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  4 mesi 2020 Quota % 4 mesi 2019 Quota % Diff. % Apr. 2020 Quota % Apr. 2019 Quota % Diff. %
Volkswagen 387.618 11,58 615.853 11,21 -37,06 36.543 12,51 153.894 11,44 -76,25
Skoda 185.196 5,53 259.713 4,73 -28,69 21.487 7,35 64.979 4,83 -66,93
Audi 176.039 5,26 263.851 4,80 -33,28 15.260 5,22 64.953 4,83 -76,51
Seat 115.733 3,46 167.689 3,05 -30,98 8.506 2,91 44.603 3,32 -80,93
Porsche 18.520 0,55 20.833 0,38 -11,10 2.409 0,82 8.030 0,60 -70,00
Altre 1.655 0,05 2.106 0,04 -21,42 191 0,07 542 0,04 -64,76
Gruppo Volkswagen 884.761 26,44 1.330.045 24,22 -33,48 84.396 28,88 337.001 25,05 -74,96
Peugeot 201.495 6,02 349.582 6,37 -42,36 15.103 5,17 86.130 6,40 -82,46
Opel/Vauxhall 146.360 4,37 310.429 5,65 -52,85 12.009 4,11 70.430 5,24 -82,95
Citroën 130.286 3,89 234.467 4,27 -44,43 10.430 3,57 58.648 4,36 -82,22
DS 14.003 0,42 13.942 0,25 0,44 919 0,31 3.509 0,26 -73,81
Gruppo Psa 492.144 14,71 908.420 16,54 -45,82 38.461 13,16 218.717 16,26 -82,42
Renault 203.135 6,07 362.691 6,60 -43,99 18.453 6,32 89.661 6,67 -79,42
Dacia 93.258 2,79 198.299 3,61 -52,97 10.031 3,43 49.218 3,66 -79,62
Lada 662 0,02 1.592 0,03 -58,42 110 0,04 382 0,03 -71,20
Alpine 290 0,01 1.752 0,03 -83,45 37 0,01 483 0,04 -92,34
Gruppo Renault 297.345 8,89 564.334 10,28 -47,31 28.631 9,80 139.744 10,39 -79,51
BMW 196.176 5,86 274.232 4,99 -28,46 21.630 7,40 69.679 5,18 -68,96
Mini 46.510 1,39 70.717 1,29 -34,23 4.099 1,40 15.170 1,13 -72,98
Gruppo BMW 242.686 7,25 344.949 6,28 -29,65 25.729 8,81 84.849 6,31 -69,68
Kia 122.704 3,67 176.020 3,21 -30,29 9.678 3,31 43.846 3,26 -77,93
Hyundai 117.858 3,52 188.113 3,43 -37,35 9.131 3,13 47.193 3,51 -80,65
Gruppo Hyundai 240.562 7,19 364.133 6,63 -33,94 18.809 6,44 91.039 6,77 -79,34
Mercedes 195.629 5,85 289.093 5,26 -32,33 16.361 5,60 74.218 5,52 -77,96
Smart 3.903 0,12 32.293 0,59 -87,91 398 0,14 10.108 0,75 -96,06
Gruppo Daimler 199.532 5,96 321.386 5,85 -37,92 16.759 5,74 84.326 6,27 -80,13
Fiat 130.885 3,91 243.112 4,43 -46,16 8.534 2,92 64.126 4,77 -86,69
Jeep 27.795 0,83 59.596 1,09 -53,36 1.582 0,54 13.671 1,02 -88,43
Lancia/Chrysler 12.854 0,38 24.330 0,44 -47,17 113 0,04 5.755 0,43 -98,04
Alfa Romeo 8.819 0,26 19.401 0,35 -54,54 661 0,23 4.670 0,35 -85,85
Altre 1.091 0,03 2.465 0,04 -55,74 62 0,02 666 0,05 -90,69
Gruppo Fca 181.444 5,42 348.904 6,35 -48,00 10.952 3,75 88.888 6,61 -87,68
Ford 178.079 5,32 341.068 6,21 -47,79 15.724 5,38 81.295 6,04 -80,66
Toyota 152.656 4,56 212.973 3,88 -28,32 10.741 3,68 50.793 3,78 -78,85
Lexus 11.902 0,36 15.331 0,28 -22,37 389 0,13 3.825 0,28 -89,83
Gruppo Toyota 164.558 4,92 228.304 4,16 -27,92 11.130 3,81 54.618 4,06 -79,62
Nissan 91.447 2,73 149.153 2,72 -38,69 4.398 1,51 31.830 2,37 -86,18
Volvo 79.413 2,37 115.115 2,10 -31,01 9.032 3,09 28.217 2,10 -67,99
Land Rover 36.707 1,10 57.773 1,05 -36,46 999 0,34 10.923 0,81 -90,85
Jaguar 15.495 0,46 30.130 0,55 -48,57 853 0,29 5.349 0,40 -84,05
Jaguar Land Rover 52.202 1,56 87.903 1,60 -40,61 1.852 0,63 16.272 1,21 -88,62
Mazda 39.317 1,17 83.607 1,52 -52,97 3.126 1,07 17.966 1,34 -82,60
Mitsubishi 36.702 1,10 55.123 1,00 -33,42 4.092 1,40 12.011 0,89 -65,93
Honda 23.493 0,70 47.516 0,87 -50,56 1.067 0,37 9.266 0,69 -88,48
Altre marche* 142.508 4,26 202.043 3,68 -29,47 18.024 6,17 49.142 3,65 -63,32
Totale mercato 3.346.193 100,00 5.492.003 100,00 -39,07 292.182 100,00 1.345.181 100,00 -78,28
                     
Nota: i dati di Malta non sono attualmente disponibili                
*stime ACEA                    

Di speranza e di passione, ammissioni di colpa dovute

Ammissione di colpa, paragrafo 1. Su queste pagine si è molto scritto a proposito del disinteresse delle istituzioni italiane nei confronti del settore Automotive italiano. Si è scritto di disinformazione, non ascolto, non comprensione, ostilità, sfruttamento (del settore, come fosse un bancomat o una bestia da latte), eccetera. Lo si è fatto in passato, lo si è fatto con l’attuale Governo e le attuali istituzioni, perché – pur passando il tempo e i Governi – nel tempo è parso di intravedere una certa continuità di atteggiamento. D’altronde, fresco è ancora il ricordo di Salvini che si spende compiaciuto per l’Automotive italiano dal palco di Verona, ancora fresco – andando più indietro - è il ricordo della prima volta in cui si sentì parlare della necessità di istituire una cabina di regia, per coordinare e promuovere “la nuova cultura della mobilità, attenta alla coincidenza tra interessi individuali e collettivi”, perché la nuova mobilità “non accadrà girando una chiave, ma passerà attraverso un lungo periodo di transizione, dove sarà fondamentale la nostra capacità di fare sistema utilizzando al meglio le tecnologie disponibili, pianificando le necessarie infrastrutture e orientando le scelte di politica della mobilità verso l’equazione più efficiente per la collettività” (visione d’insieme, Massimo Nordio allora presidente di Unrae, luglio 2016). 
Ora. Appena qualche settimana fa, spettatori di una delle videoconferenze organizzate da #ADD20, l’Automotive Dealer Day in versione virtual-digitale, abbiamo appreso di essere in torto. E grandemente. Perché, ci è stato rivelato dal presidente di Unrae, Michele Crisci, e dal presidente di Federauto, Adolfo De Stefani Cosentino, Governo e istituzioni che oggi ci regolano e guidano, hanno più volte dimostrato disponibilità, interesse, perfino comprensione delle necessità, ragioni e argomentazioni del mondo dell’auto. Eravamo perciò pronti a rivedere la nostra posizione, ad accogliere con gioia il cambiamento epocale, quasi anche a fare ammenda e a riconoscere la nostra colpa. Senonché, quel giorno lì era l’8 ottobre e via mail ci è arrivato il comunicato congiunto Unrae-Federauto, che recava il titolo “Il mancato rifinanziamento dei fondi per il corrente anno vanifica…”, eccetera. 

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