0,02 399 0,03 -52,13 21 0,01 51 0,03 -58,82
Great Wall 41 0,00 2 0,00 1950,00 39 0,03 0 0,00 -
Aston Martin 38 0,00 15 0,00 153,33 11 0,01 4 0,00 175,00
Lada 32 0,00 39 0,00 -17,95 4 0,00 12 0,01 -66,67
Chevrolet 26 0,00 34 0,00 -23,53 8 0,01 11 0,01 -27,27
Altre 271 0,02 232 0,02 16,81 35 0,02 41 0,03 -14,63
Marche italiane 305.078 24,69 348.141 27,31 -12,37 34.999 22,91 42.739 27,94 -18,11
Marche estere 930.620 75,31 926.457 72,69 0,45 117.801 77,09 110.210 72,06 6,89
Totale mercato 1.235.698 100,00 1.274.598 100,00 -3,05 152.800 100,00 152.949 100,00 -0,10
                     
Dati al 31/07/2019                    

Se Torino va a Milano, e la politica gioca a fare autogol

Perciò Torino va a Milano, nel senso del Salone dell’auto che cambia residenza. Lascia la città che gli era propria, lascia la dimora, il Parco Valentino, che lo ha visto rinascere e prosperare e affermarsi addirittura come standard con il quale dovranno misurarsi da qui in avanti gli show dell’auto, laddove pochi, pochissimi, avrebbero scommesso sulla sua capacità di durare oltre due, tre edizioni. Sono state invece cinque, l’ultima delle quali illuminata dalla presenza di 700mila visitatori e di 54 Marchi auto. Un trionfo di pubblico e di critica. Poi, è entrata in scena la politica – bassa, rigorosamente con la minuscola. E Torino, perciò, se ne va a Milano. Naturalmente, il fulmine a ciel sereno scagliato da Andrea Levy, presidente del Salone, che annunciando il trasloco ha insieme fornito le date del primo appuntamento milanese e quella della conferenza stampa di presentazione, qualche dubbio consistente lo ha prodotto. Si è detto: non si può improvvisare su due piedi un trasloco di questa portata; e in Italia, poi, dove la burocrazia è padrona e per ottenere permessi ci possono volere anni; e per andare a Milano, infine, che ha un’agenda degli eventi in cui, per trovare un buco libero, bisogna fare i salti mortali… E ancora, si è detto, un imprenditore che ha dimostrato di saperci fare, e Andrea Levy lo è, procede per programmi, non per improvvisazioni o colpi di testa. Quindi, si è concluso, la decisione di lasciare Torino non nasce dall’ultimo scontro con l’amministrazione locale – il vicesindaco Guido Montanari in testa, con la sua “speranza nella grandine” affinché mandasse all’aria l’ultima edizione del Salone del Parco Valentino - ma era stata già presa da tempo, si aspettava solo un casus belli per metterla in atto, e il casus belli è puntualmente arrivato.

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