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28 febbraio – Non si terrà la novantesima edizione del Salone dell’Auto di Ginevra, gli organizzatori hanno deciso l’annullamento a causa del coronavirus, “Siamo rammaricati per questa decisione – ha detto Maurice Turrettini, presidente della fondazione che organizza il salone – ma la salute di tutti i partecipanti è la priorità degli espositori, questo è un caso di forza maggiore e una perdita per i produttori che hanno investito massicciamente per la loro presenza a Ginevra”.

27 febbraioGeneral Motors ha ceduto il suo Centro Ricerche di Torino alla multinazionale belga Punch Group che occupa 700 lavoratori, in prevalenza ingegneri e tecnici, l’accordo siglato tra le parti prevede la garanzia della prosecuzione delle attività del centro e la piena occupazione. 

26 febbraio – Il Gruppo Psa ha registrato un fatturato record nel 2019 con 74,7 miliardi di euro (+1%) e un risultato netto di 3,2 miliardi di euro, nel dettaglio la divisione automotive ha contribuito per 58,943 miliardi in aumento dell’ 0,7% rispetto al 2018, il risultato operativo corrente del Gruppo è stato di 6,324 miliardi in crescita dell’11,2% (la divisione automotive ha registrato 5,037 miliardi a +12,8%), il margine operativo rettificato del Gruppo Psa ha raggiunto l’8,5%, in aumento di 0,8 punti rispetto al 2018, riguardo alla fusione con Fca, Psa sta lavorando per accelerare le tappe necessarie tra le parti per produrre i documenti che verranno esaminati dalle Autorità della concorrenza, “Sono entusiasta delle possibilità che avremo – ha detto il Ceo di Psa, Carlos Tavares – e soprattutto dalla grande storia delle marche di Fca”. In arrivo per gli azionisti Fca un dividendo di 70 centesimi di euro per azione, un aumento del 7,69% rispetto alla cedola precedente.

25 febbraio – Lo stabilimento di Pomigliano d’Arco si sta preparando alla produzione, a partire dalla metà del prossimo anno, del C-Suv Alfa Romeo Tonale, “I lavori di ristrutturazione per la produzione della nuova Tonale a Pomigliano – ha affermato il Ceo Emea region di Fca, Pietro Gorlier – sono già iniziati, complessivamente, tra Panda Hybrid, e Alfa Romeo C-Suv che sarà il primo modello ibrido plug in di questo marrchio, l’investimento su questo sito di produzione ammonta a oltre un miliardo di euro”, lo stabilimento di Pomigliano d’Arco, attivo dal 1972, ha già prodotto oltre 5 milioni di vetture. A partire dal prossimo anno Opel tornerà sul mercato del Giappone con tre modelli, la Corsa (che potrebbe avere un nome diverso sul quel mercato, il Combo Life e Grandland X, per la commercializzazione il marchio tedesco si avvarrà della rete commerciale già presente nel Paese del Sol Levante del Groupe Psa. Secondo Pietro Gorlier, Ceo Emea Region di Fca, per favorire il drastico aumento del numero di auto elettriche o ibride servono “politiche pubbliche che ne accompagnino l’introduzione sul mercato” agendo “su due leve: il sostegno alla domanda di mercato sia sostenendo la rottamazione dei veicoli ante Euro4 per sollecitare il rinnovo del parco circolante, sia riducendo i costi di ricaric pubblica o private, in modo da rendere competitivo il costo totale di possesso del veicolo elettrico”. 

21 febbraio – Il settemilionesimo esemplare di Skoda Octavia è uscito dalla fabbrica di Mladà Boleslav, nel 2019 sono state consegnate 363.700 unità, il 2020 sarà il sessantesimo compleanno della berlina del marchio del Gruppo Volkswagen e per questo verrà presentata la quarta generazione. Il mercato dell’auto in Cina, nei primi 16 giorni del mese di febbraio, è crollato del 92%, del 96% nella prima settimana del mese con sole 811 unità vendute in tutto il Paese della Grande Muraglia. La magistratura tedesca ha dato il via libera a Tesla per l’abbattimento di alberi nell’area vicino a Berlino, dove sorgerà il primo stabilire stabilimento europeo del marchio americano, in totale, per far nascere la Gigafactory, sarà possibile disboscare una parte dei 300 ettari di terreno acquistato per 41 milioni di euro. Con l’uscita dalla linea delle prime due Jeep Compass, Fca ha festeggiato l’avvio ufficiale della produzione del Suv medio del suo marchio americano per il mercato europeo, in precedenza il modello veniva importato dal Messico.

20 febbraio – A tre anni dall’uscita dalla fabbrica della prima hypercar Chiron da 2,4 milioni di euro, Bugatti festeggia il raggiungimento di 250 unità prodotte.

19 febbraio - GM e Fca hanno riaperto gli impianti o stanno ricominciando a produrre in Cina. Opel punta a rafforzare la sua presenza in Sud America annunciando che entrerà nei mercati di Ecuador e Colombia a partire da questa estate. 

18 febbraio – La rete dei concessionari Ferrari della Gran Bretagna ha aperto le sue porte a circa 400 allievi delle scuole superiori locali per far conoscere le opportunità di tirocinio nell’ambito della Settimana dell’Apprendistato. Moody’s ha tagliato il rating a lungo termine di Renault a Ba1 lasciando l’otlook stabile, questo downgrade è stato innescato dall’indebolimento nel 2019 delle prestazioni operative non più commisurate al rating Baa3. Pininfarina ha festeggiato i suoi 90 anni di attività portando alla Triennale di Milano una Cisitalia coupé del 1947 insieme all’avveniristica Battista elettrica. Volkswagen sta lavorando perché le sue attività di produzione in Cina attraverso le joint venture con Saic e Faw riprendano il prima possibile tornando presto alla normale produzione, nel frattempo Saic ha fatto sapere di non poter riavviare i suoi stabilimenti prima del 24 febbraio. Ferrari distribuirà ai suoi azionisti un dividendo di 1,13 euro per azione ordinaria, con un ammontare complessivo di circa 210 milioni di euro, circa l’8% in più del 2019. 

17 febbraio Fca sta rafforzando il suo piano di investimenti per il polo produttivo di Torino nell’ambito del suo piano industriale da 5 miliardi di euro entro il 2021, nel complesso di Mirafiori verranno istallati sui tetti degli edifici pannelli fotovoltaici per una superficie di 120.000 mq e la copertura di 1.750 parcheggi per 30.000 mq in grado di produrre 15MW di elettricità, saranno installate 850 colonnine di ricarica nell’intero polo di Torino di cui 750 per i dipendenti, non solo, verranno assunti 100 nuovi operai per la produzione di 500e, mentre è stata già avviata la produzione della Maserati Ghibli ibrida. Le Case automobilistiche giapponesi hanno ripreso parzialmente la produzione di veicoli in Cina dopo lo stop per il coronavirus, Toyota ha annunciato di aver riavviato 2 dei suoi 4 impianti, Honda ha ripreso a lavorare in 3 fabbriche, mentre resta ancora fermo quello di Wuhan, Nissan ha ripreso le attività in uno stabilimento su due, mentre Mazda ha riattivato la sua fabbrica di Nanchino. “Il confronto che stiamo portando avanti al Mise – ha detto il Ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli – consentirà di individuare le misure e le risorse da destinare alla pianificazione della rete infrastrutturale del Paese, al fine di supportare la diffusione dei nuovi servizi di mobilità sostenibile, l’obiettivo è quello di realizzare un modello di sviluppo infrastrutturale capace di realizzare sinergie tra pubblico e privato, per questo siamo impegnati a incidere profondamente sulla transizione in atto in un settore strategico come quello dell’automotive.” 

14 febbraio - Renault ha chiuso il 2019 con una riduzione delle vendite del 3,4% a quota 3,8 milioni di unità e con un utile quasi azzerato a 19 milioni di euro a fronte dei 3,45 miliardi realizzati nel 2018, i ricavi sono in diminuzione del 3,3% a 55,5 miliardi (-2,7% a cambi costanti) e un utile operativo sceso da 2,99 a 2,1 miliardi, il crollo dell’utile. L’Istat ha rilevato il più forte calo di esportazioni di veicoli italiani nel 2019, -8% rispetto all’anno precedente, il 2018 era stato caratterizzato dal segno meno, ma al 4,8%, in discesa anche l’import dell’1,3%. Fca prevede di sospendere le attività produttive nel suo stabilimento in Serbia (dove si costruisce la Fiat 500L) per l’impatto del coronavirus che ha determinato carenze nelle forniture della componentistica importata dalla Cina. Marelli ha aperto un nuovo centro di ricerca e sviluppo che occupa 90 ingegneri su 130 dipendenti. Secondo Massimo Nordio, Ad di Volkswagen Group Italia, “nel 2040 Volkswagen non produrrà più veicoli termici e questo significa che il periodo di transizione sarà piuttosto lungo, una sorta di staffetta che segnerà i passaggi tra le varie tecnologie”, entro il 2024, il Gruppo tedesco investirà oltre 30 miliardi di euro nell’elettrico e ha dato vita ad una piattaforma modulare (MEB) in grado di democratizzare la trazione elettrica, su queste fondamenta, si vilupperanno 75 nuovi modelli a zero emissioni per tutti i marchi Volkswagen.

13 febbraio – La OMP, azienda produttrice di equipaggiamenti di sicurezza per gli sport automobilistici, ha acquisito il controllo del gruppo californiano Bell Racing, divendo così il più importante gruppo al mondo nel campo delle attrezzature di sicurezza nel motorsport. Frenano in Cina le vendite delle auto, a gennaio, a causa del coronavirus, si registra un -18% nelle immatricolazioni che scendono a 1,61 milioni di unità, si tratta del calo più ampio da gennaio 2012. Ford ha annunciato che arriverà a produrre 1.000 auto al giorno nel suo stabilimento di Craiova in Romania, raggiungendo nuovi record di assemblaggio. Landi Renzo, azienda produttrice di kit di trasformazione bifuel a gas, ha siglato un protocollo d’intesa con Egas (Egyptian Natural Gas Holding Company), Gastec e Car Gas, per sviluppare la mobilità sostenibile in Egitto.

12 febbraioToyota, Honda e Nissan hanno deciso di posticipare ancora una volta l’apertura delle loro fabbriche in Cina di alcuni giorni, a causa del perdurare dei contagi del coronavirus

10 febbraioNissan Motor ha deciso di sospendere per due giorni la produzione in uno dei suoi stabilimenti in Giappone a causa del mancato arrivo di componenti dalla Cina a causa del coronavirus, i modelli che non verranno prodotti nel periodo di stop sono il Suv X-Trail e il van Serena, al momento non ci sono ulteriori impatti su altre fabbriche giapponesi di Nissan. La produzione di auto in Italia ha registrato nel mese di dicembre una flessione del 25% continuando un trend negativo che ha caratterizzato tutto il 2019, sui 12 mesi la flessione è stata del 19%, dovuta al calo dell’export (-24%) che comunque rappresenta il 54% della produzione. Daimler sta procedendo con successo nelle quotazioni in borsa (+3,82% a 44,69 euro/azione sul listino di Francoforte) dopo la presentazione dei conti del 2019 che hanno visto le vendite in linea con le stime a 172,7 miliardi di euro e ricavi stabili a 3,34 miliardi di euro, per il 2020 il gruppo di Stoccarda prevede un leggero calo delle vendite con un risultato operativo sceso nel 2019 da 11,1 a 4,3 miliardi di euro che potrà tornare a salire significativamente come la liquidità. 

7 febbraio – Il prossimo 24 giugno il marchio Alfa Romeo compirà 110 anni e per l’occasione il centro stile del biscione ha elaborato un nuovo logo che incorpora la cifra 110 in tonalità rosso corsa Alfa.

6 febbraio – La Toyota ha rivisto a rialzo le previsioni dei profitti per l’intero anno fiscale a causa della svalutazione dello yen che rende più competitive le immatricolazioni sui mercati esteri, per il periodo fiscale che termina il 31 marzo, Toyota ha stimato un utile netto di 2.350 miliardi di yen (circa 19 miliardi di euro) rispetto ai 2.150 miliardi di yen previsti in precedenza, anche le stime per il risultato operative sono migliorate a 2.500 miliardi di yen (conto i precedenti 2.400 miliardi di yen), invariate invece le previsioni per il fatturato a 29.500 miliardi di yen, in rialzo l’utile netto del 41,4% a poco più di 2.000 miliardi nei 9 mesi di esercizio che si sono conclusi lo scorso dicembre. Secondo Fca, la fusione con Psa “dovrebbe chiudersi alla fine del 2020 o all’inizio del 2021 e genererà sinergie che a regime sono stimate in circa 3,7 miliardi di euro su base annuale”. Fca ha chiuso il 2019 con un utile netto di 2,7 miliardi di euro (-19% rispetto al 2018) e un utile netto adjusted di 4,3 miliardi di euro (-9%), i ricavi netti sono in calo del 2% e ammontano a 108,2 miliardi di euro, mentre le consegne complessive sono pari a 4.418.000 di veicoli con un calo del 9%. Secondo l’Ad di Fca, Mike Manley, “se la situazione (con il coronavirus, ndr) continuasse a peggiorare ci potrebbe essere il rischio di fermare uno stabilimento in Europa per le prossime due-quattro settimane.

5 febbraio – Il volume d’affari registrato nel 2019 da AsConAuto, il consorzio dei concessionari auto in Italia, è cresciuto del 6,4% rispetto al 2018 a oltre 697 milioni di euro. General Motors ha chiuso il quarto trimestre del 2019 in rosso, principalmente a causa del lungo sciopero dei lavoratori aderenti al sindacato Usa United Auto Workers che si è battuto per il rinnovo del contratto di lavoro, le perdite registrate dal costruttore americano sono state conteggiate in 194 milioni di dollari rispetto a un utile di 2 miliardi di dollari fatto segnare nello stesso periodo dell’anno precedente, mentre i ricavi sono scesi del 20% a 30,8 miliardi di dollari. 

4 febbraioEni e Q8 hanno comunicato un ribasso nei prezzi raccomandati al pubblico dei carburanti, si parla di 1,574 euro al litro per la benzina e 1,466 euro il litro per il gasolio per il self service, i prezzi del “servito”, invece è di 1,715 per la “verde” e di 1,609 per il gasolio. Ferrari ha reso noto i risultati finanziari per l’anno 2019, i ricavi netti sono stati pari a 3,8 miliardi di euro (+10,1% e +8,2% a cambi costanti rispetto all’anno precedente), le auto consegnate sono state 10.131 (+880 unità e +9,5% rispetto al 2018). Secondo Luca Napolitano, head of Fiat e Abarth brand Emea, le nuove motorizzazioni mild hybrid di 500 e Panda permettono un risparmio di carburante di 2.800 euro in 4 anni su una percorrenza di 10.000 km/anno oltre a emissioni più basse dal 20 al 30%.

3 febbraioNissan, in caso di “hard Brexit”, potrebbe rinunciare ai suoi stabilimenti in Europa in Spagna e Francia per concentrarsi solo sull’impianto di Sunderland in Inghilterra, secondo fonti giornalistiche la Casa nipponica avrebbe pronto un piano di emergenza che prevede un taglio della produzione europea in caso di dazi sulle importazioni di automobili dal vecchio continente. BMW starebbe temporeggiando riguardo l’introduzione della nuova generazione di Mini a causa dei costi e delle incertezze legate al dopo Brexit. I dipendenti di Fca in Italia vedranno erogato un premio di 1.350 euro in media in busta paga (+6% circa della retribuzione) in relazione agli obiettivi di efficienza produttiva previsti dal contratto collettivo, in particolare sono stati confermati i livelli di eccellenza per gli stabilimenti di Pomigliano d’Arco e di Verrone i cui dipendenti riceveranno un bonus in media di 1.675 euro ciascuno. Il Gruppo Volkswagen con 25 milioni di euro ha istituito il suo Carbon Fund, si tratta di un fondo a disposizione per le 12 marche che fanno capo a Volkswagen per finanziare progetti per la protezione del clima, per il 2020 sono 100 quelli selezionati nel mondo per la riduzione della CO2 emessa dai vari impianti di produzione. 

2 febbraio – I prezzi dei carburanti sono a rischio crollo per effetto delle conseguenze sui mercati mondiali del coronavirus, i Paesi produttori sono allarmati e per correre ai ripari sono pronti a mettere in campo azioni a sostegno delle quotazioni del greggio. I marchi impegnati nella produzione di auto in Cina, stanno posticipando la riapertura delle loro fabbriche a causa del coronavirus, in particolare, Honda ha deciso di allungare il periodo di vacanza per il capodanno cinese nel sito produttivo di Wuhan dal 2 al 13 febbraio con la sospensione fino al 9 febbraio di altri due impianti, Toyota riaprirà il 10 febbraio, fino al 9 febbraio si fermano anche le fabbriche di Mazda e di Mitsubishi Motors


Dire troppo, dire poco: l’arduo esercizio di comunicare

In attesa di capire chi realmente sia il motore del nostro Paese, se i Concessionari (“#ilmotoreitaliano”, come da spot Federauto) oppure il popolo (“Il vero motore dell’Italia sono gli italiani”, come da spot Fca), è già del tutto evidente chi certamente non lo è, quando si viene all’automotive: il Governo. Al 19 maggio, data in cui questo numero di InterAutoNews è andato in stampa, nessuna risposta avevano ottenuto lettere, appelli, proposte contenenti piani dettagliati sulle possibili modalità di intervento, invocazioni e lamentele varie indirizzati a decine, negli ultimi due mesi, a chi ha il potere di decidere. Non una novità in assoluto, questo silenzio. A oggi naturalmente non è comunque da escludersi che una risposta possa prima o dopo arrivare. Il problema è che la partita, nel momento in cui si tratta di far ripartire il Paese, si gioca proprio tra la distanza abissale che intercorre tra “prima” e “dopo”, ed è la stessa che intercorre tra l’orlo del precipizio e, appunto, l’abisso. 
Che poi il problema è sempre la distanza. Tra il “prima” e il “dopo”, come anche tra chi governa e chi viene governato. C’è un passaggio, nell’intervista a Francesco Maldarizzi che pubblichiamo in questo numero di InterAutoNews, che chiarisce perfettamente il concetto. Dice Maldarizzi: “Ho registrato lo stupore, anche tra gli esponenti del Governo, nel constatare che il nostro comparto ha ben 120.000 dipendenti diretti e che tutti paghiamo le tasse in Italia”. Uno stupore che suona come un insulto esattamente come il silenzio che arriva, oltretutto, nel momento in cui l’automotive italiano si è impegnato, con uno sforzo che non ha precedenti, a rappresentare pubblicamente se stesso nella propria qualità di settore -  che contribuisce, e quanto, a mandare avanti il Paese. Le singole Case auto e i singoli Concessionari maneggiano quotidianamente la materia nell’ambito dei rispettivi business, letteralmente vivono (anche) di comunicazione. Un conto però è farlo a nome proprio, un altro è farlo in rappresentanza di molti, come sta scoprendo Federauto, nuova all’esercizio.

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