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Numeri, persone e fatti di prima pagina

È finita a luglio la serie di risultati mensili positivi registrati per il mercato europeo dell’auto. Un idillio durato 34 mesi che si è infranto con la brusca frenata da -1,4 punti percentuali del primo dei due mesi estivi. Riparte così il conteggio con agosto che ha portato in cascina un convincente +10% netto totalizzando, nell’Europa Unita dei 28 Malta esclusa, 819.126 nuove immatricolazioni. Per quanto riguarda il risultato cumulato dei primi 8 mesi di quest’anno, l’Unione Europea dell’auto raggiunge i 9.787.760 veicoli nuovi che, messi in relazione con i 9.056.366 dello scorso 2015, restituiscono un incremento dell’8,1%. Approfondendo le cifre relative alle performance percentuali dei principali Paesi, ad agosto è ancora una volta l’Italia a condurre la cordata, seguita dalla Spagna protagonista di una crescita del 14,6%, dalla Germania autrice di un incremento dell’8,3%, dalla Francia interprete di un aumento del 6,7% e dal Regno Unito attore di un più modesto +3,3%. Una classifica che rispecchia anche quanto registrato nei primi 8 mesi con la sola inversione delle posizioni tra Francia (+6,1%) che sale a terzo posto e Germania (+5,7%) che scende ai piedi del podio. Sempre nel cumulato, va nuovamente messo in evidenza il risultato dei Paesi Bassi, unica nazione europea - se si esclude la Svizzera titolare di un -4,37% - a navigare in territorio negativo con il -5,19% pari a 13.810 immatricolazioni in meno rispetto allo stesso periodo del 2015.
Europa - Luglio e Agosto 2016 - vendite per gruppi e marche
Europa - Luglio e Agosto 2016 - vendite per Paesi

E la chiamano pausa estiva... Ad agosto il mercato italiano delle auto nuove ha fatto segnare +20,1% rispetto allo stesso mese del 2015, un risultato non atteso dopo il rallentamento di luglio che, si immaginava, doveva introdurre una fine d'anno dall'andamento più blando rispetto ai botti di inizio 2016.
Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, agosto si chiude con un immatricolato di 71.576 auto, in crescita come detto del 20,1% rispetto alle 59.587 unità dell'agosto 2015 (circa 12.000 immatricolazioni in più). Gli otto mesi cumulati segnano una crescita del 17,4% e 1.251.806 auto vendute rispetto alle 1.066.454 dello stesso periodo del 2015.
Dall’analisi delle vendite emerge che agosto ha registrato un incremento a doppia cifra per tutti i canali di vendita. I privati crescono del 18,5%, attestandosi al 67,4% del totale e portando il cumulato a +17,7%, con una quota che si conferma al 62% del mercato. Il noleggio continua a crescere, segnando nel mese un +24% (13,1% di quota), in particolare grazie all’andamento del breve termine con un corposo +58,7%. Buono anche l'esito  del lungo temine, al +18% in volume. Negli 8 mesi cumulati il noleggio si mantiene in crescita del 14,2% (21,5% del totale). Anche le società segnano un incremento in volume del 23,5%, raggiungendo il 19,5% di quota e crescendo nel cumulato del 22% per arrivare così al 16,5% del totale.
Prosegue la crescita di benzina (30,7%) e diesel (59% circa), con tassi di incremento in volume superiori al 20% per entrambi, eccellente il comportamento delle ibride, che in agosto hanno segnato un +80,2%. Prosegue la flessione di Gpl (-4,8%) e metano (-43,4%).
 

"Senza forzature si chiuderebbe con un +2%". Così si era espresso, alla viglia della diffusione dei dati del mercato Italia di agosto, il presidente di Federauto Filippo Pavan Bernacchi. Una dichiarazione forte, sostenuta dai dati rilevati dall'Osservatorio Federauto che aveva monitorato l'andamento delle vendite dell'intero mese. E quel "senza forzature" significava: "In primis le chilometro 0", che secondo Pavan Bernacchi avrebbero portato un segno positivo a doppia cifra. Il risultato diffuso dal Ministero - come visto - è stato +20,1%. Doppia "doppia cifra", dunque. Ecco allora la reazione del Presidente di Federauto: "Anche ad agosto è stata confermata la tendenza delle Case a non voler perdere neanche uno zero virgola di quota a suon di forzature di ogni tipo. Il tutto sul filo di lana dell'ultimo giorno. Ma bisogna rendersi conto che contare le targhe è diverso dal contare i clienti".

In un mercato Italia che ad agosto vola, non poteva mancare l'acuto di Fiat Chrysler Automobiles, che per l'ennesima volta ha registrato un incremento migliore di quello dell’intero mercato. Con oltre 20 mila immatricolazioni, la crescita è stata del 24,1% (contro il +20,1% del mercato) mentre la quota è salita al 28,9% rispetto al 28% dello stesso mese del 2015. Guardando al cumulato degli 8 mesi, il discorso non cambia: nel periodo Fca è cresciuta del 20,2% rispetto al 17,4% del mercato.

Tra i marchi, ad agosto Jeep ha incrementato le vendite del 56,7%, Fiat e Alfa Romeo del 26,1% entrambe.

"Si conferma il dominio dei nostri modelli nella top ten - commentano in Fca - con 8 vetture presenti tra le 10 più vendute del mese: Panda, Ypsilon, Tipo occupano nell’ordine le prime tre posizioni, ma nella classifica sono presenti anche 500L, Punto, 500X, 500 e Renegade. La Tipo, in particolare, è risultata la più venduta del segmento C, dove ha confermato per il secondo mese consecutivo la sua leadership".

Luglio conferma il rallentamento del mercato delle auto nuove in Italia già evidenziatosi a giugno e chiude con un incremento del 2,9% sullo stesso mese del 2015. Indubbia l'incidenza negativa dei due giorni lavorativi in meno, ma appare anche evidente come la spinta esagerata impressa dai primi 5 mesi del 2016 si stia esaurendo: le immatricolazioni del mese sono state 136.275, rispetto alle 132.485 del luglio dello scorso anno. Rallenta anche il cumulato dei 7 mesi, che però registra ancora una crescita a doppia cifra: +17,1% con 1.179.068 auto vendute rispetto alle 1.006.867 del gennaio-luglio 2015.
“Ce lo aspettavamo - il commento di Massimo Nordio, presidente dell’Unrae - considerati i primi 5 mesi nei quali il mercato si è sviluppato prevalentemente per le poderose campagne promozionali delle Case con le proprie Reti, che ovviamente non potevano protrarsi a lungo. Per mantenere i benefici effetti sul rinnovo del parco circolante e intercettare il prevedibile rallentamento della domanda sarebbe ora necessario l’intervento di politiche mirate come, ad esempio, la proposta di detraibilità di parte dei costi di acquisto. Superata la pausa estiva si ripresenteranno i temi irrisolti della mobilità, come i piani antismog e la varietà di provvedimenti sulla circolazione, disomogenei, con una logica spesso emergenziale. La nostra visione del mercato dei prossimi mesi sarà una conseguenza di quanto la mobilità potrà essere resa resa fruibile per le persone".
Da registrare, intanto, che luglio ha registrato il primo calo dell’anno degli acquisti delle famiglie: -6% con 86.451 immatricolazioni e una quota che scende di quasi 6 punti al 62,9% del totale. Il cumulato dei primi 7 mesi rimane in attivo del 17,4%, confermando la rappresentatività al 61,6% del mercato. Parallelamente, spicca il segmento del noleggio a breve termine che cresce nel mese del 57,9%. Grazie anche alla buona dinamica del lungo termine (+13,6% nel mese), il noleggio nel suo complesso in luglio evidenzia un incremento del 21,9% a 21.856 immatricolazioni di autovetture, arrivando a rappresentare il 15,9% del totale mercato. (8/2016)
Mercato Italia - Luglio 2016

Di biciclette, automobili, integrazione (e qualche omissione)

Presa diretta. 1. Tipologia di cambio di velocità, ma anche: 2. Programma televisivo di approfondimento, in onda su Rai3 a partire dal 2009.
È in questa seconda veste che ne parleremo qui.
L’8 gennaio è andata in onda la prima puntata di “Presa diretta” della stagione 2018. È stata seguita da 1 milione 356 mila spettatori (share 5.2%) ed è stato il programma Rai più commentato sui social dell’intera serata: 52 mila interazioni. Il titolo della puntata era: “La bicicletta ci salverà”. Questa ne è stata l’introduzione: “Le nostre città e le nostre vite soffocano nel traffico, i livelli di inquinamento sono cronicamente al di sopra dei limiti consentiti, le malattie correlate alle polveri sottili aumentano, i tempi degli spostamenti urbani si allungano e il trasporto pubblico fatica a stare al passo delle esigenze di tutti. Così non possiamo andare avanti. E allora? Allora, a salvarci, sarà proprio la bicicletta”. Ancora: “In cima alla lista delle città da salvare c’è proprio la nostra capitale. A Roma ogni mattina si mettono in movimento 4 milioni e mezzo di persone, la maggior parte con la propria automobile. I romani infatti hanno il primato di auto per numero di abitanti, quasi 70 ogni 100 persone. D’altra parte gli investimenti sul trasporto pubblico sono in costante riduzione da molti anni così come la loro efficienza, 79 minuti è la durata media del viaggio per e dal posto di lavoro dell’eroico cittadino romano. Per non parlare degli investimenti sui mezzi meno inquinanti: meno 80% sui bus elettrici, meno 30% sui tram, e per quanto riguarda la metropolitana è stato calcolato che ci vorranno 80 anni per raggiungere la dotazione di altre capitali come Madrid, Berlino, o Londra”. Ancora, in conclusione: “Il mondo intero sta cercando il modo di risolvere il problema del traffico nelle grandi città, come abbattere l’inquinamento prodotto dalle macchine, come tornare a far vivere le città e farle diventare luoghi accoglienti e non posti dove ci si ammala”.

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