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Vendite per gruppi e marche

  11 mesi 2020 Quota % 11 mesi 2019 Quota % Diff. % Nov. 2020 Quota % Nov. 2019 Quota % Diff. %
Volkswagen 1.190.791 11,08 1.648.757 11,34 -27,78 122.125 11,66 150.073 12,39 -18,62
Skoda 582.033 5,42 703.659 4,84 -17,28 55.077 5,26 62.007 5,12 -11,18
Audi 546.194 5,08 684.962 4,71 -20,26 54.140 5,17 53.570 4,42 1,06
Seat 336.340 3,13 473.910 3,26 -29,03 29.804 2,85 39.533 3,26 -24,61
Porsche 65.162 0,61 72.372 0,50 -9,96 7.706 0,74 8.101 0,67 -4,88
Altre 4.619 0,04 5.304 0,04 -12,91 383 0,04 314 0,03 21,97
Gruppo Volkswagen 2.725.139 25,36 3.588.964 24,68 -24,07 269.235 25,70 313.598 25,88 -14,15
Peugeot 669.311 6,23 892.832 6,14 -25,04 66.085 6,31 74.432 6,14 -11,21
Opel/Vauxhall 443.366 4,13 780.043 5,36 -43,16 46.111 4,40 51.398 4,24 -10,29
Citroën 408.708 3,80 593.715 4,08 -31,16 36.147 3,45 43.084 3,56 -16,10
DS 38.215 0,36 44.561 0,31 -14,24 3.870 0,37 4.130 0,34 -6,30
Gruppo Psa 1.559.600 14,51 2.311.151 15,89 -32,52 152.213 14,53 173.044 14,28 -12,04
Renault 733.319 6,82 965.979 6,64 -24,09 68.552 6,54 79.428 6,56 -13,69
Dacia 365.495 3,40 529.441 3,64 -30,97 35.655 3,40 41.767 3,45 -14,63
Lada 1.958 0,02 4.547 0,03 -56,94 105 0,01 293 0,02 -64,16
Alpine 1.081 0,01 4.013 0,03 -73,06 130 0,01 235 0,02 -44,68
Gruppo Renault 1.101.853 10,25 1.503.980 10,34 -26,74 104.442 9,97 121.723 10,05 -14,20
Kia 386.556 3,60 469.119 3,23 -17,60 33.504 3,20 38.694 3,19 -13,41
Hyundai 380.556 3,54 518.154 3,56 -26,56 32.439 3,10 43.866 3,62 -26,05
Gruppo Hyundai 767.112 7,14 987.273 6,79 -22,30 65.943 6,30 82.560 6,81 -20,13
BMW 603.041 5,61 753.263 5,18 -19,94 64.038 6,11 69.567 5,74 -7,95
Mini 155.817 1,45 197.581 1,36 -21,14 15.140 1,45 16.480 1,36 -8,13
Gruppo BMW 758.858 7,06 950.844 6,54 -20,19 79.178 7,56 86.047 7,10 -7,98
Mercedes 668.055 6,22 819.828 5,64 -18,51 69.930 6,68 75.110 6,20 -6,90
Smart 22.350 0,21 96.996 0,67 -76,96 4.331 0,41 12.788 1,06 -66,13
Gruppo Daimler 690.405 6,42 916.824 6,30 -24,70 74.261 7,09 87.898 7,26 -15,51
Toyota 585.001 5,44 691.611 4,76 -15,41 56.933 5,44 57.317 4,73 -0,67
Lexus 42.229 0,39 51.287 0,35 -17,66 3.653 0,35 4.449 0,37 -17,89
Gruppo Toyota 627.230 5,84 742.898 5,11 -15,57 60.586 5,78 61.766 5,10 -1,91
Fiat 441.320 4,11 610.401 4,20 -27,70 43.445 4,15 47.371 3,91 -8,29
Jeep 110.414 1,03 155.423 1,07 -28,96 13.440 1,28 11.625 0,96 15,61
Lancia/Chrysler 38.372 0,36 55.011 0,38 -30,25 4.222 0,40 4.335 0,36 -2,61
Alfa Romeo 31.554 0,29 49.727 0,34 -36,55 3.631 0,35 4.066 0,34 -10,70
Altre 3.904 0,04 6.515 0,04 -40,08 353 0,03 435 0,04 -18,85
Gruppo Fca 625.564 5,82 877.077 6,03 -28,68 65.091 6,21 67.832 5,60 -4,04
Ford 596.429 5,55 882.831 6,07 -32,44 56.109 5,36 73.664 6,08 -23,83
Nissan 260.133 2,42 361.352 2,48 -28,01 23.324 2,23 26.518 2,19 -12,04
Volvo 254.350 2,37 307.486 2,11 -17,28 26.434 2,52 29.041 2,40 -8,98
Land Rover 102.187 0,95 139.777 0,96 -26,89 9.355 0,89 11.890 0,98 -21,32
Jaguar 39.930 0,37 71.328 0,49 -44,02 3.835 0,37 5.141 0,42 -25,40
Jaguar Land Rover 142.117 1,32 211.105 1,45 -32,68 13.190 1,26 17.031 1,41 -22,55
Mazda 133.858 1,25 228.786 1,57 -41,49 14.076 1,34 22.743 1,88 -38,11
Mitsubishi 96.520 0,90 138.634 0,95 -30,38 6.966 0,67 11.207 0,93 -37,84
Honda 72.757 0,68 111.692 0,77 -34,86 5.430 0,52 8.454 0,70 -35,77
Altre marche 334.368 3,11 423.209 2,91 -20,99 30.931 2,95 28.419 2,35 8,84
Totale mercato 10.746.293 100,00 14.544.106 100,00 -26,11 1.047.409 100,00 1.211.545 100,00 -13,55
                     
Nota: i dati di Malta non sono attualmente disponibili                

Barche diverse, ma il mare è uguale per tutti

In un film di qualche anno fa, Woody Allen raccontava la storiella delle due anziane signore ricoverate in una casa di cura. Sedute allo stesso tavolo, consumano un pasto. All’improvviso la prima dice: il mangiare qui è veramente orrendo. La seconda risponde: sì, e poi le porzioni sono così piccole... 
Ecco: più o meno la storia degli incentivi per l’acquisto delle auto stanziati dal Governo lo scorso anno e poi ancora nella Legge di Bilancio 2021. Si è sentito dire: sbagliata la tempistica, sbagliata la distribuzione, utili solo ad anticipare la domanda e quindi non realmente efficaci per rimettere in piedi il sistema. Eppure: perché porzioni così piccole?, si è alla fine sentito chiosare.
È vero: si poteva fare di più e si poteva fare meglio. E probabilmente sì, non hanno fatto e non faranno che anticipare la domanda, e si esauriranno troppo presto, e danneggeranno il mercato dei mesi a seguire… Tutto quel che si vuole. Ma resta il fatto che gli incentivi sono stati una conquista preziosa. Un passo avanti, e sudatissimo se si considera che una larga parte di quanti governano il Paese ritiene che l’unica auto realmente ecologica è l’auto che non esiste – non perché non è stata ancora inventata, ma perché l’auto non dovrebbe proprio esistere.
Per il settore auto italiano ci sono state cose buone anche dentro la tempesta del Covid, nell’infame 2020, ci ha ricordato il presidente di Federauto, De Stefani Cosentino. Su tutte la consapevolezza acquisita che, chiunque governi la nave, chiunque sia in sala macchine, il mare è lo stesso per tutti i naviganti. E quando si ingrossa a dismisura si fa squadra, si lavora tutti nella stessa direzione per portare la nave in porto. Le Case auto e le Reti di distribuzione, con l’eccezione di pochi casi, hanno lavorato insieme. E insieme hanno lavorato le associazioni della filiera. 
Al di là di risultati di mercato, fatturati, utili, questo è il lascito più prezioso del 2020. Non era scontato che andasse così, e lo conferma il fatto che – non appena svoltato l’angolo del 2021 – come se si fosse entrati in un’epoca altra, come se tutto fosse finito, il microcosmo di eletti che guida il Paese è subito tornato alle vecchie abitudini, nel tentativo forse di ristabilire la vecchia normalità (che invece non tornerà più), quella in cui all’improvviso c’è chi sfila una carta dal castello che fin lì si era miracolosamente tenuto in piedi e fa crollare tutto. La voglia di rissa, di menare le mani, è diffusa; la nuova normalità, gli impedimenti, i divieti generano pressioni enormi - ce lo dicono, anche, le torme di ragazzi che si danno appuntamento in questa o quella città per suonarsele di santa ragione. E ci si può spingere fino a comprendere come la costrizione possa generare desideri di rivolta. 
Ma è qualcosa che non porta da nessuna parte. Il sistema sano si salva proprio come tale, come sistema. Il settore auto in Italia ha certamente scelto questa strada. Non sarà per sempre, è certo: è stato però nel momento giusto, quando davvero serviva. 

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