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Marche 11 mesi 2018 Quota % 11 mesi 2017 Quota % Diff. % Nov. 2018 Quota % Nov. 2017 Quota % Diff. %
Fiat 304.634 17,06 380.601 20,58 -19,96 22.064 15,01 26.131 16,66 -15,56
Volkswagen 151.332 8,47 135.562 7,33 11,63 13.323 9,06 11.917 7,60 11,80
Ford 122.035 6,83 126.118 6,82 -3,24 9.213 6,27 10.621 6,77 -13,26
Renault 116.237 6,51 125.148 6,77 -7,12 8.109 5,52 12.114 7,72 -33,06
Peugeot 101.225 5,67 97.141 5,25 4,20 8.706 5,92 8.422 5,37 3,37
Opel 89.778 5,03 95.203 5,15 -5,70 7.469 5,08 7.502 4,78 -0,44
Toyota 82.903 4,64 80.205 4,34 3,36 7.822 5,32 7.493 4,78 4,39
Jeep/Dodge 77.869 4,36 45.346 2,45 71,72 7.066 4,81 5.261 3,35 34,31
Citroën 77.590 4,35 73.230 3,96 5,95 5.929 4,03 6.285 4,01 -5,66
Audi 58.030 3,25 64.023 3,46 -9,36 4.546 3,09 5.325 3,39 -14,63
Mercedes 56.905 3,19 61.388 3,32 -7,30 5.262 3,58 5.745 3,66 -8,41
Dacia 56.167 3,15 53.859 2,91 4,29 6.319 4,30 4.446 2,83 42,13
BMW 53.560 3,00 56.449 3,05 -5,12 4.469 3,04 5.349 3,41 -16,45
Nissan 51.654 2,89 58.565 3,17 -11,80 3.285 2,23 4.266 2,72 -23,00
Hyundai 50.013 2,80 54.282 2,93 -7,86 4.654 3,17 5.775 3,68 -19,41
Kia 45.088 2,52 44.482 2,40 1,36 3.402 2,31 3.684 2,35 -7,65
Lancia/Chrysler 44.202 2,48 57.200 3,09 -22,72 4.463 3,04 3.916 2,50 13,97
Alfa Romeo 41.191 2,31 42.459 2,30 -2,99 1.851 1,26 4.026 2,57 -54,02
Suzuki 30.499 1,71 29.099 1,57 4,81 3.200 2,18 2.732 1,74 17,13
Honda 23.694 1,33 21.607 1,17 9,66 2.081 1,42 1.957 1,25 6,34
Smart 23.241 1,30 25.116 1,36 -7,47 1.659 1,13 2.237 1,43 -25,84
Mini 19.454 1,09 22.899 1,24 -15,04 2.077 1,41 2.629 1,68 -21,00
Seat 18.878 1,06 16.274 0,88 16,00 1.519 1,03 1.425 0,91 6,60
Volvo 17.533 0,98 15.679 0,85 11,82 2.006 1,36 1.658 1,06 20,99
Land Rover 16.350 0,92 17.657 0,95 -7,40 1.423 0,97 1.578 1,01 -9,82
Mazda 10.164 0,57 9.765 0,53 4,09 902 0,61 882 0,56 2,27
Jaguar 8.710 0,49 5.003 0,27 74,10 892 0,61 481 0,31 85,45
Honda 8.332 0,47 9.207 0,50 -9,50 728 0,50 788 0,50 -7,61
Mitsubishi 5.443 0,30 3.483 0,19 56,27 705 0,48 329 0,21 114,29
Porsche 4.866 0,27 5.125 0,28 -5,05 123 0,08 408 0,26 -69,85
Lexus 3.443 0,19 3.475 0,19 -0,92 335 0,23 426 0,27 -21,36
Subaru 3.183 0,18 2.765 0,15 15,12 336 0,23 278 0,18 20,86
Maserati 2.621 0,15 2.767 0,15 -5,28 214 0,15 206 0,13 3,88
DS 2.439 0,14 2.550 0,14 -4,35 201 0,14 148 0,09 35,81
SsangYong 2.319 0,13 2.099 0,11 10,48 219 0,15 197 0,13 11,17
DR 1.329 0,07 394 0,02 237,31 183 0,12 33 0,02 454,55
Mahindra 824 0,05 260 0,01 216,92 127 0,09 19 0,01 568,42
Infiniti 534 0,03 1.810 0,10 -70,50 14 0,01 86 0,05 -83,72
Tesla 411 0,02 460 0,02 -10,65 34 0,02 55 0,04 -38,18
Ferrari 381 0,02 336 0,02 13,39 14 0,01 21 0,01 -33,33
Lamborghini 199 0,01 123 0,01 61,79 14 0,01 6 0,00 133,33
Lada 55 0,00 32 0,00 71,88 2 0,00 2 0,00 0,00
Chevrolet 48 0,00 51 0,00 -5,88 7 0,00 3 0,00 133,33
Aston Martin 26 0,00 34 0,00 -23,53 3 0,00 2 0,00 50,00
Great Wall 2 0,00 1 0,00 100,00 0 0,00 0 0,00 -
Altre 331 0,02 324 0,02 2,16 21 0,01 22 0,01 -4,55
Marche italiane 472.478 26,46 529.243 28,61 -10,73 35.873 24,40 39.602 25,24 -9,42
Marche estere 1.313.244 73,54 1.320.413 71,39 -0,54 111.118 75,60 117.284 74,76 -5,26
Totale mercato 1.785.722 100,00 1.849.656 100,00 -3,46 146.991 100,00 156.886 100,00 -6,31

Dealer, quando la lotta fa bene alla pace

Dentro la sollevazione pronta e unitaria del settore auto italiano seguita all’introduzione dell’Ecotassa – sollevazione che è stata fin qui il solo e unico benefico effetto sortito dalla non comprensibile decisione del Governo – sono scomparsi d’incanto le turbolenze e il progetto di scissione all’interno del mondo delle rappresentanze dei Concessionari italiani. Una conquista enorme, considerato il clima dello scorso anno e i toni forti della diatriba.

Della nuova associazione dei Dealer non si parla più. Il che non significa che i grandi Gruppi abbiano perso la voglia (la forza non la perderanno certo) di essere attivi e pure rappresentativi: una delle richieste avanzate a Federauto prima dell’avvio della procedura di scissione di inizio estate 2018, all’epoca non accolta dal presidente De Stefani Cosentino, ovvero l’adesione diretta dei Concessionari alla Federazione, senza quindi l’obbligo di passare attraverso le associazioni di marca, è adesso argomento di pacata discussione (in corso) e le probabilità che ottenga il via libera sono più che alte – per non scontentare nessuno si potrà aderire alla Federazione sia tramite associazione di marca sia liberamente, l’una possibilità non escluderà l’altra. Un’apertura di dialogo concreta, sui fatti: buona notizia.

Ma c’è altro. In sede di Unione europea, dove si è almeno abituati, per cultura, ad ascoltare, è stata rappresentata da Federauto la delicata questione della vendita dei veicoli alle flotte da parte delle Case – a prezzi e condizioni che i Concessionari nemmeno si sognano, e soprattutto vendita diretta. E sempre per rimanere alla Ue, un intervento in quella sede per rappresentare le problematiche legate ai contratti tra Case e Concessionari (sul nodo del recesso, in particolare) era stata indicata tra le possibili azioni da intraprendere al più presto dai promotori della nuova Associazione, quando ancora sembrava che questa dovesse realizzarsi. 

Nel nuovo scenario di collaborazione che sembra aprirsi per il settore, potrebbe realizzarsi così compiutamente l’idea di quanti – tra i fondatori della nuova Associazione – non erano del tutto propensi alla scissione da Federauto né allo scontro, e immaginavano il nascente soggetto più come una task force cui affidare questo o quel compito particolare da portare a termine. Fiancheggiando la Rappresentanza ufficiale e non entrando con la stessa in rotta di collisione: ciascuno porta le proprie competenze, le proprie conoscenza e capacità e le mette a disposizione della collettività.

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