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Numeri, persone e fatti di prima pagina

Tradito dal cuore, a soli 47 anni. Se n'è andato così, questa mattina, Andrea Fiaschetti, Amministratore Delegato di Mazda Italia. Nato a Roma l'11 dicembre 1968, laureato in Economia, Fiaschetti era entrato in Mazda nel 2001 dopo essere stato in Honda e Ducati. Una carriera veloce e brillante: da zone manager a Direttore vendite e marketing, poi, nel marzo 2013, la carica di Amministratore Delegato di Mazda Motor Italy. La famiglia, le automobili e la Roma le sue tre passioni. Ma soprattutto la famiglia: la moglie Barbara, le figlie. A loro, e alla famiglia Mazda, il nostro affetto, le nostre condoglianze. 

Prosegue a ritmi sostenuti il buon momento del mercato europeo che ad aprile ha fatto registrare una crescita dell’8,96% sullo stesso mese dello scorso anno grazie alle vendite di 1.318.820 nuove automobili. Cifre che rappresentano il 32esimo risultato consecutivo caratterizzato dal segno più. I dati, riferiti al mercato europeo dei 28 Paesi (Malta esculsa) più i tre aderenti all’area Efta, mostrano il cumulato del primo terzo di anno attestarsi su un incremento dell’8,5% con una valore di veicoli immatricolati che supera i 5,2 milioni di unità. Quanto ai singoli Paesi dell’Unione Europea, va segnalato il buon risultato ottenuto in aprile dalla Spagna che, dopo la battuta d’arresto subìta a marzo (-0,7%), riprende quota immatricolando oltre 100.000 nuove auto, con una crescita del 21,2%. Evidente il contributo italiano con la crescita a due cifre, ma estremamente consistente anche il comportamento del mercato tedesco che chiude il mese portando a casa un +8,4% da quasi 316.000 auto. Anche la Gran Bretagna, nonostante l’incertezza data dalla situazione politica in attesa del referendum che determinerà il futuro della nazione nei confronti dell’Unione Europea, immatricola 189.000 unità portando il proprio cumulato dei primi 4 mesi di quest’anno a quota +4,4%. (05/2016)
Vendite per gruppi e marche Aprile 2016
Vendite per Paese Aprile 2016 

Il giorno lavorativo in meno non ha inciso più di tanto: il mercato Italia di aprile ha chiuso a quota +11,5% rispetto allo stesso periodo del 2015. Nel quarto mese dell'anno, secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. le immatricolazioni di autovetture sono state 166.966, circa 17.300 in più rispetto al dato dello scorso anno (149.700). Questo risultato fa sì che il quadrimestre registri un incremento del 18,6% rispetto allo stesso periodo del 2015, con 697.021 immatricolazioni contro le 579.315 dello scorso anno.
"Le vendite ai privati si confermano molto dinamiche tra i canali di vendita - il commento di Massimo Nordio, presidente dell'UNRAE - Questo grazie all'improrogabile necessità di sostituire un parco circolante vecchio e ad un mercato del credito decisamente più favorevole anche per i finanziamenti finalizzati all'acquisto di autovetture. La spinta dell'acquisto dei privati e la crescita ulteriore del noleggio portano a rivedere decisamente al rialzo la stima per l'intero 2016, considerando il peso che il quadrimestre ricopre sul risultato del totale anno, mediamente intorno al 37% negli ultimi 5 anni. Secondo le nostre stime, pertanto, il 2016 chiuderà a 1.780.000 vetture immatricolate, in aumento del 13% rispetto alle 1.575.600 del 2015, con circa 200.000 vetture in più".
A fronte di questo quadro decisamente positivo, Nordio ha però sottolineato la necessità di un'azione coordinata e strutturale per la sostituzione del parco circolante vecchio: "Senza stimoli adeguati la sostituzione rimarrà lenta: l'avvicinarsi dell'estate, con il prevedibile aumento della mobilità familiare, è il momento giusto per imprimere una spinta verso la maggiore sicurezza e l'ambiente, prima che l'autunno riproponga i temi dello smog". 
L'analisi della struttura del mercato mostra come gli acquisti dei privati siano cresciuti del 14%, raggiungendo il 61,6% di quota di mercato e crescendo di un punto percentuale rispetto al 2015. Nel periodo gennaio-aprile l'incremento è del 25,6% con una rappresentatività del 62,7% del totale. Aprile 2016

Sul fronte delle alimentazioni, aprile vede crescere a doppia cifra le immatricolazioni di autovetture a benzina (+28,1%, che significa il raggiungimento del 35,4% della quota di mercato) e diesel (+10,9%). Su questo risultato ha indubbiamente inciso il basso costo dei carburanti tradizionali che caratterizza questo periodo. Trend negativo, invece, per le vetture a basso impatto ambientale, con riduzioni a doppia cifra: Gpl -25,3%, metano -21,9% ed elettriche -12%. Unica eccezione, le autovetture ibride, che mantengono la considerevole crescita in volume: +41,2% ad aprile. con una crescita della quota di mercato all'1,8%. (05/2016)

Concessionari ad un bivio, non solo nel business

Federauto ha dunque scelto di procedere secondo consuetudine e ha eletto un uomo di apparato, Adolfo De Stefani Cosentino, quale suo nuovo presidente. Contestualmente, la Federazione dei Concessionari ha annunciato di aver “varato il processo di evoluzione” che la porterà “verso un nuovo assetto organizzativo in sinergia con la struttura centrale e territoriale della Confcommercio”. Ha affermato che “intende rafforzare l’azione sindacale di rappresentanza a difesa delle imprese concessionarie in una fase storica delicata e densa di trasformazioni, che chiama in causa l’interesse dei Dealer a prescindere dalla loro dimensione”. Ha informato che le cariche sociali sono state rinnovate: i vice-presidenti saranno Francesco Ascani, Cesare De Lorenzi, Gianandrea Ferrajoli e Maurizio Spera, mentre nel nuovo Comitato Esecutivo entrano a far parte anche Roberto Bolciaghi e Marco Oetiker. Resta inoltre aperta “la possibilità di procedere ad ulteriori nomine nell’ambito del Comitato Esecutivo”. Prime parole post-elezione da parte del neo-presidente De Stefani Cosentino, al netto dei ringraziamenti: “Ci aspetta un lavoro molto impegnativo in cui sarà importante lo spirito di squadra. Abbiamo davanti a noi sfide ineludibili su cui la nostra categoria deve giocare una partita in prima linea. Questo a partire dal tema dei futuri rapporti contrattuali con le Case rappresentate, passando per temi altrettanto importanti quali l’effetto disintermediativo svolto da altri player del mercato, l’evoluzione della mobilità e la fiscalità specifica dell’automotive”.

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