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Numeri, persone e fatti di prima pagina

Il mercato dell’auto nuova ha aperto l’anno con un brillante incremento del 17,4% nel mese di gennaio, frutto delle 155.157 immatricolazioni, come da comunicazione ufficiale del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Un incremento, fra l’altro, che ha fatto seguito alla crescita dell’11,5% del gennaio 2015, quando furono immatricolate 132.111 vetture. Per dare un quadro realistico della ripresa che ormai il mercato dell’auto in Italia sta vivendo, sarà bene comunque ricordare che negli anni d’oro, gennaio chiudeva con un immatricolato sempre superiore alle 200.000 unità (ininterrottamente dal  1997 al 2008) e che il picco negativo si è avuto nel gennaio del 2012 con 114.102 targhe. (02/2016) Gennaio 2016

Se è vero che la raccolta ordini del mese di dicembre (circa 190.000 contratti)  è stato il propellente per un ottimo mese di gennaio, c’è da attendersi anche un ottimo febbraio, visto che in gennaio sono stati sottoscritti presso le Reti di vendita 152.000 contratti, in crescita del 18%. (02/2016)

Le immatricolazioni a privati, in gennaio, hanno raggiunto  le 103.159 unità, in crescita del 23,7%, assai più – quindi – della crescita dell’intero mercato del mese. In termini di quota dell’intero mercato, i privati hanno rappresentato il 66%, contro il 62,7% del gennaio dello scorso anno. Bene anche il noleggio, con 31.994 targhe, in aumento del 15,3% e una quota del 20,5% dell’intero mercato. Il restante  13,5% è andato alle società, fascia di mercato dove si collocano anche le Km0 e le demo car, con un totale assoluto di 21.010 immatricolazioni, in flessione del 3,9%. (02/2016)

Le tre marche che hanno raccolto il maggior numero di immatricolazioni sono state, nell’ordine Fiat (da sempre in vetta) con il 21% di quota e in crescita del 19,7%  seguita dalla Volkswagen  (7,6% di quota, crescita del 20,2%) con la Ford in terza posizione (7,2% di quota, crescita del 17,4%). (02/2016)

Fra i gruppi, FCA ha totalizzato in gennaio 44.832 immatricolazioni (+19,7%) con una quota del 28,9%. Al secondo posto il Gruppo Volkswagen che ha totalizzato 20.398 immatricolazioni (+16,4%) con una quota del 13,1% e al terzo posto il Gruppo Renault, con 14.275 immatricolazioni (+14,6%)  e una quota del 9,2%. (02/2016)

Di biciclette, automobili, integrazione (e qualche omissione)

Presa diretta. 1. Tipologia di cambio di velocità, ma anche: 2. Programma televisivo di approfondimento, in onda su Rai3 a partire dal 2009.
È in questa seconda veste che ne parleremo qui.
L’8 gennaio è andata in onda la prima puntata di “Presa diretta” della stagione 2018. È stata seguita da 1 milione 356 mila spettatori (share 5.2%) ed è stato il programma Rai più commentato sui social dell’intera serata: 52 mila interazioni. Il titolo della puntata era: “La bicicletta ci salverà”. Questa ne è stata l’introduzione: “Le nostre città e le nostre vite soffocano nel traffico, i livelli di inquinamento sono cronicamente al di sopra dei limiti consentiti, le malattie correlate alle polveri sottili aumentano, i tempi degli spostamenti urbani si allungano e il trasporto pubblico fatica a stare al passo delle esigenze di tutti. Così non possiamo andare avanti. E allora? Allora, a salvarci, sarà proprio la bicicletta”. Ancora: “In cima alla lista delle città da salvare c’è proprio la nostra capitale. A Roma ogni mattina si mettono in movimento 4 milioni e mezzo di persone, la maggior parte con la propria automobile. I romani infatti hanno il primato di auto per numero di abitanti, quasi 70 ogni 100 persone. D’altra parte gli investimenti sul trasporto pubblico sono in costante riduzione da molti anni così come la loro efficienza, 79 minuti è la durata media del viaggio per e dal posto di lavoro dell’eroico cittadino romano. Per non parlare degli investimenti sui mezzi meno inquinanti: meno 80% sui bus elettrici, meno 30% sui tram, e per quanto riguarda la metropolitana è stato calcolato che ci vorranno 80 anni per raggiungere la dotazione di altre capitali come Madrid, Berlino, o Londra”. Ancora, in conclusione: “Il mondo intero sta cercando il modo di risolvere il problema del traffico nelle grandi città, come abbattere l’inquinamento prodotto dalle macchine, come tornare a far vivere le città e farle diventare luoghi accoglienti e non posti dove ci si ammala”.

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