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Marche 8 mesi 2018 Quota % 8 mesi 2017 Quota % Diff. % Ago. 2018 Quota % Ago. 2017 Quota % Diff. %
Fiat 241.186 17,66 293.071 21,44 -17,70 14.151 15,46 16.695 19,96 -15,24
Volkswagen 115.881 8,48 98.117 7,18 18,10 6.548 7,15 5.934 7,09 10,35
Renault 94.893 6,95 91.582 6,70 3,62 9.581 10,47 5.504 6,58 74,07
Ford 93.047 6,81 95.242 6,97 -2,30 6.025 6,58 5.290 6,32 13,89
Peugeot 75.674 5,54 71.150 5,21 6,36 4.846 5,29 4.497 5,38 7,76
Opel 67.206 4,92 70.986 5,19 -5,32 4.455 4,87 4.328 5,17 2,93
Jeep/Dodge 60.941 4,46 29.865 2,18 104,05 5.665 6,19 2.382 2,85 137,83
Citroen 60.312 4,42 54.374 3,98 10,92 3.957 4,32 3.634 4,34 8,89
Toyota 59.623 4,36 58.150 4,25 2,53 3.916 4,28 3.544 4,24 10,50
Audi 45.821 3,35 46.559 3,41 -1,59 2.081 2,27 3.258 3,90 -36,13
Dacia 43.625 3,19 41.458 3,03 5,23 4.476 4,89 2.475 2,96 80,85
Mercedes 41.068 3,01 43.989 3,22 -6,64 1.898 2,07 2.489 2,98 -23,74
Nissan 40.280 2,95 43.242 3,16 -6,85 2.344 2,56 2.873 3,44 -18,41
BMW 39.570 2,90 40.511 2,96 -2,32 2.557 2,79 2.543 3,04 0,55
Hyundai 35.978 2,63 37.217 2,72 -3,33 2.772 3,03 2.467 2,95 12,36
Alfa Romeo 35.800 2,62 30.792 2,25 16,26 3.608 3,94 2.166 2,59 66,57
Kia 33.751 2,47 33.186 2,43 1,70 2.425 2,65 2.096 2,51 15,70
Lancia/Chrysler 31.895 2,34 44.133 3,23 -27,73 1.278 1,40 2.834 3,39 -54,90
Suzuki 21.475 1,57 20.777 1,52 3,36 1.217 1,33 1.389 1,66 -12,38
Smart 17.671 1,29 18.645 1,36 -5,22 677 0,74 739 0,88 -8,39
Skoda 17.495 1,28 15.534 1,14 12,62 1.245 1,36 1.015 1,21 22,66
Seat 15.125 1,11 11.841 0,87 27,73 1.156 1,26 846 1,01 36,64
Mini 13.700 1,00 15.548 1,14 -11,89 664 0,73 919 1,10 -27,75
Land Rover 12.180 0,89 12.897 0,94 -5,56 355 0,39 669 0,80 -46,94
Volvo 11.578 0,85 11.267 0,82 2,76 893 0,98 809 0,97 10,38
Mazda 7.224 0,53 6.872 0,50 5,12 424 0,46 484 0,58 -12,40
Honda 6.266 0,46 6.832 0,50 -8,28 349 0,38 394 0,47 -11,42
Jaguar 6.058 0,44 3.764 0,28 60,95 193 0,21 230 0,27 -16,09
Porsche 4.465 0,33 3.839 0,28 16,31 436 0,48 179 0,21 143,58
Mitsubishi 3.352 0,25 2.586 0,19 29,62 288 0,31 143 0,17 101,40
Lexus 2.410 0,18 2.268 0,17 6,26 168 0,18 126 0,15 33,33
Subaru 2.171 0,16 1.938 0,14 12,02 159 0,17 111 0,13 43,24
Maserati 1.909 0,14 2.088 0,15 -8,57 112 0,12 98 0,12 14,29
DS 1.860 0,14 2.039 0,15 -8,78 157 0,17 201 0,24 -21,89
SsangYong 1.620 0,12 1.546 0,11 4,79 127 0,14 81 0,10 56,79
DR 802 0,06 288 0,02 178,47 76 0,08 19 0,02 300,00
Infiniti 492 0,04 1.501 0,11 -67,22 93 0,10 83 0,10 12,05
Mahindra 433 0,03 195 0,01 122,05 84 0,09 28 0,03 200,00
Ferrari 304 0,02 267 0,02 13,86 21 0,02 17 0,02 23,53
Tesla 300 0,02 294 0,02 2,04 25 0,03 24 0,03 4,17
Lamborghini 147 0,01 104 0,01 41,35 6 0,01 1 0,00 500,00
Lada 49 0,00 21 0,00 133,33 10 0,01 3 0,00 233,33
Chevrolet 36 0,00 38 0,00 -5,26 2 0,00 2 0,00 0,00
Aston Martin 18 0,00 26 0,00 -30,77 3 0,00 1 0,00 200,00
Great Wall 2 0,00 1 0,00 100,00 0 0,00 0 0,00 -
Altre 254 0,02 241 0,02 5,39 28 0,03 18 0,02 55,56
Marche italiane 373.026 27,31 400.620 29,31 -6,89 24.923 27,22 24.212 28,95 2,94
Marche estere 992.921 72,69 966.261 70,69 2,76 66.628 72,78 59.426 71,05 12,12
Totale mercato 1.365.947 100,00 1.366.881 100,00 -0,07 91.551 100,00 83.638 100,00 9,46

Dealer, quando la lotta fa bene alla pace

Dentro la sollevazione pronta e unitaria del settore auto italiano seguita all’introduzione dell’Ecotassa – sollevazione che è stata fin qui il solo e unico benefico effetto sortito dalla non comprensibile decisione del Governo – sono scomparsi d’incanto le turbolenze e il progetto di scissione all’interno del mondo delle rappresentanze dei Concessionari italiani. Una conquista enorme, considerato il clima dello scorso anno e i toni forti della diatriba.

Della nuova associazione dei Dealer non si parla più. Il che non significa che i grandi Gruppi abbiano perso la voglia (la forza non la perderanno certo) di essere attivi e pure rappresentativi: una delle richieste avanzate a Federauto prima dell’avvio della procedura di scissione di inizio estate 2018, all’epoca non accolta dal presidente De Stefani Cosentino, ovvero l’adesione diretta dei Concessionari alla Federazione, senza quindi l’obbligo di passare attraverso le associazioni di marca, è adesso argomento di pacata discussione (in corso) e le probabilità che ottenga il via libera sono più che alte – per non scontentare nessuno si potrà aderire alla Federazione sia tramite associazione di marca sia liberamente, l’una possibilità non escluderà l’altra. Un’apertura di dialogo concreta, sui fatti: buona notizia.

Ma c’è altro. In sede di Unione europea, dove si è almeno abituati, per cultura, ad ascoltare, è stata rappresentata da Federauto la delicata questione della vendita dei veicoli alle flotte da parte delle Case – a prezzi e condizioni che i Concessionari nemmeno si sognano, e soprattutto vendita diretta. E sempre per rimanere alla Ue, un intervento in quella sede per rappresentare le problematiche legate ai contratti tra Case e Concessionari (sul nodo del recesso, in particolare) era stata indicata tra le possibili azioni da intraprendere al più presto dai promotori della nuova Associazione, quando ancora sembrava che questa dovesse realizzarsi. 

Nel nuovo scenario di collaborazione che sembra aprirsi per il settore, potrebbe realizzarsi così compiutamente l’idea di quanti – tra i fondatori della nuova Associazione – non erano del tutto propensi alla scissione da Federauto né allo scontro, e immaginavano il nascente soggetto più come una task force cui affidare questo o quel compito particolare da portare a termine. Fiancheggiando la Rappresentanza ufficiale e non entrando con la stessa in rotta di collisione: ciascuno porta le proprie competenze, le proprie conoscenza e capacità e le mette a disposizione della collettività.

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