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Numeri, persone e fatti di prima pagina

Settembre porta un'altra crescita dell'auto in Europa, che ancora una volta si dimostra consistente, ma soprattutto ben distribuita tra i Paesi del Vecchio Continente in generale. Nei 9 mesi, le immatricolazioni dell’Europa 28+Efta hanno superato con un mese di anticipo rispetto al 2015, la soglia degli 11 milioni di vetture registrate a 11.607.266 unità, 830.000 in più rispetto allo scorso anno, quando risultavano immatricolate 10.776.740 auto, con un incremento, quindi, del 7,7%. Il solo mese di settembre cresce del 7,3% con 1.496.206 vetture vendute (1.394.734 nel settembre 2015).
Europa - Settembre 2016 - vendite per gruppi e marche
Europa - Settembre 2016 - vendite per Paese

Il mercato Italia dell'auto ha chiuso settembre con 153.617 immatricolazioni, che fruttano un +17,4% rispetto allo stesso mese del 2015. Si tratta del 28° mese di crescita consecutivo. I primi 9 mesi dell'anno toccano quota 1.406.035 immatricolazioni, con un identico +17,4% sulle 1.197.274 del gennaio-settembre 2015.

In questo quadro complessivo, spiccano le performance di vendite a noleggio e a società. Il primo cresce complessivamente del 38,4% (quota del 17%), grazie al fortissimo incremento del breve termine (+78,9%) e di quello più contenuto (+31%) del breve termine. Nel cumulato dei 9 mesi la crescita in volume è pari al 16%, con una rappresentatività del 21% sul totale. Le società segnano un +16,5% nel mese (23,3% di quota, +25,1% nel cumulato).

Gli acquisti delle famiglie incrementano i propri volumi del 4,8% nel mese, scendendo in quota al 59,7%. Nei 9 mesi dell’anno le immatricolazioni crescono del 16,2%, rappresentando il 61,7% del totale mercato.

Sul fronte delle alimentazioni, crescita a doppia cifra per diesel (+24,8%), benzina (+17,1%), vetture ibride (+44,5%) ed elettriche (+64,4%). Continua la contrazione dei volumi di Gpl (-8,3%) e soprattutto metano (-45,2%), che si fermano ad appena un 2% del totale mercato.

“I dati di settembre confermano che l’auto resta un bene centrale nella mobilità per l’opportunità data dalle forti promozioni commerciali, e dalle agevolazioni fiscali, di affrontare un bisogno di sostituzione del parco anziano, rinviato per troppo tempo”, il commento di Massimo Nordio, presidente UNRAE. "Si conferma la nostra previsione di un mercato 2016 vicino a 1.850.000 immatricolazioni".
Mercato Italia - Settembre 2016

Il trend di crescita è innegabile, ma c'è da chiedersi quanto sia il vero incremento e quanto il frutto di vendite 'artificiose' che tutti utilizzano in un mondo di concorrenza spietata, senza esclusione di colpi.

Se lo chiede, sulla propria pagina web, Federauto, commentando i risultati del mercato Italia di settembre. Le 153.617 immatricolazioni, commenta il presidente Pavan Bernacchi, riassumono "l’intero ultimo trimestre in cui si sono alternate promozioni efficaci per gli acquisti delle famiglie ma anche importanti dosi di km 0, dietro cui si nasconde la necessità di conseguire gli ‘ambiziosi’ obiettivi di quota delle Case. Obiettivi a cui sono legati anche i margini variabili dei concessionari. Ottimo anche l’effetto del superammortamento del 140% messo a disposizione dall’attuale Governo al mondo delle partite IVA".

In particolare, riferendosi al proliferare delle kilometri 0, Pavan Bernacchi fa notare che "se abbiamo cominciato a viverle come un potenziale problema, è perché a nostro avviso il suo sempre maggior peso rischia di diventare una patologia. Purtroppo, per le kilometri zero non si dispone di dati ufficiali, per cui dobbiamo affidarci unicamente alle nostre informazioni sul campo. Ma ci sono altri modi per targare vetture ai limiti delle normative, per esempio a società di noleggio di comodo. Su questo argomento un appello alle Case perché vigilino sulle regole della distribuzione e del mandato di concessione, applicate a tutti i loro prodotti in Europa”.

Fca non si smentisce: anche a settembre ha fatto meglio del mercato. Con oltre 44.600 immatricolazioni, il Gruppo ha fatto segnare una crescita del 20,49%, superiore al 17,43% del mercato complessivo. La quota è salita al 29,03% rispetto al 28,3% dello stesso mese del 2015. Conseguenza: anche sui 9 mesi la crescita supera quella del mercato: +20,24% contro +17,44%. A livello di singoli Brand, eccellenti le performance di Alfa Romeo (+47,25% grazie al traino della Giulia) e Jeep (+46,08%). Fiat e Lancia si dividono il podio della Top 10 delle più vendute di settembre, con la Panda che precede Ypsilon e 500L.  

Con effetto dal 1 ottobre, Raoul Picello (53) è stato nominato Vice Presidente Europa, Medio Oriente e Africa per Infiniti Motor Company. Picello, attualmente Vice Presidente Vendite per Nissan in Europa subentra a François Goupil de Bouillé, che lascia l'azienda per perseguire nuovi interessi. Picello riporterà direttamente al Presidente di Infiniti Roland Krueger.

Pragmatismo contro ideologia, sfida vitale per l’auto

Come guardare al materializzarsi parziale del Governo a Verona, durante Automotive Dealer Day, se non con sentimenti contrastanti? L’impegno assunto da Salvini – non solo circa la detrazione al 100% dell’Iva sulle auto aziendali – contiene in sé pragmatismo e una promessa generale di attenzione per il settore che hanno scaldato il cuore della platea. Al tempo stesso, in sottofondo ma abbastanza forte da farsi sentire, striscia il timore che al pragmatismo enunciato dalle parole possa seguire il nulla – volendo così escludere, intanto per il rispetto dovuto a chi lì lo ha portato per mano, che il vice Premier sia venuto a Verona per fare mera campagna elettorale. 

In Italia abbiamo un Governo bicefalo. Potrebbe non essere un male: due teste possono ragionare meglio di una soltanto. Il punto, però, è che i rapporti con chi ci governa ci sono stati rappresentati nel modo seguente. Si parla con l’esponente di una delle due anime (teste) dell’entità che guida il Paese. Gli si spiega la situazione e come siano necessari gli interventi A, B, C. La risposta è: “Hai ragione su tutto, noi vorremmo fare quello che chiedi, ma il problema è che gli altri…”.  Allora si va a cercare l’esponente degli “altri”. Gli si spiega la situazione e come siano necessari gli interventi A, B, C. La risposta è: “Non posso che darti ragione, bisognerebbe fare come dici, ma il problema è che gli altri…”. E così via, ad libitum – con i tecnici, quelli che conoscono la realtà e sanno come i problemi vadano affrontati, bloccati nel mezzo della contesa, terrorizzati. 

Suona per quello che è: una presa in giro. Ed è una pratica, a quanto pare, alla quale si attengono entrambe le teste del Governo bicefalo. Su questo banco di sabbia, per restare a Salvini e all’auto, sembra sia andata ad arenarsi la faccenda delle accise sulla benzina: “Ne taglieremo 7 appena saremo al Governo”, aveva detto il leader leghista il 1° marzo 2018, prima delle elezioni politiche; tutte e 7 le accise sono ancora lì.

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Il Sondaggio

L'ultima previsione Unrae per l'intero 2019 parla di un mercato del nuovo da 1.850.000 immatricolazioni. A vostro avviso è una previsione corretta?