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Numeri, persone e fatti di prima pagina

Quello degli "ultimi tre giorni" è stato, nel tempo, un tema caro a Tommaso Tommasi, e dunque a InterAutoNews. Non sempre ascoltato, eppure... Eppure, subito dopo la diffusione dei dati di mercato di giugno e del semestre, quel tema è tornato alla ribalta. Con una certa prepotenza. E per bocca di Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto.

“Dopo il risultato sbalorditivo di maggio (+27,3%), Federauto ha monitorato costantemente l'andamento delle targhe di giugno constatando che ha viaggiato mediamente in un range compreso tra lo 0 e il +5%. Il colpo di reni dell'ultimo giorno, anche grazie alle Km0, ha portato a questo +11,9%. Questo incremento, coincidente con le nostre previsioni, è stato dunque conseguito con una spinta enorme di Case e Concessionari, che in ballo avevano anche l'obiettivo semestrale".

"Il primo semestre è stato caratterizzato da promozioni eclatanti delle case e dei propri concessionari che hanno intercettato la domanda, in qualche misura anticipandola. L'estrema concorrenza tra marchi ha poi fatto sì che tutti difendessero le loro quote anche con Km0 noleggi, forniture a enti e molto altro ancora. Questo mix, aggiunto alla crescita reale, ha determinato l'oggettiva impossibilità di confezionare delle previsioni attendibili. Nel secondo semestre riteniamo che questa situazione si attenuerà ritrovando maggior equilibrio e coerenza, stimando un mercato 2016 in crescita del +15% rispetto al 2015. Si tornerebbe quindi a un mercato di circa 1.811.000 vetture immatricolate".
A testimonianza dell'enorme colpo di reni dell'ultimo giorno - si sottolinea ancora in Federauto - il fatto che il sistema informatico del Dipartimento Trasporti Terrestri, intasato, sia dovuto rimanere aperto ben oltre la tradizionale chiusura delle 18.30.

Ancora un buon mese per il mercato continentale dell’auto, il 33esimo consecutivo in territorio positivo. Maggio 2016, considerando i 27 Paesi dell’Europa Unita oltre ai 3 dell’Efta, cresce a due cifre targando 1.330.559 automobili nuove, cresce di oltre il 15%  rispetto allo stesso mese di un anno fa quando i veicoli immatricolati ammontarono a poco più di 1.150.000.
Numeri di cui si era persa traccia almeno da 8 anni a questa parte, numeri da 2008, da quando cioè di crisi dell’industria automobilistica non si parlava proprio.
Lo scenario è davvero confortante a maggio: nell’Europa dei 28 - Malta esclusa, come sempre - troviamo tutti incrementi importanti, molti di questi a due cifre. Un’unica nota stonata, il deludente -6,0% dell’Irlanda ma, va detto, con numeri davvero esigui. Analoga la situazione vista in ottica cumulato. Il bilancio di tutti i Paesi è positivo, fatta eccezione per i Paesi Bassi i cui primi 5 mesi del 2016 scendono al di sotto della soglia di parità facendo segnare un -5,49%. Quanto ai 5 grandi mercati, l’Italia continua a recitare il ruolo della protagonista, sia nel mese sia nel cumulato. Nel mese, forte spinta anche da parte di Francia (+22,3%) e di Spagna (+20,9%). Cresce, a livelli più modesti, ma cresce anche la Gran Bretagna, nonostante la cautela dimostrata dai sudditi di Sua Maestà in questo periodo. Quanto ai singoli marchi, a maggio il miglior incremento in volumi è di Renault con oltre 26.000 vendite in più rispetto a maggio 2015. Da sottolineare infine che, per fine anno, l'Acea ha rivisto le proprie previsioni al rialzo indicando un +5%.
Vendite per Paese Europa - Maggio 2016 - vendite per Paese
Vendite per gruppi e marche Europa - Maggio 2016 - vendite per gruppie e marche

Maggio smentisce tutti. Niente calo fisiologico, anzi: il mercato dell'auto registra un eccellente +27,3%, grazie alle 187.631 immatricolazioni comunicate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che significano una crescita di oltre 40mila unità rispetto al maggio 2015. Un risultato che il mercato Italia non registrava dal maggio 2009, quando toccò quota 189.871 unità. Il dato complessivo dei primi 5 mesi dell'anno sale così a quota 875.778, con un incremento del 20,5% sulle 726.720 dello stesso periodo 2015. 

Due le ragioni di questo risultato sorprendente, nella lettura offerta da Massimo Nordio, presidente Unrae, e cioè "la spinta, nella vendita alle famiglie, delle fortissime azioni commerciali offerte dalle Case con le proprie Reti, che però agiscono su poco meno del 60% delle immatricolazioni totali del mercato" e poi "il super-ammortamento nelle vendite a società, segno che in particolare piccole e medie aziende hanno apprezzato il parziale alleggerimento della pressione fiscale". Un provvedimento, questo, del quale - sempre nel giudizio di Nordio - il Governo dovrebbe "programmare tempestivamente il rinnovo, per evitare a fine anno un'improduttiva anticipazione della domanda e il successivo crollo nel 2017, inserendo anche la proroga dell'aumento del 40% del limite di deducibilità che scadrà nella stessa data".

Tornando ai numeri di maggio, l'incremento si è spalmato su tutti i canali di vendita. Gli acquisti dei privati segnano un +21%, scendendo al 58,2% del totale per l'effetto mix, dovuto alla crescita di noleggio (+39,7% in volume) e società (+35,3%). La quota delle immatricolazioni a noleggio sale di oltre il 2% attestandosi al 26,2%, sulla spinta forte del breve termine, cresciuto del 56%, alla quale ha risposto l'ottimo andamento del lungo termine (+28,3%). Nel cumulato dei 5 mesi l'incremento delle vendite a noleggio è del 13,8%. Infine le vendite a società: a maggio sono salite al 15,6% del totale, mentre sui 5 mesi hanno registrato un +17% con una quota del 14,6% del totale.

Da registrare infine due ulteriori commenti. Il primo di Aurelio Nervo, presidente ANFIA: "Non dimentichiamo che sul risultato hanno pesato i due giorni lavorativi in più rispetto al maggio 2015. L'ottimismo resta forte, ma le previsioni di chiusura d'anno, intorno a quota 1,7 milioni di immatricolazioni, lasciano presagire rialzi di mercato più contenuti nel secondo semestre 2016". Il secondo di Filippo Pavan Bernacchi, presidente Federauto: "Ci aspettavamo un rallentamento, il 27,3% va oltre le più rosee aspettative. Le promozioni continuano a raccogliere consensi da parte dei clienti, ma riteniamo che ci sia anche dell'altro, ossia una forte pressione delle Case su canali come il noleggio e le chilometro zero, perché sul fronte degli ordini di maggio non abbiamo riscontrato l'effervescenza delle targhe". 
Mercato Italia per marca: Maggio 2016

Sul fronte delle motorizzazioni i trend si confermano: premiati diesel e benzina, in crescita esponenziale le ibride, calo a doppia cifra di Gpl e metano. Nel dettaglio: i diesel hanno fatto segnare un +31,2% raggiungendo il 57,2% del mercato; le benzina hanno registrato un +35,7% e guadagnato 2 punti di quota salendo al 33,3%; le ibride hanno fatto boom con un +59,3%.

Quanto ai segmenti e alle carrozzerie, anche qui l'andamento di crescita è stato a doppia cifra, con i picchi rappresentati da fuoristrada, crossover, station wagon da un lato e cabrio e spider dall'altro, saliti oltre il 30%.

Mercato, stock, Km0: chi vince al gioco dell’oca?

Ci risiamo. Il mercato ha dato numeri buoni a luglio, eccellenti ad agosto, il solito mese jolly. Un’estate apparentemente a gonfie vele, in Italia - in Europa  è stata addirittura clamorosa.  L’effetto Wltp, si è subito detto, ben sapendo quello che si diceva. Ovvero: la spinta delle campagne promosse da Concessionari e Case per smaltire gli stock di auto non conformi alle nuove procedure di omologazione in vigore dal 1° settembre ha prodotto quei volumi e quelle percentuali di crescita. Il punto è che, una volta di più, c’è da chiedersi se immatricolazione sia sinonimo di vendita. A occhio, non lo è, specie se si parla di vendita al cliente privato - che continua a tenersi abbastanza lontano dal mercato. Dunque, il giro appare essere il solito: si sono smaltiti gli stock rimpinguando altri stock. Che, in un modo o nell’altro, vanno a rimpinguare la flotta delle Km0, in carico ai Concessionari. Ad agosto, le Case non hanno praticamente fatto auto-immatricolazioni (e Fiat ha sacrificato così il 1° posto di Panda nella classifica dei modelli più venduti). I Dealer ne hanno fatto il 44,28% in più rispetto al 2017 - senza contare le 1.835 immatricolazioni intestate alle proprie società di noleggio a breve termine. Negli 8 mesi del 2018, sono arrivati a quota 160mila (+22.000 circa sul 2017), a fronte del -25,6% di quelle delle Case (-19.000 unità). I dati sono di Data Force e dicono che i vasi continuano a comunicare: da una parte le auto-immatricolazioni calano, dall’altra crescono. Che si tratti di forzature, lo lasciamo dire a chi le fa e poi se ne lamenta. Che il mercato finirà per pagare questo gioco è fuor di dubbio. Resta da capire quando. La speranza è che non sia necessario sedere sulla riva del fiume, per capire quando accadrà.

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Nessuna nuova sul fronte delle rappresentanze dei Dealer. Il che non è una buona nuova. Le strade, tra Federauto e i promotori della nuova associazione, si sono definitivamente separate con lo scambio di lettere di inzio estate. Posizioni inconciliabili, dialogo inesistente. Fine della possibile collaborazione. Che era la strada auspicata da qualcuno, all’interno della compagnia dei “fuoriusciti”: la Federauto a fare la propria politica, il nuovo gruppo con funzione di task force e l’incarico di occuparsi di uno dei tanti temi che incombono sul business e sugli imprenditori che lo portano avanti. Oggi lo spettro dell’aumento dell’Iva, domani quello del Regolamento europeo - solo per citare due delle aree di intervento in cui il lavoro di lobby potrebbe (avrebbe potuto?) risultare più che utile. Ma no: separati nella stessa casa, si procederà così.

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