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Numeri, persone e fatti di prima pagina

Per il quindicesimo mese, FCA continua a crescere più del mercato. A marzo le immatricolazioni del Gruppo sono state 56.032, vale a dire il 21,6% in più dello stesso mese 2015, con la quota che sale dal 28,4% al 29,4%. Nel primo trimestre dell'anno le consegne Fca sono state 150.952, in crescita del 24,5% sullo stesso periodo dell'anno scorso, mentre la quota è salita al 29,08% (era 28,23%). Tutti i brand hanno registrato un aumento, in particolare Jeep e Fiat. (04/2016)

Dopo l’ottimo andamento registrato nel primo bimestre dell’anno, frenano in marzo le vendite di autovetture a noleggio (-1,7%), considerato il confronto con lo stesso periodo dello scorso anno in cui si registrò una crescita superiore al 23,5%. La quota di mercato in marzo scende così al 23,9%, 4,6 punti percentuali in meno del 2015. Un risultato che è stato determinato dall’andamento del breve termine, in flessione del 6,4% in marzo, a fronte del +2,8% del lungo termine. Il 1° trimestre evidenzia, comunque, una crescita del noleggio dell’8,8%, meno dinamica del mercato, con una rappresentatività che si porta al 23,1% del totale. (04/2016)

Marzo premia il nostro Panel. La previsione  dei nostri Concessionari per il terzo mese dell'anno era stata infatti di 188.000 immatricolazioni, con una crescita del 15,9% rispetto al 2015. Sorpresi dall'imprevedibile ottimo risultato di febbraio, questa volta i panelisti hanno evidentemente saputo interpretare in maniera corretta i segnali di un mercato che, in questo inizio 2016, regala una crescita costante e risveglia entusiasmi antichi. (04/2016)

Continua a ritmo elevato il trend di crescita del mercato europeo.  A febbraio, l’aggregazione numerica dei 27 Paesi continentali considerati, oltre ai 3 di area Efta, ha restituito un bilancio positivo del 14,05% sullo stesso mese dello scorso anno. In termini di cumulato, l’incremento sul primo bimestre del 2015 passa al 10,06% con oltre 2.180.000 di veicoli già immatricolati, 199.000 in più sull’analogo periodo precedente. Naturalmente il sorprendente risultato di febbraio ottenuto dall’Italia si riverbera in pieno anche nei dati europei, dove il nostro Paese risulta secondo solo alle immatricolazionidella Germania (250.146) che mette a segno un +12%. (03/2016) Febbraio 2016

Febbraio come nessuno si aspettava, per il mercato dell'auto nuova. Il secondo mese dell'anno si è chiuso con un sorprendente incremento del 27,3%, frutto delle 172.241 immatricolazioni, 37.000 in più rispetto alle 135.317 di febbraio 2015. In base ai dati comunicati dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, quindi, il 1° bimestre 2016 registra un incremento del 22,6% e 327.963 auto vendute rispetto alle 267.428 del 1° bimestre 2015, già in crescita del 13% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
"È evidentemente positiva la spinta di un portafoglio contratti finalmente generoso, di un giorno lavorativo in più, dell'effetto delle vendite a noleggio e delle poderose campagne promozionali", il commento di Massimo Nordio, presidente Unrae. "Il desiderio di mobilità, in sicurezza e nel rispetto dell'ambiente, non è affatto sopita. Crediamo che questa tendenza debba essere accompagnata da provvedimenti strutturali che agevolino la mobilità sostenibile e tecnologicamente neutrale". (03/2016) Febbraio 2016

Progetti e dignità, il settore torna a schierarsi

Si è levato un bel vento, tra Roma e Verona, dove l’automobile si è data convegno. Vento di programmi. Programma è una bella parola: promette impegno. 
Molto ce ne ha messo l’Unrae nel costruire la propria visione strategica della mobilità. Una visione indubbiamente lucida, sorretta da un ragionamento che, anche a prima vista, è di una logica disarmante. La natura non fa salti; l’industria (e i mercati) nemmeno, nonostante a volte le apparenze sembrano dire il contrario. L’evoluzione procede per gradi, insomma. L’industria dell’auto non si arrocca, non si chiude a riccio, tutt’altro. È disponibile al cambiamento, si è preparata. Sa e capisce. Questo è quello che ci è stato dimostrato a Verona. Insieme, in una sorta di prova generale, ci è stata mostrata l’ampia documentazione - creata anche con il contributo del Cnr e del Censis - che, facendo vera informazione, sostiene in modo solido e concreto l’impresa. Che non si annuncia semplice: per i rappresentanti delle Case estere il prossimo passo del progetto è far capire alle istituzioni italiane, ai decisori, la necessità di programmare anche (soprattutto) loro. Ma questo è il mare nel quale l’auto deve navigare in Italia. Lo sa, e anche a questo - a non mollare - si è preparata.

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