I cookie ci aiutano a fornire, proteggere e migliorare i servizi di InterAutoNews.
Continuando a usare il nostro sito, accetti la nostra normativa sui cookie.

30 marzo – Gli organizzatori del Salone dell’Auto di Parigi hanno deciso di annullare l’edizione 2020. “Dal mese di aprile e per i prossimi tre mesi ridurrò il mio stipendio del 50% e i membri del Group Executive Council ridurranno il loro del 30%”, lo ha scritto Mike Manley, Ad di Fca, in una lettera indirizzata ai dipendenti del Gruppo. Mercedes-Benz ha offerto supporto per la produzione di attrezzature mediche con l’aiuto delle sue stampanti 3D.

29 marzo – Il Salone dell’Auto di Detroit che si sarebbe dovuto tenere il prossimo giugno è stato annullato a causa del propagarsi del Coronavirus negli Stati Uniti, la manifestazione si terrà nel giugno 2021.

27 marzoFerrari ha previsto la ripartenza delle sua produzione dal 14 aprile, “a condizione che sia garantita la continuità della catena della fornitura”, inoltre la società ha fatto sapere che sarà in grado di fornire ulteriori indicazioni sulla guidance finanziaria il prossimo 4 maggio, nel corso della conference call con la comunità di investitori relativa ai risultati del primo trimestre. Pressing di Volkswagen sulla BCE, il gruppo tedesco preme per accelerare sugli acquisti di “commercial paper” (ovvero il debito a brevissima scadenza delle aziende) che la Banca Centrale Europea ha deciso di includere nel nuovo programma di aiuto “PEPP” contro la stretta creditizia del Coronavirus. Standard and Poors ha tagliato il giudizio sul merito di credito di Daimler e BMW, per la prima ha abbassato il rating a lungo termine da “A-“ a “BBB”, mentre rimane confermato il giudizio “A-2” per il breve termine, mentre per il Gruppo di Monaco di Baviera il giudizio è sceso da “a+” ad “A” mentre viene confermato ad “A-1” il rating per il breve termine, confermati i rating di Volkswagen pari a “BBB+” per il lungo termine e “A-2” per il breve termine. Volvo ha iniziato ufficialmente la produzione di Polestar2 in Cina presso lo stabilimento di Luqiao, per la consegna iniziale in Europa, seguita da Cina e Nord America. Fitch ha tagliato il rating di Renault da “BB+” a “BBB-“, questo “downgrade – scrive l’agenzia di rating – “ riflette l’ipotesi che la pandemia di Covid19 peserà sugli utili e sul cash flow del Gruppo francese nel 2020. Riguardo al mercato, ci aspettiamo una ripresa delle vendite nella seconda metà del 2020 e nel 2021 ma a un livello più basso di quanto inizialmente previsto”. Toyota ha richiesto alle banche giapponesi l’apertura di una linea di credito da 1.000 miliardi di yen (circa 8,2 miliardi di euro) a causa dell’accelerazione della crisi del settore auto per la pandemia da Coronavirus a livello globale. La DR Motor di Isernia ha avviato la lavorazione di un presidio sanitario per la terapia sub intensiva, realizzato dalla Isinnova per la maschera da snorkeling distribuita da Decathlon

26 marzo -  Secondo le analisi realizzate da IHS Markit, S&P Global Ratings e Global Data, la crisi globale legata al Coronavirus potrebbe causare a fine di quest’anno un calo del mercato mondiale auto compreso tra il 13 e il1 5% con conseguenze meno gravi sulla Cina e molto più rilevanti negli Stati Uniti e in Europa che viene indicata come mercato a più alto rischio con Standard and Poors che indica un calo compreso tra il 15 e il 20%.

25 marzoFord sta trasformando in strumento salva vita una piccola turbina normalmente utilizzata per rinfrescare i sedili del pickup F150, il progetto in collaborazione con 3M e General Electric azienda con la quale il marchio di Dearborn sta collaborando per espandere la produzione di una versione semplificata del suo ventilatore polmonare che saranno assemblati sia in un sito Ford che affiancherà quello di GE Healthcare. La fabbrica di Martorell di Seat nei pressi di Barcellona si è confermato il principale stabilimento produttivo di automobili di tutta la Spagna, +12,1% in termini di produzione totale auto con 592.019 unità di cui 500.005 auto prodotte in Catalogna, che termina circa 2.300 auto al giorno. 

24 marzo – Le principali Case auto giapponesi, a causa del rallentamento della domanda globale e per gli impedimenti derivati dalle difficoltà della logistica per il covid 19, hanno deciso di porre un nuovo stop alla produzione, nello specifico Toyota ha deciso l’interruzione di sette catene di produzione in cinque stabilimenti in Giappone per oltre una settimana, anche in Europa, India e Usa Honda, Suzuki, Nissan e la stessa Toyota hanno decretato lo stop  precauzionale per Coronavirus mediamente fino al 3 aprile. GM ha deciso di attingere a 16 miliardi di dollari dalle sue linee di credito e assumere altre misure per tutelare la sua liquidità in vista delle probabili conseguenze da Covid19. Circa 80mila dipendenti del gruppo Volkswagen in Germania andranno in cassa integrazione per il Coronavirus, il colosso tedesco ha chiuso temporaneamente le sue fabbriche in Europa, alcune negli Usa e in Russia, almeno fino al 3 aprile. 

23 marzo – In India il Gruppo Mahindra & Mahindra, che controlla fra l’altro la coreana SsangYong, la francese Peugeot Motocycles e l’italiana Pininfarina, ha avviato una importante iniziativa a favore delle Autorità per affiancarle nella lotta al Coronavirus, oltre a donare il 100% della sua retribuzione, Anand Mahindra presidente del conglomerato da 20,7 miliardi di dollari, ha annunciato che metterà a disposizione del Governo e dell’Esercito Indiano gli oltre 100 resort che il Gruppo possiede nel Paese per realizzare siti ospedalieri e di assistenza, inoltre ha dato disposizione agli stabilimenti con attrezzature adeguate di iniziare la fabbricazione di sistemi per la respirazione forzata. 

20 marzoJaguar Land Rover sospenderà temporaneamente la produzione nei suoi stabilimenti del Regno Unito nella prossima settimana per riprenderla nella settimana del 20 aprile. Porsche guarda con grande attenzione alla situazione in Italia, per supportare le strutture dirette e la rete dei Concessionari nel momento di crisi, il brand tedesco ha confermato l’impegno per l’Experience Center di Franciacorta, su cui investirà complessivamente 26 milioni di euro, e la cooperazione con Lamborghini nell’ambito delle attività del gruppo Luxury Brand di Volkswagen AG già avviate da alcuni anni. “L’industria automobilistica sta attraversando la sua crisi peggiore – lo ha detto Eric-Mark Huitema, direttore generale dell’Acea – con l’arresto di tutta la produzione e la chiusura della rete di vendita sono in gioco 14 milioni di posti di lavoro in Europa”. Pirelli ha sospeso la produzione in America latina in seguito alla diffusione di casi di Coronavirus. Secondo il Der Spiegel l’emergenza Coronavirus e le sue ricadute sui conti di Volkswagen potrebbero mettere a rischio i bonus per 18.000 manager del gruppo Volkswagen nel mondo.

19 marzoPorsche ha deciso di fermare la produzione per due settimane a causa del Coronavirus. Brembo ha deciso di estendere la sospensione temporanea delle sue attività in Italia fino al 29 marzo. 

18 marzoBMW ha deciso di chiudere la sua produzione in Europa e Sud Africa per quattro settimane a causa del Coronavirus. In Cina la vendita di auto è crollata del 47% annuo nella prima metà di marzo a causa del Coronavirus, un piccolo miglioramento in confronto a febbraio quando il calo su base annuo era dell’80%. Marelli ha comunicato di voler prolungare la sospensione delle attività produttive in Italia di un’altra settimana, fino al 27 marzo a causa dell’epidemia di CoronavirusFca, GM e Ford hanno deciso di sospendere la produzione di auto in Nord America. 

17 marzo – Secondo i media tedeschi, Volkswagen sarebbe intenzionata a chiudere la produzione di molte fabbriche in Germania e in Europa. Il Gruppo Volkswagen ha chiuso il 2019 migliorando i risultati finanziati in quasi tutti i marchi. Toyota ha comunicato che chiuderà la sua fabbrica in Francia che produce Yaris fino al 31 marzo, mentre in Portogallo ha già chiuso lo stabilimento che si occupa della produzione del fuoristrada Land Cruiser fino a fine mese. Il Gruppo Daimler ha deciso di sospendere gran parte della sua produzione in Europa a causa del Coronavirus fino alla fine del mese di marzo. A causa dell’emergenza Coronavirus anche Ford ha deciso di sospendere temporaneamente la produzione di veicoli e di motori nei suoi impianti europei a partire dal 19 marzo fino a fine mese. La Sevel di Atessa è tornata a bloccare la produzione del Fiat Ducato dal 17 al 22 marzo per mancanza di componentistica e forniture provenienti da varie aziende dell’indotto.  

16 marzoFca e Maserati sospenderanno la loro produzione nella maggior parte dei loro stabilimenti in Europa fino al 27 marzo in relazione all’emergenza Coronavirus, le attività saranno fermate a Melfi, Pomigliano, Cassino, le carrozzerie di Mirafiori, Grugliasco e Modena, all’estero si fermeranno a Kraguijevac (Serbia) e a Yychy in Polonia. Sono 528 i veicoli di Great Wall spediti in Sud America, si tratta del primo lotto di produzione del costruttore cinese dopo la crisi del Coronavirus. Renault, a causa dei rischi di contagio del Coronavirus, ha deciso di fermare tutte le sue fabbriche in Francia dopo averlo fatto in Spagna, il costruttore francese ha comunicato che le fabbriche rimarranno chiuse fino a nuovo avviso, a casa rimangono 18.000 addetti in patria e 10.000 in Spagna. Secondo l’Anfia, “le ipotesi di un blocco delle attività a livello regionale, in Lombardia e Piemonte o a livello nazionale, nella sola Italia con il resto d’Europa in piena attività, ci vedono fortemente contrari”. Psa ha annunciato la chiusura di tutti gli stabilimenti di produzione dei veicoli in Europa per il Coronavirus. Bosch punta, con un investimento di circa 400 milioni di euro, a raggiungere il traguardo della mobilità a zero emissioni proponendo ai costruttori di veicoli un sistema di propulsione misto composto da motori a combustione ad alta efficienza. 

15 marzoMarelli ha disposto la chiusura temporanea di tutte le attività produttive nei propri stabilimenti italiani dal 16 marzo al 18 marzo. 

14 marzoFerrari ha decretato la chiusura della produzione per due settimane, questo periodo di fermo sarà coperto da istituti contrattuali pagati interamente dall’azienda, tale decisione è stata presa fino al 27 marzo “nell’interesse primario del benessere dei lavoratori”.

13 marzo – A causa dell’emergenza Coronavirus, Fca ha deciso altre due giornate di stop per lo stabilimento di Melfi per consentire interventi di sanificazione e adeguamento alle norme dell’ultimo Dcpm. Il costruttore di auto cinese Byd ha comunicato di essere diventato, nell’arco di tre mesi, il più grande produttore mondiale di mascherine per combattere la diffusione del Coronavirus e alcol gel, il ritmo è di 5 milioni di mascherine e 300 mila flaconi di disinfettante al giorno. 

12 marzo – Il mercato auto in Cina nel mese di febbraio è crollato del 79% a 310.000 unità, prevalentemente per effetto del Coronavirus

11 marzoFca ha deciso di chiudere temporaneamente (tre giorni scaglionati) alcuni suoi impianti industriali per contrastare la diffusione del Coronavirus, si tratta delle fabbriche di Pomigliano, di Melfi la Sevel e di Cassino. Calano i numeri globali di Volvo Cars, a livello globale il marchio svedese ha venduto 39.742 auto nel mese di febbraio 2020 (-8% rispetto allo stesso mese del 2019), prevalentemente per le conseguenze in Cina della crisi del Coronavirus. Nissan ha presentato una nuova linea di presse di grandi dimensioni nel suo impianto di produzione di Sunderland in Inghilterra. Psa ha deciso di ridurre la produzione nel suo stabilimento inglese di Ellesmere Port, fissando dal 23 marzo un calendario di lavoro su 4 giorni alla settimana. Tesla ha superato il traguardo di un milione di auto prodotte, lo ha comunicato con un tweet Elon Musk.

10 marzo – Secondo i dati dell’Istat la produzione di autoveicoli a gennaio 2020 è scesa del 4,1% su base annua. Il governatore della regione della Baviera in Germania, Markus Soeder ha affermato sulla crisi del Coronavirus: “Il settore auto, come quello dei macchinari è quasi allo stallo, temiamo una nuova crisi finanziaria e bancaria, lo Stato deve intervenire subito”. “Se per l’emergenza Coronavirus ci sarà un fermo delle merci, vuol dire fermare Brembo e i clienti e i componenti in tutta Europa”, lo ha detto Matteo Tiraboschi, vicepresidente esecutivo di Brembo. Toyota ha deciso una riduzione temporanea del 6% della produzione in Giappone dei modelli marcati Lexus, soprattutto per il calo della richiesta del mercato cinese causato dalla crisi del Coronavirus. La Brexit miete la prima vittima nel mondo dell’automotive, si tratta della Bristol, uno dei marchi più gloriosi dell’industria britannica, che l’Alta Corte di Giustizia ha posto in liquidazione dando il via libera alla vendita giudiziaria di tutti gli asset. 

9 marzo Brembo ha dichiarato i suoi risultati finanziari: i ricavi netti del Gruppo per il 2019 ammontano a 2.591,7 milioni di euro (-1,8%, -1,3% a parità di perimetro), il risultato prima delle imposte chiude con un utile di 307,7 milioni, che si confronta con il dato dello scorso anno che era pari a 325,4 milioni del 2018. Fca investirà 400 milioni di dollari (circa 350 milioni di euro) per convertire un esistente impianto produttivo del Gruppo a Kokomo nell’Indiana e avviare dal 2021 la costruzione della nuova generazione del motore GMET4 turbo (4 cilindri in linea 2,0 litri) attualmente già offerto su Jeep Wrangler e Jeep Cherokee e già in produzione a Termoli, il piano per la fabbrica negli Usa prevede l’impiego dei 1.000 addetti già presenti e di crearne 200 nuovi. 

6 marzo Volvo Cars ha inaugurato la sua nuova linea di assemblaggio di batterie presso lo stabilimento di Ghent nel quale a fine anno inizierà la produzione della XC40 Recharge P8.

5 marzoNissan ha deciso di chiudere la sua storica sede europea di Rolle in Svizzera per averne una sola in Francia, riducendo la sua forza lavoro di 1.300 unità negli ultimi 12 mesi raggiungendo la cifra di 15.300 dipendenti in totale. 

4 marzo – La vendita di auto in Cina ha registrato un crollo dell’80% per effetto del Coronavirus, secondo una nota diffusa dal China Passenger Car Association “i Concessionari sono lentamente tornati al lavoro nelle prime tre settimane del mese e le visite agli showroom sono state minime”. La fabbrica di Martorell che produce i modelli Seat è pronta alla produzione dei nuovi modelli ibridi ed elettrici della marca: la MII electric, la Tarraco PHEV e la nuova el-born, ma già si sta portando avanti con i nuovi modelli Leon hatchback e Sportstourer oltre alla Cupra Formentor che arriverà sul mercato a partire dalla metà del 2020.

3 marzo – Secondo Carlos Tavares, la fusione con Fca sta avanzando secondo i tempi stabiliti, i tempi stimati sono “tra i 12 e 15 mesi”. Bosch, Benteler e Pininfarina hanno siglato un accordo di collaborazione strategica per fornire alle Case automobilistiche piattaforme modulari per veicoli elettrici unendo le rispettive competenze nell’integrazione dei veicoli. Secondo l’Ad di BMW Italia, Massimiliano Di Silvestre, “penalizzare i diesel di ultima generazione crea danni all’ambiente, oltre che al mercato”.

2 marzoFca Bank tramite la controllata Leasys ha acquistato il 100% del capitale del gruppo Aixa (società di noleggio di autoveicoli a breve termine attiva in Francia con i brand Rent&Drop e Rentiz). Pirelli ha chiuso il 2019 con un utile netto in crescita del 3,5% a 457,7 milioni di euro, per questo il CdA proporrà all’assemblea degli azionisti del 18 giugno, la distribuzione di un dividendo 0,183 euro per azione per un totale di 183 milioni di euro. 


Dire troppo, dire poco: l’arduo esercizio di comunicare

In attesa di capire chi realmente sia il motore del nostro Paese, se i Concessionari (“#ilmotoreitaliano”, come da spot Federauto) oppure il popolo (“Il vero motore dell’Italia sono gli italiani”, come da spot Fca), è già del tutto evidente chi certamente non lo è, quando si viene all’automotive: il Governo. Al 19 maggio, data in cui questo numero di InterAutoNews è andato in stampa, nessuna risposta avevano ottenuto lettere, appelli, proposte contenenti piani dettagliati sulle possibili modalità di intervento, invocazioni e lamentele varie indirizzati a decine, negli ultimi due mesi, a chi ha il potere di decidere. Non una novità in assoluto, questo silenzio. A oggi naturalmente non è comunque da escludersi che una risposta possa prima o dopo arrivare. Il problema è che la partita, nel momento in cui si tratta di far ripartire il Paese, si gioca proprio tra la distanza abissale che intercorre tra “prima” e “dopo”, ed è la stessa che intercorre tra l’orlo del precipizio e, appunto, l’abisso. 
Che poi il problema è sempre la distanza. Tra il “prima” e il “dopo”, come anche tra chi governa e chi viene governato. C’è un passaggio, nell’intervista a Francesco Maldarizzi che pubblichiamo in questo numero di InterAutoNews, che chiarisce perfettamente il concetto. Dice Maldarizzi: “Ho registrato lo stupore, anche tra gli esponenti del Governo, nel constatare che il nostro comparto ha ben 120.000 dipendenti diretti e che tutti paghiamo le tasse in Italia”. Uno stupore che suona come un insulto esattamente come il silenzio che arriva, oltretutto, nel momento in cui l’automotive italiano si è impegnato, con uno sforzo che non ha precedenti, a rappresentare pubblicamente se stesso nella propria qualità di settore -  che contribuisce, e quanto, a mandare avanti il Paese. Le singole Case auto e i singoli Concessionari maneggiano quotidianamente la materia nell’ambito dei rispettivi business, letteralmente vivono (anche) di comunicazione. Un conto però è farlo a nome proprio, un altro è farlo in rappresentanza di molti, come sta scoprendo Federauto, nuova all’esercizio.

Leggi tutto...