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Marche Gen. 2018 Quota % Gen. 2017 Quota % Diff. %
Fiat 34.470 19,38 37.446 21,77 -7,95
Volkswagen 13.382 7,53 13.280 7,72 0,77
Ford 12.532 7,05 12.648 7,35 -0,92
Peugeot 10.879 6,12 9.498 5,52 14,54
Renault 9.503 5,34 9.999 5,81 -4,96
Citroën 8.776 4,94 7.110 4,13 23,43
Opel 8.702 4,89 9.345 5,43 -6,88
Toyota 8.135 4,57 8.126 4,72 0,11
Jeep/Dodge 7.439 4,18 3.580 2,08 107,79
Audi 6.502 3,66 5.698 3,31 14,11
Nissan 6.446 3,62 4.802 2,79 34,24
Dacia 6.135 3,45 5.568 3,24 10,18
BMW 4.832 2,72 5.092 2,96 -5,11
Mercedes 4.758 2,68 4.653 2,70 2,26
Alfa Romeo 4.520 2,54 3.522 2,05 28,34
Lancia/Chrysler 4.250 2,39 5.788 3,36 -26,57
Kia 4.054 2,28 4.803 2,79 -15,59
Hyundai 4.018 2,26 4.436 2,58 -9,42
Suzuki 3.363 1,89 2.328 1,35 44,46
Skoda 2.260 1,27 1.698 0,99 33,10
Land Rover 1.965 1,11 1.598 0,93 22,97
Seat 1.702 0,96 1.530 0,89 11,24
Smart 1.570 0,88 1.931 1,12 -18,69
Mini 1.484 0,83 1.529 0,89 -2,94
Mazda 1.157 0,65 874 0,51 32,38
Volvo 1.095 0,62 1.017 0,59 7,67
Honda 803 0,45 1.080 0,63 -25,65
Porsche 678 0,38 438 0,25 54,79
Jaguar 630 0,35 525 0,31 20,00
Mitsubishi 387 0,22 334 0,19 15,87
Maserati 268 0,15 340 0,20 -21,18
Subaru 244 0,14 309 0,18 -21,04
DS 218 0,12 296 0,17 -26,35
Lexus 200 0,11 197 0,11 1,52
SsangYong 184 0,10 171 0,10 7,60
Infiniti 95 0,05 277 0,16 -65,70
DR 51 0,03 41 0,02 24,39
Ferrari 35 0,02 31 0,02 12,90
Mahindra 27 0,02 25 0,01 8,00
Lamborghini 9 0,01 8 0,00 12,50
Chevrolet 6 0,00 4 0,00 50,00
Lada 6 0,00 4 0,00 50,00
Aston Martin 1 0,00 5 0,00 -80,00
Great Wall 0 0,00 0 0,00 -
Altre 51 0,03 50 0,03 2,00
Marche italiane 51.042 28,70 50.757 29,50 0,56
Marche estere 126.780 71,30 121.277 70,50 4,54
Totale mercato 177.822 100,00 172.034 100,00 3,36

Dealer, quando la lotta fa bene alla pace

Dentro la sollevazione pronta e unitaria del settore auto italiano seguita all’introduzione dell’Ecotassa – sollevazione che è stata fin qui il solo e unico benefico effetto sortito dalla non comprensibile decisione del Governo – sono scomparsi d’incanto le turbolenze e il progetto di scissione all’interno del mondo delle rappresentanze dei Concessionari italiani. Una conquista enorme, considerato il clima dello scorso anno e i toni forti della diatriba.

Della nuova associazione dei Dealer non si parla più. Il che non significa che i grandi Gruppi abbiano perso la voglia (la forza non la perderanno certo) di essere attivi e pure rappresentativi: una delle richieste avanzate a Federauto prima dell’avvio della procedura di scissione di inizio estate 2018, all’epoca non accolta dal presidente De Stefani Cosentino, ovvero l’adesione diretta dei Concessionari alla Federazione, senza quindi l’obbligo di passare attraverso le associazioni di marca, è adesso argomento di pacata discussione (in corso) e le probabilità che ottenga il via libera sono più che alte – per non scontentare nessuno si potrà aderire alla Federazione sia tramite associazione di marca sia liberamente, l’una possibilità non escluderà l’altra. Un’apertura di dialogo concreta, sui fatti: buona notizia.

Ma c’è altro. In sede di Unione europea, dove si è almeno abituati, per cultura, ad ascoltare, è stata rappresentata da Federauto la delicata questione della vendita dei veicoli alle flotte da parte delle Case – a prezzi e condizioni che i Concessionari nemmeno si sognano, e soprattutto vendita diretta. E sempre per rimanere alla Ue, un intervento in quella sede per rappresentare le problematiche legate ai contratti tra Case e Concessionari (sul nodo del recesso, in particolare) era stata indicata tra le possibili azioni da intraprendere al più presto dai promotori della nuova Associazione, quando ancora sembrava che questa dovesse realizzarsi. 

Nel nuovo scenario di collaborazione che sembra aprirsi per il settore, potrebbe realizzarsi così compiutamente l’idea di quanti – tra i fondatori della nuova Associazione – non erano del tutto propensi alla scissione da Federauto né allo scontro, e immaginavano il nascente soggetto più come una task force cui affidare questo o quel compito particolare da portare a termine. Fiancheggiando la Rappresentanza ufficiale e non entrando con la stessa in rotta di collisione: ciascuno porta le proprie competenze, le proprie conoscenza e capacità e le mette a disposizione della collettività.

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