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Numeri, persone e fatti di prima pagina

La Golf con 274.984 immatricolazioni (+0,8%) e la Polo con 166.435 targhe (-11,3%) sono in vetta alla classifica dei modelli pi? venduti in Europa dopo i primi 7 mesi, secondo quanto elaborato da Jato Dynamics. Dietro alle due Volkswagen, Ford Fiesta (9,1%), Renault Clio (+19,6%), Peugeot 208, Opel Corsa, Nissan Qashqai, Opel Astra e BMW Serie 3. (09/2013)

Secondo quanto calcolato dalla IAD, in Europa Occidentale al termine dei primi 6 mesi del 2013 sono state immatricolate 14.976 vetture elettriche, in crescita del 38% sull?analogo periodo dello scorso anno. Il mercato dove c?? la quota pi? alta di elettriche ? la Norvegia (3,40%), mentre il mercato che ha registrato la crescita maggiore ? la Francia, passata, in sei mesi, da 2.271 a 4.779 immatricolazioni (+110,4%), grazie all?ingresso sul mercato della Renault Zoe che ha totalizzato 3.594 vendite, seguita dalla ?sorella? Nissan Leaf con 536 unit?.? In Italia, le elettriche immatricolate in sei mesi sono state 398, il 39,2% in pi? rispetto alle 286 del primo semestre 2012. (09/2013)

In Europa Occidentale sono state immatricolate nel mese di luglio 950.444 automobili, in crescita del 4% rispetto alle 914.274 unit? del luglio 2012. ?Dei 5 grandi mercati, la Germania ha chiuso con 253.146 targhe, +2,1%, ?la Francia con 150.248, +0,9%, la Gran Bretagna con 162.228, +12,7%, la Spagna con 75.024, +14,8%. Solo l?Italia ha registrato l?ennesimo mese negativo, con 107.514 targhe e un ?1,9%. Nei primi 7 mesi dell?anno, l?Europa Occidentale ha portato a casa 7.004.005 vendite, in flessione del 5,4%. Secondo la Lmc automotive, questo dato riflette per l?intero 2013 11.,385.863 targhe, in flessione dl 3,2%. (08/2013)

A partire dal 2013 ? il programma produttivo dello stabilimento Fiat di Mirafiori prevede la costruzione di 280.000 Suv.. Le vetture saranno costruite in joint venture per i brand Alfa Romeo e Jeep. L?investimento previsto ? di 1,3 miliardi di euro. Le linee di montaggio saranno operative dal secondo o terzo trimestre del 2012. (2/2011)

1 miliardo e 200 milioni di ore autorizzate, 576.455 lavoratori coinvolti con una perdita in busta paga di 4,6 miliardi di euro. Questo il bilancio in Italia della Cassa Integrazione 2010, che ha registrato una crescita del 32% rispetto al 2009. (2/2011)

Il terzo lato del triangolo, il nostro convitato di pietra

Francesco è un insegnante e abita a Roma. Oggi ha deciso di andare al lavoro in centro senza prendere l’auto. Prende la bicicletta, perché “è il mezzo migliore per mantenere il distanziamento sociale, mi tiene in forma, è economica e, soprattutto, non inquina”.
Vediamo Francesco in bici: pedala su piste ciclabili che finiscono nel nulla, o su una scalinata, o contro un cavalcavia, o dentro il Tevere. Lo vediamo abbandonare la bici e optare per l’autobus: attende alla fermata per dieci minuti, un quarto d’ora, mezz’ora: inutilmente. Rinuncia, e opta per il car-sharing. Vediamo Francesco trafficare con lo smartphone solo per scoprire che la zona in cui si trova non è coperta dal servizio. Conclusione: “Basta, non possiamo ripartire se non cambiamo la mobilità delle nostre città”, dice Francesco, che poi indossa una maschera antigas e si avvia a piedi per le strade di Roma.
Tutto questo lo vediamo in un video, “2020 – Odissea della mobilità”, realizzato e lanciato da Greenpeace Italia in occasione della settimana della mobilità per “mostrare le difficoltà che vive quotidianamente chi cerca di muoversi all’interno della propria città”. 
Paradossale: è uno spot per l’automobile di proprietà. Affermazione cinica, ma tant’è: l’automobile forse non emoziona più come una volta, ma se ancora ha a che fare con la libertà, è proprio con la libertà di trovarla e usarla quando si vuole che ha a che fare. La nostra automobile. A Roma, certamente; e in tante altre città meno attente a sé e a chi le abita di questa Italia che viaggia a più velocità – una lenta, una molto lenta, un’altra praticamente ferma, e non soltanto perché siamo nel tempo dell’emergenza sanitaria.

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