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Marche 10 mesi 2017 Quota % 10 mesi 2016 Quota % Diff. % Ott. 2017 Quota % Ott. 2016 Quota % Diff. %
Fiat 354.338 20,94 328.963 21,16 7,71 28.375 17,97 29.679 20,13 -4,39
Volkswagen 123.593 7,30 117.702 7,57 5,01 11.659 7,38 11.465 7,78 1,69
Ford 115.469 6,82 107.134 6,89 7,78 10.135 6,42 10.183 6,91 -0,47
Renault 112.990 6,68 100.007 6,43 12,98 10.420 6,60 8.174 5,54 27,48
Peugeot 88.691 5,24 79.741 5,13 11,22 9.148 5,79 7.808 5,30 17,16
Opel 87.650 5,18 81.539 5,25 7,49 8.364 5,30 7.849 5,32 6,56
Toyota 72.621 4,29 60.754 3,91 19,53 7.513 4,76 6.125 4,15 22,66
Citroën 66.925 3,96 52.324 3,37 27,90 6.518 4,13 4.597 3,12 41,79
Audi 58.671 3,47 54.601 3,51 7,45 5.564 3,52 5.399 3,66 3,06
Mercedes 55.571 3,28 53.815 3,46 3,26 5.827 3,69 5.681 3,85 2,57
Nissan 54.287 3,21 47.661 3,07 13,90 4.484 2,84 4.704 3,19 -4,68
Lancia/Chrysler 53.283 3,15 56.985 3,67 -6,50 4.494 2,85 5.454 3,70 -17,60
BMW 51.082 3,02 50.952 3,28 0,26 4.847 3,07 5.593 3,79 -13,34
Dacia 49.397 2,92 41.785 2,69 18,22 4.405 2,79 2.981 2,02 47,77
Hyundai 48.482 2,87 47.061 3,03 3,02 5.925 3,75 5.081 3,45 16,61
Kia 40.773 2,41 39.189 2,52 4,04 4.218 2,67 3.797 2,58 11,09
Jeep/Dodge 40.078 2,37 33.902 2,18 18,22 5.010 3,17 3.403 2,31 47,22
Alfa Romeo 38.429 2,27 30.094 1,94 27,70 3.297 2,09 2.990 2,03 10,27
Suzuki 26.361 1,56 18.532 1,19 42,25 2.632 1,67 1.887 1,28 39,48
Smart 22.876 1,35 25.000 1,61 -8,50 1.891 1,20 1.945 1,32 -2,78
Mini 20.270 1,20 20.912 1,35 -3,07 2.141 1,36 2.233 1,51 -4,12
Skoda 19.635 1,16 16.530 1,06 18,78 2.044 1,29 1.703 1,16 20,02
Land Rover 16.074 0,95 16.431 1,06 -2,17 1.676 1,06 1.306 0,89 28,33
Seat 14.840 0,88 12.516 0,81 18,57 1.545 0,98 1.290 0,87 19,77
Volvo 14.020 0,83 14.057 0,90 -0,26 1.370 0,87 1.399 0,95 -2,07
Mazda 8.882 0,52 9.409 0,61 -5,60 987 0,63 896 0,61 10,16
Honda 8.414 0,50 8.044 0,52 4,60 767 0,49 813 0,55 -5,66
Porsche 4.714 0,28 4.361 0,28 8,09 425 0,27 474 0,32 -10,34
Jaguar 4.514 0,27 4.078 0,26 10,69 442 0,28 516 0,35 -14,34
Mitsubishi 3.153 0,19 3.644 0,23 -13,47 302 0,19 372 0,25 -18,82
Lexus 3.049 0,18 3.242 0,21 -5,95 260 0,16 272 0,18 -4,41
Maserati 2.559 0,15 1.598 0,10 60,14 252 0,16 253 0,17 -0,40
Subaru 2.487 0,15 2.912 0,19 -14,59 273 0,17 340 0,23 -19,71
DS 2.402 0,14 3.266 0,21 -26,45 154 0,10 179 0,12 -13,97
SsangYong 1.902 0,11 2.417 0,16 -21,31 222 0,14 240 0,16 -7,50
Infiniti 1.724 0,10 1.481 0,10 16,41 119 0,08 180 0,12 -33,89
DR 361 0,02 424 0,03 -14,86 45 0,03 36 0,02 25,00
Ferrari 314 0,02 331 0,02 -5,14 18 0,01 22 0,01 -18,18
Mahindra 241 0,01 220 0,01 9,55 22 0,01 8 0,01 175,00
Lamborghini 117 0,01 86 0,01 36,05 7 0,00 2 0,00 250,00
Chevrolet 48 0,00 33 0,00 45,45 4 0,00 0 0,00 -
Aston Martin 32 0,00 15 0,00 113,33 6 0,00 1 0,00 500,00
Lada 30 0,00 4 0,00 650,00 6 0,00 3 0,00 100,00
Great Wall 1 0,00 113 0,01 -99,12 0 0,00 0 0,00 -
Altre 697 0,04 568 0,04 22,71 87 0,06 102 0,07 -14,71
Marche italiane 489.492 28,93 452.404 29,10 8,20 41.500 26,28 41.843 28,38 -0,82
Marche estere 1.202.555 71,07 1.102.029 70,90 9,12 116.400 73,72 105.592 71,62 10,24
Totale mercato 1.692.047 100,00 1.554.433 100,00 8,85 157.900 100,00 147.435 100,00 7,10

Dealer, quando la lotta fa bene alla pace

Dentro la sollevazione pronta e unitaria del settore auto italiano seguita all’introduzione dell’Ecotassa – sollevazione che è stata fin qui il solo e unico benefico effetto sortito dalla non comprensibile decisione del Governo – sono scomparsi d’incanto le turbolenze e il progetto di scissione all’interno del mondo delle rappresentanze dei Concessionari italiani. Una conquista enorme, considerato il clima dello scorso anno e i toni forti della diatriba.

Della nuova associazione dei Dealer non si parla più. Il che non significa che i grandi Gruppi abbiano perso la voglia (la forza non la perderanno certo) di essere attivi e pure rappresentativi: una delle richieste avanzate a Federauto prima dell’avvio della procedura di scissione di inizio estate 2018, all’epoca non accolta dal presidente De Stefani Cosentino, ovvero l’adesione diretta dei Concessionari alla Federazione, senza quindi l’obbligo di passare attraverso le associazioni di marca, è adesso argomento di pacata discussione (in corso) e le probabilità che ottenga il via libera sono più che alte – per non scontentare nessuno si potrà aderire alla Federazione sia tramite associazione di marca sia liberamente, l’una possibilità non escluderà l’altra. Un’apertura di dialogo concreta, sui fatti: buona notizia.

Ma c’è altro. In sede di Unione europea, dove si è almeno abituati, per cultura, ad ascoltare, è stata rappresentata da Federauto la delicata questione della vendita dei veicoli alle flotte da parte delle Case – a prezzi e condizioni che i Concessionari nemmeno si sognano, e soprattutto vendita diretta. E sempre per rimanere alla Ue, un intervento in quella sede per rappresentare le problematiche legate ai contratti tra Case e Concessionari (sul nodo del recesso, in particolare) era stata indicata tra le possibili azioni da intraprendere al più presto dai promotori della nuova Associazione, quando ancora sembrava che questa dovesse realizzarsi. 

Nel nuovo scenario di collaborazione che sembra aprirsi per il settore, potrebbe realizzarsi così compiutamente l’idea di quanti – tra i fondatori della nuova Associazione – non erano del tutto propensi alla scissione da Federauto né allo scontro, e immaginavano il nascente soggetto più come una task force cui affidare questo o quel compito particolare da portare a termine. Fiancheggiando la Rappresentanza ufficiale e non entrando con la stessa in rotta di collisione: ciascuno porta le proprie competenze, le proprie conoscenza e capacità e le mette a disposizione della collettività.

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