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31 dicembre - Carlos Ghosn, ex-Ad di Renault e presidente dell’Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, rimarrà in carcere a Tokyo almeno fino all’11 gennaio 2019, a seguito della richiesta del pubblico ministero giapponese di continuare a interrogarlo per ulteriori 10 giorni, il rischio per il manager francese, in caso di condanna è di trascorrere in carcere i prossimi 120 anni ed essere multato fino a 4,9 milioni di sterline.

28 dicembre - Volkswagen sta sviluppando delle colonnine di ricarica mobili per favorire la transizione elettrica, sul principio dei power bank per i cellulari, si tratta in effeti di enormi batterie mobili da 360 kwh in modalità elettrica continua o alternata. 

27 dicembre - La sede Nissan di Rolle, in Svizzera subirà una ristrutturazione, saranno infatti 38 le posizioni che verranno tagliate, mentre altre 20 persone verranno spostate nella sede di Parigi, l’operazione fa parte di una più ampia trasformazione nell’organizzazione di Nissan Europe.

26 dicembre - Secondo il Ceo di Audi, Bram Schot, “il 2019 sarà l’anno del cambiamento radicale in Audi, al primo posto nella strategia del cambiamento c’è il mercato cinese, lì c’è il maggiore potenziale di crescita e Audi per questo deve diventare più cinese. In secondo luogo bisognerà imparare da quelli che fanno meglio le cose abbandonando il compiacimento analizzando BMW e Mercedes-Benz ma anche le imprese i-tech come Tesla”.  L’ex-dirigente di Nissan, Greg Kelly, è stato rilasciato su cauzione dal centro detentivo di Tokyo dove era detenuto dal 19 novembre, il manager era stato arrestato assieme a Carlos Ghosn con l’accusa di aver omesso compensi pari a 5 miliardi di yen, oltre a diverse irregolarità fiscali in un periodo di 5 anni, la cauzione pagata per il rilascio è stata di 70 milioni di yen (550.000 euro circa).

21 dicembre - Carlos Ghosn è stato rilasciato dalle autorità nipponiche che lo detenevano per presunte irregolarità finanziarie e malversazione, il manager francese, però è stato arrestato nuovamente per approfondimenti sulle indagini in corso.

20 dicembre - Renault e Jmcg hanno raggiunto un accordo per la produzione e vendita di auto elettriche in Cina, seguirà una joint venture dedicata. Il gruppo Jmcg attivo dal 2015, ha prodotto e venduto già 38.000 auto elettriche su un totale di 438.000 veicoli costruiti e conta di chiudere l’anno in corso con 50.000 EV. Francia e Germania hanno raggiunto un accordo per lo studio di un approccio strategico per produrre batterie elettriche in Europa. Soddisfazione da parte del Cfo di Audi, Alexander Seitz, riguardo alle tre “italiane” del Gruppo, Lamborghini, Ducati e Italdesign; la prima sta ottenendo performance generali ottime, la seconda non è in vendita come suggerito dalla stampa in questi mesi, mentre Italdesign ha migliorato i risultati, iniziando a lavorare anche per clienti esterni di tutto il mondo. Ford punterà la sua produzione, nel suo piano strategico per il 2019, su Suv, active vehicle ed elettrificazione dei veicoli, in programma ci sono anche le versioni a Gpl per la Fiesta che arriverà nella seconda parte dell’anno 2019. 

19 dicembre - Elon Musk ha svelato il primo dei tunnel che la sua  “Boring Company” ha scavato al di sotto di Los Angeles, un tratto di 1,83 chilometri al quale si potrà accedere con l’auto (elettrica) tramite un ascensore, questo primo tratto è costato 10 milioni di dollari, mentre un miglio di tunnel scavato in modo tradizionale costa fino a un miliardo e richiede dai tre i sei mesi di lavori.

18 dicembre - Secondo indiscrezioni riguardo il provvedimento dell’eco-tassa sulle auto, la riformulazione della norma, dopo le polemiche scatenate dalle prime letture, vedrebbe l’applicazione della tassa a partire dalle auto che emettono da 160 g/km di CO2 in su, salvando in questo modo le “utilitarie” (imposta varia da 1.100 a 2.500 euro all’immatricolazione del veicolo nuovo), sembra inoltre, siano state inserite anche risorse (5 miliardi di euro) per l’installazione delle colonnine di ricarica sul territorio nazionale. Per quanto riguarda l’acquisto di auto elettriche o ibride, il contributo verrà erogato solo fino ai 45.000 euro di spesa, con i 6.000 euro di bonus solo per chi rottama la propria auto per acquistarne una elettrica o che sia nella fascia da 0 a 20 g/km di CO2. Il Gruppo Porsche Holding Salzburg che è controllato dal Gruppo Volkswagen chiuderà il 2018 con 735.400 veicoli venduti e una cifra di affari di 22,4 miliardi di euro, cifre che la collocano in cima alla classifica dei distributori di auto in Europa. Il mercato dell’auto in Cina ha registrato una forte battuta di arresto, le vendite nel mese di novembre sono scese del 14% rispetto allo stesso mese del 2017 (2,55 milioni di unità nel mese) raggiungendo quota 25,4 milioni di unità negli undici mesi con un calo dell’1,7%.

17 dicembre - Jaguar Land Rover sta per annunciare una importante riduzione della forza lavoro di 5.000 dipendenti all’inizio del 2019, la misura si è resa necessaria per portare a compimento un piano di risparmio da, 2,5 miliardi di sterline per cercare di dare una inversione di rotta al più grande produttore di auto britannico, da cui dipendono oltre 40.000 lavoratori nella sola Inghilterra. BMW e Porsche hanno installato in Baviera un prototipo di colonnina di ricarica per auto elettriche ultrarapido in grado di assicurare 100 chilometri di autonomia in soli 3 minuti di attesa grazie all’erogazione di 450 Kilowatt, tre volte più potente di una colonnina Tesla

14 dicembre - Germania e Bolivia si sono accordate per la costruzione di un’impresa mista che produrrà batterie di litio per uso automobilistico nel Salar de Uyuni, il deserto di sale più grande del mondo, l’accordo è stato firmato a Berlino dai presidenti di Yacimentos del Litio Bolivianos (Ylb), Juan Carlos Montenegro e della compagnia tedesca ACI Systems, Wolfgang Schmutz, le quote saranno al 51% dello stato boliviano mentre il 49% sarà dell’azienda tedesca. JAC Volkswagen ha inaugurato il nuovo centro di Ricerca e Sviluppo per la realizzazione di vetture elettriche a Hefei, nella provincia cinese di Anhui. Il Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio ha cercato di rassicurare gli automobilisti circa la proposta dell’eco-tassa in discussione nella manovra economica: “Ci sono costanti contatti tra il ministero e tutti i soggetti interessati e mi pare che si stia andando verso una soluzione che garantirà il bonus per le auto elettriche fino a 6.000 euro e allo stesso tempo consentirà di non tassare le auto delle famiglie”. Mercedes-Benz dovrebbe chiudere il 2018 al primo posto nel segmento premium, lasciando nell’ordine alle spalle BMW e Audi, la Casa di Stoccarda ha chiuso infatti, il periodo gennaio-novembre con 2.104.000 immatricolazioni (+0,4% rispetto allo stesso periodo del 2017); seconda classificata nel segmento premium è BMW, con 1.927.000 unità vendute (+1,8%) negli undici mesi del 2018, mentre al terzo posto figura Audi con 1.658.000 unità (-2,4%) nel periodo gennaio-novembre 2018. Il Comune di Torino permetterà di avere uno stallo dedicato per la propria auto elettrica se si provvede all’installazione della colonnina di ricarica, questi posti auto verranno contrassegnati con apposite strisce verdi.

13 dicembre - Tuoni verso la manovra economica del governo anche da Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria: “Siamo totalmente allineati con Fca, non si possono fare blitz notturni prescindendo dagli effetti che questi porteranno sull’industria italiana, che deve esportare. Non produciamo una macchina elettrica e facciamo una legge per far bene ai produttori degli altri Paesi senza nemmeno un momento di transizione e di confronto con l’industria del Paese. È un metodo che non va bene”. Simest, società che fa parte della Cassa Depositi e Prestiti ha effettuato tre acquisizioni di quote in Italia, Germania e Sudafrica per sostenere il gruppo Cnl, tra i principali player industriali europei nel settore auto. Ha compiuto 50 anni la fabbrica Fca di Toluca, in Messico, l’impianto costruisce la Fiat 500 e la Jeep Compass destinate ai mercati nord e sud americani.

12 dicembre - La Cina starebbe valutando di tagliare i dazi imposti alle auto Usa, adottando una di quelle misure che il presidente Trump ha rivendicato di aver ottenuto nell’ambito dei colloqui con il presidente cinese, Xi Jinping, nel corso del G20 in Argentina, in particolare ci sarebbe una proposta di ridurre i dazi dal 40% al 15% che verrebbe esaminata da Pechino. Hyundai ha annunciato il suo nuovo piano di lungo termine Fcev Vision 2030, incentrato sulla tecnologia a idrogeno, il costruttore sudcoreano punta al traguardo di 700.000 celle combustibile all’anno.  Anfia, Unrae e Federauto, riguardo alla Manovra economica 2019, affermano che “l’introduzione di una qualsivoglia forma di malus si tradurrebbe nel 2019 in una diminuzione delle nuove auto stimata tra l’8% e il 12% rispetto alla chiusura del 2018 con una conseguente perdita di gettito erariale per mancati incassi da Iva e Ipt stimabile in una cifra superiore al mezzo miliardo di euro”, le associazioni dunque ribadiscono la loro opposizione alla proposta contenuta nella manovra finanziaria approvata dalla Camera dei deputati. Secondo l’automobile club tedesco Adac, le BMW con motore turbodiesel hanno ottenuto risultati di rilievo nei test per le emissioni di NOx, in particolare si sono distinte le 520d Touring, le 218d Active Tourer Steptronic e le X1 sDrive 18d Steptronic.

11 dicembre - Alla fine del 2018 la spesa per gli autoveicoli in Italia ammonterà a 195,3 miliardi di euro, con una incidenza dell’11,1% sul prodotto interno lordo (Pil) italiano, lo stima Autopromotec che ha calcolato il totale delle spese sostenute dalle famiglie e dalle imprese italiane per l’acquisto e l’esercizio degli autoveicoli.   

10 dicembre - Uber vorrebbe accelerare il suo sbarco nella Borsa con una Ipo, in particolare la società ha già presentato tutta la documentazione necessaria alla Sec, e includerebbe le società Palantir Technologies, Slack Technologies e AirBnB, per una initial public offering nel primo trimestre del 2019, mentre le previsioni erano per la seconda metà dell’anno prossimo, per una valutazione di 76 miliardi di dollari. La produzione italiana di autoveicoli è diminuita a ottobre 2018 del 14% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, nei primi 10 mesi dell’anno, la contrazione tendenziale è del 3,6%. Mercedes-Benz ha consegnato 198.545 veicoli in tutto il mondo nel mese di novembre, segnando un +1,5% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, in totale sono state consegnate ai clienti 2.103.653 auto Mercedes negli undici mesi del 2018, con un progresso dello 0,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nel mese di ottobre, in Italia, sono state prodotte 55.000 auto, il 18% in meno dell’anno scorso, nei primi 10 mesi dell’anno la produzione di auto ha registrato una flessione dell’8% (circa 585.000 vetture) rispetto allo stesso periodo del 2017, lo afferma l’Anfia. Un’auto a energia solare, progettata e costruita da studenti universitari ha raggiunto, con due giorni di anticipo rispetto alle previsioni, Sydney da Perth percorrendo ben 4.100 chilometri con soli 25 euro di energia consumata alla media di 85 km/h. Secondo uno studio dell’Istituto per la ricerca del lavoro tedesco, la svolta verso la mobilità elettrica costerebbe circa 114.000 posti di lavoro nel lungo termine, in particolare 83.000 posti di lavoro si perderebbero solo nel comparto produttivo.

7 dicembre - Audi realizzerà nell’impianto produttivo Sovac Spa di Relizane in Algeria, la A3 Sportback, la A3 Berlina e la Q2 per il mercato del Nord Africa, inizialmente con una capacità di 3.000 unità annue. Nel perseguimento della sua filosofia elettrica, Volkswagen cancellerà in Europa il 25% delle varianti motore-cambio delle generazioni di vetture, togliendo quelle meno richieste dai clienti, con questa strategia il marchio tedesco porterà a una corrispondente riduzione della complessità della produzione oltre che della catena della fornitura delle parti dei veicoli. Sarà la Corsa la prima Opel elettrica, il nuovo modello debutterà infatti con una inedita motorizzazione a zero emissioni, mentre il Suv Grandland X avrà una versione ibrida plug in che verrà prodotta nella fabbrica di Eisenach in Germania. 

6 dicembre - La Cgia di Mestre ha espresso in una nota il suo no all’ipotesi di una ulteriore tassazione sulle nuove auto a benzina e diesel per favorire quelle elettriche, “Il settore dell’auto in Italia - ha spiegato Paolo Zebeo della Cgia -paga un carico fiscale di oltre 70 miliardi di euro all’anno, un record negativo che nessu altro Paese al mondo ci invidia, con questa ennesima stangata, a pagare un conto salato sarebbe una buona parte dei 150.000 addetti che trovano lavoro nel settore dell’autoriparazione, oltretutto incentivando la mobilità elettrica, molti meccanici rischierebbero di veder crollare il proprio fatturato, visto che queste auto presentano pochissime parti mobili”. Parole rassicuranti sul mondo dell’auto arrivano dal vice premier e ministro dello Sviluppo Economico, Luigi di Maio: “Non vogliamo penalizzare le famiglie che oggi hanno difficoltà e a volte acquistano l’auto meno costosa col motore meno performante, come la ‘Pandarella’, come la chiama il ministro per l’Ambiente, Costa, o la Punto. Non vogliamo tantomeno creare uno shock al mercato dell’auto in Italia, ai costruttori e ai lavoratori; chi lo può dire meglio di me che sono di Pomigliano d’Arco, la mia città è cresciuta intorno a quella che fu l’Alfasud”. Volvo sta registrando performance di vendita record, nel 2018 i volumi sono saliti del 13,5% in 11 mesi, per un totale di 582.096 unità vendute, merito di questo andamento è la riuscita nuova gamma di Suv, la XC60 e la XC40. Secondo l’Unione Petrolifera, una eventuale eco-tassa colpirebbe l’85% delle auto che sono state immatricolate a novembre, creando un effetto che favorirebbe di fatto la non propensione al cambio dell’auto con la permanenza in circolazione di vetture inquinanti. Secondo l’Aniasa, l’eco-tassa a cui il Governo sta pensando sarebbe “una norma elitaria che rischia di penalizzare anche il settore della sharing mobility che, con la crescita registrata negli ultimi anni (un auto immatricolata su 4 è una vettura per lo sharing), è oggi il principale attore della mobilità alternativa e sostenibile nelle città italiane”. 

5 dicembre - Da ottobre 2019, le auto Euro4 diesel che si doteranno di una specifica scatola nera, potranno circolare anche nei giorni di blocco del traffico, “Chi percorre 4-5mila chilometri l’anno non dovrà in questo modo rottamare la propria auto”, ha spiegato l’assessore all’Ambiente e il Clima della Lombardia, Raffaele Cattaneo.

4 dicembre - Sono 14 i miliardi di euro che Audi ha deciso di investire nei prossimi 5 anni per lo sviluppo dell’elettromobilità, della digitalizzazione e della guida autonoma; entro il 2023 il marchio intende presentare 10 modelli elettrici e 10 ibridi. Novembre più che positivo, quello di Fca negli Stati Uniti; mai, dopo il 2001, c’era stato un mese così proficuo che si è concluso con un +17% rispetto allo stesso mese del 2017. Sono in arrivo, in Alto Adige, 20 colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, grazie anche al contributo di 257.000 euro del Ministero dei Trasporti, al termine della posa di queste nuove prese, saranno 95 le colonnine disponibili nella zona. 

3 dicembre - Fca ha comunicato alle associazioni sindacali di aver richiesto un anno di cassa integrazione straordinaria nello stabilimento di Mirafiori dal 31 dicembre 2018 al 29 dicembre 2019, il provvedimento, che riguarderebbe 3.000 lavoratori, sarebbe necessario per permettere la riconversione della fabbrica per l’arrivo della Fiat 500 elettrica e per la formazione dei lavoratori, ma incide anche il calo delle vendite dei modelli Maserati prodotti nel sito (Levante, Ghibli e Quattroporte). Nuovo servizio di e-Van Sharing a Roma con il quale si può utilizzare un van Nissan e-NV200 tramite l’applicazione Glide; dietro a questa operazione c’è Nissan con la rete delle sue concessionarie (per ora Mirauto, Numero Sette e Roscini Veicoli Industriali), il servizio è rivolto a piccoli imprenditori. Da oggi a Parigi è possibile usufruire di una flotta di 550 vetture elettriche del servizio Free2Move, società che fa parte del Gruppo Psa

 


Dealer, quando la lotta fa bene alla pace

Dentro la sollevazione pronta e unitaria del settore auto italiano seguita all’introduzione dell’Ecotassa – sollevazione che è stata fin qui il solo e unico benefico effetto sortito dalla non comprensibile decisione del Governo – sono scomparsi d’incanto le turbolenze e il progetto di scissione all’interno del mondo delle rappresentanze dei Concessionari italiani. Una conquista enorme, considerato il clima dello scorso anno e i toni forti della diatriba.

Della nuova associazione dei Dealer non si parla più. Il che non significa che i grandi Gruppi abbiano perso la voglia (la forza non la perderanno certo) di essere attivi e pure rappresentativi: una delle richieste avanzate a Federauto prima dell’avvio della procedura di scissione di inizio estate 2018, all’epoca non accolta dal presidente De Stefani Cosentino, ovvero l’adesione diretta dei Concessionari alla Federazione, senza quindi l’obbligo di passare attraverso le associazioni di marca, è adesso argomento di pacata discussione (in corso) e le probabilità che ottenga il via libera sono più che alte – per non scontentare nessuno si potrà aderire alla Federazione sia tramite associazione di marca sia liberamente, l’una possibilità non escluderà l’altra. Un’apertura di dialogo concreta, sui fatti: buona notizia.

Ma c’è altro. In sede di Unione europea, dove si è almeno abituati, per cultura, ad ascoltare, è stata rappresentata da Federauto la delicata questione della vendita dei veicoli alle flotte da parte delle Case – a prezzi e condizioni che i Concessionari nemmeno si sognano, e soprattutto vendita diretta. E sempre per rimanere alla Ue, un intervento in quella sede per rappresentare le problematiche legate ai contratti tra Case e Concessionari (sul nodo del recesso, in particolare) era stata indicata tra le possibili azioni da intraprendere al più presto dai promotori della nuova Associazione, quando ancora sembrava che questa dovesse realizzarsi. 

Nel nuovo scenario di collaborazione che sembra aprirsi per il settore, potrebbe realizzarsi così compiutamente l’idea di quanti – tra i fondatori della nuova Associazione – non erano del tutto propensi alla scissione da Federauto né allo scontro, e immaginavano il nascente soggetto più come una task force cui affidare questo o quel compito particolare da portare a termine. Fiancheggiando la Rappresentanza ufficiale e non entrando con la stessa in rotta di collisione: ciascuno porta le proprie competenze, le proprie conoscenza e capacità e le mette a disposizione della collettività.

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