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Marche 9 mesi 2018 Quota % 9 mesi 2017 Quota % Diff. % Set. 2018 Quota % Set. 2017 Quota % Diff. %
Fiat 259.954 17,43 326.023 21,25 -20,27 18.724 14,98 32.953 19,68 -43,18
Volkswagen 125.623 8,42 111.939 7,30 12,22 9.713 7,77 13.822 8,25 -29,73
Ford 102.191 6,85 105.340 6,87 -2,99 9.125 7,30 10.098 6,03 -9,64
Renault 100.573 6,74 102.579 6,69 -1,96 5.656 4,53 10.997 6,57 -48,57
Peugeot 83.551 5,60 79.555 5,18 5,02 7.866 6,29 8.405 5,02 -6,41
Opel 74.277 4,98 79.300 5,17 -6,33 7.060 5,65 8.314 4,96 -15,08
Toyota 67.009 4,49 65.136 4,25 2,88 7.350 5,88 6.986 4,17 5,21
Citroën 65.431 4,39 60.410 3,94 8,31 5.103 4,08 6.036 3,60 -15,46
Jeep/Dodge 65.391 4,38 35.070 2,29 86,46 4.442 3,55 5.205 3,11 -14,66
Audi 49.024 3,29 53.112 3,46 -7,70 3.200 2,56 6.553 3,91 -51,17
Mercedes 46.271 3,10 49.758 3,24 -7,01 5.178 4,14 5.769 3,44 -10,24
Dacia 45.998 3,08 44.996 2,93 2,23 2.333 1,87 3.538 2,11 -34,06
BMW 44.404 2,98 46.239 3,01 -3,97 4.829 3,86 5.728 3,42 -15,69
Nissan 44.336 2,97 49.807 3,25 -10,98 4.049 3,24 6.565 3,92 -38,32
Hyundai 40.496 2,72 42.563 2,77 -4,86 4.506 3,61 5.346 3,19 -15,71
Kia 37.519 2,52 36.563 2,38 2,61 3.755 3,00 3.377 2,02 11,19
Alfa Romeo 37.408 2,51 35.132 2,29 6,48 1.605 1,28 4.340 2,59 -63,02
Lancia/Chrysler 35.262 2,36 48.790 3,18 -27,73 3.365 2,69 4.657 2,78 -27,74
Suzuki 24.109 1,62 23.731 1,55 1,59 2.632 2,11 2.954 1,76 -10,90
Smart 19.608 1,31 20.987 1,37 -6,57 1.935 1,55 2.342 1,40 -17,38
Skoda 19.389 1,30 17.594 1,15 10,20 1.891 1,51 2.060 1,23 -8,20
Seat 16.015 1,07 13.296 0,87 20,45 887 0,71 1.455 0,87 -39,04
Mini 15.438 1,04 18.129 1,18 -14,84 1.736 1,39 2.581 1,54 -32,74
Volvo 13.501 0,91 12.650 0,82 6,73 1.921 1,54 1.383 0,83 38,90
Land Rover 13.205 0,89 14.399 0,94 -8,29 1.021 0,82 1.502 0,90 -32,02
Mazda 8.259 0,55 7.895 0,51 4,61 1.034 0,83 1.023 0,61 1,08
Jaguar 6.926 0,46 4.073 0,27 70,05 866 0,69 309 0,18 180,26
Honda 6.879 0,46 7.647 0,50 -10,04 612 0,49 815 0,49 -24,91
Porsche 4.603 0,31 4.290 0,28 7,30 136 0,11 451 0,27 -69,84
Mitsubishi 3.964 0,27 2.851 0,19 39,04 611 0,49 265 0,16 130,57
Lexus 2.918 0,20 2.789 0,18 4,63 508 0,41 521 0,31 -2,50
Subaru 2.500 0,17 2.214 0,14 12,92 329 0,26 276 0,16 19,20
Maserati 2.172 0,15 2.309 0,15 -5,93 263 0,21 221 0,13 19,00
DS 2.030 0,14 2.248 0,15 -9,70 170 0,14 209 0,12 -18,66
SsangYong 1.838 0,12 1.680 0,11 9,40 218 0,17 134 0,08 62,69
DR 919 0,06 316 0,02 190,82 117 0,09 28 0,02 317,86
Mahindra 534 0,04 219 0,01 143,84 101 0,08 24 0,01 320,83
Infiniti 504 0,03 1.605 0,10 -68,60 12 0,01 104 0,06 -88,46
Tesla 360 0,02 346 0,02 4,05 60 0,05 52 0,03 15,38
Ferrari 328 0,02 297 0,02 10,44 25 0,02 30 0,02 -16,67
Lamborghini 157 0,01 110 0,01 42,73 10 0,01 6 0,00 66,67
Lada 51 0,00 24 0,00 112,50 2 0,00 3 0,00 -33,33
Chevrolet 37 0,00 45 0,00 -17,78 1 0,00 7 0,00 -85,71
Aston Martin 18 0,00 26 0,00 -30,77 0 0,00 0 0,00 -
Great Wall 2 0,00 1 0,00 100,00 0 0,00 0 0,00 -
Altre 279 0,02 266 0,02 4,89 19 0,02 25 0,01 -24,00
Marche italiane 401.636 26,93 448.060 29,20 -10,36 28.554 22,85 47.441 28,33 -39,81
Marche estere 1.089.625 73,07 1.086.289 70,80 0,31 96.422 77,15 120.028 71,67 -19,67
Totale mercato 1.491.261 100,00 1.534.349 100,00 -2,81 124.976 100,00 167.469 100,00 -25,37

Dealer, quando la lotta fa bene alla pace

Dentro la sollevazione pronta e unitaria del settore auto italiano seguita all’introduzione dell’Ecotassa – sollevazione che è stata fin qui il solo e unico benefico effetto sortito dalla non comprensibile decisione del Governo – sono scomparsi d’incanto le turbolenze e il progetto di scissione all’interno del mondo delle rappresentanze dei Concessionari italiani. Una conquista enorme, considerato il clima dello scorso anno e i toni forti della diatriba.

Della nuova associazione dei Dealer non si parla più. Il che non significa che i grandi Gruppi abbiano perso la voglia (la forza non la perderanno certo) di essere attivi e pure rappresentativi: una delle richieste avanzate a Federauto prima dell’avvio della procedura di scissione di inizio estate 2018, all’epoca non accolta dal presidente De Stefani Cosentino, ovvero l’adesione diretta dei Concessionari alla Federazione, senza quindi l’obbligo di passare attraverso le associazioni di marca, è adesso argomento di pacata discussione (in corso) e le probabilità che ottenga il via libera sono più che alte – per non scontentare nessuno si potrà aderire alla Federazione sia tramite associazione di marca sia liberamente, l’una possibilità non escluderà l’altra. Un’apertura di dialogo concreta, sui fatti: buona notizia.

Ma c’è altro. In sede di Unione europea, dove si è almeno abituati, per cultura, ad ascoltare, è stata rappresentata da Federauto la delicata questione della vendita dei veicoli alle flotte da parte delle Case – a prezzi e condizioni che i Concessionari nemmeno si sognano, e soprattutto vendita diretta. E sempre per rimanere alla Ue, un intervento in quella sede per rappresentare le problematiche legate ai contratti tra Case e Concessionari (sul nodo del recesso, in particolare) era stata indicata tra le possibili azioni da intraprendere al più presto dai promotori della nuova Associazione, quando ancora sembrava che questa dovesse realizzarsi. 

Nel nuovo scenario di collaborazione che sembra aprirsi per il settore, potrebbe realizzarsi così compiutamente l’idea di quanti – tra i fondatori della nuova Associazione – non erano del tutto propensi alla scissione da Federauto né allo scontro, e immaginavano il nascente soggetto più come una task force cui affidare questo o quel compito particolare da portare a termine. Fiancheggiando la Rappresentanza ufficiale e non entrando con la stessa in rotta di collisione: ciascuno porta le proprie competenze, le proprie conoscenza e capacità e le mette a disposizione della collettività.

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