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  2017 Quota % 2016 Quota % Diff. % Dic. 2017 Quota % Dic. 2016 Quota % Diff. %
Fiat 402.355 20,42 385.798 21,13 4,29 21.775 17,98 26.648 21,31 -18,29
Volkswagen 144.825 7,35 139.168 7,62 4,06 9.275 7,66 10.211 8,16 -9,17
Ford 134.073 6,80 124.328 6,81 7,84 7.969 6,58 7.438 5,95 7,14
Renault 133.666 6,78 118.303 6,48 12,99 8.530 7,04 8.261 6,61 3,26
Peugeot 104.222 5,29 94.132 5,16 10,72 7.094 5,86 6.815 5,45 4,09
Opel 98.949 5,02 95.056 5,21 4,10 3.754 3,10 6.140 4,91 -38,86
Toyota 85.146 4,32 71.934 3,94 18,37 4.988 4,12 5.125 4,10 -2,67
Citroën 80.849 4,10 64.213 3,52 25,91 5.078 4,19 4.146 3,32 22,48
Audi 67.084 3,40 63.972 3,50 4,86 3.069 2,53 3.629 2,90 -15,43
Mercedes 65.859 3,34 64.450 3,53 2,19 4.507 3,72 5.112 4,09 -11,83
Nissan 62.708 3,18 55.222 3,02 13,56 4.145 3,42 3.307 2,64 25,34
BMW 60.873 3,09 59.849 3,28 1,71 4.428 3,66 3.843 3,07 15,22
Lancia/Chrysler 60.335 3,06 65.695 3,60 -8,16 3.140 2,59 4.327 3,46 -27,43
Hyundai 58.917 2,99 56.379 3,09 4,50 4.642 3,83 4.182 3,34 11,00
Dacia 57.981 2,94 47.979 2,63 20,85 4.133 3,41 3.093 2,47 33,62
Jeep 49.491 2,51 40.458 2,22 22,33 4.139 3,42 3.025 2,42 36,83
Kia 47.935 2,43 45.154 2,47 6,16 3.467 2,86 2.546 2,04 36,17
Alfa Romeo 45.328 2,30 36.385 1,99 24,58 2.870 2,37 2.992 2,39 -4,08
Suzuki 31.088 1,58 22.631 1,24 37,37 1.990 1,64 2.089 1,67 -4,74
Smart 26.661 1,35 28.319 1,55 -5,85 1.547 1,28 1.602 1,28 -3,43
Mini 24.720 1,25 24.435 1,34 1,17 1.823 1,51 1.385 1,11 31,62
Skoda 23.115 1,17 19.637 1,08 17,71 1.512 1,25 1.659 1,33 -8,86
Land Rover 18.673 0,95 18.793 1,03 -0,64 1.019 0,84 935 0,75 8,98
Seat 17.518 0,89 15.473 0,85 13,22 1.246 1,03 1.325 1,06 -5,96
Volvo 16.964 0,86 16.984 0,93 -0,12 1.285 1,06 1.543 1,23 -16,72
Mazda 10.527 0,53 10.959 0,60 -3,94 764 0,63 702 0,56 8,83
Honda 9.871 0,50 9.594 0,53 2,89 665 0,55 686 0,55 -3,06
Porsche 5.488 0,28 5.121 0,28 7,17 365 0,30 294 0,24 24,15
Jaguar 5.308 0,27 4.915 0,27 8,00 311 0,26 295 0,24 5,42
Lexus 4.003 0,20 4.151 0,23 -3,57 528 0,44 570 0,46 -7,37
Mitsubishi 3.752 0,19 4.215 0,23 -10,98 269 0,22 222 0,18 21,17
Subaru 3.082 0,16 3.513 0,19 -12,27 317 0,26 270 0,22 17,41
Maserati 2.917 0,15 2.053 0,11 42,08 150 0,12 234 0,19 -35,90
SsangYong 2.243 0,11 2.809 0,15 -20,15 144 0,12 163 0,13 -11,66
DR Motor 415 0,02 478 0,03 -13,18 21 0,02 31 0,02 -32,26
Ferrari 344 0,02 372 0,02 -7,53 8 0,01 16 0,01 -50,00
Lamborghini 133 0,01 94 0,01 41,49 10 0,01 4 0,00 150,00
Altre Estere 3.061 0,16 2.846 0,16 7,55 121 0,10 196 0,16 -38,27
Altre Nazionali 18 0,00 25 0,00 -28,00 2 0,00 1 0,00 100,00
Tot. Marche Est. 1.409.161 71,51 1.294.534 70,90 8,85 88.985 73,48 87.784 70,19 1,37
Tot. Marche Naz. 561.336 28,49 531.358 29,10 5,64 32.115 26,52 37.278 29,81 -13,85
Tot. Mercato 1.970.497 100,00 1.825.892 100,00 7,92 121.100 100,00 125.062 100,00 -3,17

Dealer, quando la lotta fa bene alla pace

Dentro la sollevazione pronta e unitaria del settore auto italiano seguita all’introduzione dell’Ecotassa – sollevazione che è stata fin qui il solo e unico benefico effetto sortito dalla non comprensibile decisione del Governo – sono scomparsi d’incanto le turbolenze e il progetto di scissione all’interno del mondo delle rappresentanze dei Concessionari italiani. Una conquista enorme, considerato il clima dello scorso anno e i toni forti della diatriba.

Della nuova associazione dei Dealer non si parla più. Il che non significa che i grandi Gruppi abbiano perso la voglia (la forza non la perderanno certo) di essere attivi e pure rappresentativi: una delle richieste avanzate a Federauto prima dell’avvio della procedura di scissione di inizio estate 2018, all’epoca non accolta dal presidente De Stefani Cosentino, ovvero l’adesione diretta dei Concessionari alla Federazione, senza quindi l’obbligo di passare attraverso le associazioni di marca, è adesso argomento di pacata discussione (in corso) e le probabilità che ottenga il via libera sono più che alte – per non scontentare nessuno si potrà aderire alla Federazione sia tramite associazione di marca sia liberamente, l’una possibilità non escluderà l’altra. Un’apertura di dialogo concreta, sui fatti: buona notizia.

Ma c’è altro. In sede di Unione europea, dove si è almeno abituati, per cultura, ad ascoltare, è stata rappresentata da Federauto la delicata questione della vendita dei veicoli alle flotte da parte delle Case – a prezzi e condizioni che i Concessionari nemmeno si sognano, e soprattutto vendita diretta. E sempre per rimanere alla Ue, un intervento in quella sede per rappresentare le problematiche legate ai contratti tra Case e Concessionari (sul nodo del recesso, in particolare) era stata indicata tra le possibili azioni da intraprendere al più presto dai promotori della nuova Associazione, quando ancora sembrava che questa dovesse realizzarsi. 

Nel nuovo scenario di collaborazione che sembra aprirsi per il settore, potrebbe realizzarsi così compiutamente l’idea di quanti – tra i fondatori della nuova Associazione – non erano del tutto propensi alla scissione da Federauto né allo scontro, e immaginavano il nascente soggetto più come una task force cui affidare questo o quel compito particolare da portare a termine. Fiancheggiando la Rappresentanza ufficiale e non entrando con la stessa in rotta di collisione: ciascuno porta le proprie competenze, le proprie conoscenza e capacità e le mette a disposizione della collettività.

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