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  2 mesi 2018 2 mesi 2017 Diff. % Feb. 2018 Feb. 2017 Diff. %
Austria 55.067 51.663 6,59 26.499 25.311 4,69
Belgio 107.126 103.643 3,36 50.257 51.942 -3,24
Bulgaria 5.024 3.602 39,48 2.559 1.800 42,17
Cipro 2.283 2.230 2,38 1.083 987 9,73
Croazia 7.573 5.429 39,49 3.844 2.618 46,83
Danimarca 37.197 37.163 0,09 17.280 17.628 -1,97
Estonia 4.354 3.552 22,58 1.907 1.573 21,23
Finlandia 22.688 21.912 3,54 9.106 9.168 -0,68
Francia 325.739 314.920 3,44 168.893 161.874 4,34
Germania 531.178 485.001 9,52 261.749 243.602 7,45
Gran Bretagna 244.420 257.679 -5,15 80.805 83.115 -2,78
Grecia 15.723 11.652 34,94 6.838 5.192 31,70
Irlanda 54.131 56.092 -3,50 17.069 17.089 -0,12
Italia 359.907 356.384 0,99 181.734 184.350 -1,42
Lettonia 2.783 2.622 6,14 1.254 1.177 6,54
Lituania 3.716 3.471 7,06 1.605 1.642 -2,25
Lussemburgo 8.917 8.150 9,41 4.565 4.042 12,94
Paesi Bassi 94.220 83.107 13,37 35.410 31.986 10,70
Polonia 88.216 76.503 15,31 42.135 38.427 9,65
Portogallo 35.278 33.889 4,10 20.773 18.861 10,14
Repubblica Ceca 43.420 41.273 5,20 20.201 20.455 -1,24
Romania 20.521 15.361 33,59 8.777 8.302 5,72
Slovacchia 15.793 13.776 14,64 7.743 8.366 -7,45
Slovenia 12.504 12.152 2,90 5.659 5.680 -0,37
Spagna 212.135 182.311 16,36 110.474 97.796 12,96
Svezia 50.191 51.017 -1,62 27.211 27.735 -1,89
Ungheria 18.861 14.423 30,77 9.967 8.003 24,54
Unione Europea* 2.378.965 2.248.977 5,78 1.125.397 1.078.721 4,33
EU15 2.153.917 2.054.583 4,83 1.018.663 979.691 3,98
EU12 225.048 194.394 15,77 106.734 99.030 7,78
Islanda 2.783 2.575 8,08 1.159 1.341 -13,57
Norvegia 19.398 24.843 -21,92 10.191 11.788 -13,55
Svizzera 43.963 42.260 4,03 22.292 22.809 -2,27
EFTA 66.144 69.678 -5,07 33.642 35.938 -6,39
Totale EU + EFTA 2.445.109 2.318.655 5,45 1.159.039 1.114.659 3,98

Dealer, quando la lotta fa bene alla pace

Dentro la sollevazione pronta e unitaria del settore auto italiano seguita all’introduzione dell’Ecotassa – sollevazione che è stata fin qui il solo e unico benefico effetto sortito dalla non comprensibile decisione del Governo – sono scomparsi d’incanto le turbolenze e il progetto di scissione all’interno del mondo delle rappresentanze dei Concessionari italiani. Una conquista enorme, considerato il clima dello scorso anno e i toni forti della diatriba.

Della nuova associazione dei Dealer non si parla più. Il che non significa che i grandi Gruppi abbiano perso la voglia (la forza non la perderanno certo) di essere attivi e pure rappresentativi: una delle richieste avanzate a Federauto prima dell’avvio della procedura di scissione di inizio estate 2018, all’epoca non accolta dal presidente De Stefani Cosentino, ovvero l’adesione diretta dei Concessionari alla Federazione, senza quindi l’obbligo di passare attraverso le associazioni di marca, è adesso argomento di pacata discussione (in corso) e le probabilità che ottenga il via libera sono più che alte – per non scontentare nessuno si potrà aderire alla Federazione sia tramite associazione di marca sia liberamente, l’una possibilità non escluderà l’altra. Un’apertura di dialogo concreta, sui fatti: buona notizia.

Ma c’è altro. In sede di Unione europea, dove si è almeno abituati, per cultura, ad ascoltare, è stata rappresentata da Federauto la delicata questione della vendita dei veicoli alle flotte da parte delle Case – a prezzi e condizioni che i Concessionari nemmeno si sognano, e soprattutto vendita diretta. E sempre per rimanere alla Ue, un intervento in quella sede per rappresentare le problematiche legate ai contratti tra Case e Concessionari (sul nodo del recesso, in particolare) era stata indicata tra le possibili azioni da intraprendere al più presto dai promotori della nuova Associazione, quando ancora sembrava che questa dovesse realizzarsi. 

Nel nuovo scenario di collaborazione che sembra aprirsi per il settore, potrebbe realizzarsi così compiutamente l’idea di quanti – tra i fondatori della nuova Associazione – non erano del tutto propensi alla scissione da Federauto né allo scontro, e immaginavano il nascente soggetto più come una task force cui affidare questo o quel compito particolare da portare a termine. Fiancheggiando la Rappresentanza ufficiale e non entrando con la stessa in rotta di collisione: ciascuno porta le proprie competenze, le proprie conoscenza e capacità e le mette a disposizione della collettività.

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