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Numeri, persone e fatti di prima pagina

Il mercato europeo delle auto mosse da carburanti alternativi a quelli convenzionali (benzina e Diesel) ha raggiunto nel 2015 la quota del 20% confermando – in particolare - la crescita delle ibride (+21,5%) mentre le auto elettriche unificate (secondo la logica applicata dall’Acea, che ha diffuso questi dati), con le extended range, con le plug-in e con le fuel cell pur registrando un appariscente +101,4% mantengono valori numericamente  decisamente contenuti (186.170 unità) In flessione, di contro, le motorizzazioni bifuel con Gpl e metano, che hanno registrato un calo dell’8,3%, con 219.784 vetture immatricolate. (02/2016)

Il mercato dell’auto nuova ha aperto l’anno con un brillante incremento del 17,4% nel mese di gennaio, frutto delle 155.157 immatricolazioni, come da comunicazione ufficiale del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Un incremento, fra l’altro, che ha fatto seguito alla crescita dell’11,5% del gennaio 2015, quando furono immatricolate 132.111 vetture. Per dare un quadro realistico della ripresa che ormai il mercato dell’auto in Italia sta vivendo, sarà bene comunque ricordare che negli anni d’oro, gennaio chiudeva con un immatricolato sempre superiore alle 200.000 unità (ininterrottamente dal  1997 al 2008) e che il picco negativo si è avuto nel gennaio del 2012 con 114.102 targhe. (02/2016) Gennaio 2016

Se è vero che la raccolta ordini del mese di dicembre (circa 190.000 contratti)  è stato il propellente per un ottimo mese di gennaio, c’è da attendersi anche un ottimo febbraio, visto che in gennaio sono stati sottoscritti presso le Reti di vendita 152.000 contratti, in crescita del 18%. (02/2016)

Le immatricolazioni a privati, in gennaio, hanno raggiunto  le 103.159 unità, in crescita del 23,7%, assai più – quindi – della crescita dell’intero mercato del mese. In termini di quota dell’intero mercato, i privati hanno rappresentato il 66%, contro il 62,7% del gennaio dello scorso anno. Bene anche il noleggio, con 31.994 targhe, in aumento del 15,3% e una quota del 20,5% dell’intero mercato. Il restante  13,5% è andato alle società, fascia di mercato dove si collocano anche le Km0 e le demo car, con un totale assoluto di 21.010 immatricolazioni, in flessione del 3,9%. (02/2016)

Le tre marche che hanno raccolto il maggior numero di immatricolazioni sono state, nell’ordine Fiat (da sempre in vetta) con il 21% di quota e in crescita del 19,7%  seguita dalla Volkswagen  (7,6% di quota, crescita del 20,2%) con la Ford in terza posizione (7,2% di quota, crescita del 17,4%). (02/2016)

Concessionari ad un bivio, non solo nel business

Federauto ha dunque scelto di procedere secondo consuetudine e ha eletto un uomo di apparato, Adolfo De Stefani Cosentino, quale suo nuovo presidente. Contestualmente, la Federazione dei Concessionari ha annunciato di aver “varato il processo di evoluzione” che la porterà “verso un nuovo assetto organizzativo in sinergia con la struttura centrale e territoriale della Confcommercio”. Ha affermato che “intende rafforzare l’azione sindacale di rappresentanza a difesa delle imprese concessionarie in una fase storica delicata e densa di trasformazioni, che chiama in causa l’interesse dei Dealer a prescindere dalla loro dimensione”. Ha informato che le cariche sociali sono state rinnovate: i vice-presidenti saranno Francesco Ascani, Cesare De Lorenzi, Gianandrea Ferrajoli e Maurizio Spera, mentre nel nuovo Comitato Esecutivo entrano a far parte anche Roberto Bolciaghi e Marco Oetiker. Resta inoltre aperta “la possibilità di procedere ad ulteriori nomine nell’ambito del Comitato Esecutivo”. Prime parole post-elezione da parte del neo-presidente De Stefani Cosentino, al netto dei ringraziamenti: “Ci aspetta un lavoro molto impegnativo in cui sarà importante lo spirito di squadra. Abbiamo davanti a noi sfide ineludibili su cui la nostra categoria deve giocare una partita in prima linea. Questo a partire dal tema dei futuri rapporti contrattuali con le Case rappresentate, passando per temi altrettanto importanti quali l’effetto disintermediativo svolto da altri player del mercato, l’evoluzione della mobilità e la fiscalità specifica dell’automotive”.

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