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  11 mesi 2016 11 mesi 2015 Diff. % Nov. 2016 Nov. 2015 Diff. %
Austria 303.942 285.723 6,38 25.491 23.381 9,02
Belgio 505.996 468.325 8,04 39.645 36.329 9,13
Bulgaria 22.815 21.156 7,84 1.983 2.134 -7,08
Cipro 11.804 9.385 25,78 1.110 921 20,52
Croazia 39.627 32.965 20,21 2.751 2.210 24,48
Danimarca 203.757 189.253 7,66 18.007 17.106 5,27
Estonia 21.125 19.079 10,72 1.837 1.551 18,44
Finlandia 110.840 100.894 9,86 9.006 8.997 0,10
Francia 1.820.805 1.733.506 5,04 163.161 150.334 8,53
Germania 3.095.074 2.958.687 4,61 276.567 272.377 1,54
Gran Bretagna 2.514.764 2.453.426 2,50 184.101 178.876 2,92
Grecia 74.108 68.989 7,42 5.897 5.859 0,65
Irlanda 146.175 124.460 17,45 747 940 -20,53
Italia 1.699.944 1.459.029 16,51 145.835 134.790 8,19
Lettonia 15.215 12.705 19,76 1.275 1.128 13,03
Lituania 18.902 15.878 19,05 1.541 1.438 7,16
Lussemburgo 47.496 43.837 8,35 3.838 3.412 12,49
Paesi Bassi 347.286 380.148 -8,64 32.271 40.344 -20,01
Polonia 372.402 317.617 17,25 37.191 30.315 22,68
Portogallo 190.384 165.361 15,13 16.525 13.376 23,54
Repubblica Ceca 237.780 211.089 12,64 23.161 20.421 13,42
Romania 85.593 72.423 18,18 9.645 8.022 20,23
Slovacchia 80.153 70.644 13,46 7.830 6.952 12,63
Slovenia 59.596 56.017 6,39 5.337 5.095 4,75
Spagna 1.050.121 945.623 11,05 92.653 81.650 13,48
Svezia 335.037 311.568 7,53 31.801 31.352 1,43
Ungheria 86.800 70.077 23,86 9.412 6.590 42,82
EU28* 13.497.541 12.597.864 7,14 1.148.618 1.085.900 5,78
EU15 12.445.729 11.688.829 6,48 1.045.545 999.123 4,65
EU11 1.051.812 909.035 15,71 103.073 86.777 18,78
Islanda 17.738 13.192 34,46 955 793 20,43
Norvegia 141.001 137.608 2,47 13.194 12.600 4,71
Svizzera 281.993 291.141 -3,14 26.414 26.312 0,39
EFTA 440.732 441.941 -0,27 40.563 39.705 2,16
Totale EU + EFTA 13.938.273 13.039.805 6,89 1.189.181 1.125.605 5,65
*i dati di Malta non sono attualmente disponibili      
Fonte: ACEA - Dati al 15/12/2016      

Se il food delivery consegna lezioni a domicilio

I l titolo è perentorio: “2030: il food delivery ucciderà i ristoranti. E dalle case spariranno le cucine”. L’articolo, pubblicato dal sito Business Insider, porta la firma di Valerio Mammone. Abbonda di dati e virgolettati, è molto dettagliato. Non parla del mercato delle automobili, naturalmente, ma può risultare istruttivo, se si ha voglia di uscire dalla logica “il nostro è un business unico”. 
Food delivery: consegna di cibo a domicilio. In Italia, ci dice Mammone, il fenomeno esplode nel 2015, con nuove startup (Glovo, Foodora, Deliveroo, UberEats...) venute a rompere il dominio di Just Eat. Nel 2017 il mercato vale 201 milioni di euro, +66% sul 2016. Nel primi mesi del 2018, tra piatti pronti o semplice spesa, più di 4 milioni di italiani hanno scelto la consegna a domicilio almeno una volta al mese. Utilizzatori più assidui: i Millennial, fascia d’età tra i 25 e i 34 anni. Entro il 2022 si prevede che le piattaforme di food delivery genereranno un giro d’affari da 2,5 miliardi di euro. 
Il punto centrale dell’asse che i ristoratori hanno costituito con le piattaforme di food delivery - spiega Business Insider - sono i big data. Migliaia di informazioni vengono raccolte ed elaborate ogni giorno dalle piattaforme e poi, dice Samuele Fraternali dell’Osservatorio e-commerce B2C, “i dati vengono rivenduti ai ristoratori, che così possono profilare gli utenti, sapere quali prodotti vanno di più, quali sono i servizi preferiti, quali zone e fasce orarie rendono di più... Il ristoratore non paga tanto il dato, quanto la sua rielaborazione”.

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