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  Gennaio 2019 Quota % Gennaio 2018 Quota % Diff. % 12 mesi 2018 Quota % 12 mesi 2017 Quota % Diff. %
Volkswagen 141.503 11,54 146.695 11,41 -3,54 1.752.162 11,21 1.706.431 10,92 2,68
Skoda 60.754 4,95 63.783 4,96 -4,75 729.224 4,67 705.232 4,51 3,40
Audi 53.899 4,39 64.839 5,04 -16,87 724.168 4,63 826.394 5,29 -12,37
Seat 36.640 2,99 34.408 2,68 6,49 452.372 2,90 401.028 2,57 12,80
Porsche 3.370 0,27 6.723 0,52 -49,87 70.504 0,45 73.397 0,47 -3,94
Altre 527 0,04 427 0,03 23,42 4.997 0,03 4.996 0,03 0,02
Gruppo VW 296.693 24,19 316.875 24,64 -6,37 3.733.427 23,89 3.717.478 23,78 0,43
Peugeot 81.739 6,66 83.583 6,50 -2,21 971.437 6,22 924.953 5,92 5,03
Opel/Vauxhall* 69.687 5,68 74.435 5,79 -6,38 884.412 5,66 345.218 2,21 156,19
Citroën 51.738 4,22 50.347 3,91 2,76 598.254 3,83 569.822 3,65 4,99
DS 3.357 0,27 2.957 0,23 13,53 45.419 0,29 45.874 0,29 -0,99
Gruppo PSA 206.521 16,84 211.322 16,43 -2,27 2.499.522 16,00 1.885.867 12,07 32,54
Renault 72.050 5,87 78.554 6,11 -8,28 1.105.778 7,08 1.150.686 7,36 -3,90
Dacia 44.538 3,63 39.580 3,08 12,53 528.249 3,38 472.816 3,02 11,72
Lada 430 0,04 0 0,00 - 5.186 0,03 5.193 0,03 -0,13
Alpine 375 0,03 372 0,03 0,81 1.943 0,01 7 0,00 -
Gruppo Renault 117.393 9,57 118.506 9,21 -0,94 1.641.156 10,50 1.628.702 10,42 0,76
Hyundai 44.627 3,64 45.010 3,50 -0,85 543.292 3,48 523.047 3,35 3,87
Kia 38.040 3,10 37.230 2,89 2,18 494.304 3,16 472.125 3,02 4,70
Gruppo Hyundai 82.667 6,74 82.240 6,39 0,52 1.037.596 6,64 995.172 6,37 4,26
Ford 78.485 6,40 84.043 6,53 -6,61 994.397 6,36 1.018.436 6,52 -2,36
BMW 59.108 4,82 61.981 4,82 -4,64 815.179 5,22 827.755 5,30 -1,52
Mini 14.907 1,22 14.371 1,12 3,73 218.042 1,40 215.462 1,38 1,20
Gruppo BMW 74.015 6,03 76.352 5,94 -3,06 1.033.221 6,61 1.043.217 6,67 -0,96
Mercedes 65.973 5,38 67.532 5,25 -2,31 871.221 5,58 893.574 5,72 -2,50
Smart 7.354 0,60 6.916 0,54 6,33 98.966 0,63 98.954 0,63 0,01
Gruppo Daimler 73.327 5,98 74.448 5,79 -1,51 970.187 6,21 992.528 6,35 -2,25
Fiat 48.238 3,93 59.992 4,66 -19,59 711.285 4,55 779.522 4,99 -8,75
Jeep 12.357 1,01 12.584 0,98 -1,80 168.674 1,08 108.431 0,69 55,56
Lancia/Chrysler 6.612 0,54 4.268 0,33 54,92 48.854 0,31 60.885 0,39 -19,76
Alfa Romeo 4.879 0,40 7.479 0,58 -34,76 82.939 0,53 85.833 0,55 -3,37
Altre 498 0,04 930 0,07 -46,45 9.559 0,06 10.403 0,07 -8,11
Gruppo FCA 72.584 5,92 85.253 6,63 -14,86 1.021.311 6,54 1.045.074 6,69 -2,27
Toyota 61.542 5,02 65.766 5,11 -6,42 713.374 4,57 686.757 4,39 3,88
Lexus 3.918 0,32 3.844 0,30 1,93 46.695 0,30 45.533 0,29 2,55
Gruppo Toyota 65.460 5,34 69.610 5,41 -5,96 760.069 4,86 732.290 4,68 3,79
Nissan 32.349 2,64 42.975 3,34 -24,73 493.862 3,16 566.516 3,62 -12,82
Volvo 27.517 2,24 22.662 1,76 21,42 320.071 2,05 301.603 1,93 6,12
Mazda 18.945 1,54 20.049 1,56 -5,51 - - - - -
Land Rover 11.300 0,92 12.232 0,95 -7,62 130.369 0,83 151.566 0,97 -13,99
Jaguar 5.160 0,42 5.077 0,39 1,63 83.819 0,54 69.473 0,44 20,65
Jaguar Land Rover 16.460 1,34 17.309 1,35 -4,90 214.188 1,37 221.039 1,41 -3,10
Mitsubishi 11.275 0,92 10.737 0,83 5,01 - - - - -
Honda 10.150 0,83 11.736 0,91 -13,51 135.584 0,87 140.418 0,90 -3,44
Gruppo GM** - - - - - 3.301 0,02 600.996 3,85 -99,45
Altre marche* 42.605 3,47 41.981 3,26 1,49 766.594 4,91 741.219 4,74 3,42
Totale mercato 1.226.446 100,00 1.286.098 100,00 -4,64 15.624.486 100,00 15.630.555 100,00 -0,04
                     
Nota: i dati di Malta non sono attualmente disponibili                
*in seguito all'acquisizione di Opel/Vauxhall da parte di Psa, dal 1° agosto 2017 le immatricolazioni di Opel/Vauxhall vengono conteggiate nel Gruppo Psa
Fonte: National Automobile Manufacturers Associations              

Barche diverse, ma il mare è uguale per tutti

In un film di qualche anno fa, Woody Allen raccontava la storiella delle due anziane signore ricoverate in una casa di cura. Sedute allo stesso tavolo, consumano un pasto. All’improvviso la prima dice: il mangiare qui è veramente orrendo. La seconda risponde: sì, e poi le porzioni sono così piccole... 
Ecco: più o meno la storia degli incentivi per l’acquisto delle auto stanziati dal Governo lo scorso anno e poi ancora nella Legge di Bilancio 2021. Si è sentito dire: sbagliata la tempistica, sbagliata la distribuzione, utili solo ad anticipare la domanda e quindi non realmente efficaci per rimettere in piedi il sistema. Eppure: perché porzioni così piccole?, si è alla fine sentito chiosare.
È vero: si poteva fare di più e si poteva fare meglio. E probabilmente sì, non hanno fatto e non faranno che anticipare la domanda, e si esauriranno troppo presto, e danneggeranno il mercato dei mesi a seguire… Tutto quel che si vuole. Ma resta il fatto che gli incentivi sono stati una conquista preziosa. Un passo avanti, e sudatissimo se si considera che una larga parte di quanti governano il Paese ritiene che l’unica auto realmente ecologica è l’auto che non esiste – non perché non è stata ancora inventata, ma perché l’auto non dovrebbe proprio esistere.
Per il settore auto italiano ci sono state cose buone anche dentro la tempesta del Covid, nell’infame 2020, ci ha ricordato il presidente di Federauto, De Stefani Cosentino. Su tutte la consapevolezza acquisita che, chiunque governi la nave, chiunque sia in sala macchine, il mare è lo stesso per tutti i naviganti. E quando si ingrossa a dismisura si fa squadra, si lavora tutti nella stessa direzione per portare la nave in porto. Le Case auto e le Reti di distribuzione, con l’eccezione di pochi casi, hanno lavorato insieme. E insieme hanno lavorato le associazioni della filiera. 
Al di là di risultati di mercato, fatturati, utili, questo è il lascito più prezioso del 2020. Non era scontato che andasse così, e lo conferma il fatto che – non appena svoltato l’angolo del 2021 – come se si fosse entrati in un’epoca altra, come se tutto fosse finito, il microcosmo di eletti che guida il Paese è subito tornato alle vecchie abitudini, nel tentativo forse di ristabilire la vecchia normalità (che invece non tornerà più), quella in cui all’improvviso c’è chi sfila una carta dal castello che fin lì si era miracolosamente tenuto in piedi e fa crollare tutto. La voglia di rissa, di menare le mani, è diffusa; la nuova normalità, gli impedimenti, i divieti generano pressioni enormi - ce lo dicono, anche, le torme di ragazzi che si danno appuntamento in questa o quella città per suonarsele di santa ragione. E ci si può spingere fino a comprendere come la costrizione possa generare desideri di rivolta. 
Ma è qualcosa che non porta da nessuna parte. Il sistema sano si salva proprio come tale, come sistema. Il settore auto in Italia ha certamente scelto questa strada. Non sarà per sempre, è certo: è stato però nel momento giusto, quando davvero serviva. 

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