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  12 mesi 2019 Quota % 12 mesi 2018 Quota % Diff. % Dic. 2019 Quota % Dic. 2018 Quota % Diff. %
Volkswagen 1.769.482 11,20 1.764.329 11,29 0,29 134.629 10,67 119.467 11,50 12,69
Skoda 761.761 4,82 728.443 4,66 4,57 58.120 4,61 47.422 4,56 22,56
Audi 743.042 4,70 723.922 4,63 2,64 58.069 4,60 44.302 4,26 31,08
Seat 507.149 3,21 452.071 2,89 12,18 33.255 2,64 24.587 2,37 35,25
Porsche 79.624 0,50 70.557 0,45 12,85 7.259 0,58 4.462 0,43 62,68
Altre 5.721 0,04 5.045 0,03 13,40 416 0,03 328 0,03 26,83
Gruppo Volkswagen 3.866.779 24,46 3.744.367 23,96 3,27 291.748 23,12 240.568 23,15 21,27
Peugeot 964.937 6,10 971.456 6,22 -0,67 72.119 5,72 63.775 6,14 13,08
Opel/Vauxhall 815.683 5,16 884.799 5,66 -7,81 35.667 2,83 54.909 5,28 -35,04
Citroën 636.843 4,03 598.279 3,83 6,45 43.183 3,42 38.637 3,72 11,77
DS 49.795 0,32 45.439 0,29 9,59 5.235 0,41 3.201 0,31 63,54
Gruppo Psa 2.467.258 15,61 2.499.973 16,00 -1,31 156.204 12,38 160.522 15,45 -2,69
Renault 1.063.957 6,73 1.105.119 7,07 -3,72 96.549 7,65 78.896 7,59 22,38
Dacia 581.543 3,68 528.073 3,38 10,13 49.504 3,92 40.165 3,86 23,25
Lada 4.956 0,03 5.158 0,03 -3,92 431 0,03 274 0,03 57,30
Alpine 4.431 0,03 1.946 0,01 127,70 418 0,03 232 0,02 80,17
Gruppo Renault 1.654.887 10,47 1.640.296 10,50 0,89 146.902 11,64 119.567 11,50 22,86
Hyundai 563.018 3,56 542.405 3,47 3,80 44.251 3,51 35.725 3,44 23,87
Kia 502.841 3,18 494.304 3,16 1,73 33.722 2,67 30.875 2,97 9,22
Gruppo Hyundai 1.065.859 6,74 1.036.709 6,63 2,81 77.973 6,18 66.600 6,41 17,08
BMW 830.862 5,26 815.388 5,22 1,90 77.602 6,15 64.404 6,20 20,49
Mini 217.185 1,37 218.045 1,40 -0,39 19.604 1,55 19.476 1,87 0,66
Gruppo BMW 1.048.047 6,63 1.033.433 6,61 1,41 97.206 7,70 83.880 8,07 15,89
Mercedes 902.039 5,71 871.221 5,58 3,54 74.512 5,91 69.039 6,64 7,93
Smart 114.616 0,73 98.966 0,63 15,81 15.330 1,21 6.875 0,66 122,98
Gruppo Daimler 1.016.655 6,43 970.187 6,21 4,79 89.842 7,12 75.914 7,30 18,35
Ford 965.070 6,11 979.599 6,27 -1,48 75.891 6,01 63.375 6,10 19,75
Fiat 659.622 4,17 711.145 4,55 -7,25 49.256 3,90 39.270 3,78 25,43
Jeep 167.118 1,06 168.652 1,08 -0,91 11.615 0,92 12.627 1,21 -8,01
Lancia/Chrysler 58.938 0,37 48.859 0,31 20,63 3.927 0,31 4.379 0,42 -10,32
Alfa Romeo 53.876 0,34 82.943 0,53 -35,04 4.140 0,33 4.100 0,39 0,98
Altre 7.017 0,04 9.606 0,06 -26,95 493 0,04 659 0,06 -25,19
Gruppo Fca 946.571 5,99 1.021.205 6,54 -7,31 69.431 5,50 61.035 5,87 13,76
Toyota 741.342 4,69 714.035 4,57 3,82 50.189 3,98 41.853 4,03 19,92
Lexus 56.055 0,35 46.793 0,30 19,79 4.772 0,38 3.562 0,34 33,97
Gruppo Toyota 797.397 5,04 760.828 4,87 4,81 54.961 4,36 45.415 4,37 21,02
Nissan 394.091 2,49 493.876 3,16 -20,20 33.187 2,63 26.897 2,59 23,39
Volvo 342.579 2,17 320.784 2,05 6,79 35.323 2,80 27.761 2,67 27,24
Mazda 256.562 1,62 234.510 1,50 9,40 27.755 2,20 15.955 1,54 73,96
Land Rover 151.800 0,96 153.375 0,98 -1,03 12.023 0,95 11.321 1,09 6,20
Jaguar 76.826 0,49 83.819 0,54 -8,34 5.498 0,44 7.148 0,69 -23,08
Jaguar Land Rover 228.626 1,45 237.194 1,52 -3,61 17.521 1,39 18.469 1,78 -5,13
Mitsubishi 148.248 0,94 144.103 0,92 2,88 9.614 0,76 9.873 0,95 -2,62
Honda 122.080 0,77 135.665 0,87 -10,01 10.374 0,82 8.123 0,78 27,71
Altre marche* 485.043 3,07 372.219 2,38 30,31 67.810 5,37 15.318 1,47 342,68
Totale mercato 15.805.752 100,00 15.624.948 100,00 1,16 1.261.742 100,00 1.039.272 100,00 21,41
                     
Nota: i dati di Malta non sono attualmente disponibili                
*stime ACEA                    

Barche diverse, ma il mare è uguale per tutti

In un film di qualche anno fa, Woody Allen raccontava la storiella delle due anziane signore ricoverate in una casa di cura. Sedute allo stesso tavolo, consumano un pasto. All’improvviso la prima dice: il mangiare qui è veramente orrendo. La seconda risponde: sì, e poi le porzioni sono così piccole... 
Ecco: più o meno la storia degli incentivi per l’acquisto delle auto stanziati dal Governo lo scorso anno e poi ancora nella Legge di Bilancio 2021. Si è sentito dire: sbagliata la tempistica, sbagliata la distribuzione, utili solo ad anticipare la domanda e quindi non realmente efficaci per rimettere in piedi il sistema. Eppure: perché porzioni così piccole?, si è alla fine sentito chiosare.
È vero: si poteva fare di più e si poteva fare meglio. E probabilmente sì, non hanno fatto e non faranno che anticipare la domanda, e si esauriranno troppo presto, e danneggeranno il mercato dei mesi a seguire… Tutto quel che si vuole. Ma resta il fatto che gli incentivi sono stati una conquista preziosa. Un passo avanti, e sudatissimo se si considera che una larga parte di quanti governano il Paese ritiene che l’unica auto realmente ecologica è l’auto che non esiste – non perché non è stata ancora inventata, ma perché l’auto non dovrebbe proprio esistere.
Per il settore auto italiano ci sono state cose buone anche dentro la tempesta del Covid, nell’infame 2020, ci ha ricordato il presidente di Federauto, De Stefani Cosentino. Su tutte la consapevolezza acquisita che, chiunque governi la nave, chiunque sia in sala macchine, il mare è lo stesso per tutti i naviganti. E quando si ingrossa a dismisura si fa squadra, si lavora tutti nella stessa direzione per portare la nave in porto. Le Case auto e le Reti di distribuzione, con l’eccezione di pochi casi, hanno lavorato insieme. E insieme hanno lavorato le associazioni della filiera. 
Al di là di risultati di mercato, fatturati, utili, questo è il lascito più prezioso del 2020. Non era scontato che andasse così, e lo conferma il fatto che – non appena svoltato l’angolo del 2021 – come se si fosse entrati in un’epoca altra, come se tutto fosse finito, il microcosmo di eletti che guida il Paese è subito tornato alle vecchie abitudini, nel tentativo forse di ristabilire la vecchia normalità (che invece non tornerà più), quella in cui all’improvviso c’è chi sfila una carta dal castello che fin lì si era miracolosamente tenuto in piedi e fa crollare tutto. La voglia di rissa, di menare le mani, è diffusa; la nuova normalità, gli impedimenti, i divieti generano pressioni enormi - ce lo dicono, anche, le torme di ragazzi che si danno appuntamento in questa o quella città per suonarsele di santa ragione. E ci si può spingere fino a comprendere come la costrizione possa generare desideri di rivolta. 
Ma è qualcosa che non porta da nessuna parte. Il sistema sano si salva proprio come tale, come sistema. Il settore auto in Italia ha certamente scelto questa strada. Non sarà per sempre, è certo: è stato però nel momento giusto, quando davvero serviva. 

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