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  10 mesi 2016 10 mesi 2015 Diff. % Ott. 2016 Ott. 2015 Diff. %
Austria 278.451 262.342 6,14 26.273 25.149 4,47
Belgio 466.351 431.996 7,95 41.969 39.474 6,32
Bulgaria 20.832 19.022 9,52 2.123 1.941 9,38
Cipro 10.694 8.464 26,35 929 905 2,65
Croazia 36.861 30.755 19,85 2.843 2.410 17,97
Danimarca 185.529 171.994 7,87 17.057 16.873 1,09
Estonia 19.288 17.528 10,04 1.874 1.867 0,37
Finlandia 101.827 91.897 10,81 9.162 9.167 -0,05
Francia 1.657.644 1.583.172 4,70 155.194 161.737 -4,05
Germania 2.818.507 2.686.310 4,92 262.724 278.372 -5,62
Gran Bretagna 2.330.663 2.274.550 2,47 180.168 177.664 1,41
Grecia 68.211 63.130 8,05 4.995 4.946 0,99
Irlanda 145.429 123.520 17,74 2.241 2.559 -12,43
Italia 1.553.394 1.330.885 16,72 146.632 133.610 9,75
Lettonia 13.940 11.577 20,41 1.288 1.291 -0,23
Lituania 17.361 14.440 20,23 1.742 1.576 10,53
Lussemburgo 43.658 40.425 8,00 4.275 4.398 -2,80
Paesi Bassi 315.544 339.804 -7,14 30.189 38.819 -22,23
Polonia 335.211 287.302 16,68 32.245 29.062 10,95
Portogallo 173.862 151.985 14,39 14.936 13.719 8,87
Repubblica Ceca 214.619 190.668 12,56 21.905 19.658 11,43
Romania 75.948 64.401 17,93 7.951 7.562 5,14
Slovacchia 72.323 63.692 13,55 7.511 6.691 12,26
Slovenia 54.259 50.922 6,55 5.239 5.454 -3,94
Spagna 957.468 863.973 10,82 83.248 80.055 3,99
Svezia 303.236 280.216 8,22 31.840 31.563 0,88
Ungheria 77.392 63.487 21,90 7.953 8.189 -2,88
EU28* 12.348.502 11.518.457 7,21 1.104.506 1.104.711 -0,02
EU15 11.399.774 10.696.199 6,58 1.010.903 1.018.105 -0,71
EU11 948.728 822.258 15,38 93.603 86.606 8,08
Islanda 16.853 12.399 35,92 908 808 12,38
Norvegia 127.807 125.008 2,24 11.932 13.197 -9,59
Svizzera 255.579 264.829 -3,49 23.396 25.236 -7,29
EFTA 400.239 402.236 -0,50 36.236 39.241 -7,66
Totale EU + EFTA 12.748.741 11.920.693 6,95 1.140.742 1.143.952 -0,28
*i dati di Malta non sono attualmente disponibili      
Fonte: ACEA - Dati al 17/11/2016      

Se il food delivery consegna lezioni a domicilio

I l titolo è perentorio: “2030: il food delivery ucciderà i ristoranti. E dalle case spariranno le cucine”. L’articolo, pubblicato dal sito Business Insider, porta la firma di Valerio Mammone. Abbonda di dati e virgolettati, è molto dettagliato. Non parla del mercato delle automobili, naturalmente, ma può risultare istruttivo, se si ha voglia di uscire dalla logica “il nostro è un business unico”. 
Food delivery: consegna di cibo a domicilio. In Italia, ci dice Mammone, il fenomeno esplode nel 2015, con nuove startup (Glovo, Foodora, Deliveroo, UberEats...) venute a rompere il dominio di Just Eat. Nel 2017 il mercato vale 201 milioni di euro, +66% sul 2016. Nel primi mesi del 2018, tra piatti pronti o semplice spesa, più di 4 milioni di italiani hanno scelto la consegna a domicilio almeno una volta al mese. Utilizzatori più assidui: i Millennial, fascia d’età tra i 25 e i 34 anni. Entro il 2022 si prevede che le piattaforme di food delivery genereranno un giro d’affari da 2,5 miliardi di euro. 
Il punto centrale dell’asse che i ristoratori hanno costituito con le piattaforme di food delivery - spiega Business Insider - sono i big data. Migliaia di informazioni vengono raccolte ed elaborate ogni giorno dalle piattaforme e poi, dice Samuele Fraternali dell’Osservatorio e-commerce B2C, “i dati vengono rivenduti ai ristoratori, che così possono profilare gli utenti, sapere quali prodotti vanno di più, quali sono i servizi preferiti, quali zone e fasce orarie rendono di più... Il ristoratore non paga tanto il dato, quanto la sua rielaborazione”.

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