I cookie ci aiutano a fornire, proteggere e migliorare i servizi di InterAutoNews.
Continuando a usare il nostro sito, accetti la nostra normativa sui cookie.

  6 mesi 2020 6 mesi 2019 Diff. % Giu. 2020 Giu. 2019 Diff. %
Austria 112.787 175.909 -35,88 26.676 32.529 -17,99
Belgio 216.605 310.488 -30,24 49.141 50.044 -1,80
Bulgaria 10.161 18.323 -44,55 2.283 3.255 -29,86
Cipro 4.913 6.578 -25,31 947 1.183 -19,95
Croazia 17.423 38.216 -54,41 4.168 8.232 -49,37
Danimarca 88.418 122.223 -27,66 17.936 20.711 -13,40
Estonia 9.133 13.933 -34,45 1.602 2.424 -33,91
Finlandia 47.385 60.280 -21,39 8.023 10.539 -23,87
Francia 715.798 1.166.442 -38,63 233.814 230.964 1,23
Germania 1.210.622 1.849.000 -34,53 220.272 325.231 -32,27
Grecia 36.570 65.557 -44,22 8.249 13.133 -37,19
Irlanda 52.884 80.758 -34,52 1.009 1.408 -28,34
Italia 583.960 1.083.184 -46,09 132.457 172.312 -23,13
Lettonia 6.569 9.485 -30,74 1.272 1.612 -21,09
Lituania 16.821 23.374 -28,04 2.674 4.520 -40,84
Lussemburgo 20.793 31.123 -33,19 4.648 5.199 -10,60
Paesi Bassi 158.161 225.779 -29,95 24.926 41.026 -39,24
Polonia 179.821 278.332 -35,39 35.797 45.050 -20,54
Portogallo 64.848 128.595 -49,57 11.076 25.305 -56,23
Repubblica Ceca 95.029 128.498 -26,05 20.771 21.902 -5,16
Romania 49.616 71.620 -30,72 10.161 14.082 -27,84
Slovacchia 34.015 52.075 -34,68 7.502 9.396 -20,16
Slovenia 28.005 41.122 -31,90 6.565 6.967 -5,77
Spagna 339.853 692.443 -50,92 82.651 130.513 -36,67
Svezia 125.685 167.882 -25,13 24.747 31.830 -22,25
Ungheria 55.674 74.541 -25,31 10.355 13.575 -23,72
Unione Europea (UE) 4.281.549 6.915.760 -38,09 949.722 1.222.942 -22,34
EU14* 3.774.369 6.159.663 -38,72 845.625 1.090.744 -22,47
EU12 507.180 756.097 -32,92 104.097 132.198 -21,26
Islanda 4.193 7.289 -42,47 824 1.359 -39,37
Norvegia 59.224 78.209 -24,27 11.443 15.352 -25,46
Svizzera 103.201 157.136 -34,32 24.477 28.391 -13,79
EFTA 166.618 242.634 -31,33 36.744 45.102 -18,53
Gran Bretagna 653.502 1.269.245 -48,51 145.377 223.421 -34,93
Totale EU + EFTA + GB 5.101.669 8.427.639 -39,47 1.131.843 1.491.465 -24,11
             
*i dati di Malta non sono attualmente disponibili            
Dati al 16/07/2020            

Barche diverse, ma il mare è uguale per tutti

In un film di qualche anno fa, Woody Allen raccontava la storiella delle due anziane signore ricoverate in una casa di cura. Sedute allo stesso tavolo, consumano un pasto. All’improvviso la prima dice: il mangiare qui è veramente orrendo. La seconda risponde: sì, e poi le porzioni sono così piccole... 
Ecco: più o meno la storia degli incentivi per l’acquisto delle auto stanziati dal Governo lo scorso anno e poi ancora nella Legge di Bilancio 2021. Si è sentito dire: sbagliata la tempistica, sbagliata la distribuzione, utili solo ad anticipare la domanda e quindi non realmente efficaci per rimettere in piedi il sistema. Eppure: perché porzioni così piccole?, si è alla fine sentito chiosare.
È vero: si poteva fare di più e si poteva fare meglio. E probabilmente sì, non hanno fatto e non faranno che anticipare la domanda, e si esauriranno troppo presto, e danneggeranno il mercato dei mesi a seguire… Tutto quel che si vuole. Ma resta il fatto che gli incentivi sono stati una conquista preziosa. Un passo avanti, e sudatissimo se si considera che una larga parte di quanti governano il Paese ritiene che l’unica auto realmente ecologica è l’auto che non esiste – non perché non è stata ancora inventata, ma perché l’auto non dovrebbe proprio esistere.
Per il settore auto italiano ci sono state cose buone anche dentro la tempesta del Covid, nell’infame 2020, ci ha ricordato il presidente di Federauto, De Stefani Cosentino. Su tutte la consapevolezza acquisita che, chiunque governi la nave, chiunque sia in sala macchine, il mare è lo stesso per tutti i naviganti. E quando si ingrossa a dismisura si fa squadra, si lavora tutti nella stessa direzione per portare la nave in porto. Le Case auto e le Reti di distribuzione, con l’eccezione di pochi casi, hanno lavorato insieme. E insieme hanno lavorato le associazioni della filiera. 
Al di là di risultati di mercato, fatturati, utili, questo è il lascito più prezioso del 2020. Non era scontato che andasse così, e lo conferma il fatto che – non appena svoltato l’angolo del 2021 – come se si fosse entrati in un’epoca altra, come se tutto fosse finito, il microcosmo di eletti che guida il Paese è subito tornato alle vecchie abitudini, nel tentativo forse di ristabilire la vecchia normalità (che invece non tornerà più), quella in cui all’improvviso c’è chi sfila una carta dal castello che fin lì si era miracolosamente tenuto in piedi e fa crollare tutto. La voglia di rissa, di menare le mani, è diffusa; la nuova normalità, gli impedimenti, i divieti generano pressioni enormi - ce lo dicono, anche, le torme di ragazzi che si danno appuntamento in questa o quella città per suonarsele di santa ragione. E ci si può spingere fino a comprendere come la costrizione possa generare desideri di rivolta. 
Ma è qualcosa che non porta da nessuna parte. Il sistema sano si salva proprio come tale, come sistema. Il settore auto in Italia ha certamente scelto questa strada. Non sarà per sempre, è certo: è stato però nel momento giusto, quando davvero serviva. 

Leggi tutto...