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Numeri, persone e fatti di prima pagina

Prosegue a ritmi sostenuti il buon momento del mercato europeo che ad aprile ha fatto registrare una crescita dell’8,96% sullo stesso mese dello scorso anno grazie alle vendite di 1.318.820 nuove automobili. Cifre che rappresentano il 32esimo risultato consecutivo caratterizzato dal segno più. I dati, riferiti al mercato europeo dei 28 Paesi (Malta esculsa) più i tre aderenti all’area Efta, mostrano il cumulato del primo terzo di anno attestarsi su un incremento dell’8,5% con una valore di veicoli immatricolati che supera i 5,2 milioni di unità. Quanto ai singoli Paesi dell’Unione Europea, va segnalato il buon risultato ottenuto in aprile dalla Spagna che, dopo la battuta d’arresto subìta a marzo (-0,7%), riprende quota immatricolando oltre 100.000 nuove auto, con una crescita del 21,2%. Evidente il contributo italiano con la crescita a due cifre, ma estremamente consistente anche il comportamento del mercato tedesco che chiude il mese portando a casa un +8,4% da quasi 316.000 auto. Anche la Gran Bretagna, nonostante l’incertezza data dalla situazione politica in attesa del referendum che determinerà il futuro della nazione nei confronti dell’Unione Europea, immatricola 189.000 unità portando il proprio cumulato dei primi 4 mesi di quest’anno a quota +4,4%. (05/2016)
Vendite per gruppi e marche Aprile 2016
Vendite per Paese Aprile 2016 

Il giorno lavorativo in meno non ha inciso più di tanto: il mercato Italia di aprile ha chiuso a quota +11,5% rispetto allo stesso periodo del 2015. Nel quarto mese dell'anno, secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. le immatricolazioni di autovetture sono state 166.966, circa 17.300 in più rispetto al dato dello scorso anno (149.700). Questo risultato fa sì che il quadrimestre registri un incremento del 18,6% rispetto allo stesso periodo del 2015, con 697.021 immatricolazioni contro le 579.315 dello scorso anno.
"Le vendite ai privati si confermano molto dinamiche tra i canali di vendita - il commento di Massimo Nordio, presidente dell'UNRAE - Questo grazie all'improrogabile necessità di sostituire un parco circolante vecchio e ad un mercato del credito decisamente più favorevole anche per i finanziamenti finalizzati all'acquisto di autovetture. La spinta dell'acquisto dei privati e la crescita ulteriore del noleggio portano a rivedere decisamente al rialzo la stima per l'intero 2016, considerando il peso che il quadrimestre ricopre sul risultato del totale anno, mediamente intorno al 37% negli ultimi 5 anni. Secondo le nostre stime, pertanto, il 2016 chiuderà a 1.780.000 vetture immatricolate, in aumento del 13% rispetto alle 1.575.600 del 2015, con circa 200.000 vetture in più".
A fronte di questo quadro decisamente positivo, Nordio ha però sottolineato la necessità di un'azione coordinata e strutturale per la sostituzione del parco circolante vecchio: "Senza stimoli adeguati la sostituzione rimarrà lenta: l'avvicinarsi dell'estate, con il prevedibile aumento della mobilità familiare, è il momento giusto per imprimere una spinta verso la maggiore sicurezza e l'ambiente, prima che l'autunno riproponga i temi dello smog". 
L'analisi della struttura del mercato mostra come gli acquisti dei privati siano cresciuti del 14%, raggiungendo il 61,6% di quota di mercato e crescendo di un punto percentuale rispetto al 2015. Nel periodo gennaio-aprile l'incremento è del 25,6% con una rappresentatività del 62,7% del totale. Aprile 2016

Sul fronte delle alimentazioni, aprile vede crescere a doppia cifra le immatricolazioni di autovetture a benzina (+28,1%, che significa il raggiungimento del 35,4% della quota di mercato) e diesel (+10,9%). Su questo risultato ha indubbiamente inciso il basso costo dei carburanti tradizionali che caratterizza questo periodo. Trend negativo, invece, per le vetture a basso impatto ambientale, con riduzioni a doppia cifra: Gpl -25,3%, metano -21,9% ed elettriche -12%. Unica eccezione, le autovetture ibride, che mantengono la considerevole crescita in volume: +41,2% ad aprile. con una crescita della quota di mercato all'1,8%. (05/2016)

Le immatricolazioni a noleggio si stabilizzano ad aprile, facendo segnare una lieve crescita: +2,9%, con una quota del 22,8%. Il dato complessivo del quadrimestre dice che la crescita è del 7,4% e la rappresentatività del 23%. Si evidenziano però dinamiche contrapposte tra lungo e breve termine. In aprile, infatti, il lungo termine vede crescere i propri volumi del 26,1%, mentre il breve termine registra un calo del 17,1% in termini di unità vendute, confrontandosi con lo stesso periodo del 2015 in aumento del 25% circa. (05/2016)

Audi, Volkswagen, Mercedes, Porsche e Opel dovranno richiamare 630.000 automobili. Lo ha annunciato il Governo tedesco, che ha spiegato come la decisione è stata presa per consentire alle Case di "sistemare" il software di gestione delle emissioni diesel. Un nuovo capitolo all'interno del cosiddetto "dieselgate", che negli ultimi giorni si era già arricchito prima dall'ammissione di parte di Mitsubishi di aver manipolato alcuni test svolti in Giappone e poi dal coinvolgimento di Daimler nella vicenda sul fronte degli Usa. L'annuncio del Governo tedesco arriva poche ore dopo quello fatto dal ministro dei Trasporti britannico, che ha annunciato i risultati dei test svolti su 37 modelli con motore diesel: nessuna delle auto sottoposte a prova - svolte non in laboratorio ma "nella vita reale" - ha rilasciato emissioni contenute nei limiti previsti dalla legge. 

Degli stock e dei Km0: se la soluzione diventa il problema

Facilitare, parola magica. Che sia l’acquisto dell’automobile e insieme il lavoro (nel senso di vendere auto) del Concessionario, che sia l’utilizzo dell’automobile in condivisione: basta un clic, basta un’app, basta muovere le dita su una tastiera, del pc o dello smartphone, ed è tutto fatto. Nei dintorni della fine del primo semestre del mercato dell’auto, è stato tutto un proliferare - dentro Internet, prime tra tutte le pagine dei siti dei maggiori quotidiani - di notizie relative alla nascita di due nuovi “facilitatori”. Il primo è stato definito, nel presentarlo ai Dealer, come il portale che tende loro una mano, poiché offre la possibilità di smaltire l’overstock formato da nuovo più usato (la piattaforma si chiama MiaCar, ed è stata creata da Lorenzo Sistino, manager automotive doc, visti i trascorsi in Fiat e non solo). Il secondo, che si materializzerà a gennaio 2018, è già stato definito “l’Airbnb delle auto” (un innovativo progetto di car-sharing privato creato dalla start-up milanese Y.Share).
Due novità che facilitano, appunto, l’accesso all’condivisione dell’automobile da parte dei privati (e ci sta tutto), all’acquisto da parte dei clienti e alla vendita da parte dei Dealer di vetture nuove e Km0. Il che, detto così su due piedi, suona non proprio benissimo. Non per MiaCar e chi ne ha avuto l’idea - dove ci sono margini per fare business si fa giustamente business - quanto piuttosto per i Dealer stessi. Il cui lavoro, a occhio, dovrebbe essere esattamente quello: facilitare l’acquisto di auto facilitandone, a sé stessi, la vendita. E farlo direttamente, tramite la propria organizzazione, senza appoggiarsi a strutture esterne. Gestendo in proprio il primo contatto, e poi tutti quelli che seguiranno. Anche e soprattutto in considerazione del fatto che, se il futuro del ruolo è quello di fornitori di soluzioni (e servizi) per la mobilità, in uno schema portale di accesso esterno-Dealer, sarà sempre il primo ad essere identificato, dal potenziale cliente, come il fornitore di soluzioni. Non chi possiede la struttura con una porta di accesso, ma chi apre quella porta.

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Il Sondaggio

A maggio 2017 le "demo" e le "km0" delle Case sono cresciute del 153% rispetto allo stesso mese del 2016. A vostro avviso questa pratica sul medio-lungo termine crea: