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26 febbraio - Psa ha deciso di tornare a commercializzare i suoi prodotti negli Usa con Peugeot entro il 2021, lo ha affermato il Ceo del Gruppo francese, Carlos Tavares. Il 2018 è stato un anno da record per Pirelli che ha registrato un utile netto di 442 milioni, in aumento del 152% rispetto al 2017 (0.177 euro per azione). Fca ha fatto partire l’investimento per la produzione del nuovo modello C-Suv di Alfa Romeo nella fabbrica di Pomigliano d’Arco che passerà da 10 a 12 turni lavorativi settimanali, oltre ai miglioramenti delle aree lastratura e verniciatura dove verranno sostituiti gli attuali robot con altri più moderni, novità anche per gli stabilimenti di produzione americani del Gruppo, dove verranno investiti 4,5 miliardi di dollari per costruire un nuovo impianto a Detroit e per aumentare la produzione di 5 stabilimenti creando 6.500 nuovi posti di lavoro. Jetta è il nuovo brand che Volkswagen ha deciso di lanciare in Cina per attrarre gli automobilisti più giovani, con questo marchio verranno vendute le auto fabbricate nello stabilimento FAW-Volkswagen di Chengdu. Renault ha superato la soglia dei 200.000 veicoli elettrici venduti in Europa, 100.000 dei quali in Francia, questi numeri sottolineano la leadership del marchio transalpino nel settore dei veicoli a zero emissioni per il quarto anno consecutivo.

25 febbraio - Lo stabilimento Psa di Poissy produrrà il nuovo B-Suv di Opel. BMW ha accettato di pagare la multa da 8 milioni di euro comminata dalla procura di Monaco per le emissioni fuori norma dei modelli M550xd e 750xd, considerate vizio di fabbricazione. Iniziano gli effetti positivi per i clienti dei servizi Car2Go e DriveNow, ora con la stessa tessera o usando la app rinnovata, si potranno usare entrambe le flotte di auto in sharing di Daimler e di BMW.

22 febbraio - Daimler e BMW lanciano la loro sfida a Uber, investendo insieme oltre un miliardo di euro per creare cinque joint venture che offriranno servizi per la mobilità diventando l’operatore car sharing più grande al mondo.

21 febbraio - Audi ha annunciato la volontà di ridurre del 10% i suoi manager nell’ambito del piano di taglio dei costi di 15 miliardi di euro entro il 2022. Secondo l’Ad di Volkswagen ha affermato che i dazi sulle auto europee che il Presidente americano Donald Trump vuole introdurre, potrebbero costare al marchio di Wolfsburg fino a 2,5 miliardi di euro l’anno.

20 febbraio - Elon Musk in un messaggio Twitter ha asffermato che Tesla produrrà 400.000 unità nel 2019. Honda ha annunciato una riduzione della produzione di automobili su scala globale, dalle attuali 5,4 milioni di unità si arriverà a 5,1 milioni, con la produzione di vetture a basso impatto ambientale verrà concentrata in Cina, Stati Uniti e Giappone ed entro al 2030 l’azienda nipponica prevede che i due terzi di tutte le sue auto prodotte saranno elettriche. Ford ha annunciato la chiusura delle attività nello stabilimento brasiliano di São Bernardo do Campo, nello stato di San Paolo, la chiusura causerà 2.800 licenziamenti.  “La decisione di imporre dazi sulle auto europee dipende dal raggiungimento di un accordo commerciale con la UE”, lo ha detto il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a margine dell’incontro con il cancelliere austriaco Sebastian Kurz. Una sentenza del TAR del Lazio, la n.1826/19 ha decretato la nullità dell’azzeramento dei punti patente senza la prova delle notifiche da parte dell’amministrazione.

19 febbraio - Honda ha confermato le indiscrezioni di stampa sulla chiusura del suo stabilimento di Swindon in Inghilterra, lo stop alla catena di montaggio avverrà nel 2021, causando fino a 3.500 esuberi, la decisione è stata presa considerando la Brexit un’incognita troppo rischiosa per futuri investimenti. Numeri poco incoraggianti, quelli di dicembre 2018 per il fatturato e gli ordinativi nel settore autoveicoli; i ricavi hanno subìto una diminuzione tendenziale del 7,5% rispetto all’anno precedente, mentre le commesse sono scese del 18,4%, secondo le rilevazioni dell’Istat. Il Gruppo Psa è entrato nel capitale della cinese FengChe, uno dei maggiori operatori della gestione e vendita di auto usate in Cina, mercato decisamente importante che si stima possa arrivare nel 2020 a circa 20 milioni di unità/anno.

18 febbraio - Il portavoce della Commissione UE, Margaritis Schians, ha dichiarato che l’Unione reagirà immediatamente in caso di nuovi dazi in importazione per le auto europee, sottolineando come “Bruxelles stia lavorando nel contesto dell’accordo di luglio tra i Presidenti Junker e Trump alla ricerca di una agenda commerciale positiva, che verrà mantenuta sin quando la osserverà anche la controparte americana”.

16 febbraio - Il vertice che si è svolto in Giappone tra il presidente di Renault e l’Ad di Nisssan, rispettivamente Jean Luis Senard e Hiroto Saikawa, ha messo d’accordo i manager sul fatto che la dirigenza dell’Alleanza debba concentrarsi sul miglioramento del valore e della redditività, grazie a un perfezionamento della governance che eviti di accentrare in una sola persona tutti i poteri e gli indirizzi di sviluppo dei tre marchi Renault, Nissan e Mitsubishi.

15 febbraio - Jean Dominique Senard, Ceo di Renault, è atterrato a Tokyo per intrattenere negoziati con i massimi dirigenti di Nissan a seguito dell’arresto dell’ex-top manager Carlos Ghosn, il manager fresco di nomina in Francia, sarà quasi certamente inserito nel board della Casa nipponica durante il CdA straordinario del prossimo 8 aprile, nel frattempo incontrerà l’Ad, Hiroto Saikawa, con il quale cercherà di “avere discussioni basate sul mutuo rispetto delle parti e della propria cultura”, come affermato dallo stesso Senard. Sono state 1.226.446 le auto immatricolate in Europa (più Paesi Efta) nel mese di gennaio 2019, rispetto allo stesso mese dell’anno scorso si registra una flessione del 4,6%.

14 febbraio - Fca e Psa hanno prolungato il loro accordo per la produzione di veicoli commerciali leggeri fino al 2023 nella fabbrica Fca Sevel di Val di Sangro. Utile netto in calo per Renault nell’anno 2018, il marchio della losanga, infatti ha chiuso a quota 3,45 miliardi di euro contro i 5,3 miliardi del 2017, viene poi registrato un utile operativo (2018) di poco inferiore ai 3 miliardi di euro (erano 3,8 nel 2017) con il fatturato che ha segnato un negativo del 2,3% a 57,4 miliardi di euro, nonostante questi risultati finanziari, le vendite del gruppo francese sono aumentate del 3,2% a 3,88 milioni di veicoli per effetto principalmente dell’integrazione dei marchi cinesi Jinbei e Huasong dal primo gennaio 2018, per il 2019 Renault attende un margine operativo di Gruppo del 6%. Per la terza volta l’azienda britannica Ricardo (specializzata in motori ad alte prestazioni) ha sottoscritto un accordo con McLaren per la fornitura dei motori delle supersportive della scuderia di Woking. Pirelli ha raggiunto tutti i target operativi del 2018 con ricavi pari a 5,2 miliardi di euro (+3,7% rispetto al 2017), ebit adjusted a 955 milioni di euro (+9%) con un margine ebit adjusted in crescita al 18,4%. Il motore 6 cilindri a V “Pentastar” costruito dal 2010 da Chrysler è stato prodotto in 10.000.000 di esemplari, in Italia è arrivato in numero limitato su alcuni esemplari di Fiat Freemont, Lancia Thema, Jeep Grand Cherokee e Lancia Voyager.

13 febbraio - Secondo il Centro Studi Promotor, nel 2018 i prezzi delle automobili in Italia sono aumentati più dell’inflazione, a fronte di una crescita del livello generale dei prezzi dell’1,2%, i prezzi delle auto sono aumentati dell’1,89%. Prosegue il successo in Cina di Geely (il gruppo che è proprietario di Volvo, Proton e Lotus oltre ad avere una quota del 9,9% nel capitale azionario di Daimler) che ha fatto segnare un aumento del 20% delle vendite in patria arrivando così a registrare quota 1,5 milioni di immatricolazioni nel 2018.

12 febbraio - Maserati ha confermato la produzione della sua nuova supercar a Modena, la notizia ha confortato i 1.350 lavoratori della fabbrica emiliana, non solo, nei piani di Fca ci sono anche le motorizzazioni ibride che verranno fabbricate a Melfi e la 500 elettrica che nascerà a Mirafiori, oltre al piano da 5 miliardi di euro presentato lo scorso 29 novembre dall’Ad del Gruppo, Mike Manley. Proseguono i colloqui tra Renault e Nissan dopo lo scandalo Ghosn, il presidente di Renault, Jean-Dominique Senard, si recherà a in Giappone entro la settimana per discutere dell’alleanza con Nissan. La flessione delle vendite ha costretto Nissan a ridurre le previsioni sui profitti per l’intero anno fiscale, ora le previsioni dell’utile netto sono a 410 miliardi di yen, l’equivalente di 3,3 miliardi di euro, dai 500 miliardi di yen precedentemente stimati, scese a 450 miliardi di yen anche le previsioni sul risultato operativo dai precedenti 540 miliardi di yen, ridimensionamento anche sulle stime del fatturato che ora sono di 11.600 miliardi di yen (prima erano 12.000 miliardi di yen).

11 febbraio - Secondo Anfia, nel mese di gennaio, la crescita nelle vendite ha riguardato solo le “superutilitarie” e i “Suv piccoli”, che hanno registrato rispettivamente un progresso del 7,3% e del 3,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, in calo tutti gli altri segmenti con perdite gravi per le medie inferiori (-26%) e delle monovolume (-31,5%) in particolare. Dopo due anni dal suo ingresso nel capitale sociale della start-up TravelCar, il Gruppo Psa ha acquisito l’azienda che si occupa di soluzioni di parcheggio e di noleggio auto che già conta un milione di clienti in oltre 60 Paesi nel mondo con 5.000 partner e decine di migliaia di veicoli in noleggio, con tutti i servizi proposti disponibili via app.

10 febbraio - Nonostante il tour europeo di Elon Musk per promuovere il lancio della nuova Model 3, molti clienti stanno protestando per la difficoltà nel reperimento di ricambi e per i tempi di consegna non rispettati a causa di non meglio specificati problemi di produzione nello stabilimento di Tillburg in Olanda.

9 febbraio - Tata ha subìto un crollo in borsa del 30%, non accadeva dal febbraio del 1993, il risultato negativo è seguito all’annuncio della svalutazione da 3,5 miliardi di euro del suo investimento in Jaguar Land Rover a seguito della quale ha riportato una perdita record da 3,9 miliardi nel quarto trimestre del 2018. Secondo le stime dell’istituto di ricerca tedesco IWH, l’uscita del Regno Unito dall’Europa senza accordi, potrebbe causare una perdita di 100mila posti di lavoro in Germania, in particolare sarebbero i siti Volkswagen di Wolfsburg e BMW di Dingolfing-Landau.

8 febbraio - Ford ha annunciato un investimento per due stabilimenti a Chicago, pari a un miliardo di dollari e la creazione di 500 nuovi posti di lavoro, la produzione si concentrerà sul nuovo Suv Explorer oltre al crossover Lincoln Aviator e il Suv dedicato alle forze dell’ordine Police Interceptor. Tesla e Mercedes-Benz stanno per siglare una collaborazione per la produzione di furgoni elettrici su base Sprinter, per i due colossi dell’automotive si tratterebbe di tratterebbe di un ampliamento degli accordi del 2014. La Francia fa marcia indietro e cambia la sua posizione sul bando dei diesel, studiando una nuova valutazione normativa che equipara i modelli a gasolio Euro 6d Temp alle migliori auto a benzina.

7 febbraio - Secondo i media francesi, Renault è in ottima salute dopo l’uscita di scena di Carlos Ghosn e l’arrivo di Jan-Dominique Senard e Thierry Bolloré, non solo, nei “cassetti” del marchio della losanga, ci sarebbero numerosi progetti interessanti, che vanno dalla prossima Clio 5 che introduce la nuova piattaforma Cmf/B (trasversale per Renault e Nissan), i restyling di Espace, Talisman e Koleos, la nuova Zoe 2 che arriverà nel secondo semestre del 2019, la nuova versione del Suv Captur e le tecnologie ibride denominate e-Tech Hybrid e Hybrid Plug In, i nuovi concept 100% elettrici e la nuova versione del multispazio Kangoo che servirà a contrastare il successo di Peugeot e Citroën nel segmento, mentre con molta probabilità sparirà la versione lunga della Scénic a causa di un calo di interesse nel segmento a vantaggio dei modelli Suv. Nonostante il 2018 sia stato un anno positivo per Fca, le previsioni sul 2019 deludono gli analisti e per questo il titolo ha sofferto in borsa (-12,21% nella giornata), non solo, a pesare sul mercato azionario del gruppo, è stata anche la debolezza del comparto auto in generale, soprattutto dopo le indicazioni negative sul 2019 dei grandi costruttori come GM, Daimler e Toyota. Volvo Cars ha inaugurato il 2019 facendo segnare a gennaio un aumento delle vendite globali del 16,7% rispetto allo stesso mese del 2018.

6 febbraio - Tesla ha raggiunto un accordo per acquisire Maxwell Technologies, produttore di sistemi per lo stoccaggio di energia, pagando 218 milioni di dollari (4,75 dollari ad azione). Il Gruppo Daimler AG ha registrato un record di vendite nel 2018, immatricolando 3,35 milioni di veicoli (+2%) rispetto all’anno precedente, mentre in calo sono i risultati finanziari con il fatturato complessivo salito a 167,4 miliardi di euro (+2%), l’Ebit del Gruppo è sceso a 11,1 miliardi di euro (-22%) per diversi fattori, tra i quali gli ingenti investimenti per lo sviluppo dell’auto elettrica, l’impatto sulle vendite delle norme Wlpt e la forte competizione sui prezzi nei diversi Paesi. General Motors ha chiuso il quarto trimestre del 2018 sopra le attese, l’utile per azione si è attestato a 1,43 dollari, i ricavi sono stati pari a 38,4 miliardi di dollari, in aumento dell’1,7% (rispetto al quarto trimestre 2017) e sopras i 36,47 miliardi attesi dagli analisti, in concreto, il 2018 si è chiuso con un utile netto di 8,1 miliardi di dollari.

5 febbraio - Anfia, Unrae e Federauto hanno rivolto un appello al ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, per sollecitare un incontro immediato per introdurre misure urgenti, strutturali e continuative per il rinnovo del parco circolante e per rendere più sicuro e ambientalmente sostenibile il sistema di trasporto. È stata siglata anche in Italia la partnership tra Norauto e Carglass che, con questo accordo, potrà contare su 36 punti vendita Norauto e 172 centri diretti (più 43 affiliati). Tesla ha aperto un punto vendita su Amazon dove venderà un numero limitato di prodotti.

4 febbraio - Risultati positivi per Fca in Usa a inizio anno, con 135.396 unità immatricolate a gennaio 2019 il gruppo ha fatto registrare un +3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, nonostante un calo del mercato globale del 1% (rispetto a gennaio 2017). Nissan ha ufficializzato, tramite una lettera inviata ai lavoratori della sua fabbrica inglese, di non avere più intenzione di produrre il suo Suv Xtrail in Gran Bretagna, preferendo spostare la produzione del modello in Giappone, la decisione è stata presa per le incertezze sulle condizioni economiche a seguito della controversa Brexit. Il Ceo di Dyson, contestualmente all’annuncio dell’assunzione nella sua divisione auto elettrica di Roland Krueger (manager ex BMW e Infiniti), ha confermato il trasferimento della sede legale e operativa dalla Gran Bretagna a Singapore, non per paura della Brexit, quanto per essere più vicino ai mercati in maggiore  rapida crescita.

1 febbraio - Cassa Depositi e Prestiti fornirà supporto a Prima Sole Components (azienda che produce componenti automotive) con 25 milioni di euro per i suoi piani di crescita tramite un finanziamento da 15 milioni di euro, mentre Sace Simest ha garantito una emissione obbligazionaria da 10 milioni di euro attraverso il Fondo Sviluppo Export, con questo sostegno economico Prima Sole prevede investimenti per oltre 10 milioni di euro finalizzati ad aumentare la capacità produttiva e la proiezione internazionale dell’azienda.


Dealer, quando la lotta fa bene alla pace

Dentro la sollevazione pronta e unitaria del settore auto italiano seguita all’introduzione dell’Ecotassa – sollevazione che è stata fin qui il solo e unico benefico effetto sortito dalla non comprensibile decisione del Governo – sono scomparsi d’incanto le turbolenze e il progetto di scissione all’interno del mondo delle rappresentanze dei Concessionari italiani. Una conquista enorme, considerato il clima dello scorso anno e i toni forti della diatriba.

Della nuova associazione dei Dealer non si parla più. Il che non significa che i grandi Gruppi abbiano perso la voglia (la forza non la perderanno certo) di essere attivi e pure rappresentativi: una delle richieste avanzate a Federauto prima dell’avvio della procedura di scissione di inizio estate 2018, all’epoca non accolta dal presidente De Stefani Cosentino, ovvero l’adesione diretta dei Concessionari alla Federazione, senza quindi l’obbligo di passare attraverso le associazioni di marca, è adesso argomento di pacata discussione (in corso) e le probabilità che ottenga il via libera sono più che alte – per non scontentare nessuno si potrà aderire alla Federazione sia tramite associazione di marca sia liberamente, l’una possibilità non escluderà l’altra. Un’apertura di dialogo concreta, sui fatti: buona notizia.

Ma c’è altro. In sede di Unione europea, dove si è almeno abituati, per cultura, ad ascoltare, è stata rappresentata da Federauto la delicata questione della vendita dei veicoli alle flotte da parte delle Case – a prezzi e condizioni che i Concessionari nemmeno si sognano, e soprattutto vendita diretta. E sempre per rimanere alla Ue, un intervento in quella sede per rappresentare le problematiche legate ai contratti tra Case e Concessionari (sul nodo del recesso, in particolare) era stata indicata tra le possibili azioni da intraprendere al più presto dai promotori della nuova Associazione, quando ancora sembrava che questa dovesse realizzarsi. 

Nel nuovo scenario di collaborazione che sembra aprirsi per il settore, potrebbe realizzarsi così compiutamente l’idea di quanti – tra i fondatori della nuova Associazione – non erano del tutto propensi alla scissione da Federauto né allo scontro, e immaginavano il nascente soggetto più come una task force cui affidare questo o quel compito particolare da portare a termine. Fiancheggiando la Rappresentanza ufficiale e non entrando con la stessa in rotta di collisione: ciascuno porta le proprie competenze, le proprie conoscenza e capacità e le mette a disposizione della collettività.

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