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Numeri, persone e fatti di prima pagina

Nel corso dell’intero 2015, le immatricolazioni di vetture con motorizzazioni Diesel sono state  880.281 in crescita del 16,6%,  quindi leggermente più della crescita totale del mercato,  quelle a benzina 491.837 (+24,9%), in forte ripresa. Da rilevare che in dicembre le immatricolazioni di auto a gasolio hanno registrato una crescita del 27,8% e quelle mosse da motori a benzina del 29,5%.  Bene le elettriche (+31,5%), ma solo in percentuale, essendo le immatricolazioni totali dell’anno solo di 1.460 unità. (01/2016)

Nel bilancio di fine anno per gruppi, in Italia FCA ha chiuso in crescita del 18,3% con 447.599 unità immatricolate, mentre la più diretta inseguitrice, il gruppo Volkswagen, ha concluso l’anno con una crescita del 9,7% e 204.097 vetture vendute.  Ricordiamo che a fine 2015 l’incremento percentuale del mercato è stato del 15,7%. Terza sul podio PSA  con un +14,8% e 142.931 vetture. Rispetto alla media nazionale, hanno fatto meglio Gruppo Renault (+16%),  Ford (+19,3%), Gruppo Hyundai (+15,9%), Gruppo Daimler (+24,8%), Gruppo Nissan (+18,8%),  Suzuki (+17,2%), Gruppo JaguarLandRover (+26,3%),  Mazda (+35,9%), Porsche (+21,8%), Mitsubishi (+31,2%),  Subaru (+16,8%), Ssangyong (+60,7%). (01/2016)

Il nostro Panel di Concessionari indica, per il mese di dicembre, un targato medio di 105.300 unità, in crescita del 14,2% sull’analogo mese dello scorso anno. Se così fosse, il mercato italiano dell’auto nuova si chiuderebbe a quota 1. 570.000 immatricolazioni. La raccolta ordini prevista dai nostri “panelisti” è di 144.500 contratti (+16,6%). Interessante la previsione per l’intero 2016, formulata con il nostro sondaggio mensile: il Panel ha indicato una media di 1.615.750 immatricolazioni. (12/2015)

 

Il mercato russo dell’auto continua a registrare forti cadute della domanda. Nel mese di novembre la flessione delle immatricolazioni è stata del 43%, con 131.572 vetture targate. Nei primi undici mesi dell’anno il mercato è sceso del 35%,  attestandosi su 1.450.000 registrazioni. (12/2015)

 

Dieter Zetsche, CEO di Daimler, è il nuovo Presidente dell’Acea, l’associazione europea dei costruttori di automobili. Sosituisce Carlos Ghosn, CEO del gruppo Renault-Nissan e resterà in carica per l’intero 2016. Zetsche ha elencato le principali sfide che attendono il settore:  ridurre la dipendenza dal fossile (petrolio, carbone),  contribuire al miglioramento della qualità dell’aria,  sviluppare le tecnologie della connettività e della guida autonoma, contribuendo anche all’aggiornamento dei test per il controllo delle emissioni degli inquinanti e del CO2. (12/2015)

 

Di biciclette, automobili, integrazione (e qualche omissione)

Presa diretta. 1. Tipologia di cambio di velocità, ma anche: 2. Programma televisivo di approfondimento, in onda su Rai3 a partire dal 2009.
È in questa seconda veste che ne parleremo qui.
L’8 gennaio è andata in onda la prima puntata di “Presa diretta” della stagione 2018. È stata seguita da 1 milione 356 mila spettatori (share 5.2%) ed è stato il programma Rai più commentato sui social dell’intera serata: 52 mila interazioni. Il titolo della puntata era: “La bicicletta ci salverà”. Questa ne è stata l’introduzione: “Le nostre città e le nostre vite soffocano nel traffico, i livelli di inquinamento sono cronicamente al di sopra dei limiti consentiti, le malattie correlate alle polveri sottili aumentano, i tempi degli spostamenti urbani si allungano e il trasporto pubblico fatica a stare al passo delle esigenze di tutti. Così non possiamo andare avanti. E allora? Allora, a salvarci, sarà proprio la bicicletta”. Ancora: “In cima alla lista delle città da salvare c’è proprio la nostra capitale. A Roma ogni mattina si mettono in movimento 4 milioni e mezzo di persone, la maggior parte con la propria automobile. I romani infatti hanno il primato di auto per numero di abitanti, quasi 70 ogni 100 persone. D’altra parte gli investimenti sul trasporto pubblico sono in costante riduzione da molti anni così come la loro efficienza, 79 minuti è la durata media del viaggio per e dal posto di lavoro dell’eroico cittadino romano. Per non parlare degli investimenti sui mezzi meno inquinanti: meno 80% sui bus elettrici, meno 30% sui tram, e per quanto riguarda la metropolitana è stato calcolato che ci vorranno 80 anni per raggiungere la dotazione di altre capitali come Madrid, Berlino, o Londra”. Ancora, in conclusione: “Il mondo intero sta cercando il modo di risolvere il problema del traffico nelle grandi città, come abbattere l’inquinamento prodotto dalle macchine, come tornare a far vivere le città e farle diventare luoghi accoglienti e non posti dove ci si ammala”.

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Il Sondaggio

Come si comporterà il mercato italiano dell'auto nel 2018?