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  4 mesi 2017 Quota % 4 mesi 2016 Quota % Diff. % Apr. 2017 Quota % Apr. 2016 Quota % Diff. %
Volkswagen 582.217 10,61 592.786 11,29 -1,78 136.758 11,12 159.013 12,05 -14,00
Audi 289.701 5,28 290.833 5,54 -0,39 70.030 5,69 77.911 5,90 -10,12
Skoda 233.168 4,25 224.615 4,28 3,81 56.814 4,62 60.054 4,55 -5,40
Seat 137.377 2,50 116.280 2,21 18,14 34.558 2,81 29.947 2,27 15,40
Porsche 25.657 0,47 24.882 0,47 3,11 6.619 0,54 7.936 0,60 -16,60
Altre 1.783 0,03 1.430 0,03 24,69 398 0,03 477 0,04 -16,56
Gruppo VW 1.269.903 23,14 1.250.826 23,82 1,53 305.177 24,81 335.338 25,41 -8,99
Peugeot 322.170 5,87 314.098 5,98 2,57 75.597 6,14 78.904 5,98 -4,19
Citroën 208.741 3,80 201.701 3,84 3,49 48.168 3,92 51.368 3,89 -6,23
DS 16.708 0,30 26.198 0,50 -36,22 3.301 0,27 5.945 0,45 -44,47
Gruppo PSA 547.619 9,98 541.997 10,32 1,04 127.066 10,33 136.217 10,32 -6,72
Renault 385.774 7,03 358.747 6,83 7,53 92.034 7,48 95.200 7,21 -3,33
Dacia 148.755 2,71 139.567 2,66 6,58 37.647 3,06 38.451 2,91 -2,09
Lada 1.513 0,03 992 0,02 52,52 402 0,03 292 0,02 37,67
Gruppo Renault 536.042 9,77 499.306 9,51 7,36 130.083 10,57 133.943 10,15 -2,88
Fiat 296.782 5,41 268.827 5,12 10,40 66.967 5,44 68.315 5,18 -1,97
Jeep 35.361 0,64 35.404 0,67 -0,12 8.217 0,67 8.932 0,68 -8,00
Lancia/Chrysler 28.874 0,53 20.822 0,40 38,67 7.376 0,60 4.846 0,37 52,21
Alfa Romeo 27.460 0,50 26.986 0,51 1,76 5.927 0,48 7.069 0,54 -16,16
Altre 3.922 0,07 2.136 0,04 83,61 777 0,06 535 0,04 45,23
Gruppo FCA 392.399 7,15 354.175 6,74 10,79 89.264 7,26 89.697 6,80 -0,48
Ford 391.702 7,14 374.132 7,12 4,70 78.470 6,38 88.646 6,72 -11,48
BMW 283.061 5,16 273.954 5,22 3,32 63.823 5,19 67.917 5,15 -6,03
Mini 67.489 1,23 65.211 1,24 3,49 15.544 1,26 16.840 1,28 -7,70
Gruppo BMW 350.550 6,39 339.165 6,46 3,36 79.367 6,45 84.757 6,42 -6,36
Opel/Vauxhall 346.761 6,32 350.672 6,68 -1,12 71.375 5,80 82.135 6,22 -13,10
Chevrolet 428 0,01 1.162 0,02 -63,17 148 0,01 284 0,02 -47,89
Altre GM 171 0,00 297 0,01 -42,42 31 0,00 64 0,00 -51,56
Gruppo GM 347.360 6,33 352.131 6,71 -1,35 71.554 5,82 82.483 6,25 -13,25
Hyundai 174.444 3,18 170.437 3,25 2,35 39.520 3,21 44.044 3,34 -10,27
Kia 166.266 3,03 148.794 2,83 11,74 41.279 3,36 38.194 2,89 8,08
Gruppo Hyundai 340.710 6,21 319.231 6,08 6,73 80.799 6,57 82.238 6,23 -1,75
Mercedes 298.714 5,44 275.077 5,24 8,59 72.338 5,88 72.839 5,52 -0,69
Smart 33.678 0,61 36.888 0,70 -8,70 8.156 0,66 9.746 0,74 -16,31
Gruppo Daimler 332.392 6,06 311.965 5,94 6,55 80.494 6,54 82.585 6,26 -2,53
Toyota 245.072 4,47 209.451 3,99 17,01 51.616 4,20 48.953 3,71 5,44
Lexus 15.209 0,28 14.792 0,28 2,82 2.949 0,24 3.127 0,24 -5,69
Gruppo Toyota 260.281 4,74 224.243 4,27 16,07 54.565 4,44 52.080 3,95 4,77
Nissan 214.430 3,91 202.856 3,86 5,71 36.079 2,93 41.761 3,16 -13,61
Volvo 104.662 1,91 96.165 1,83 8,84 24.510 1,99 25.185 1,91 -2,68
Land Rover 59.601 1,09 61.798 1,18 -3,55 9.342 0,76 11.404 0,86 -18,08
Jaguar 28.674 0,52 19.917 0,38 43,97 4.010 0,33 4.584 0,35 -12,52
Jaguar Land Rover 88.275 1,61 81.715 1,56 8,03 13.352 1,09 15.988 1,21 -16,48
Suzuki 83.604 1,52 67.088 1,28 24,62 18.228 1,48 16.359 1,24 11,42
Mazda 80.548 1,47 86.043 1,64 -6,39 15.711 1,28 17.161 1,30 -8,45
Honda 53.658 0,98 61.361 1,17 -12,55 9.596 0,78 11.536 0,87 -16,82
Mitsubishi 40.541 0,74 43.168 0,82 -6,09 9.414 0,77 10.469 0,79 -10,08
Altre marche* 53.019 0,97 46.113 0,88 14,98 6.506 0,53 13.329 1,01 -51,19
Totale mercato 5.487.695 100,00 5.251.680 100,00 4,49 1.230.235 100,00 1.319.772 100,00 -6,78

Se Torino va a Milano, e la politica gioca a fare autogol

Perciò Torino va a Milano, nel senso del Salone dell’auto che cambia residenza. Lascia la città che gli era propria, lascia la dimora, il Parco Valentino, che lo ha visto rinascere e prosperare e affermarsi addirittura come standard con il quale dovranno misurarsi da qui in avanti gli show dell’auto, laddove pochi, pochissimi, avrebbero scommesso sulla sua capacità di durare oltre due, tre edizioni. Sono state invece cinque, l’ultima delle quali illuminata dalla presenza di 700mila visitatori e di 54 Marchi auto. Un trionfo di pubblico e di critica. Poi, è entrata in scena la politica – bassa, rigorosamente con la minuscola. E Torino, perciò, se ne va a Milano. Naturalmente, il fulmine a ciel sereno scagliato da Andrea Levy, presidente del Salone, che annunciando il trasloco ha insieme fornito le date del primo appuntamento milanese e quella della conferenza stampa di presentazione, qualche dubbio consistente lo ha prodotto. Si è detto: non si può improvvisare su due piedi un trasloco di questa portata; e in Italia, poi, dove la burocrazia è padrona e per ottenere permessi ci possono volere anni; e per andare a Milano, infine, che ha un’agenda degli eventi in cui, per trovare un buco libero, bisogna fare i salti mortali… E ancora, si è detto, un imprenditore che ha dimostrato di saperci fare, e Andrea Levy lo è, procede per programmi, non per improvvisazioni o colpi di testa. Quindi, si è concluso, la decisione di lasciare Torino non nasce dall’ultimo scontro con l’amministrazione locale – il vicesindaco Guido Montanari in testa, con la sua “speranza nella grandine” affinché mandasse all’aria l’ultima edizione del Salone del Parco Valentino - ma era stata già presa da tempo, si aspettava solo un casus belli per metterla in atto, e il casus belli è puntualmente arrivato.

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