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Numeri, persone e fatti di prima pagina

Nonostante il mese di marzo di quest’anno sia stato condizionato da un giorno di vendita in meno determinato da una Pasqua particolarmente bassa, il mercato dell’Europa Unita ha proseguito nella sua corsa positiva facendo registrare un incremento su marzo dell’anno scorso del 6,0% con l’immatricolazione di 1,7 milioni di nuove automobili. Nel primo trimestre le immatricolazioni continentali ammontano a 3,81 milioni di unità e l’incremento è pari all’8,2% sull’analogo periodo del 2015. (04/2016) I dati per Paese Marzo 2016. I dati per gruppo Marzo 2016

Vola il mercato dell'auto nuova. Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, marzo si è chiuso con 190.381 immatricolazioni, che significa una crescita del 17,4% rispetto alle 162.187 dello stesso mese del 2015. Ancora più notevole il dato del 1° trimestre: con 519.123 auto vendute si attesta a quota +20,8% rispetto al periodo gennaio marzo 2015 (e circa 90 mila immatricolazi in più sulle 429.615 di quel trimestre, che a sua volta aveva già evidenziato un incremento del 13,8%. "Siamo tornati a una dimensione che non vedevamo dal 2010, quando scadevano gli ultimi incentivi alla rottamazione. Rivediamo numeri più consoni a dimensione, qualità e tradizione del nostro mercato: era ora", il commento di Massimo Nordio, presidente Unrae. "C'è voglia di mobilità, è evidente. Una mobilità più sicura, economica ed attenta all'ambiente, che deve essere accompagnata da provvedimenti strutturali non più dettati dall'affanno dell'emergenza ma coordinati sul piano nazionale nella direzione della sostituzione del parco anziano. Quindi attendiamo con fiducia che il Ministero dell'Ambiente dia rapidamente ai Comuni le risorse necessarie per attuare immediati programmi in questo senso". Cosa c'è da aspettarsi adesso: un intero anno boom o una prossima flessione? Cauto il parere di Pavan Bernacchi, presidente di Federauto: "Operazioni poderose come la SuperRottamazione e grinta commerciale sono state determinanti per la crescita in questo primo trimestre. Ma la diminuzione di traffico registrata nelle concessionarie a marzo ci fa ipotizzare un contenimento della crescita per i prossimi mesi". (04/2016) Marzo 2016

Per il quindicesimo mese, FCA continua a crescere più del mercato. A marzo le immatricolazioni del Gruppo sono state 56.032, vale a dire il 21,6% in più dello stesso mese 2015, con la quota che sale dal 28,4% al 29,4%. Nel primo trimestre dell'anno le consegne Fca sono state 150.952, in crescita del 24,5% sullo stesso periodo dell'anno scorso, mentre la quota è salita al 29,08% (era 28,23%). Tutti i brand hanno registrato un aumento, in particolare Jeep e Fiat. (04/2016)

Dopo l’ottimo andamento registrato nel primo bimestre dell’anno, frenano in marzo le vendite di autovetture a noleggio (-1,7%), considerato il confronto con lo stesso periodo dello scorso anno in cui si registrò una crescita superiore al 23,5%. La quota di mercato in marzo scende così al 23,9%, 4,6 punti percentuali in meno del 2015. Un risultato che è stato determinato dall’andamento del breve termine, in flessione del 6,4% in marzo, a fronte del +2,8% del lungo termine. Il 1° trimestre evidenzia, comunque, una crescita del noleggio dell’8,8%, meno dinamica del mercato, con una rappresentatività che si porta al 23,1% del totale. (04/2016)

Marzo premia il nostro Panel. La previsione  dei nostri Concessionari per il terzo mese dell'anno era stata infatti di 188.000 immatricolazioni, con una crescita del 15,9% rispetto al 2015. Sorpresi dall'imprevedibile ottimo risultato di febbraio, questa volta i panelisti hanno evidentemente saputo interpretare in maniera corretta i segnali di un mercato che, in questo inizio 2016, regala una crescita costante e risveglia entusiasmi antichi. (04/2016)

Se Torino va a Milano, e la politica gioca a fare autogol

Perciò Torino va a Milano, nel senso del Salone dell’auto che cambia residenza. Lascia la città che gli era propria, lascia la dimora, il Parco Valentino, che lo ha visto rinascere e prosperare e affermarsi addirittura come standard con il quale dovranno misurarsi da qui in avanti gli show dell’auto, laddove pochi, pochissimi, avrebbero scommesso sulla sua capacità di durare oltre due, tre edizioni. Sono state invece cinque, l’ultima delle quali illuminata dalla presenza di 700mila visitatori e di 54 Marchi auto. Un trionfo di pubblico e di critica. Poi, è entrata in scena la politica – bassa, rigorosamente con la minuscola. E Torino, perciò, se ne va a Milano. Naturalmente, il fulmine a ciel sereno scagliato da Andrea Levy, presidente del Salone, che annunciando il trasloco ha insieme fornito le date del primo appuntamento milanese e quella della conferenza stampa di presentazione, qualche dubbio consistente lo ha prodotto. Si è detto: non si può improvvisare su due piedi un trasloco di questa portata; e in Italia, poi, dove la burocrazia è padrona e per ottenere permessi ci possono volere anni; e per andare a Milano, infine, che ha un’agenda degli eventi in cui, per trovare un buco libero, bisogna fare i salti mortali… E ancora, si è detto, un imprenditore che ha dimostrato di saperci fare, e Andrea Levy lo è, procede per programmi, non per improvvisazioni o colpi di testa. Quindi, si è concluso, la decisione di lasciare Torino non nasce dall’ultimo scontro con l’amministrazione locale – il vicesindaco Guido Montanari in testa, con la sua “speranza nella grandine” affinché mandasse all’aria l’ultima edizione del Salone del Parco Valentino - ma era stata già presa da tempo, si aspettava solo un casus belli per metterla in atto, e il casus belli è puntualmente arrivato.

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