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Le immatricolazioni di maggio sono state 204.113, con un +8,19% di incremento sullo stesso mese del 2016 (188.659 unità, che allora significarono una crescita del +28%). La flessione di aprile dovuta all’effetto calendario è dunque, almeno ufficialmente, superata. E i conti dei primi 5 mesi del 2017 dicono che si è arrivati a 948.051 unità con un +8,08% sullo stesso periodo del 2016 (877.156 immatricolazioni).
L’analisi dei canali di vendita del mercato di maggio dice però che, a fronte della tenuta dei Privati (+0,7%) anche se sui 5 mesi il saldo è negativo (-1,30%), del calo del Noleggio a breve termine (-8,20%) e della crescita del Noleggio a lungo termine (15,10%), il fenomeno del mese è stato una volta di più l’auto-immatricolazione: demo e Km0 dei Concessionari a +35%, quelle delle Case a +153%, cioè circa 15.000 auto contro le 6.000 del maggio 2016. E negli ultimi 3 giorni si è registrato oltre il 40% delle immatricolazioni complessive del mese, con i Costruttori e i Dealer che sono arrivati a sfiorare l’80% del proprio totale. Tutto questo spiega anche il boom mensile delle vendite a società: +40,90% sullo stesso mese 2016 e quota di mercato del 20,40%.
Analizzando le performance dei singoli marchi, stante la crescita di Fiat e Volkswagen, si registra la lieve flessione di Renault che completa comunque la Top 3. Molto brillanti nel mese si sono rivelate Citroën (+42,12%), Dacia (+35,34%), Suzuki (+37,13%)  e Alfa Romeo (+31,91%). Sull’arco dei 5 mesi gennaio-maggio, Fiat vede incrementare volumi e quota mercato, seguita sempre da Volkswagen: il 3° posto, qui, è occupato da Ford. Per quanto riguarda le performance, la migliore è risultata Suzuki, +46,76%, seguita da Alfa Romeo (+34,85%) e Citroën (+22,61%).
Tra i Gruppi, un maggio 2017 notevole per Psa (+23,13% sullo stesso mese 2016) e Toyota (+20,81%), che si distingue anche sui 5 mesi, registrando la crescita più forte (+16,51%) davanti a Psa (+12,54%) e Renault (+10,48%).

 


Di biciclette, automobili, integrazione (e qualche omissione)

Presa diretta. 1. Tipologia di cambio di velocità, ma anche: 2. Programma televisivo di approfondimento, in onda su Rai3 a partire dal 2009.
È in questa seconda veste che ne parleremo qui.
L’8 gennaio è andata in onda la prima puntata di “Presa diretta” della stagione 2018. È stata seguita da 1 milione 356 mila spettatori (share 5.2%) ed è stato il programma Rai più commentato sui social dell’intera serata: 52 mila interazioni. Il titolo della puntata era: “La bicicletta ci salverà”. Questa ne è stata l’introduzione: “Le nostre città e le nostre vite soffocano nel traffico, i livelli di inquinamento sono cronicamente al di sopra dei limiti consentiti, le malattie correlate alle polveri sottili aumentano, i tempi degli spostamenti urbani si allungano e il trasporto pubblico fatica a stare al passo delle esigenze di tutti. Così non possiamo andare avanti. E allora? Allora, a salvarci, sarà proprio la bicicletta”. Ancora: “In cima alla lista delle città da salvare c’è proprio la nostra capitale. A Roma ogni mattina si mettono in movimento 4 milioni e mezzo di persone, la maggior parte con la propria automobile. I romani infatti hanno il primato di auto per numero di abitanti, quasi 70 ogni 100 persone. D’altra parte gli investimenti sul trasporto pubblico sono in costante riduzione da molti anni così come la loro efficienza, 79 minuti è la durata media del viaggio per e dal posto di lavoro dell’eroico cittadino romano. Per non parlare degli investimenti sui mezzi meno inquinanti: meno 80% sui bus elettrici, meno 30% sui tram, e per quanto riguarda la metropolitana è stato calcolato che ci vorranno 80 anni per raggiungere la dotazione di altre capitali come Madrid, Berlino, o Londra”. Ancora, in conclusione: “Il mondo intero sta cercando il modo di risolvere il problema del traffico nelle grandi città, come abbattere l’inquinamento prodotto dalle macchine, come tornare a far vivere le città e farle diventare luoghi accoglienti e non posti dove ci si ammala”.

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