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Numeri, persone e fatti di prima pagina

Continua a ritmo elevato il trend di crescita del mercato europeo.  A febbraio, l’aggregazione numerica dei 27 Paesi continentali considerati, oltre ai 3 di area Efta, ha restituito un bilancio positivo del 14,05% sullo stesso mese dello scorso anno. In termini di cumulato, l’incremento sul primo bimestre del 2015 passa al 10,06% con oltre 2.180.000 di veicoli già immatricolati, 199.000 in più sull’analogo periodo precedente. Naturalmente il sorprendente risultato di febbraio ottenuto dall’Italia si riverbera in pieno anche nei dati europei, dove il nostro Paese risulta secondo solo alle immatricolazionidella Germania (250.146) che mette a segno un +12%. (03/2016) Febbraio 2016

Febbraio come nessuno si aspettava, per il mercato dell'auto nuova. Il secondo mese dell'anno si è chiuso con un sorprendente incremento del 27,3%, frutto delle 172.241 immatricolazioni, 37.000 in più rispetto alle 135.317 di febbraio 2015. In base ai dati comunicati dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, quindi, il 1° bimestre 2016 registra un incremento del 22,6% e 327.963 auto vendute rispetto alle 267.428 del 1° bimestre 2015, già in crescita del 13% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
"È evidentemente positiva la spinta di un portafoglio contratti finalmente generoso, di un giorno lavorativo in più, dell'effetto delle vendite a noleggio e delle poderose campagne promozionali", il commento di Massimo Nordio, presidente Unrae. "Il desiderio di mobilità, in sicurezza e nel rispetto dell'ambiente, non è affatto sopita. Crediamo che questa tendenza debba essere accompagnata da provvedimenti strutturali che agevolino la mobilità sostenibile e tecnologicamente neutrale". (03/2016) Febbraio 2016

La spinta delle vendite a noleggio si sostanzia nel +16,7% del mese, che vale il 24,6% del totale, due punti in meno rispetto al febbraio dello scorso anno. E deriva principalmente dal breve termine, che fa registrare nel periodo un incremento del 28,6%, mentre il lungo porta a casa un +5,6%. Nel cumulato gennaio-febbraio la crescita è pari al 16,4%, con un'impennata del breve termine (+29%). Quanto alle alimentazioni, rimarchevole il trend di crescita per diesel e benzina, rispettivamente +26,7% e +44,8% in febbraio, con la benzina che vede aumentare la propria quota di 4 punti e raggiunge il 33,7% del totale grazie alla riduzione dei prezzi dei carburanti tradizionali. Aumentano del 78,5% le ibride, confermano la propria flessione Gpl (-16,1%) e metano (-15%). In calo anche le immatricolazioni di elettriche: -35,3% a febbraio. (03/2016)

La media si era attestata a 156.900 immatricolazioni, con una crescita del 15,9% rispetto al febbraio dello scorso anno: così si erano espressi i Concessionari che formano il nostro Panel al momento di prevedere i dati del mese di febbraio 2016. Già a gennaio i risultati effettivi erano andati ben oltre le più rosee previsioni formulate dai nostri Panelisti: febbraio, dunque, conferma quanto sia sempre più difficile considerare tutte le variabili che vengono a incidere, in positivo o negativo, sull'atteggiamento dei consumatori. (03/2016)

I cinque grandi mercati europei hanno chiuso tutti con il segno più.  È la conferma che l’Europa ha ormai ripreso stabilmente  a camminare con le sue gambe. In questo quadro positivo, la crescita italiana  è nettamente superiore a quella degli altri principali mercati europei, tutti appartenenti all’Europa Occidentale, che in gennaio ha chiuso con un beneaugurante +5,9%, superando il milione di nuove immatricolazioni. (02/2016) Gennaio 2016

Se il food delivery consegna lezioni a domicilio

I l titolo è perentorio: “2030: il food delivery ucciderà i ristoranti. E dalle case spariranno le cucine”. L’articolo, pubblicato dal sito Business Insider, porta la firma di Valerio Mammone. Abbonda di dati e virgolettati, è molto dettagliato. Non parla del mercato delle automobili, naturalmente, ma può risultare istruttivo, se si ha voglia di uscire dalla logica “il nostro è un business unico”. 
Food delivery: consegna di cibo a domicilio. In Italia, ci dice Mammone, il fenomeno esplode nel 2015, con nuove startup (Glovo, Foodora, Deliveroo, UberEats...) venute a rompere il dominio di Just Eat. Nel 2017 il mercato vale 201 milioni di euro, +66% sul 2016. Nel primi mesi del 2018, tra piatti pronti o semplice spesa, più di 4 milioni di italiani hanno scelto la consegna a domicilio almeno una volta al mese. Utilizzatori più assidui: i Millennial, fascia d’età tra i 25 e i 34 anni. Entro il 2022 si prevede che le piattaforme di food delivery genereranno un giro d’affari da 2,5 miliardi di euro. 
Il punto centrale dell’asse che i ristoratori hanno costituito con le piattaforme di food delivery - spiega Business Insider - sono i big data. Migliaia di informazioni vengono raccolte ed elaborate ogni giorno dalle piattaforme e poi, dice Samuele Fraternali dell’Osservatorio e-commerce B2C, “i dati vengono rivenduti ai ristoratori, che così possono profilare gli utenti, sapere quali prodotti vanno di più, quali sono i servizi preferiti, quali zone e fasce orarie rendono di più... Il ristoratore non paga tanto il dato, quanto la sua rielaborazione”.

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