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Marche 12 mesi 2016 Quota % 12 mesi 2015 Quota % Diff. % Dic. 2016 Quota % Dic. 2015 Quota % Diff. %
Fiat 385.678 21,13 329.304 20,90 17,12 26.567 21,35 23.535 21,38 12,88
Volkswagen 139.057 7,62 119.076 7,56 16,78 10.124 8,14 8.260 7,50 22,57
Ford 124.257 6,81 109.303 6,94 13,68 7.384 5,93 6.695 6,08 10,29
Renault 118.283 6,48 94.837 6,02 24,72 8.242 6,62 7.932 7,21 3,91
Opel 95.022 5,21 88.985 5,65 6,78 6.120 4,92 5.156 4,68 18,70
Peugeot 94.087 5,16 84.398 5,36 11,48 6.782 5,45 6.687 6,08 1,42
Toyota 71.822 3,94 65.649 4,17 9,40 5.065 4,07 4.757 4,32 6,47
Lancia/Chrysler 65.694 3,60 56.367 3,58 16,55 4.326 3,48 4.209 3,82 2,78
Mercedes 64.334 3,53 53.674 3,41 19,86 5.027 4,04 3.652 3,32 37,65
Audi 63.946 3,50 54.820 3,48 16,65 3.608 2,90 2.494 2,27 44,67
Citroën 60.490 3,31 53.981 3,43 12,06 3.856 3,10 3.509 3,19 9,89
BMW 59.830 3,28 49.756 3,16 20,25 3.827 3,08 3.727 3,39 2,68
Hyundai 56.337 3,09 47.363 3,01 18,95 4.158 3,34 3.724 3,38 11,65
Nissan 55.198 3,02 57.500 3,65 -4,00 3.292 2,65 3.615 3,28 -8,93
Dacia 47.958 2,63 43.978 2,79 9,05 3.080 2,48 3.194 2,90 -3,57
Kia 45.138 2,47 39.066 2,48 15,54 2.537 2,04 2.181 1,98 16,32
Jeep/Dodge 40.438 2,22 29.947 1,90 35,03 3.010 2,42 2.469 2,24 21,91
Alfa Romeo 36.379 1,99 30.516 1,94 19,21 2.991 2,40 2.122 1,93 40,95
Smart 28.317 1,55 24.127 1,53 17,37 1.602 1,29 1.100 1,00 45,64
Mini 24.430 1,34 22.011 1,40 10,99 1.384 1,11 2.056 1,87 -32,68
Suzuki 22.622 1,24 18.694 1,19 21,01 2.083 1,67 1.819 1,65 14,51
Skoda 19.620 1,08 15.320 0,97 28,07 1.647 1,32 997 0,91 65,20
Land Rover 18.784 1,03 15.853 1,01 18,49 930 0,75 1.051 0,95 -11,51
Volvo 16.981 0,93 16.067 1,02 5,69 1.540 1,24 977 0,89 57,63
Seat 15.455 0,85 14.949 0,95 3,38 1.312 1,05 1.014 0,92 29,39
Mazda 10.959 0,60 7.425 0,47 47,60 702 0,56 642 0,58 9,35
Honda 9.588 0,53 4.842 0,31 98,02 684 0,55 470 0,43 45,53
Porsche 5.119 0,28 5.007 0,32 2,24 295 0,24 229 0,21 28,82
Jaguar 4.913 0,27 1.651 0,10 197,58 294 0,24 110 0,10 167,27
Mitsubishi 4.212 0,23 4.587 0,29 -8,18 222 0,18 335 0,30 -33,73
Lexus 4.147 0,23 3.289 0,21 26,09 567 0,46 550 0,50 3,09
DS 3.701 0,20 4.635 0,29 -20,15 274 0,22 201 0,18 36,32
Subaru 3.510 0,19 3.097 0,20 13,34 269 0,22 191 0,17 40,84
SsangYong 2.808 0,15 1.763 0,11 59,27 163 0,13 191 0,17 -14,66
Maserati 2.052 0,11 1.362 0,09 50,66 233 0,19 59 0,05 294,92
Infiniti 1.764 0,10 358 0,02 392,74 117 0,09 18 0,02 550,00
DR 478 0,03 446 0,03 7,17 31 0,02 47 0,04 -34,04
Ferrari 372 0,02 249 0,02 49,40 16 0,01 8 0,01 100,00
Mahindra 263 0,01 299 0,02 -12,04 19 0,02 23 0,02 -17,39
Great Wall 114 0,01 76 0,00 50,00 1 0,00 12 0,01 -91,67
Lamborghini 93 0,01 58 0,00 60,34 3 0,00 4 0,00 -25,00
Chevrolet 37 0,00 337 0,02 -89,02 2 0,00 3 0,00 -33,33
Aston Martin 17 0,00 33 0,00 -48,48 1 0,00 4 0,00 -75,00
Lada 7 0,00 12 0,00 -41,67 2 0,00 0 0,00 -
Tata 5 0,00 232 0,01 -97,84 0 0,00 2 0,00 -100,00
Isuzu 4 0,00 52 0,00 -92,31 0 0,00 0 0,00 -
Altre 648 0,04 386 0,02 67,88 49 0,04 29 0,03 68,97
Marche italiane 531.210 29,11 448.258 28,45 18,51 37.178 29,88 32.454 29,49 14,56
Marche estere 1.293.758 70,89 1.127.479 71,55 14,75 87.260 70,12 77.606 70,51 12,44
Totale mercato 1.824.968 100,00 1.575.737 100,00 15,82 124.438 100,00 110.060 100,00 13,06
Dati al 31/12/2016          

Dealer, quando la lotta fa bene alla pace

Dentro la sollevazione pronta e unitaria del settore auto italiano seguita all’introduzione dell’Ecotassa – sollevazione che è stata fin qui il solo e unico benefico effetto sortito dalla non comprensibile decisione del Governo – sono scomparsi d’incanto le turbolenze e il progetto di scissione all’interno del mondo delle rappresentanze dei Concessionari italiani. Una conquista enorme, considerato il clima dello scorso anno e i toni forti della diatriba.

Della nuova associazione dei Dealer non si parla più. Il che non significa che i grandi Gruppi abbiano perso la voglia (la forza non la perderanno certo) di essere attivi e pure rappresentativi: una delle richieste avanzate a Federauto prima dell’avvio della procedura di scissione di inizio estate 2018, all’epoca non accolta dal presidente De Stefani Cosentino, ovvero l’adesione diretta dei Concessionari alla Federazione, senza quindi l’obbligo di passare attraverso le associazioni di marca, è adesso argomento di pacata discussione (in corso) e le probabilità che ottenga il via libera sono più che alte – per non scontentare nessuno si potrà aderire alla Federazione sia tramite associazione di marca sia liberamente, l’una possibilità non escluderà l’altra. Un’apertura di dialogo concreta, sui fatti: buona notizia.

Ma c’è altro. In sede di Unione europea, dove si è almeno abituati, per cultura, ad ascoltare, è stata rappresentata da Federauto la delicata questione della vendita dei veicoli alle flotte da parte delle Case – a prezzi e condizioni che i Concessionari nemmeno si sognano, e soprattutto vendita diretta. E sempre per rimanere alla Ue, un intervento in quella sede per rappresentare le problematiche legate ai contratti tra Case e Concessionari (sul nodo del recesso, in particolare) era stata indicata tra le possibili azioni da intraprendere al più presto dai promotori della nuova Associazione, quando ancora sembrava che questa dovesse realizzarsi. 

Nel nuovo scenario di collaborazione che sembra aprirsi per il settore, potrebbe realizzarsi così compiutamente l’idea di quanti – tra i fondatori della nuova Associazione – non erano del tutto propensi alla scissione da Federauto né allo scontro, e immaginavano il nascente soggetto più come una task force cui affidare questo o quel compito particolare da portare a termine. Fiancheggiando la Rappresentanza ufficiale e non entrando con la stessa in rotta di collisione: ciascuno porta le proprie competenze, le proprie conoscenza e capacità e le mette a disposizione della collettività.

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