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31 gennaioAston Martin ha raggiunto un accordo con il miliardario Lawrence Stroll per un ingresso nel capitale del marchio inglese, il proprietario del Team di F1 1 Racing Team ha messo sul piatto 182 milioni di sterline per il 20% del capitale sociale di Aston Martin, subito dopo l’annuncio il titolo della Casa inglese è cresciuto del 25% a 507 sterline. Jean-Dominique Senard, in visita al quartier generale di Nissan a Yokohama ha detto “L’alleanza tra Renault e Nissan può essere migliorabile, senza per questo dover alterare i termini della partecipazione azionaria”. Ferrari ha intrapreso una battaglia legale contro un ente di beneficienza sportivo “Fondazione Purosangue”, la Casa di Maranello vorrebbe utilizzare il nome Purosangue per il suo Suv di prossima commercializzazione. La start up britannica Arrival ha siglato con UPS un ordine da 10mila furgoni che saranno impiegati sia in Europa sia in Nord America.

30 gennaio - Toyota è salita al secondo posto nella classifica delle vendite globali, alle spalle di Volkswagen, superando l’Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, i numeri parlano di 10,97 milioni di auto vendute da Volkswagen, 10,74 milioni di unità per Toyota, mentre l’Alleanza ha venduto 10,16 milioni di auto nel corso dello scorso anno. I magistrati giapponesi che si stanno occupando della fuga di Carlos Ghosn hanno emesso un nuovo mandato di cattura nei confronti dell’ex-presidente di Nissan, per violazione della legge sul controllo dell’immigrazione. Tata ha presentato a Mumbai il suo primo Suv elettrico: la nuova Nexon EV è dotata di un motore da 130 Cv e una batteria da 30,9 kWh che le consente di percorrere circa 300 chilometri e che si ricarica all’80% in 60 minuti, il prezzo in India è di circa 18mila euro. 

29 gennaio – A causa del Coronavirus in Cina, Toyota ha deciso di interrompere la produzione fino al 9 febbraio, stessa decisione da parte di Honda che ha fermato la produzione in due stabilimenti di produzione moto fino all’8 febbraio. Psa ha presentato il suo nuovo brand dedicato alla gestione e alla vendita dell’usato denominato Spoticar, il network riguarderà la rete di concessionari Peugeot, Citroën e Opel per un totale di 160 punti vendita allestiti presso le concessionarie italiane.

28 gennaioVolkswagen ha annunciato che a partire dal 2050 i suoi impianti produttivi emetteranno zero CO2, mentre nel 2020 aumenterà dal 70% al 90% la quantità di energia verde acquistata dalle fabbriche Volkswagen. General Motors ha annunciato un investimento di 2,2 miliardi di dollari per lo stabilimento Hamtrack di Detroit per convertirlo dalla produzione Cadillac e Chevrolet ai light truck e Suv elettrici di nuova generazione, questo ammodernamento comporta anche un aumento della forza lavoro che passerà dalle attuali 800 unità a 2.200 posti di lavoro, il gruppo americano ha inoltre annunciato che investirà ulteriori 800 milioni di dollari in attrezzature per fornitori e altri progetti relativi a nuovi truck elettrici.

24 gennaio – Il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, ha convocato al Mise il 4 febbraio, il 18 febbraio e il 4 marzo prossimi tre nuove sessioni dei tavoli sull’automotive a cui parteciperanno associazioni, aziende, sindacati e i rappresentanti della conferenza delle Regioni insieme alle università di ricerca per individuare gli strumenti e le misure più funzionali a sostenere il processo di transizione del settore dell’auto che rappresenta un asset industriale strategico per il Paese.

23 gennaioMaserati ha iniziato i test del suo powertrain 100% elettrico che verrà utilizzato in auto di prossima presentazione, le auto test sono realizzate dall’Innovation Lab di Modena e su queste si effettueranno prove e messa a punto della sonorità che caratterizzerà l’elettrico del tridente. Volkswagen si aspetta una stabilizzazione del mercato, poiché come ha detto il Ceo, Herbert Diess, “su una grossa crescita non conta nessuno”, mentre riguardo ai problemi di software della nuova ID.3 il cui arrivo sul mercato è previsto quest’anno, Diess ha ammesso che ci sono ancora delle difficoltà che però verranno risolte prima dell’estate. 

22 gennaio - Honda e Toyota hanno annunciato un maxi richiamo da oltre 6 milioni di veicoli a levello globale a causa di problemi al sistema elettronico degli airbag. Secondo un rapporto presentato dal Brand Finance Global 500 2020, a Davos in Svizzera, Ferrari è per il secondo anno consecutivo il marchio più forte al mondo per Brand Finance con un indice (BSI) pari a 94,1 su 100 con il quale il marchio di Maranello si posiziona al vertice dei 12 brand che hanno ricevuto il massimo rating AAA+. Lo scandalo del dieselgate costerà fino a 1,5 miliardi di euro aggiuntivi per il 2019 a Daimler che ha già accantonato 1,6 miliardi di euro ai quali però si aggiungono spese aggiuntive che dimezzerebbero l’Ebit del gruppo rispetto al 2018 a quota 5,6 miliardi di euro. La procura di Francoforte starebbe valutando i materiali sequestrati nel corso della perquisizione della sede di Mitsubishi e di due distributori Continental e Denso in Germania, nel mirino degli inquirenti tedeschi l’ipotesi di manipolazione dei sistemi di emissione dei gas di scarico nei motori diesel euro 5 e 6 da 1,6 e 2,2 litri del marchio giapponese. Suzuki ha comunicato che non sarà più acquistabile il suo fuoristrada Jimny in Italia poiché a sole poche settimane dall’inizio del 2020 l’intero lotto di esemplari disponibili per il mercato italiano è andato esaurito. Secondo l’Ad di Fca, Mike Manley, “il Green Deal della Ue deve essere utilizzato come un mezzo per rafforzare la competitività della nostra industria soprattutto in un’epoca di contrazione: la previsione è che dopo 6 anni consecutivi di crescita, le vendite di auto caleranno del 2% nel 2020. Per quanto riguarda la fusione con Psa ci vorranno dai 12 ai 14 mesi perché ci sono molti ambiti in cui operiamo, non si tratta di un ritardo, è solo che ci vuole tempo”. Bugatti ha annunciato per il 2020 l’arrivo di nuovi modelli e una inedita azione per la salvaguardia dell’ambiente rendendosi carbon neutral con azioni mirate. Jaguar Land Rover ha annunciato il taglio di 500 dipendenti nel suo impianto inglese di produzione di Halewood. 

20 gennaioHyundai con la firma di un accordo con Arrival (startup dedicata ai veicoli elettrici che ha ottenuto un contratto per la fornitura alla Royal Mail inglese di veicoli commerciali per la consegna della posta) ha rafforzato la strategia di investimenti nell’ambito dei mezzi commerciali. Ford ha annunciato un investimento di 42 milioni di euro presso la sua fabbrica di Valencia in Spagna per supportare la strategia di elettrificazione del brand. 

18 gennaioAston Martin ancora in sofferenza e sempre in cerca di un partner finanziario, dopo che l’opzione Geely sembra essere sfumata, prende piede l’interessamento del miliardario Lawrence Stroll

17 gennaio – In attesa di perfezionare la fusione con Psa, Fca ha annunciato l’intenzione di costituire una joint venture paritetica con il colosso della componentistica per l’elettronica Hon Hai Precision (Foxconn) per lo sviluppo e la produzione in Cina di veicoli elettrici. Hurry!, il portale e-commerce automotive ha chiuso il 2019 con una crescita del 53% rispetto al 2018, con 7.000 auto vendute on line e un fatturato di 120 milioni di euro. 

16 gennaio – Il mercato europeo dell’auto ha chiuso il 2019 con 15.805.752 immatricolazioni, facendo segnare una crescita dell’1,2% rispetto al 2018. Imprese e sindacati tedeschi stanno chiedendo aiuto allo Stato per assicurare il mantenimento dei posti di lavoro in Germania a fronte del passaggio della produzione dal motore termico all’elettrico, in particolare, il leader del sindacato Ig Metall, Joerg Hofmann, ha chiesto alla politica tedesca passi veloci per facilitare la riorganizzazione del settore per non arrivare alla creazione di deserti industriali in regioni fortemente dipendenti dalla produzione del motore termico. Nella dichiarazione dei redditi 730 entra lo “Sport Bonus”, un credito d’imposta per la bonifica ambientale e la detrazione del 50% per le spese di realizzazione di colonnine di ricarica per auto elettriche. Kia Motors ha annunciato il suo piano quinquennale denominato Plan S, tra i punti salienti da raggiungere per la Casa sudcoreana, il raggiungimento di una posizione di leadership nella futura industria automobilistica e un grande balzo in vanati nel campo dei veicoli elettrici i quali, escludendo la Cina, raggiungeranno il 20% dei volumi complessivi della Casa entro il 2025. Autostrade per l’Italia ha annunciato un piano straordinario di investimenti da 7,5 miliardi di euro – triplicati rispetto al passato – oltre a 1.000 nuove assunzioni e il monitoraggio in tempo reale di ponti e viadotti, in questo modo la società controllata da Atlantia sta provando a mantenere la concessione governativa di gestione autostradale. 

15 gennaio – La BMW i8, sportiva ibrida plug-in in versione coupé e roadster non verrà più prodotta a partire dal prossimo mese di aprile, verrà sostituita dalla nuova elettrica M-Next

14 gennaio – In una nota, Renault e Nissan hanno smentito le voci di una possibile conclusione dell’Alleanza, in comunicati distinti, i due marchi hanno affermato che l’accordo tra loro è fondamentale per lo sviluppo futuro, in particolare il presidente di Renault, Jean-Dominique Senard, ha affermato “Mi chiedo l’origine di questo tipo di informazioni. L’alleanza Renault-Nissan non è morta e lo dimostreremo presto”.

13 gennaio – La Germania con il passaggio alla mobilità elettrica mette a rischio 410mila posti di lavoro entro il 2030, lo affermano i dati di un rapporto della Piattaforma nazionale sulla mobilità del Futuro (NPM) che evidenziano come potrebbe essere esplosiva la trasformazione dell’industria dell’auto sul piano sociale, si pensi che solo sul fronte della costruzione dei motori termici si perderanno 88mila operai. Secondo Focus2Move l’auto più venduta al mondo nel 2019 è stata la Toyota Corolla con 1.020.887 immatricolazioni, segue il pick up Ford Serie F (diffuso solo negli Usa) che è stato consegnato in 875.194 unità, sul podio anche la Toyota Rav4, terza con 767.907 immatricolazioni. Secondo fonti finanziarie britanniche, il costruttore cinese Geely (che già possiede Volvo, Lotus, il 50% di nuova Smart e una partecipazione in Daimler) sarebbe interessata a diventare il nuovo azionista di maggioranza di Aston Martin. Audi sta testando in fabbrica alcuni modelli di esoscheletri per aiutare gli operai a compiere le operazioni più gravose. Volkswagen vuole puntare sempre di più sulle soluzioni digitali per la vendita, per questo ha acquisito le quote di Diconium, società che studia e implementa soluzioni digitali per la vendita dei servizi automotive. Secondo quanto riportato dal Financial Times, i dirigenti di Nissan starebbero intensificando i piani segreti di emergenza in vista della imminente separazione da Renault che riguarderebbe l’ingegneria e la produzione stessa dei veicoli, senza contare tutte le modifiche da fare anche nel board stesso della Casa giapponese, l’accelerazione verso la chiusura definitiva dell’Alleanza con Renault che dura dal 1999 a seguito della fuga di Carlos Ghosn dal Giappone a fine dicembre.

10 gennaio – Secondo i dati dell’Istat, la produzione di autoveicoli a novembre ha segnato un rialzo dell’1,8% su base annua, si tratta del primo segnale positivo da giugno 2018. In uno studio sulle emissioni di CO2 degli analisti della Kepler-Chevreux, i costruttori migliori sono Volkswagen e Peugeot, mentre Daimler e Renault hanno ricevuto un giudizio medio, tra il positivo e il negativo, all’opposto Ferrari, che viene giudicata super inquinante e quindi non interessante anche in ottica investimento in borsa. Il Gruppo Volkswagen con il recente impegno di produzione di auto a zero emissioni si è candidata a diventare una dei leader mondiali della mobilità elettrica con investimenti di 33 miliardi di euro, di cui 11 miliardi di euro per la marca Volkswagen, le attese sono impressionanti con la previsione di 1,5 milioni di auto elettriche entro il 2025 con “il 2020 che sarà un anno fondamentale nella trasformazione del Gruppo – ha detto il membro del CdA Volkswagen e responsabile per la mobilità elettrica Thomas Ulbrich – con il lancio della ID 3 e delle altre versioni elettriche la nostra strategia sarà visibile sulle strade, noi stiamo rendendo la mobilità elettrica sostenibile per milioni di persone”. Mercedes Benz AG e Zhejiang Geely Holding Group (già azionista di Daimler AG) hanno annunciato di aver dato vita a una joint venture globale Smart Automobile Co. la cui operatività è soggetta alle approvazioni normative del caso, i due soggetti hanno fondato un capitale sociale di oltre 700 milioni di euro diviso in egual misura (per Mercedes varrà anche l’attuale valore di Smart). 

9 gennaio – A seguito delle recenti tensioni in Iran, le joint venture di produzione di autoveicoli che Renault e Psa hanno nel Paese sono a rischio per il crescente embargo nelle forniture di materie prime e pezzi semilavorati, questa impasse potrebbe favorire marchi russi e cinesi nel mercato più florido della regione. 

8 gennaio – Non è andata secondo le aspettative la collocazione in borsa dei titoli Aston Martin, il marchio delle sportive inglesi ha subito un crollo del 16,5% in borsa, mentre ha deciso di emettere altri 100 milioni di dollari di debito con un tasso a due cifre per finanziare il suo business, nel contempo si prosegue la strategia volta alla ricerca di nuovi investitori. Il 31 gennaio riprenderanno i tavoli di discussione tra Psa e Fca per la fusione, tra i temi da discutere c’è l’ipotesi di un patto parasociale che garantisca stabilità al nuovo gruppo con un accordo diretto tra la Exor degli Agnelli e la Famiglia Peugeot, ma al momento non trapela nulla di concreto, da definire anche l’azionariato futuro della società con la riduzione dal 6 al 4,5% del socio cinese Dongfeng come di un ridimensionamento della quota che lo Stato francese detiene in Psa, dal lato italiano, resta l’attenzione delle istituzioni alle questioni occupazionali nelle fabbriche Fca sul territorio e sugli investimenti previsti dai precedenti piani industriali del Gruppo italo-americano. 

7 gennaioTesla ha superato il valore degli storici marchi automobilistici americani, ora il brand creato da Elon Musk vale il 59% di GM, ovvero 80 miliardi di dollari, che equivale a quanto GM e Ford riescono a capitalizzare insieme. È stato lo stesso Elon Musk a consegnare le prime 10 Tesla Model 3 prodotte nella Giga-Factory situata alle porte di Shanghai, lo stesso patron di Tesla ha anche annunciato l’arrivo della nuova Model Y. Dacia avrà i suoi modelli elettrificati tra il 2022 e il 2023, lo ha detto in una intervista Philippe Buros, responsabile del mercato europeo di Renault

6 gennaio – In ribasso la produzione di auto in Germania che nel 2019 ha fatto registrare 4,66 milioni di veicoli in totale, si tratta del numero più basso dal 1996, a pesare il calo della domanda estera del 9%, mentre i consumi interni hanno sostenuto l’industria dell’auto con circa 3,6 milioni di unità vendute (+5% rispetto al 2018).

3 gennaio – Secondo il Codacons, “il 2020 potrebbe aprirsi con un nuovo caro-benzina per effetto delle quotazioni del petrolio che sono salite ai massimi livelli dagli ultimi quattro mesi, arrivando a 63 dollari al barile”. Secondo uno studio della JD Power, il fatturato del settore automotive nel 2019 per quanto riguarda l’acquisto di vetture e pick up nuovi, ammonterebbe a 462 miliardi di dollari, nuovo record che batte di 8,5 miliardi la spesa del 2018 degli americani per le 4 ruote.

2 gennaioVolkswagen è pronta a discutere dei risarcimenti al maxi processo tedesco sullo scandalo del Dieselgate, 440.000 sono i clienti che chiedono un risarcimento, il gruppo automobilistico ha dichiarato: “l’obiettivo comune è quello di trovare una soluzione pragmatica per i clienti, ma resta da vedere se si arriverà a una transazione”. Il mercato dell’auto in Italia, nel 2019 ha visto un incremento dello 0,3% rispetto ai 12 mesi dell’anno precedente con un totale di 1.916.320 immatricolazioni. 


Manifesto per chi vuole resistere

Nulla sarà più come prima, è il mantra che ci stiamo ripetendo davanti all’ignoto e ai relativi interrogativi – quando finirà? E come sarà quella che allora chiameremo “normalità”? – generati dalla pandemia di Coronavirus. E la storia del mondo domani o dopo potrà essere datata a.C. (avanti Coronavirus) e d.C. (dopo Coronavirus).
Non sfugge, né sfuggirà, a tale destino il mondo automotive a livello globale, ben dentro la tempesta perfetta. Sorpreso, travolto, molto preoccupato. Fabbriche chiuse, concessionarie chiuse, tutto fermo, immobile. Scenario di guerra. 
Il dramma – che è molto vicino a essere una tragedia – non è uguale per tutti. Soffrono tutti, ma qualcuno di più: per restare all’Italia, il comparto della distribuzione auto. Il colpo subìto lo ha messo in ginocchio, la terra non è mai stata tanto vicina. Nell’intervista che pubblichiamo, Adolfo De Stefani Cosentino, presidente dei Concessionari, dice tra l’altro: “Tra il 10% e il 20% delle aziende è a rischio chiusura”. Il Governo ha varato provvedimenti per le imprese ritenuti inadeguati dai Dealer, non idonei alla loro realtà: con fermezza e chiarezza gli è stato fatto notare, si aspettano risposte. Il Governo anche su questo tavolo si gioca la faccia, ma i Concessionari ci si giocano la vita. Non è lo stesso gioco. Insistere, e resistere: è ciò che la Federazione farà, e si spera che lo facciano anche le Case auto. Se davvero si è partner, alla guerra si va insieme.
Ma poi non c’è a.C. senza d.C. E il dopo, quella “normalità” per nulla somigliante alla normalità che fino a ieri abbiamo praticato, forse non è immaginabile, ma desiderabile certo lo è. Può bastare, per resistere. Per conservare o ritrovare la voglia di combattere. Esploratori dell’ignoto, forse in numero ridotto, ma sul pezzo, con rabbia e per amore (del proprio lavoro, dell’impresa che hanno ereditato o creato dal nulla): i Concessionari ci saranno.
Come tutti noi, oggi sono reclusi ma non per forza esclusi. Dal domani, quando verrà.
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