I cookie ci aiutano a fornire, proteggere e migliorare i servizi di InterAutoNews.
Continuando a usare il nostro sito, accetti la nostra normativa sui cookie.

Numeri, persone e fatti di prima pagina

Superando le altre 6 concorrenti approdate alla votazione finale, la Nissan Leaf, prima auto elettrica a salire sul gradino pi? alto del podio, ? stata nominata ?Car of the Year 2011? da una giuria composta da 57 giornalisti appartenenti a 23 Paesi. Dietro alla Leaf, che ha totalizzato 257 punti, si sono piazzate l?Alfa Romeo Giulietta (248) e la Opel Meriva (244). Le altre quattro finaliste erano la Citro?n C3DS3, la Davia Duster, la Ford C-Max e la Volvo S60/V60. (12/2010)

Il successo ottenuto dall?edizione numero 35 del Motor Show di Bologna ha gi? messo in moto i programmi per il 2011. L?evento messo a calendario non sar? come quello del 2009 con molto sport, molto spettacolo e niente auto, ma avr? le stesse caratteristiche di quello di quest?anno. Lo ha confermato l?AD di GL Events Italia, Giada Michetti, al nostro giornale. Le cifre parlano chiaro: oltre 800.000 visitatori, oltre 2.200 rappresentanti dei media e 14.086 operatori, la cui affluenza ha favorito il successo dell?Assise organizzata da Federauto e da InterAutoNews, alla quale hanno preso parte circa 1.500 Concessionari. (12/2010)

Le Case auto presenti in Italia, da noi interpellate, hanno formulato la loro previsione per il mercato 2011. Le immatricolazioni, secondo le indicazioni raccolte, dovrebbero essere 1.877.000, il 2,40% in meno rispetto alla prima previsione formulata nello scorso mese di luglio. Indicazioni anche per il mercato del Diesel, che dovrebbe attestarsi sul 51%, in crescita di 5,2 punti rispetto a quanto era stato indicato lo scorso luglio. In caduta libera, invece, le motorizzazioni bifuel con Gpl o metano: 9% del mercato totale, contro il 15% indicato a luglio. (12/2010)

Gli italiani che nel 2009 avevano speso 41,9 miliardi di euro per acquistare automobili, quest?anno a consuntivo finale ne avranno spesi 37,6, con una contrazione del 10,3%. Il calcolo, Iva compresa ? frutto di una stima del neonato Centro Studi Unrae, che evidenzia come il calo della spesa sia superiore alla contrazione del mercato, che dovrebbe chiudere a -9,2%. (12/2010)

Con un blitz senza precedenti, l?Agenzia delle Entrate ha bloccato a tempo indeterminato, con la risoluzione 113/E del 27 ottobre , il recupero - da parte delle Case automobilistiche - dei crediti d?imposta relativi alle anticipazioni degli incentivi erogati alle Concessionarie che, a loro volta, avevano riconosciuto al cliente finale quanto stabilito dalle regole legate agli incentivi alla rottamazione. In questa maniera, le Case automobilistiche italiane ed estere non possono pi? recuperare, attraverso il citato credito d?imposta, quanto anticipato, sapendo che avrebbero poi goduto di quanto stabilito con molta chiarezza dal Decreto Legge 5/2009.Secondo una attendibile valutazione il credito ammonta a circa 300 milioni di euro. (11/2010)

Dealer, quando la lotta fa bene alla pace

Dentro la sollevazione pronta e unitaria del settore auto italiano seguita all’introduzione dell’Ecotassa – sollevazione che è stata fin qui il solo e unico benefico effetto sortito dalla non comprensibile decisione del Governo – sono scomparsi d’incanto le turbolenze e il progetto di scissione all’interno del mondo delle rappresentanze dei Concessionari italiani. Una conquista enorme, considerato il clima dello scorso anno e i toni forti della diatriba.

Della nuova associazione dei Dealer non si parla più. Il che non significa che i grandi Gruppi abbiano perso la voglia (la forza non la perderanno certo) di essere attivi e pure rappresentativi: una delle richieste avanzate a Federauto prima dell’avvio della procedura di scissione di inizio estate 2018, all’epoca non accolta dal presidente De Stefani Cosentino, ovvero l’adesione diretta dei Concessionari alla Federazione, senza quindi l’obbligo di passare attraverso le associazioni di marca, è adesso argomento di pacata discussione (in corso) e le probabilità che ottenga il via libera sono più che alte – per non scontentare nessuno si potrà aderire alla Federazione sia tramite associazione di marca sia liberamente, l’una possibilità non escluderà l’altra. Un’apertura di dialogo concreta, sui fatti: buona notizia.

Ma c’è altro. In sede di Unione europea, dove si è almeno abituati, per cultura, ad ascoltare, è stata rappresentata da Federauto la delicata questione della vendita dei veicoli alle flotte da parte delle Case – a prezzi e condizioni che i Concessionari nemmeno si sognano, e soprattutto vendita diretta. E sempre per rimanere alla Ue, un intervento in quella sede per rappresentare le problematiche legate ai contratti tra Case e Concessionari (sul nodo del recesso, in particolare) era stata indicata tra le possibili azioni da intraprendere al più presto dai promotori della nuova Associazione, quando ancora sembrava che questa dovesse realizzarsi. 

Nel nuovo scenario di collaborazione che sembra aprirsi per il settore, potrebbe realizzarsi così compiutamente l’idea di quanti – tra i fondatori della nuova Associazione – non erano del tutto propensi alla scissione da Federauto né allo scontro, e immaginavano il nascente soggetto più come una task force cui affidare questo o quel compito particolare da portare a termine. Fiancheggiando la Rappresentanza ufficiale e non entrando con la stessa in rotta di collisione: ciascuno porta le proprie competenze, le proprie conoscenza e capacità e le mette a disposizione della collettività.

Leggi tutto...