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31 luglioFca ha chiuso un secondo trimestre 2019 positivo, con un utile netto di 793 milioni di euro (+14% rispetto allo stesso periodo del 2018) e un utile operativo a 1,5 miliardi di euro, in calo del 3% i ricavi (pari a 26,7 miliardi di euro) così come le consegne globali che fanno segnare 1.157.000 di veicoli in flessione dell’11%. 

30 luglio – Il direttore generale di Renault, Thierry Bolloré, in una intervista a un media francese, ha affermato che il progetto di fusione con Fca potrebbe tornare alla ribalta. Brembo ha chiuso il 1° semestre del 2019 con un calo dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2018, con l’utile netto a 123,4 milioni di euro (-11,9%).

26 luglio – Il Governo della Cina ha deciso di tagliare progressivamente gli incentivi per le auto elettriche per annullarli nel 2020, il mercato delle auto a batteria è infatti passato da 10.000 unità nel 2009 a 1,26 milioni di veicoli nel 2018. La concessionaria Buzzetti di Rho ha consegnato l’esemplare numero 130.000 del modello Mokka X di Opel in Italia.

25 luglioTesla ha chiuso il secondo trimestre del 2019 con un valore azionario a 1,12 dollari (nel 2018 il valore era 3,06 dollari); pesano i risultati deludenti delle vendite, ma Elon Musk ha ribadito l’obiettivo di 360.000-400.000 consegne entro la fine del 2019. Ford ha perso il 7,16% del suo valore in borsa dopo i risultati trimestrali che hanno visto l’utile netto scendere dell’86% a 148 milioni di dollari, l’utile operativo è a -2% (1,7 miliardi di dollari), mentre i ricavi sono risultati simili a quelli dello scorso anno a 38,9 miliardi di dollari. Nissan ha deciso il taglio di 12.500 posti di lavoro dal 2019 al 2023 e una riduzione della produttività a livello globale del 10%, l’annuncio è stato dato a margine della pubblicazione dei risultati che nel trimestre aprile-giugno 2019 hanno visto una flessione dell’utile operativo del 98,5% a 1,61 miliardi di yen. Cuise, la società di GM che si occupa della produzione dei robo-taxi che dovrebbero prendere servizio a San Francisco, ha annunciato di voler posticipare il lancio del servizio su strada per le evidenti complessità nella convivenza tra auto a guida autonoma e traffico attuale.

24 luglioDaimler ha registrato la sua prima perdita dopo 10 anni, è accaduto nel 1° trimestre del 2019, dove il gruppo tedesco ha chiuso con un “rosso” di 1,2 miliardi di euro. Il fatturato del Gruppo Psa, nel 1° semestre è stato di 38,3 miliardi di euro (-0,7% rispetto allo stesso periodo del 2018), il fatturato automotive di 30,3 miliardi di euro (-1,1% rispetto al 2018).

23 luglio – Il colosso cinese Baic ha acquistato una quota del 5% di Daimler; a oggi anche un altro marchio cinese, la Geely, ha una partecipazione nel capitale della Gruppo tedesco del 9,69%. Volvo ha siglato due accordi con start up israeliane per sviluppare soluzioni inerenti la qualità del prodotto, l’intelligenza artificiale e la sicurezza, attraverso Volvo Cars Tech Fund, il costruttore è entrato nel capitale della UVeye e MDGo di Tel Aviv.

22 luglio – Renault produrrà in Nigeria grazie a un accordo siglato con Coscharis Group nello stabilimento di Lagos dove si procederà all’assemblaggio di Logan e Duster. Toyota ha annunciato una collaborazione con il costruttore cinese Byd per lo sviluppo di modelli 100% elettrici, questo accordo segue quello siglato con Panasonic per la produzione di batterie al litio, l’obiettivo è quello di immettere sul mercato il primo modello 100% elettrico con marchio Toyota nella prima metà del 2020. 

18 luglioSkoda, nel primo semestre del 2019, ha consegnato nel mondo 620.900 veicoli (-4,9%), contrazione dovuta principalmente alla situazione in cui versa il mercato cinese. Lo stabilimento Nissan di San Pietroburgo in Russia ha compiuto 10 anni, producendo 370.000 veicoli, a oggi impiega 2.000 addetti. Seat ha registrato un aumento delle vendite dell’8,4% nei primi 6 mesi del 2019 rispetto a quanto fatto nel 2018, consegnando 314.300 vetture in totale. Renault è entrata con il 50% delle azioni nel capitale della JMEV, che appartiene allo Jiangling Motors Corporation, per accelerare la produzione di veicoli elettrici in Cina, l’operazione è costata al Gruppo francese un miliardo di yuan, circa 128,5 milioni di euro.

16 luglioRenault ha annunciato un calo delle vendite a livello globale del 6,7% nel 1° semestre del 2019, “Il Gruppo – è stato reso noto in una nota – resiste con dei volumi in calo su un mercato globale che perde l’1,7%, conservando una quota di mercato del 4,4% con 1.938.579 veicoli venduti”. Psa e Vinci Autoroutes hanno messo alla prova nuove funzionalità del veicolo a guida autonoma a Saint-Arnoult-en-Yvelines in Francia con una Peugeot 3008 prototipo che ha percorso anche l’autostrada tra Dourdan e Ablis in modalità 100% autonoma. Secondo l’Osservatorio Autopromotec, nel 2019 gli italiani spenderanno 196,3 miliardi di euro per l’acquisto e l’utilizzo degli autoveicoli, meno dell’anno precedente dello 0,2%. Secondo un report di Bloomberg-Nef, tra il 2020 e il 2030 il costo tra auto elettriche e i veicoli tradizionali saranno analoghi, mentre entro il 2040 più della metà del parco sarà elettrico.

15 luglio – Il Gruppo Psa ha chiuso il 1° semestre del 2019 raggiungendo 1,9 milioni di veicoli venduti a livello globale, rafforzata anche la quota di mercato (+0,3% rispetto allo stesso periodo del 2018) che ora è del 17,4%.

12 luglio – Nell’ottantesimo anniversario dello stabilimento Fiat del Lingotto, Fca ha dettato le tappe per l’arrivo della nuova 500 Elettrica: arrivo sul mercato a metà 2020 a un ritmo di 80mila unità all’anno a fronte di un investimento di 700 milioni di euro e 1.200 addetti alla produzione. Volkswagen e Ford hanno annunciato di voler ampliare la loro partnership unendosi in un investimento nella Argo AI, società americana specializzata nelle piattaforme dei veicoli a guida autonoma, valutata 7 miliardi di dollari. 

11 luglio – “L’operazione con Renault era un’opportunità e in quest’ottica era stata accolta. Ma le fusioni sono complicate da fare e da gestire. Per procedere devono esserci le condizioni giuste ed è importante saper dire di no quando non ci sono”, lo ha affermato il Presidente di Fca, John Elkann in una intervista rilasciata a La Stampa. Il Brasile è stato il mercato con la crescita migliore nella prima metà del 2019 per Volkswagen (+20,9% nel periodo gennaio-giugno, rispetto allo stesso periodo del 2018) con 176.400 veicoli venduti, a fronte di questi risultati i numeri non sono positivi per il gruppo tedesco a livello globale, Volkswagen, infatti perde 3,9 punti percentuali nei primi 6 mesi dell’anno con 2.990.000 unità vendute, con un calo consistente nella regione europea dove il calo delle vendite è del 4,7% per un totale di 922.000 veicoli.

8 luglio – Lo stabilimento di Kraguijevac che produce la Fiat 500L, è risultato il secondo esportatore della Serbia nei primi 5 mesi del 2019, lo ha riferito il Ministro delle Finanze del Paese Balcanico, facendo segnare un volume di affari di 251,6 milioni di euro.

5 luglio – I lavori per la pista della Nokian Tyres in Spagna stanno procedendo a ritmo serrato. Volvo Cars ha registrato nel 2019 il miglior risultato mai ottenuto nei primi 6 mesi d’esercizio raggiungendo 340.826 auto consegnate (+7,3% rispetto allo stesso periodo del 2018).

4 luglio – La Regione Emilia Romagna ha deciso di mettere a disposizione un piano di investimenti da oltre 56 milioni di euro, con un finanziamento a fondo perduto da quasi 22 milioni di euro per realizzare i progetti di 17 imprese del territorio tra le quali Ferrari, Lamborghini e Isotta Fraschini. Il Presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani, ha affermato: “Per il rinnovo del parco circolante, siamo d’accordo con tutti i bonus, in particolare per chi rottama un Euro0”.

3 luglio – L’Associazione Consorzi Concessionari Auto ha reso noto i numeri dei primi 6 mesi del 2019, da gennaio a giugno sono stati 288 i milioni di euro totalizzati, +5,66% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il sodalizio raggruppa 23 consorzi, 925 concessionari, 1.732 sedi operative, 20.897 autoriparatori con una copertura di 83 province e 16 regioni. La BlueCar del Gruppo Bolloré smetterà a fine anno di produrre le auto elettriche per il proprio car sharing, chiudendo la sua linea nell’ex-stabilimento Pininfarina.

2 luglio – “Abbiamo bisogno di un’indagine conoscitiva sull’auto in Italia che identifichi gli strumenti necessari al rilancio del settore, una sorta di Industria 4.0 per rilanciare un patrimonio che è ancora un pezzo importante del benessere del Paese”, lo ha detto Gianluca Benamati, vicepresidente della commissione attività produttive, commercio e turismo. Lamborghini ha presentato il rinnovato stabilimento di verniciatura, passato da 80 a 160mila metri quadri. Risultati record per Fca nelle vendite di giugno in Usa; +2% (206.083 veicoli), il miglior risultato da 14 anni a questa parte. BMW torna sul tema del passaggio ai modelli 100% elettrici, dopo la presa di posizione di Klaus Froelich direttore della ricerca e dello sviluppo che si era schierato contro il futuro a batterie: “Sfortunatamente – ha affermato il dirigente – i miei commenti non sono stati citati per intero per questo vorrei chiarire che nel 2021 potremo proporre ogni tipo di gruppo motopropulsore BEV, PHEV o motori a combustione interna a patto che la domanda del mercato sia sufficiente”.

1 luglio – Lo stabilimento Nissan di Sunderland ha raggiunto il record di 10 milioni di auto prodotte dopo 33 anni di attività. 


Se Torino va a Milano, e la politica gioca a fare autogol

Perciò Torino va a Milano, nel senso del Salone dell’auto che cambia residenza. Lascia la città che gli era propria, lascia la dimora, il Parco Valentino, che lo ha visto rinascere e prosperare e affermarsi addirittura come standard con il quale dovranno misurarsi da qui in avanti gli show dell’auto, laddove pochi, pochissimi, avrebbero scommesso sulla sua capacità di durare oltre due, tre edizioni. Sono state invece cinque, l’ultima delle quali illuminata dalla presenza di 700mila visitatori e di 54 Marchi auto. Un trionfo di pubblico e di critica. Poi, è entrata in scena la politica – bassa, rigorosamente con la minuscola. E Torino, perciò, se ne va a Milano. Naturalmente, il fulmine a ciel sereno scagliato da Andrea Levy, presidente del Salone, che annunciando il trasloco ha insieme fornito le date del primo appuntamento milanese e quella della conferenza stampa di presentazione, qualche dubbio consistente lo ha prodotto. Si è detto: non si può improvvisare su due piedi un trasloco di questa portata; e in Italia, poi, dove la burocrazia è padrona e per ottenere permessi ci possono volere anni; e per andare a Milano, infine, che ha un’agenda degli eventi in cui, per trovare un buco libero, bisogna fare i salti mortali… E ancora, si è detto, un imprenditore che ha dimostrato di saperci fare, e Andrea Levy lo è, procede per programmi, non per improvvisazioni o colpi di testa. Quindi, si è concluso, la decisione di lasciare Torino non nasce dall’ultimo scontro con l’amministrazione locale – il vicesindaco Guido Montanari in testa, con la sua “speranza nella grandine” affinché mandasse all’aria l’ultima edizione del Salone del Parco Valentino - ma era stata già presa da tempo, si aspettava solo un casus belli per metterla in atto, e il casus belli è puntualmente arrivato.

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