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  3 mesi 2020 Quota % 3 mesi 2019 Quota % Diff. % Mar. 2020 Quota % Mar. 2019 Quota % Diff. %
Volkswagen 351.113 11,49 461.959 11,14 -23,99 98.219 11,51 187.027 10,56 -47,48
Skoda 163.616 5,36 194.734 4,70 -15,98 47.731 5,60 75.916 4,29 -37,13
Audi 160.859 5,27 198.898 4,80 -19,12 51.398 6,03 91.502 5,17 -43,83
Seat 107.269 3,51 123.086 2,97 -12,85 29.498 3,46 51.480 2,91 -42,70
Porsche 16.107 0,53 12.803 0,31 25,81 5.863 0,69 6.737 0,38 -12,97
Altre 1.518 0,05 1.564 0,04 -2,94 531 0,06 707 0,04 -24,89
Gruppo Volkswagen 800.482 26,20 993.044 23,95 -19,39 233.240 27,34 413.369 23,34 -43,58
Peugeot 186.193 6,10 263.452 6,35 -29,33 36.582 4,29 102.422 5,78 -64,28
Opel/Vauxhall 134.330 4,40 239.999 5,79 -44,03 33.236 3,90 106.908 6,04 -68,91
Citroën 119.857 3,92 175.819 4,24 -31,83 21.930 2,57 71.076 4,01 -69,15
DS 13.081 0,43 10.433 0,25 25,38 2.427 0,28 4.295 0,24 -43,49
Gruppo Psa 453.461 14,84 689.703 16,63 -34,25 94.175 11,04 284.701 16,08 -66,92
Renault 184.200 6,03 272.424 6,57 -32,38 43.097 5,05 121.064 6,84 -64,40
Dacia 83.286 2,73 145.221 3,50 -42,65 22.458 2,63 59.270 3,35 -62,11
Lada 534 0,02 1.206 0,03 -55,72 164 0,02 412 0,02 -60,19
Alpine 255 0,01 1.269 0,03 -79,91 127 0,01 488 0,03 -73,98
Gruppo Renault 268.275 8,78 420.120 10,13 -36,14 65.846 7,72 181.234 10,23 -63,67
Kia 113.026 3,70 132.174 3,19 -14,49 38.207 4,48 57.689 3,26 -33,77
Hyundai 108.863 3,56 140.930 3,40 -22,75 28.966 3,40 57.756 3,26 -49,85
Gruppo Hyundai 221.889 7,26 273.104 6,59 -18,75 67.173 7,87 115.445 6,52 -41,81
BMW 174.326 5,71 204.553 4,93 -14,78 55.041 6,45 92.440 5,22 -40,46
Mini 42.398 1,39 55.547 1,34 -23,67 17.482 2,05 27.749 1,57 -37,00
Gruppo BMW 216.724 7,09 260.100 6,27 -16,68 72.523 8,50 120.189 6,79 -39,66
Toyota 170.827 5,59 187.483 4,52 -8,88 48.254 5,66 76.058 4,29 -36,56
Lexus 13.348 0,44 13.136 0,32 1,61 4.506 0,53 6.692 0,38 -32,67
Gruppo Toyota 184.175 6,03 200.619 4,84 -8,20 52.760 6,18 82.750 4,67 -36,24
Mercedes 179.268 5,87 214.875 5,18 -16,57 55.473 6,50 87.816 4,96 -36,83
Smart 3.505 0,11 22.185 0,53 -84,20 1.146 0,13 7.491 0,42 -84,70
Gruppo Daimler 182.773 5,98 237.060 5,72 -22,90 56.619 6,64 95.307 5,38 -40,59
Fiat 122.348 4,01 178.986 4,32 -31,64 20.869 2,45 77.347 4,37 -73,02
Jeep 26.216 0,86 45.925 1,11 -42,92 4.399 0,52 17.260 0,97 -74,51
Lancia/Chrysler 12.726 0,42 18.575 0,45 -31,49 516 0,06 6.101 0,34 -91,54
Alfa Romeo 8.156 0,27 14.731 0,36 -44,63 1.351 0,16 5.508 0,31 -75,47
Altre 881 0,03 1.799 0,04 -51,03 191 0,02 677 0,04 -71,79
Gruppo Fca 170.327 5,58 260.016 6,27 -34,49 27.326 3,20 106.893 6,04 -74,44
Ford 162.528 5,32 259.773 6,26 -37,43 43.847 5,14 112.056 6,33 -60,87
Nissan 87.260 2,86 117.209 2,83 -25,55 26.874 3,15 55.376 3,13 -51,47
Volvo 70.392 2,30 86.872 2,09 -18,97 24.005 2,81 37.172 2,10 -35,42
Land Rover 35.708 1,17 46.850 1,13 -23,78 16.719 1,96 27.478 1,55 -39,15
Jaguar 14.642 0,48 24.781 0,60 -40,91 6.715 0,79 14.426 0,81 -53,45
Jaguar Land Rover 50.350 1,65 71.631 1,73 -29,71 23.434 2,75 41.904 2,37 -44,08
Mazda 36.088 1,18 65.518 1,58 -44,92 11.183 1,31 29.925 1,69 -62,63
Mitsubishi 32.610 1,07 43.112 1,04 -24,36 10.228 1,20 19.971 1,13 -48,79
Honda 22.414 0,73 38.250 0,92 -41,40 7.543 0,88 19.133 1,08 -60,58
Altre marche* 94.955 3,11 130.691 3,15 -27,34 36.301 4,26 55.605 3,14 -34,72
Totale mercato 3.054.703 100,00 4.146.822 100,00 -26,34 853.077 100,00 1.771.030 100,00 -51,83
                     
Nota: i dati di Malta non sono attualmente disponibili                
*stime ACEA                    

Barche diverse, ma il mare è uguale per tutti

In un film di qualche anno fa, Woody Allen raccontava la storiella delle due anziane signore ricoverate in una casa di cura. Sedute allo stesso tavolo, consumano un pasto. All’improvviso la prima dice: il mangiare qui è veramente orrendo. La seconda risponde: sì, e poi le porzioni sono così piccole... 
Ecco: più o meno la storia degli incentivi per l’acquisto delle auto stanziati dal Governo lo scorso anno e poi ancora nella Legge di Bilancio 2021. Si è sentito dire: sbagliata la tempistica, sbagliata la distribuzione, utili solo ad anticipare la domanda e quindi non realmente efficaci per rimettere in piedi il sistema. Eppure: perché porzioni così piccole?, si è alla fine sentito chiosare.
È vero: si poteva fare di più e si poteva fare meglio. E probabilmente sì, non hanno fatto e non faranno che anticipare la domanda, e si esauriranno troppo presto, e danneggeranno il mercato dei mesi a seguire… Tutto quel che si vuole. Ma resta il fatto che gli incentivi sono stati una conquista preziosa. Un passo avanti, e sudatissimo se si considera che una larga parte di quanti governano il Paese ritiene che l’unica auto realmente ecologica è l’auto che non esiste – non perché non è stata ancora inventata, ma perché l’auto non dovrebbe proprio esistere.
Per il settore auto italiano ci sono state cose buone anche dentro la tempesta del Covid, nell’infame 2020, ci ha ricordato il presidente di Federauto, De Stefani Cosentino. Su tutte la consapevolezza acquisita che, chiunque governi la nave, chiunque sia in sala macchine, il mare è lo stesso per tutti i naviganti. E quando si ingrossa a dismisura si fa squadra, si lavora tutti nella stessa direzione per portare la nave in porto. Le Case auto e le Reti di distribuzione, con l’eccezione di pochi casi, hanno lavorato insieme. E insieme hanno lavorato le associazioni della filiera. 
Al di là di risultati di mercato, fatturati, utili, questo è il lascito più prezioso del 2020. Non era scontato che andasse così, e lo conferma il fatto che – non appena svoltato l’angolo del 2021 – come se si fosse entrati in un’epoca altra, come se tutto fosse finito, il microcosmo di eletti che guida il Paese è subito tornato alle vecchie abitudini, nel tentativo forse di ristabilire la vecchia normalità (che invece non tornerà più), quella in cui all’improvviso c’è chi sfila una carta dal castello che fin lì si era miracolosamente tenuto in piedi e fa crollare tutto. La voglia di rissa, di menare le mani, è diffusa; la nuova normalità, gli impedimenti, i divieti generano pressioni enormi - ce lo dicono, anche, le torme di ragazzi che si danno appuntamento in questa o quella città per suonarsele di santa ragione. E ci si può spingere fino a comprendere come la costrizione possa generare desideri di rivolta. 
Ma è qualcosa che non porta da nessuna parte. Il sistema sano si salva proprio come tale, come sistema. Il settore auto in Italia ha certamente scelto questa strada. Non sarà per sempre, è certo: è stato però nel momento giusto, quando davvero serviva. 

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