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  9 mesi 2018 9 mesi 2017 Diff. % Set. 2018 Set. 2017 Diff. %
Austria 275.758 269.878 2,18 17.194 29.528 -41,77
Belgio 455.722 435.341 4,68 27.145 40.895 -33,62
Bulgaria 26.443 22.098 19,66 2.758 2.542 8,50
Cipro 10.396 10.333 0,61 888 986 -9,94
Croazia 50.081 41.281 21,32 2.894 2.801 3,32
Danimarca 170.044 168.702 0,80 12.067 14.371 -16,03
Estonia 20.519 18.967 8,18 1.537 1.880 -18,24
Finlandia 97.730 92.096 6,12 6.528 9.118 -28,41
Francia 1.662.682 1.560.879 6,52 148.750 170.645 -12,83
Germania 2.673.418 2.611.821 2,36 200.134 288.035 -30,52
Gran Bretagna 1.910.820 2.066.411 -7,53 338.834 426.170 -20,49
Grecia 84.076 69.858 20,35 4.922 5.947 -17,24
Irlanda 123.087 128.548 -4,25 3.187 3.897 -18,22
Italia 1.491.261 1.534.349 -2,81 124.976 167.469 -25,37
Lettonia 13.158 12.702 3,59 1.078 1.211 -10,98
Lituania 24.328 19.159 26,98 2.279 2.485 -8,29
Lussemburgo 42.369 40.872 3,66 2.596 3.968 -34,58
Paesi Bassi 359.381 322.931 11,29 29.527 35.430 -16,66
Polonia 403.343 355.461 13,47 27.312 37.111 -26,40
Portogallo 182.677 171.552 6,48 12.771 14.857 -14,04
Repubblica Ceca 207.784 205.511 1,11 14.532 20.219 -28,13
Romania 103.595 78.769 31,52 2.771 10.425 -73,42
Slovacchia 75.721 71.335 6,15 4.519 7.177 -37,03
Slovenia 58.452 54.115 8,01 4.893 5.281 -7,35
Spagna 1.042.672 933.142 11,74 69.129 83.291 -17,00
Svezia 281.828 279.839 0,71 19.111 31.672 -39,66
Ungheria 104.612 82.701 26,49 8.888 9.602 -7,44
Unione Europea* 11.951.957 11.658.651 2,52 1.091.220 1.427.013 -23,53
EU15 10.853.525 10.686.219 1,57 1.016.871 1.325.293 -23,27
EU12 1.098.432 972.432 12,96 74.349 101.720 -26,91
Islanda 15.968 18.261 -12,56 935 1.226 -23,74
Norvegia 111.500 116.358 -4,18 10.620 13.484 -21,24
Svizzera 225.286 231.483 -2,68 20.409 24.520 -16,77
EFTA 352.754 366.102 -3,65 31.964 39.230 -18,52
Totale EU + EFTA 12.304.711 12.024.753 2,33 1.123.184 1.466.243 -23,40

Dealer, quando la lotta fa bene alla pace

Dentro la sollevazione pronta e unitaria del settore auto italiano seguita all’introduzione dell’Ecotassa – sollevazione che è stata fin qui il solo e unico benefico effetto sortito dalla non comprensibile decisione del Governo – sono scomparsi d’incanto le turbolenze e il progetto di scissione all’interno del mondo delle rappresentanze dei Concessionari italiani. Una conquista enorme, considerato il clima dello scorso anno e i toni forti della diatriba.

Della nuova associazione dei Dealer non si parla più. Il che non significa che i grandi Gruppi abbiano perso la voglia (la forza non la perderanno certo) di essere attivi e pure rappresentativi: una delle richieste avanzate a Federauto prima dell’avvio della procedura di scissione di inizio estate 2018, all’epoca non accolta dal presidente De Stefani Cosentino, ovvero l’adesione diretta dei Concessionari alla Federazione, senza quindi l’obbligo di passare attraverso le associazioni di marca, è adesso argomento di pacata discussione (in corso) e le probabilità che ottenga il via libera sono più che alte – per non scontentare nessuno si potrà aderire alla Federazione sia tramite associazione di marca sia liberamente, l’una possibilità non escluderà l’altra. Un’apertura di dialogo concreta, sui fatti: buona notizia.

Ma c’è altro. In sede di Unione europea, dove si è almeno abituati, per cultura, ad ascoltare, è stata rappresentata da Federauto la delicata questione della vendita dei veicoli alle flotte da parte delle Case – a prezzi e condizioni che i Concessionari nemmeno si sognano, e soprattutto vendita diretta. E sempre per rimanere alla Ue, un intervento in quella sede per rappresentare le problematiche legate ai contratti tra Case e Concessionari (sul nodo del recesso, in particolare) era stata indicata tra le possibili azioni da intraprendere al più presto dai promotori della nuova Associazione, quando ancora sembrava che questa dovesse realizzarsi. 

Nel nuovo scenario di collaborazione che sembra aprirsi per il settore, potrebbe realizzarsi così compiutamente l’idea di quanti – tra i fondatori della nuova Associazione – non erano del tutto propensi alla scissione da Federauto né allo scontro, e immaginavano il nascente soggetto più come una task force cui affidare questo o quel compito particolare da portare a termine. Fiancheggiando la Rappresentanza ufficiale e non entrando con la stessa in rotta di collisione: ciascuno porta le proprie competenze, le proprie conoscenza e capacità e le mette a disposizione della collettività.

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