I cookie ci aiutano a fornire, proteggere e migliorare i servizi di InterAutoNews.
Continuando a usare il nostro sito, accetti la nostra normativa sui cookie.

Numeri, persone e fatti di prima pagina

Fiat Chrysler Automobiles (FCA) ha chiuso – sempre nella sola EU28 - con 856.498 immatricolazioni, in crescita del 14,1% con la sola marca Fiat che ha venduto 647.356 vetture (+12%) e con Jeep protagonista di un balzo in avanti dl 122,2% grazie alle 84.261 unità vendute. (01/2016)

Con 738.051 immatricolazioni (+5,7%) la Audi ha mantenuto la prima posizione fra le premium davanti a BMW (714.386, +10,6%) e Mercedes (707.046, +17,3%).  Il brand di Monaco come Gruppo ha chiuso a 896.390 immatricolazioni grazie alle 182.004 Mini vendute, mentre il gruppo della stella a tre punte ha totalizzato 799.386 immatricolazioni per merito delle 92.340 Smart. (01/2016)

In un anno, la Russia ha perso 890.000 vendite di auto nuove, fermando le immatricolazioni a 1.601.126, in flessione dl 36%, A nulla sono valse le azioni di sostegno alle vendite messe in atte dal governo. La caduta del rublo, che ha perso valore nei confronti di tutte le altre monete, ha portato come conseguenza ad un aumento dei listini delle auto, incidendo ancor più sulla frenata del mercato: (01/2016).

Nel mese di dicembre, in Italia sono state immatricolate  109.578 nuove auto contro le 92.199 dell’analogo mese del 2014, in crescita del 18,7%. In particolare le immatricolazioni dei privati sono cresciute del 20,5%, il noleggio ha registrato una media del +23,7% (breve termine +56,55,  lungo termine+10,3%), mentre le società (dove si annidano le Km0)  hanno chiuso con uno striminzito +8,1%. (01/2016) Dicembre 2015

Per amore di verità, a noi piace anche dare conto di quanto accade nella parte finale del mese, quando le  carte si mischiano  e diventa difficile capire. Per pura curiosità, delle prime dieci in classifica delle vendite di dicembre diamo le quote per marca tre giorni prima della fine del mese, con il confronto della quota ottenuta a fine mese: Fiat  14,5 (fine mese: 21,4), Volkswagen 8,9 (7,5), Ford 8,1 (6,1),  Renault 8,8 (7,2), Opel 5,0 (4,7), Peugeot 6,5 (6,1), Toyota 3,1 (4,3), Nissan 3,0 (3,3),  Audi 2,8 (2,3), Lancia/Chrysler 2,5 (3,8) (01/2016)

Concessionari ad un bivio, non solo nel business

Federauto ha dunque scelto di procedere secondo consuetudine e ha eletto un uomo di apparato, Adolfo De Stefani Cosentino, quale suo nuovo presidente. Contestualmente, la Federazione dei Concessionari ha annunciato di aver “varato il processo di evoluzione” che la porterà “verso un nuovo assetto organizzativo in sinergia con la struttura centrale e territoriale della Confcommercio”. Ha affermato che “intende rafforzare l’azione sindacale di rappresentanza a difesa delle imprese concessionarie in una fase storica delicata e densa di trasformazioni, che chiama in causa l’interesse dei Dealer a prescindere dalla loro dimensione”. Ha informato che le cariche sociali sono state rinnovate: i vice-presidenti saranno Francesco Ascani, Cesare De Lorenzi, Gianandrea Ferrajoli e Maurizio Spera, mentre nel nuovo Comitato Esecutivo entrano a far parte anche Roberto Bolciaghi e Marco Oetiker. Resta inoltre aperta “la possibilità di procedere ad ulteriori nomine nell’ambito del Comitato Esecutivo”. Prime parole post-elezione da parte del neo-presidente De Stefani Cosentino, al netto dei ringraziamenti: “Ci aspetta un lavoro molto impegnativo in cui sarà importante lo spirito di squadra. Abbiamo davanti a noi sfide ineludibili su cui la nostra categoria deve giocare una partita in prima linea. Questo a partire dal tema dei futuri rapporti contrattuali con le Case rappresentate, passando per temi altrettanto importanti quali l’effetto disintermediativo svolto da altri player del mercato, l’evoluzione della mobilità e la fiscalità specifica dell’automotive”.

Leggi tutto...

 

Il Sondaggio

Da metà 2017 il canale Privati diserta il mercato delle auto nuove. Quali secondo voi le cause?