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  12 mesi 2016 12 mesi 2015 Diff. % Dic. 2016 Dic. 2015 Diff. %
Austria 329.604 308.555 6,82 25.662 22.832 12,39
Belgio 539.519 501.066 7,67 33.523 32.741 2,39
Bulgaria 26.370 23.500 12,21 3.555 3.141 13,18
Cipro 12.643 10.344 22,23 818 959 -14,70
Croazia 43.015 34.820 23,54 3.383 1.855 82,37
Danimarca 222.927 207.556 7,41 19.394 18.462 5,05
Estonia 22.429 20.347 10,23 1.304 1.268 2,84
Finlandia 118.986 108.819 9,34 8.146 7.925 2,79
Francia 2.015.177 1.917.226 5,11 194.372 183.720 5,80
Germania 3.351.607 3.206.042 4,54 256.533 247.355 3,71
Gran Bretagna 2.692.786 2.633.503 2,25 178.022 180.077 -1,14
Grecia 78.873 75.805 4,05 4.765 6.816 -30,09
Irlanda 146.603 124.804 17,47 430 344 25,00
Italia 1.824.968 1.575.737 15,82 124.438 110.060 13,06
Lettonia 16.359 13.765 18,84 1.144 1.060 7,92
Lituania 20.320 17.085 18,93 1.418 1.207 17,48
Lussemburgo 50.561 46.473 8,80 3.065 2.636 16,27
Paesi Bassi 382.825 448.927 -14,72 35.723 68.779 -48,06
Polonia 416.123 354.975 17,23 43.721 37.358 17,03
Portogallo 207.330 178.503 16,15 16.988 13.142 29,26
Repubblica Ceca 259.693 230.857 12,49 21.913 19.768 10,85
Romania 94.924 81.162 16,96 9.331 8.739 6,77
Slovacchia 88.163 77.968 13,08 8.010 7.316 9,49
Slovenia 63.674 59.450 7,11 4.078 3.433 18,79
Spagna 1.147.007 1.034.232 10,90 96.886 88.609 9,34
Svezia 372.318 345.108 7,88 37.281 33.540 11,15
Ungheria 96.552 77.171 25,11 9.750 7.094 37,44
EU28* 14.641.356 13.713.800 6,76 1.143.653 1.110.236 3,01
EU15 13.481.091 12.712.356 6,05 1.035.228 1.017.038 1,79
EU11 1.160.265 1.001.444 15,86 108.425 93.198 16,34
Islanda 18.442 14.004 31,69 706 842 -16,15
Norvegia 154.603 150.686 2,60 13.602 13.078 4,01
Svizzera 317.318 323.783 -2,00 35.325 32.642 8,22
EFTA 490.363 488.473 0,39 49.633 46.562 6,60
Totale EU + EFTA 15.131.719 14.202.273 6,54 1.193.286 1.156.798 3,15
*i dati di Malta non sono attualmente disponibili      
Fonte: ACEA - Dati al 17/01/2017      

Dealer, quando la lotta fa bene alla pace

Dentro la sollevazione pronta e unitaria del settore auto italiano seguita all’introduzione dell’Ecotassa – sollevazione che è stata fin qui il solo e unico benefico effetto sortito dalla non comprensibile decisione del Governo – sono scomparsi d’incanto le turbolenze e il progetto di scissione all’interno del mondo delle rappresentanze dei Concessionari italiani. Una conquista enorme, considerato il clima dello scorso anno e i toni forti della diatriba.

Della nuova associazione dei Dealer non si parla più. Il che non significa che i grandi Gruppi abbiano perso la voglia (la forza non la perderanno certo) di essere attivi e pure rappresentativi: una delle richieste avanzate a Federauto prima dell’avvio della procedura di scissione di inizio estate 2018, all’epoca non accolta dal presidente De Stefani Cosentino, ovvero l’adesione diretta dei Concessionari alla Federazione, senza quindi l’obbligo di passare attraverso le associazioni di marca, è adesso argomento di pacata discussione (in corso) e le probabilità che ottenga il via libera sono più che alte – per non scontentare nessuno si potrà aderire alla Federazione sia tramite associazione di marca sia liberamente, l’una possibilità non escluderà l’altra. Un’apertura di dialogo concreta, sui fatti: buona notizia.

Ma c’è altro. In sede di Unione europea, dove si è almeno abituati, per cultura, ad ascoltare, è stata rappresentata da Federauto la delicata questione della vendita dei veicoli alle flotte da parte delle Case – a prezzi e condizioni che i Concessionari nemmeno si sognano, e soprattutto vendita diretta. E sempre per rimanere alla Ue, un intervento in quella sede per rappresentare le problematiche legate ai contratti tra Case e Concessionari (sul nodo del recesso, in particolare) era stata indicata tra le possibili azioni da intraprendere al più presto dai promotori della nuova Associazione, quando ancora sembrava che questa dovesse realizzarsi. 

Nel nuovo scenario di collaborazione che sembra aprirsi per il settore, potrebbe realizzarsi così compiutamente l’idea di quanti – tra i fondatori della nuova Associazione – non erano del tutto propensi alla scissione da Federauto né allo scontro, e immaginavano il nascente soggetto più come una task force cui affidare questo o quel compito particolare da portare a termine. Fiancheggiando la Rappresentanza ufficiale e non entrando con la stessa in rotta di collisione: ciascuno porta le proprie competenze, le proprie conoscenza e capacità e le mette a disposizione della collettività.

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