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Il mercato Italia di dicembre ha chiuso con 124.438 immatricolazioni (31° incremento mensile consecutivo), quindi con un +13,06% su dicembre 2015. L’ennesima crescita a due cifre ha portato il totale delle vendite di auto nuove del 2016 a quota 1.824.968 unità, con un +15,82% sul 2015. Risultato ottimo, e inatteso - lo si è detto fino alla noia, nel corso dell’anno - figlio delle promozioni forti nel primo semestre, e degli effetti del superammortamento nel secondo, in cui le vendite a società e a noleggio hanno bilanciato il calo di quelle ai privati. Fatti i conti, adesso bisogna guardare avanti. Come sarà il 2017? Le voci di dentro si sono espresse così: Unrae ha parlato di 1.850.000/1.900.000 unità; Anfia di 1.900.000 frutto di una crescita del 3-5%; Federauto di una crescita del 4% (ancora 1.900.000, quindi) ma allo stesso tempo non ha escluso una contrazione; Promotor ha spinto il proprio tradizionale ottimismo fino a un +11%, cioè 2.031.000 unità. I risultati del sondaggio effettuato da InterAutoNews a dicembre riportano una stima di crescita media, da parte delle Case, di 1.904.538 unità. Cautela, insomma: se crescita ci sarà, sarà contenuta. E intanto gennaio ha portato subito l’offensiva delle promozioni, guidata da Fca (che lo scorso anno, con la super-rottamazione, ha fatto da traino a tutto il movimento). Tornando al 2016, per esaminare l’andamento dei marchi per Gruppi, detto del trionfo Fca (530.613 auto nuove vendute e quota di mercato salita al 29,08%) e dell’eccellente performance del Gruppo Volkswagen (238.171 immatricolazioni nei 12 mesi, +16,62% sul 2015), si segnala il “fenomeno” del Gruppo Renault, salito al 3° posto in graduatoria in virtù delle 166.241 immatricolazioni (+19,76% sul 2015), che significano una quota del 9,11%. Per chiudere, una curiosità: l’anno del post Dieselgate, in Italia è stato caratterizzato dalla crescita delle vendite del diesel: +19% (57% di quota) e dal calo delle vendite di modelli “eco-friendly”: -12,1% (quota al 10,2%).