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  5 mesi 2018 Quota % 5 mesi 2017 Quota % Diff. % Mag. 2018 Quota % Mag. 2017 Quota % Diff. %
Volkswagen 800.214 11,31 746.293 10,78 7,23 172.356 11,95 163.022 11,37 5,73
Audi 354.021 5,00 365.971 5,29 -3,27 72.140 5,00 76.139 5,31 -5,25
Skoda 326.452 4,61 301.500 4,36 8,28 66.539 4,61 68.027 4,74 -2,19
Seat 205.358 2,90 172.303 2,49 19,18 43.646 3,03 34.820 2,43 25,35
Porsche 35.912 0,51 33.335 0,48 7,73 8.076 0,56 7.665 0,53 5,36
Altre 1.981 0,03 2.210 0,03 -10,36 360 0,02 423 0,03 -14,89
Gruppo VW 1.723.938 24,36 1.621.612 23,43 6,31 363.117 25,17 350.096 24,42 3,72
Peugeot 444.096 6,28 406.788 5,88 9,17 87.245 6,05 84.514 5,89 3,23
Opel/Vauxhall* 404.237 5,71 - - - 81.752 5,67 - - -
Citroën 271.607 3,84 264.483 3,82 2,69 53.835 3,73 55.669 3,88 -3,29
DS 20.824 0,29 20.576 0,30 1,21 4.513 0,31 3.863 0,27 16,83
Gruppo PSA 1.140.764 16,12 691.847 10,00 64,89 227.345 15,76 144.046 10,05 57,83
Renault 492.975 6,97 492.444 7,11 0,11 109.739 7,61 106.495 7,43 3,05
Dacia 229.850 3,25 196.135 2,83 17,19 54.018 3,74 47.381 3,30 14,01
Lada 2.186 0,03 1.999 0,03 9,35 476 0,03 468 0,03 1,71
Alpine 411 0,01 0 0,00 - 191 0,01 0 0,00 -
Gruppo Renault 725.422 10,25 690.578 9,98 5,05 164.424 11,40 154.344 10,76 6,53
Fiat 348.359 4,92 383.247 5,54 -9,10 76.711 5,32 86.327 6,02 -11,14
Jeep 74.064 1,05 44.514 0,64 66,38 18.487 1,28 9.183 0,64 101,32
Alfa Romeo 41.847 0,59 37.064 0,54 12,90 9.181 0,64 8.180 0,57 12,24
Lancia/Chrysler 23.236 0,33 32.858 0,47 -29,28 5.071 0,35 5.362 0,37 -5,43
Altre 4.232 0,06 4.886 0,07 -13,39 670 0,05 888 0,06 -24,55
Gruppo FCA 491.738 6,95 502.569 7,26 -2,16 110.120 7,63 109.940 7,67 0,16
Ford 473.419 6,69 477.572 6,90 -0,87 89.715 6,22 89.280 6,23 0,49
Hyundai 238.607 3,37 221.205 3,20 7,87 47.880 3,32 46.791 3,26 2,33
Kia 217.348 3,07 207.793 3,00 4,60 42.956 2,98 41.527 2,90 3,44
Gruppo Hyundai 455.955 6,44 428.998 6,20 6,28 90.836 6,30 88.318 6,16 2,85
BMW 341.747 4,83 355.133 5,13 -3,77 66.202 4,59 71.724 5,00 -7,70
Mini 89.758 1,27 86.245 1,25 4,07 18.815 1,30 18.747 1,31 0,36
Gruppo BMW 431.505 6,10 441.378 6,38 -2,24 85.017 5,89 90.471 6,31 -6,03
Mercedes 377.052 5,33 380.243 5,49 -0,84 76.528 5,30 81.529 5,69 -6,13
Smart 41.415 0,59 43.215 0,62 -4,17 9.373 0,65 9.537 0,67 -1,72
Gruppo Daimler 418.467 5,91 423.458 6,12 -1,18 85.901 5,95 91.066 6,35 -5,67
Toyota 320.101 4,52 307.889 4,45 3,97 62.377 4,32 60.430 4,21 3,22
Lexus 20.443 0,29 18.596 0,27 9,93 4.119 0,29 3.405 0,24 20,97
Gruppo Toyota 340.544 4,81 326.485 4,72 4,31 66.496 4,61 63.835 4,45 4,17
Nissan 238.700 3,37 262.542 3,79 -9,08 40.274 2,79 47.798 3,33 -15,74
Volvo 134.046 1,89 131.239 1,90 2,14 26.103 1,81 26.438 1,84 -1,27
Land Rover 60.160 0,85 70.557 1,02 -14,74 10.475 0,73 10.956 0,76 -4,39
Jaguar 34.219 0,48 33.880 0,49 1,00 6.615 0,46 5.206 0,36 27,06
Jaguar Land Rover 94.379 1,33 104.437 1,51 -9,63 17.090 1,18 16.162 1,13 5,74
Honda 66.395 0,94 64.227 0,93 3,38 11.088 0,77 10.537 0,73 5,23
Gruppo GM** 1.157 0,02 433.983 6,27 -99,73 136 0,01 86.438 6,03 -99,84
Altre marche* 340.075 4,81 320.299 4,63 6,17 64.981 4,50 65.116 4,54 -0,21
Totale mercato 7.076.504 100,00 6.921.224 100,00 2,24 1.442.643 100,00 1.433.885 100,00 0,61

Dealer, quando la lotta fa bene alla pace

Dentro la sollevazione pronta e unitaria del settore auto italiano seguita all’introduzione dell’Ecotassa – sollevazione che è stata fin qui il solo e unico benefico effetto sortito dalla non comprensibile decisione del Governo – sono scomparsi d’incanto le turbolenze e il progetto di scissione all’interno del mondo delle rappresentanze dei Concessionari italiani. Una conquista enorme, considerato il clima dello scorso anno e i toni forti della diatriba.

Della nuova associazione dei Dealer non si parla più. Il che non significa che i grandi Gruppi abbiano perso la voglia (la forza non la perderanno certo) di essere attivi e pure rappresentativi: una delle richieste avanzate a Federauto prima dell’avvio della procedura di scissione di inizio estate 2018, all’epoca non accolta dal presidente De Stefani Cosentino, ovvero l’adesione diretta dei Concessionari alla Federazione, senza quindi l’obbligo di passare attraverso le associazioni di marca, è adesso argomento di pacata discussione (in corso) e le probabilità che ottenga il via libera sono più che alte – per non scontentare nessuno si potrà aderire alla Federazione sia tramite associazione di marca sia liberamente, l’una possibilità non escluderà l’altra. Un’apertura di dialogo concreta, sui fatti: buona notizia.

Ma c’è altro. In sede di Unione europea, dove si è almeno abituati, per cultura, ad ascoltare, è stata rappresentata da Federauto la delicata questione della vendita dei veicoli alle flotte da parte delle Case – a prezzi e condizioni che i Concessionari nemmeno si sognano, e soprattutto vendita diretta. E sempre per rimanere alla Ue, un intervento in quella sede per rappresentare le problematiche legate ai contratti tra Case e Concessionari (sul nodo del recesso, in particolare) era stata indicata tra le possibili azioni da intraprendere al più presto dai promotori della nuova Associazione, quando ancora sembrava che questa dovesse realizzarsi. 

Nel nuovo scenario di collaborazione che sembra aprirsi per il settore, potrebbe realizzarsi così compiutamente l’idea di quanti – tra i fondatori della nuova Associazione – non erano del tutto propensi alla scissione da Federauto né allo scontro, e immaginavano il nascente soggetto più come una task force cui affidare questo o quel compito particolare da portare a termine. Fiancheggiando la Rappresentanza ufficiale e non entrando con la stessa in rotta di collisione: ciascuno porta le proprie competenze, le proprie conoscenza e capacità e le mette a disposizione della collettività.

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