I cookie ci aiutano a fornire, proteggere e migliorare i servizi di InterAutoNews.
Continuando a usare il nostro sito, accetti la nostra normativa sui cookie.

Numeri, persone e fatti di prima pagina

Il mercato dell?auto nuova in Europa Occidentale, secondo quanto freso noto da LMC Automotive, ha ripreso il suo cammino in settembre, dopo la flessione di agosto. Con 1.132.591 immatricolazioni,? i 17 mercati dell?Europa che conta (sono compresi i 5 grandi mercati) hanno chiuso con un +5,3% e nel cumulato dei primi nove mesi, le 8.771.836 immatricolazioni portano la flessione a -4,1%. Secondo gli analisti della LMC, il nono mese dell?anno ha fatto registrare? il miglior risultato dell?anno, riflettendo il miglioramento del business e un miglioramento dei consumi di beni durevoli. (10.2013)

In settembre i cinque grandi mercati che rappresentano una grossa fetta delle vendite dell?Europa non solo Occidentale hanno portato a casa tutto sommato risultati meno allarmanti del recente passato: mentre la Gran Bretagna continua a galoppare (403.136 targhe, +12,1%), la Francia recupera, chiudendo con un +3,4% (142.211 targhe), e la Spagna, sotto la spinta degli incentivi, porta a casa un inatteso +28,5% dovuto alle 45.175 immatricolazioni. Chiudono in terreno negativo Germania (247.199, -1,2%) e Italia (106.363, -2,9%) calo contenuto che secondo alcuni analisti dovrebbe essere il frutto di anticipazioni dovute all?aumento dell?Iva, decisione governativa che per? ? stata in forse per buona parte del mese. (10/2013)

Dei 17 mercati considerati dalla LMC nel suo elaborato dell?Europa Occidentale, ben 13 in settembre hanno chiuso in terreno positivo: Belgio +3,7%, Danimarca +0,7%, Finlandia +2,6%,? Francia +3,4%, Grecia +2,4%, Irlanda +27,9%, Lussemburgo +2,6%, Norvegia +9,3%, Portogallo +15,9%, Spagna +28,5%, Svezia +11,2%, Gran Bretagna +12,1%. Hanno quindi chiuso in terreno negativo solo Germania (-1,2%), Italia (-2,9%), Austria (-13,1%) e Olanda (-1,4%).? Nel cumulato dei nove mesi, tuttavia, sono in attivo solo Belgio (+0,7%), Danimarca (+4,7%)? Norvegia (+9,3%), Portogallo (+6,5%) e Gran Bretagna (+10,8%). (10/2013)

Secondo gli analisti della LMC Automotive, nel 2014 si verificher? in Europa Occidentale una lieve crescita, valutata l?1% ?anche se la regione ? dicono ? ? ancora ?sottoposta ad una negativa influenza dall?alto livello di disoccupazione e dalla contenuta tendenza alla spesa del consumatore. (10/2013)

In Italia, nel mese di settembre, sono state immatricolate 106.363 nuove automobili, in flessione del 2,9 per cento rispetto al settembre dello scorso anno. Nei primi nove mesi le auto nuove immatricolate sono state 1.000.032 (- 8,3%). Poich? a tre giorni dalla fine del mese le immatricolazioni erano solo 57.459, la quota degli ultimi tre giorni sul totale delle immatricolazioni del mese di settembre ammonta al 46%, con 48.904 vetture registrate nel finale del mese. (10/2013) Clicca qui per consultare i dati

Non è male se il futuro non è più quello di una volta

Un anno e passa dentro lo sconvolgimento da Coronavirus, e ci ritroviamo sempre lì, a fare la conta di ciò che si è perduto, dalle vite umane alle abitudini quotidiane più elementari, passando naturalmente – per chi è dentro il settore – attraverso il numero delle auto vendute, con tutto quello che questo comporta (altre perdite, naturalmente). Tale è la condizione imposta dalla pandemia a questa porzione della nostra vita, assimilabile a quella vissuta da chi è stato dentro un tempo di guerra. Ma poi questa è anche la natura umana, sempre propensa alla nostalgia: il pane come lo si faceva una volta, le nevi di una volta, il futuro non è più quello di una volta, perfino si stava meglio quando si stava peggio. Il passato è un macigno, perché – citazione libera-tutti da Enzo Biagi – “ha sempre il culo più roseo”: tutti i nostri ieri nel ricordo trascolorano e finiscono per perdere ombre e toni cupi, quando ne abbiano avuti. Difficile immaginare che questo possa avvenire domani, quando (ma quando?) dalla pandemia torneremo fuori, anche se qualcuno a qualcosa ripenserà con un sospiro – l’assenza di traffico nei lockdown?, i figli finalmente a casa per più del tempo necessario a consumare un pasto veloce?, la tenuta ormai ufficiale da videoconferenza (pullover a collo alto e pantaloni della tuta, se non addirittura del pigiama)?: qualcosa da rimpiangere certamente qualcuno lo troverà, mettendo da parte il deserto desolato nel quale è sbocciato il fiore che la sua memoria ha scelto di cogliere e conservare.

Leggi tutto...