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Numeri, persone e fatti di prima pagina

Dicembre a doppia cifra (+13,06%) per chiudere il 2016 con una crescita del 15,82% rispetto al 2015. I dati pubblicati dal Ministero dei Trasporti dicono che nell'ultimo mese dell'anno sono state immatricolate 124.438 automobili, che hanno portato il totale del 2016 a quota 1.824.968. Dodici mesi tutti caratterizzati da una crescita a doppia cifra, anche se l'andamento sul periodo è stato a due facce, con il primo semestre a fare da traino e una seconda metà d'anno più stanca.
Dicembre ha fatto registrare un ritorno all'acquisto da parte dei privati: la quota è stata del 63,5%, la terza più alta sull'arco dei 12 mesi dopo agosto (67,4%) e gennaio (66%). Fortri anche le vendite a società (23% di quota), in calo netto quelle a noleggio (13,5% di quota).
Venendo ai marchi, anche a dicembre il Gruppo Fca va più forte del mercato (+14,63% con una quota del 29,85%) e chiude il 2016 con 530.613 auto nuove vendute (+18,51% sul 2015) e una conseguente quota di mercato del 29,08% (+0,67% sul 2015). Ma la crescita record del mese è del Gruppo VW, con un +30,74% sul 2015 e una quota del 13,42%; nel 2016 il Gruppo VW ha registrato 238.171 immatricolazioni (+16,62%) e una quota mercato del 13,05%. Molto bene, nell'arco dei 12 mesi, anche il Gruppo Renault, con una crescita complessiva del 19,76% trainata dal "fenomeno" Renault, che da sola ha realizzato un +24,72% sul 2015 e ha venduto 118.283 auto nuove.
Mercato Italia - Dicembre 2016

Dopo il rallentamento registrato in ottobre, l’Europa Unita torna a crescere mettendo a segno un +5,8% in novembre. Sono state 1.148.618 le automobili nuove immatricolate nel mese, 62mila in più rispetto allo stesso mese del 2015 quando vennero registrate nei vari Paesi dell’unione 1.125.605 targhe. Crescita che va attribuita soprattutto ai buoni esiti dei 5 grandi mercati con la Spagna capace di un ottimo incremento a due cifre. Ovviamente il risultato cumulato dei primi 11 mesi non può che trovare giovamento dal rimbalzo delle vendite del mese. Nel periodo, sono 13,5 i milioni di automobili immatricolate con una crescita complessiva del 7,1% sull’analogo periodo dell’anno scorso. In termini unitari è l’Italia a crescere di più negli 11 mesi, segue la Germania salita oltre quota 3 milioni, poi Spagna, Francia e Regno Unito. Molto bene anche la Polonia, autrice quest’anno di un incremento da 17 punti e con volumi di tutto rispetto. Maglia nera sempre sulle spalle dei Paesi Bassi che, con un ulteriore e pesante segno meno a novembre (-20%), incassano un consuntivo di oltre 8 punti al di sotto della parità. In zona Efta si fa notare il tormentato andamento della Svizzera che consolida un -3,14% nel cumulato. Quanto ai gruppi, sempre considerando i volumi assoluti, è di Renault la miglior performance degli 11 mesi con oltre 140mila veicoli in più rispetto al 2015.
Europa - Novembre 2016 - vendite per gruppi e marche
Europa - Novembre 2016 - vendite per Paese

Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel mese di novembre sono state immatricolate 145.835 nuove auto. 11.045 in più rispetto alle 134.790 di un anno fa, con una crescita dell’8,2%. Dal punto di vista del risultato cumulato dei primi 11 mesi, le targhe sino ad oggi registrate sono 1.699.944 e l’aumento, rispetto alle 1.459.029 dell’analogo periodo dello scorso anno, è del 16,5%.

Mercato Italia - Novembre 2016

Ottobre 2016, dati Acea (Association des Constructeurs Européens d’Automobiles). Nei 28 Paesi dell’Unione Europea, Malta esclusa, sono stati immatricolati 1.104.506 veicoli nuovi, lo 0,02% in meno rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Sostanziale parità dunque, frutto dei risultati positivi di Italia (+9,7%), Spagna (+4,0%) e di un Regno Unito (+1,4%) preso da tutte le incertezze di una Brexit che continua a dividere. Ma soprattutto, considerando la tendenza al ribasso, frutto del brutto esito della Germania che fa segnare un calo del 5,6%, seguito da quello della Francia autrice di un insoddisfacente -4,0%. Quanto al cumulato dei primi 10 mesi, i veicoli targati da inizio d’anno sono stati 12.348.502 per un rateo di crescita pari al 7,2%, con tutti e cinque i principali mercati ancora ampiamente in territorio positivo. Specie l’Italia di cui sappiamo, seguita dalla Spagna (+10,8%) e poi dalla Germania (+4,9%). E poi ancora da Francia (+4,7%) e dal Regno Unito (+2,5%). Nei singoli brand, la perdita di ottobre (-7,8%) di Volkswagen porta il cumulato del brand tedesco al di sotto della parità; non bene nemmeno i tre marchi del Gruppo Psa, in particolare DS che, sempre a ottobre, piomba addirittura a -29,3%. Da segnalare infine tra i migliori la forte spinta di Mercedes capace di segnare a ottobre un +7,0%.
Europa - Ottobre 2016 - vendite per gruppi e marche
Europa - Ottobre 2016 - vendite per Paese

Ottobre ha aperto con un +9,75% l'ultimo trimestre del mercato Italia. Ancora una crescita, grazie alle 146.632 immatricolazioni (nel 2015 erano state 133.610), sia pure decisamente più contenuta rispetto al mese precedente. Ma se si considera il giorno lavorativo in meno rispetto a ottobre 2015, che vale circa 4,5 punti percentuali sul totale, ecco che il risultato si avvicina un poco di più all'andamento complessivo dell'anno, che ha visto una crescita continua a due cifre. Alla luce del risultato di ottobre, i primi 9 mesi del 2016 registrano un incremento del 16,7%, con 1.553.394 unità, oltre 222.000 in più dello stesso periodo del 2015, chiusosi a quota 1.330.885.
In questo quadro, spicca ancora la flessione delle vendite ai privati, che registrano una flessione del 4% con una quota che scende, di 8,5 punti percentuali, appena al di sotto del 60%. Nel cumulato gennaio-ottobre poco più di 6 vetture su 10 sono state vendute a privati (61,5% di quota) per effetto mix canali di vendita, alla luce della spinta forte garantita da società e noleggi, che beneficiano anche del Superammortamento. I noleggi in ottobre sono cresciuti del 44,6% (quota del 17,7%) grazie in particolare all’andamento del breve termine (+123,1%). Molto positivo però anche l'andamento del lungo termine (+30,4%). Nel cumulato, il noleggio è stabile rispetto allo scorso anno, con un 20,7% del totale e una crescita in volume del 17,9%. Quanto alle società, la crescita in ottobre è stata del 35% circa, con una quota salita di oltre 4 punti percentuali (22,7%).
Alla luce del risultato di ottobre, Massimo Nordio, presidente Unrae, ha confermato la previsione di una chiusura di anno a quota 1.850.000 immatricolazioni, con una crescita quindi del 17% circa sul 2015, ed ha previsto un 2017 in cui "le immatricolazioni di autovetture dovrebbero stabilizzarsi su una crescita del 5,4%, a 1.945.000 unità".
Mercato Italia - Ottobre 2016

Dealer, quando la lotta fa bene alla pace

Dentro la sollevazione pronta e unitaria del settore auto italiano seguita all’introduzione dell’Ecotassa – sollevazione che è stata fin qui il solo e unico benefico effetto sortito dalla non comprensibile decisione del Governo – sono scomparsi d’incanto le turbolenze e il progetto di scissione all’interno del mondo delle rappresentanze dei Concessionari italiani. Una conquista enorme, considerato il clima dello scorso anno e i toni forti della diatriba.

Della nuova associazione dei Dealer non si parla più. Il che non significa che i grandi Gruppi abbiano perso la voglia (la forza non la perderanno certo) di essere attivi e pure rappresentativi: una delle richieste avanzate a Federauto prima dell’avvio della procedura di scissione di inizio estate 2018, all’epoca non accolta dal presidente De Stefani Cosentino, ovvero l’adesione diretta dei Concessionari alla Federazione, senza quindi l’obbligo di passare attraverso le associazioni di marca, è adesso argomento di pacata discussione (in corso) e le probabilità che ottenga il via libera sono più che alte – per non scontentare nessuno si potrà aderire alla Federazione sia tramite associazione di marca sia liberamente, l’una possibilità non escluderà l’altra. Un’apertura di dialogo concreta, sui fatti: buona notizia.

Ma c’è altro. In sede di Unione europea, dove si è almeno abituati, per cultura, ad ascoltare, è stata rappresentata da Federauto la delicata questione della vendita dei veicoli alle flotte da parte delle Case – a prezzi e condizioni che i Concessionari nemmeno si sognano, e soprattutto vendita diretta. E sempre per rimanere alla Ue, un intervento in quella sede per rappresentare le problematiche legate ai contratti tra Case e Concessionari (sul nodo del recesso, in particolare) era stata indicata tra le possibili azioni da intraprendere al più presto dai promotori della nuova Associazione, quando ancora sembrava che questa dovesse realizzarsi. 

Nel nuovo scenario di collaborazione che sembra aprirsi per il settore, potrebbe realizzarsi così compiutamente l’idea di quanti – tra i fondatori della nuova Associazione – non erano del tutto propensi alla scissione da Federauto né allo scontro, e immaginavano il nascente soggetto più come una task force cui affidare questo o quel compito particolare da portare a termine. Fiancheggiando la Rappresentanza ufficiale e non entrando con la stessa in rotta di collisione: ciascuno porta le proprie competenze, le proprie conoscenza e capacità e le mette a disposizione della collettività.

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