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  10 mesi 2018 Quota % 10 mesi 2017 Quota % Diff. % Ott. 2018 Quota % Ott. 2017 Quota % Diff. %
Volkswagen 1.498.260 11,16 1.437.684 10,86 4,21 114.340 10,22 134.864 11,17 -15,22
Audi 641.470 4,78 705.499 5,33 -9,08 31.274 2,80 66.487 5,50 -52,96
Skoda 618.773 4,61 593.931 4,49 4,18 56.741 5,07 57.176 4,73 -0,76
Seat 392.191 2,92 336.779 2,55 16,45 29.199 2,61 34.136 2,83 -14,46
Porsche 64.165 0,48 62.290 0,47 3,01 1.988 0,18 5.232 0,43 -62,00
Altre 4.278 0,03 4.315 0,03 -0,86 264 0,02 394 0,03 -32,99
Gruppo VW 3.219.137 23,98 3.140.498 23,73 2,50 233.806 20,90 298.289 24,70 -21,62
Peugeot 832.360 6,20 772.976 5,84 7,68 79.180 7,08 77.688 6,43 1,92
Opel/Vauxhall* 763.679 5,69 215.227 1,63 254,82 63.379 5,66 68.413 5,66 -7,36
Citroën 516.226 3,85 487.913 3,69 5,80 45.423 4,06 43.809 3,63 3,68
DS 39.078 0,29 38.946 0,29 0,34 2.808 0,25 3.185 0,26 -11,84
Gruppo PSA 2.151.343 16,03 1.515.062 11,45 42,00 190.790 17,05 193.095 15,99 -1,19
Renault 954.815 7,11 949.189 7,17 0,59 68.981 6,17 90.049 7,46 -23,40
Dacia 443.481 3,30 391.885 2,96 13,17 37.929 3,39 35.192 2,91 7,78
Lada 4.469 0,03 4.256 0,03 5,00 327 0,03 468 0,04 -30,13
Alpine 1.493 0,01 1 0,00 - 121 0,01 1 0,00 -
Gruppo Renault 1.404.258 10,46 1.345.331 10,17 4,38 107.358 9,60 125.710 10,41 -14,60
Fiat 626.208 4,66 684.329 5,17 -8,49 46.299 4,14 54.820 4,54 -15,54
Jeep 142.240 1,06 88.471 0,67 60,78 10.914 0,98 9.724 0,81 12,24
Alfa Romeo 74.882 0,56 72.526 0,55 3,25 3.837 0,34 6.482 0,54 -40,81
Lancia/Chrysler 39.959 0,30 53.801 0,41 -25,73 4.497 0,40 4.505 0,37 -0,18
Altre 8.209 0,06 8.805 0,07 -6,77 670 0,06 853 0,07 -21,45
Gruppo FCA 891.498 6,64 907.932 6,86 -1,81 66.217 5,92 76.384 6,32 -13,31
Hyundai 466.618 3,48 440.348 3,33 5,97 40.863 3,65 42.881 3,55 -4,71
Kia 426.558 3,18 403.902 3,05 5,61 40.740 3,64 38.978 3,23 4,52
Gruppo Hyundai 893.176 6,65 844.250 6,38 5,80 81.603 7,29 81.859 6,78 -0,31
BMW 683.362 5,09 687.114 5,19 -0,55 66.403 5,93 59.059 4,89 12,44
Mini 179.643 1,34 176.346 1,33 1,87 18.848 1,68 15.983 1,32 17,93
Gruppo BMW 863.005 6,43 863.460 6,53 -0,05 85.251 7,62 75.042 6,21 13,60
Ford 855.916 6,38 869.381 6,57 -1,55 78.003 6,97 78.677 6,51 -0,86
Mercedes 727.363 5,42 759.518 5,74 -4,23 76.480 6,84 70.907 5,87 7,86
Smart 84.015 0,63 82.640 0,62 1,66 9.186 0,82 8.744 0,72 5,05
Gruppo Daimler 811.378 6,04 842.158 6,36 -3,65 85.666 7,66 79.651 6,59 7,55
Toyota 617.729 4,60 586.717 4,43 5,29 57.359 5,13 54.487 4,51 5,27
Lexus 39.640 0,30 38.008 0,29 4,29 3.182 0,28 3.358 0,28 -5,24
Gruppo Toyota 657.369 4,90 624.725 4,72 5,23 60.541 5,41 57.845 4,79 4,66
Nissan 439.288 3,27 490.723 3,71 -10,48 28.210 2,52 38.201 3,16 -26,15
Volvo 266.967 1,99 249.354 1,88 7,06 27.366 2,45 24.813 2,05 10,29
Land Rover 109.931 0,82 129.402 0,98 -15,05 10.097 0,90 10.526 0,87 -4,08
Jaguar 69.272 0,52 59.339 0,45 16,74 6.923 0,62 4.207 0,35 64,56
Jaguar Land Rover 179.203 1,33 188.741 1,43 -5,05 17.020 1,52 14.733 1,22 15,52
Honda 118.416 0,88 120.485 0,91 -1,72 9.011 0,81 9.561 0,79 -5,75
Gruppo GM** 2.966 0,02 600.606 4,54 -99,51 238 0,02 197 0,02 20,81
Altre marche* 670.440 4,99 629.790 4,76 6,45 47.779 4,27 53.715 4,45 -11,05
Totale mercato 13.424.360 100,00 13.232.496 100,00 1,45 1.118.859 100,00 1.207.772 100,00 -7,36

Barche diverse, ma il mare è uguale per tutti

In un film di qualche anno fa, Woody Allen raccontava la storiella delle due anziane signore ricoverate in una casa di cura. Sedute allo stesso tavolo, consumano un pasto. All’improvviso la prima dice: il mangiare qui è veramente orrendo. La seconda risponde: sì, e poi le porzioni sono così piccole... 
Ecco: più o meno la storia degli incentivi per l’acquisto delle auto stanziati dal Governo lo scorso anno e poi ancora nella Legge di Bilancio 2021. Si è sentito dire: sbagliata la tempistica, sbagliata la distribuzione, utili solo ad anticipare la domanda e quindi non realmente efficaci per rimettere in piedi il sistema. Eppure: perché porzioni così piccole?, si è alla fine sentito chiosare.
È vero: si poteva fare di più e si poteva fare meglio. E probabilmente sì, non hanno fatto e non faranno che anticipare la domanda, e si esauriranno troppo presto, e danneggeranno il mercato dei mesi a seguire… Tutto quel che si vuole. Ma resta il fatto che gli incentivi sono stati una conquista preziosa. Un passo avanti, e sudatissimo se si considera che una larga parte di quanti governano il Paese ritiene che l’unica auto realmente ecologica è l’auto che non esiste – non perché non è stata ancora inventata, ma perché l’auto non dovrebbe proprio esistere.
Per il settore auto italiano ci sono state cose buone anche dentro la tempesta del Covid, nell’infame 2020, ci ha ricordato il presidente di Federauto, De Stefani Cosentino. Su tutte la consapevolezza acquisita che, chiunque governi la nave, chiunque sia in sala macchine, il mare è lo stesso per tutti i naviganti. E quando si ingrossa a dismisura si fa squadra, si lavora tutti nella stessa direzione per portare la nave in porto. Le Case auto e le Reti di distribuzione, con l’eccezione di pochi casi, hanno lavorato insieme. E insieme hanno lavorato le associazioni della filiera. 
Al di là di risultati di mercato, fatturati, utili, questo è il lascito più prezioso del 2020. Non era scontato che andasse così, e lo conferma il fatto che – non appena svoltato l’angolo del 2021 – come se si fosse entrati in un’epoca altra, come se tutto fosse finito, il microcosmo di eletti che guida il Paese è subito tornato alle vecchie abitudini, nel tentativo forse di ristabilire la vecchia normalità (che invece non tornerà più), quella in cui all’improvviso c’è chi sfila una carta dal castello che fin lì si era miracolosamente tenuto in piedi e fa crollare tutto. La voglia di rissa, di menare le mani, è diffusa; la nuova normalità, gli impedimenti, i divieti generano pressioni enormi - ce lo dicono, anche, le torme di ragazzi che si danno appuntamento in questa o quella città per suonarsele di santa ragione. E ci si può spingere fino a comprendere come la costrizione possa generare desideri di rivolta. 
Ma è qualcosa che non porta da nessuna parte. Il sistema sano si salva proprio come tale, come sistema. Il settore auto in Italia ha certamente scelto questa strada. Non sarà per sempre, è certo: è stato però nel momento giusto, quando davvero serviva. 

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