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Vendite per gruppi e marche

  9 mesi 2020 Quota % 9 mesi 2019 Quota % Diff. % Set. 2020 Quota % Set. 2019 Quota % Diff. %
Volkswagen 945.877 11,04 1.350.662 11,15 -29,97 125.829 9,68 118.094 9,19 6,55
Skoda 466.447 5,44 580.722 4,79 -19,68 64.980 5,00 55.783 4,34 16,49
Audi 431.172 5,03 580.472 4,79 -25,72 61.286 4,71 43.226 3,36 41,78
Seat 274.235 3,20 397.357 3,28 -30,99 36.799 2,83 34.175 2,66 7,68
Porsche 50.847 0,59 55.429 0,46 -8,27 5.576 0,43 6.901 0,54 -19,20
Altre 3.761 0,04 4.609 0,04 -18,40 487 0,04 397 0,03 22,67
Gruppo Volkswagen 2.172.339 25,35 2.969.251 24,50 -26,84 294.957 22,69 258.576 20,11 14,07
Peugeot 527.523 6,16 738.587 6,10 -28,58 76.117 5,85 73.595 5,72 3,43
Opel/Vauxhall 349.479 4,08 682.402 5,63 -48,79 55.224 4,25 81.847 6,37 -32,53
Citroën 328.192 3,83 499.982 4,13 -34,36 44.659 3,44 49.398 3,84 -9,59
DS 30.494 0,36 35.737 0,29 -14,67 3.469 0,27 4.021 0,31 -13,73
Gruppo Psa 1.235.688 14,42 1.956.708 16,15 -36,85 179.469 13,80 208.861 16,25 -14,07
Renault 585.171 6,83 808.006 6,67 -27,58 83.991 6,46 85.082 6,62 -1,28
Dacia 291.125 3,40 448.952 3,71 -35,15 43.605 3,35 32.755 2,55 33,12
Lada 1.811 0,02 3.914 0,03 -53,73 67 0,01 232 0,02 -71,12
Alpine 872 0,01 3.613 0,03 -75,86 76 0,01 97 0,01 -21,65
Gruppo Renault 878.979 10,26 1.264.485 10,44 -30,49 127.739 9,83 118.166 9,19 8,10
Kia 311.325 3,63 389.151 3,21 -20,00 51.883 3,99 50.262 3,91 3,23
Hyundai 308.747 3,60 428.155 3,53 -27,89 49.439 3,80 51.844 4,03 -4,64
Gruppo Hyundai 620.072 7,24 817.306 6,74 -24,13 101.322 7,79 102.106 7,94 -0,77
BMW 478.693 5,59 613.121 5,06 -21,93 68.634 5,28 75.567 5,88 -9,17
Mini 123.604 1,44 163.557 1,35 -24,43 21.814 1,68 27.106 2,11 -19,52
Gruppo BMW 602.297 7,03 776.678 6,41 -22,45 90.448 6,96 102.673 7,99 -11,91
Mercedes 522.633 6,10 666.629 5,50 -21,60 85.273 6,56 89.906 6,99 -5,15
Smart 14.280 0,17 76.895 0,63 -81,43 3.030 0,23 5.813 0,45 -47,88
Gruppo Daimler 536.913 6,27 743.524 6,14 -27,79 88.303 6,79 95.719 7,45 -7,75
Toyota 467.902 5,46 570.804 4,71 -18,03 73.007 5,62 66.060 5,14 10,52
Lexus 34.580 0,40 42.546 0,35 -18,72 6.507 0,50 7.058 0,55 -7,81
Gruppo Toyota 502.482 5,86 613.350 5,06 -18,08 79.514 6,12 73.118 5,69 8,75
Fiat 348.509 4,07 516.178 4,26 -32,48 53.872 4,14 48.959 3,81 10,03
Jeep 84.750 0,99 132.293 1,09 -35,94 14.788 1,14 11.862 0,92 24,67
Lancia/Chrysler 29.421 0,34 45.821 0,38 -35,79 4.689 0,36 4.170 0,32 12,45
Alfa Romeo 24.493 0,29 41.377 0,34 -40,81 4.090 0,31 4.142 0,32 -1,26
Altre 3.027 0,04 5.575 0,05 -45,70 368 0,03 482 0,04 -23,65
Gruppo Fca 490.200 5,72 741.244 6,12 -33,87 77.807 5,98 69.615 5,42 11,77
Ford 481.219 5,62 733.904 6,06 -34,43 79.433 6,11 83.164 6,47 -4,49
Nissan 212.525 2,48 306.690 2,53 -30,70 36.113 2,78 33.864 2,63 6,64
Volvo 198.435 2,32 248.481 2,05 -20,14 29.801 2,29 30.853 2,40 -3,41
Land Rover 82.682 0,97 116.741 0,96 -29,17 16.945 1,30 20.096 1,56 -15,68
Jaguar 32.788 0,38 61.222 0,51 -46,44 5.995 0,46 9.507 0,74 -36,94
Jaguar Land Rover 115.470 1,35 177.963 1,47 -35,12 22.940 1,76 29.603 2,30 -22,51
Mazda 105.451 1,23 184.115 1,52 -42,73 20.380 1,57 26.613 2,07 -23,42
Mitsubishi 81.972 0,96 116.264 0,96 -29,49 9.038 0,70 12.055 0,94 -25,03
Honda 59.918 0,70 95.404 0,79 -37,20 12.005 0,92 11.560 0,90 3,85
Altre marche 273.960 3,20 372.034 3,07 -26,36 50.779 3,91 28.999 2,26 75,11
Totale mercato 8.567.920 100,00 12.117.401 100,00 -29,29 1.300.048 100,00 1.285.545 100,00 1,13
Nota: i dati di Malta non sono attualmente disponibili                

Di speranza e di passione, ammissioni di colpa dovute

Ammissione di colpa, paragrafo 1. Su queste pagine si è molto scritto a proposito del disinteresse delle istituzioni italiane nei confronti del settore Automotive italiano. Si è scritto di disinformazione, non ascolto, non comprensione, ostilità, sfruttamento (del settore, come fosse un bancomat o una bestia da latte), eccetera. Lo si è fatto in passato, lo si è fatto con l’attuale Governo e le attuali istituzioni, perché – pur passando il tempo e i Governi – nel tempo è parso di intravedere una certa continuità di atteggiamento. D’altronde, fresco è ancora il ricordo di Salvini che si spende compiaciuto per l’Automotive italiano dal palco di Verona, ancora fresco – andando più indietro - è il ricordo della prima volta in cui si sentì parlare della necessità di istituire una cabina di regia, per coordinare e promuovere “la nuova cultura della mobilità, attenta alla coincidenza tra interessi individuali e collettivi”, perché la nuova mobilità “non accadrà girando una chiave, ma passerà attraverso un lungo periodo di transizione, dove sarà fondamentale la nostra capacità di fare sistema utilizzando al meglio le tecnologie disponibili, pianificando le necessarie infrastrutture e orientando le scelte di politica della mobilità verso l’equazione più efficiente per la collettività” (visione d’insieme, Massimo Nordio allora presidente di Unrae, luglio 2016). 
Ora. Appena qualche settimana fa, spettatori di una delle videoconferenze organizzate da #ADD20, l’Automotive Dealer Day in versione virtual-digitale, abbiamo appreso di essere in torto. E grandemente. Perché, ci è stato rivelato dal presidente di Unrae, Michele Crisci, e dal presidente di Federauto, Adolfo De Stefani Cosentino, Governo e istituzioni che oggi ci regolano e guidano, hanno più volte dimostrato disponibilità, interesse, perfino comprensione delle necessità, ragioni e argomentazioni del mondo dell’auto. Eravamo perciò pronti a rivedere la nostra posizione, ad accogliere con gioia il cambiamento epocale, quasi anche a fare ammenda e a riconoscere la nostra colpa. Senonché, quel giorno lì era l’8 ottobre e via mail ci è arrivato il comunicato congiunto Unrae-Federauto, che recava il titolo “Il mancato rifinanziamento dei fondi per il corrente anno vanifica…”, eccetera. 

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