I cookie ci aiutano a fornire, proteggere e migliorare i servizi di InterAutoNews.
Continuando a usare il nostro sito, accetti la nostra normativa sui cookie.

  Gen. 2017 Gen. 2016 Diff. % 12 mesi 2016 12 mesi 2015 Diff. %
Austria 26.352 24.019 9,71 329.604 308.555 6,82
Belgio 51.701 44.326 16,64 539.519 501.066 7,67
Bulgaria 1.802 1.508 19,50 26.370 23.500 12,21
Cipro 1.243 1.065 16,71 12.643 10.344 22,23
Croazia 2.807 2.271 23,60 43.015 34.820 23,54
Danimarca 19.534 16.435 18,86 222.927 207.556 7,41
Estonia 2.026 1.785 13,50 22.429 20.347 10,23
Finlandia 12.742 11.794 8,04 118.986 108.819 9,34
Francia 153.046 138.400 10,58 2.015.177 1.917.226 5,11
Germania 241.399 218.365 10,55 3.351.607 3.206.042 4,54
Gran Bretagna 174.564 169.678 2,88 2.692.786 2.633.503 2,25
Grecia 6.460 5.700 13,33 78.873 75.805 4,05
Irlanda 38.991 39.722 -1,84 146.603 124.804 17,47
Italia 171.556 155.851 10,08 1.824.968 1.575.737 15,82
Lettonia 1.445 1.089 32,69 16.359 13.765 18,84
Lituania 1.829 1.560 17,24 20.320 17.085 18,93
Lussemburgo 4.108 3.477 18,15 50.561 46.473 8,80
Paesi Bassi 51.536 40.542 27,12 382.825 448.927 -14,72
Polonia 38.076 31.796 19,75 416.123 354.975 17,23
Portogallo 15.029 13.940 7,81 207.330 178.503 16,15
Repubblica Ceca 20.818 17.500 18,96 259.693 230.857 12,49
Romania 7.059 5.800 21,71 94.924 81.162 16,96
Slovacchia 5.410 5.473 -1,15 88.163 77.968 13,08
Slovenia 6.472 5.823 11,15 63.674 59.450 7,11
Spagna 84.515 76.334 10,72 1.147.007 1.034.232 10,90
Svezia 23.282 21.648 7,55 372.318 345.108 7,88
Ungheria 6.418 5.568 15,27 96.552 77.171 25,11
EU28* 1.170.220 1.061.469 10,25 14.641.356 13.713.800 6,76
EU15 1.074.815 980.231 9,65 13.481.091 12.712.356 6,05
EU11 95.405 81.238 17,44 1.160.265 1.001.444 15,86
Islanda 1.232 1.213 1,57 18.442 14.004 31,69
Norvegia 13.055 10.991 18,78 154.603 150.686 2,60
Svizzera 19.451 20.205 -3,73 317.318 323.783 -2,00
EFTA 33.738 32.409 4,10 490.363 488.473 0,39
Totale EU + EFTA 1.203.958 1.093.878 10,06 15.131.719 14.202.273 6,54
*i dati di Malta non sono attualmente disponibili      
Fonte: ACEA - Dati al 16/02/2017      

Dealer, quando la lotta fa bene alla pace

Dentro la sollevazione pronta e unitaria del settore auto italiano seguita all’introduzione dell’Ecotassa – sollevazione che è stata fin qui il solo e unico benefico effetto sortito dalla non comprensibile decisione del Governo – sono scomparsi d’incanto le turbolenze e il progetto di scissione all’interno del mondo delle rappresentanze dei Concessionari italiani. Una conquista enorme, considerato il clima dello scorso anno e i toni forti della diatriba.

Della nuova associazione dei Dealer non si parla più. Il che non significa che i grandi Gruppi abbiano perso la voglia (la forza non la perderanno certo) di essere attivi e pure rappresentativi: una delle richieste avanzate a Federauto prima dell’avvio della procedura di scissione di inizio estate 2018, all’epoca non accolta dal presidente De Stefani Cosentino, ovvero l’adesione diretta dei Concessionari alla Federazione, senza quindi l’obbligo di passare attraverso le associazioni di marca, è adesso argomento di pacata discussione (in corso) e le probabilità che ottenga il via libera sono più che alte – per non scontentare nessuno si potrà aderire alla Federazione sia tramite associazione di marca sia liberamente, l’una possibilità non escluderà l’altra. Un’apertura di dialogo concreta, sui fatti: buona notizia.

Ma c’è altro. In sede di Unione europea, dove si è almeno abituati, per cultura, ad ascoltare, è stata rappresentata da Federauto la delicata questione della vendita dei veicoli alle flotte da parte delle Case – a prezzi e condizioni che i Concessionari nemmeno si sognano, e soprattutto vendita diretta. E sempre per rimanere alla Ue, un intervento in quella sede per rappresentare le problematiche legate ai contratti tra Case e Concessionari (sul nodo del recesso, in particolare) era stata indicata tra le possibili azioni da intraprendere al più presto dai promotori della nuova Associazione, quando ancora sembrava che questa dovesse realizzarsi. 

Nel nuovo scenario di collaborazione che sembra aprirsi per il settore, potrebbe realizzarsi così compiutamente l’idea di quanti – tra i fondatori della nuova Associazione – non erano del tutto propensi alla scissione da Federauto né allo scontro, e immaginavano il nascente soggetto più come una task force cui affidare questo o quel compito particolare da portare a termine. Fiancheggiando la Rappresentanza ufficiale e non entrando con la stessa in rotta di collisione: ciascuno porta le proprie competenze, le proprie conoscenza e capacità e le mette a disposizione della collettività.

Leggi tutto...