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Numeri, persone e fatti di prima pagina

Ottobre 2016, dati Acea (Association des Constructeurs Européens d’Automobiles). Nei 28 Paesi dell’Unione Europea, Malta esclusa, sono stati immatricolati 1.104.506 veicoli nuovi, lo 0,02% in meno rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Sostanziale parità dunque, frutto dei risultati positivi di Italia (+9,7%), Spagna (+4,0%) e di un Regno Unito (+1,4%) preso da tutte le incertezze di una Brexit che continua a dividere. Ma soprattutto, considerando la tendenza al ribasso, frutto del brutto esito della Germania che fa segnare un calo del 5,6%, seguito da quello della Francia autrice di un insoddisfacente -4,0%. Quanto al cumulato dei primi 10 mesi, i veicoli targati da inizio d’anno sono stati 12.348.502 per un rateo di crescita pari al 7,2%, con tutti e cinque i principali mercati ancora ampiamente in territorio positivo. Specie l’Italia di cui sappiamo, seguita dalla Spagna (+10,8%) e poi dalla Germania (+4,9%). E poi ancora da Francia (+4,7%) e dal Regno Unito (+2,5%). Nei singoli brand, la perdita di ottobre (-7,8%) di Volkswagen porta il cumulato del brand tedesco al di sotto della parità; non bene nemmeno i tre marchi del Gruppo Psa, in particolare DS che, sempre a ottobre, piomba addirittura a -29,3%. Da segnalare infine tra i migliori la forte spinta di Mercedes capace di segnare a ottobre un +7,0%.
Europa - Ottobre 2016 - vendite per gruppi e marche
Europa - Ottobre 2016 - vendite per Paese

Ottobre ha aperto con un +9,75% l'ultimo trimestre del mercato Italia. Ancora una crescita, grazie alle 146.632 immatricolazioni (nel 2015 erano state 133.610), sia pure decisamente più contenuta rispetto al mese precedente. Ma se si considera il giorno lavorativo in meno rispetto a ottobre 2015, che vale circa 4,5 punti percentuali sul totale, ecco che il risultato si avvicina un poco di più all'andamento complessivo dell'anno, che ha visto una crescita continua a due cifre. Alla luce del risultato di ottobre, i primi 9 mesi del 2016 registrano un incremento del 16,7%, con 1.553.394 unità, oltre 222.000 in più dello stesso periodo del 2015, chiusosi a quota 1.330.885.
In questo quadro, spicca ancora la flessione delle vendite ai privati, che registrano una flessione del 4% con una quota che scende, di 8,5 punti percentuali, appena al di sotto del 60%. Nel cumulato gennaio-ottobre poco più di 6 vetture su 10 sono state vendute a privati (61,5% di quota) per effetto mix canali di vendita, alla luce della spinta forte garantita da società e noleggi, che beneficiano anche del Superammortamento. I noleggi in ottobre sono cresciuti del 44,6% (quota del 17,7%) grazie in particolare all’andamento del breve termine (+123,1%). Molto positivo però anche l'andamento del lungo termine (+30,4%). Nel cumulato, il noleggio è stabile rispetto allo scorso anno, con un 20,7% del totale e una crescita in volume del 17,9%. Quanto alle società, la crescita in ottobre è stata del 35% circa, con una quota salita di oltre 4 punti percentuali (22,7%).
Alla luce del risultato di ottobre, Massimo Nordio, presidente Unrae, ha confermato la previsione di una chiusura di anno a quota 1.850.000 immatricolazioni, con una crescita quindi del 17% circa sul 2015, ed ha previsto un 2017 in cui "le immatricolazioni di autovetture dovrebbero stabilizzarsi su una crescita del 5,4%, a 1.945.000 unità".
Mercato Italia - Ottobre 2016

35,4 miliardi di euro. Questa è la proiezione del mercato auto nuove 2016, elaborata dal Centro Studi Fleet&Mobility sulla base della stima Unrae di chiusura a 1.850.000 targhe. Già superato, quindi, il valore di 35 miliardi registrato nel 2009 con un mercato da 2.150.000 immatricolazioni. Nel 2009 il valore medio di acquisto era di poco superiore ai 16mila euro, mentre nel 2015 era salito a 19.100. La ragione sta soprattutto, ma non solo, nelle scelte degli italiani, che in questi anni si sono orientate di più verso Suv e Crossover (24% nel 2016 rispetto al 9% del 2009).

Settembre porta un'altra crescita dell'auto in Europa, che ancora una volta si dimostra consistente, ma soprattutto ben distribuita tra i Paesi del Vecchio Continente in generale. Nei 9 mesi, le immatricolazioni dell’Europa 28+Efta hanno superato con un mese di anticipo rispetto al 2015, la soglia degli 11 milioni di vetture registrate a 11.607.266 unità, 830.000 in più rispetto allo scorso anno, quando risultavano immatricolate 10.776.740 auto, con un incremento, quindi, del 7,7%. Il solo mese di settembre cresce del 7,3% con 1.496.206 vetture vendute (1.394.734 nel settembre 2015).
Europa - Settembre 2016 - vendite per gruppi e marche
Europa - Settembre 2016 - vendite per Paese

Il mercato Italia dell'auto ha chiuso settembre con 153.617 immatricolazioni, che fruttano un +17,4% rispetto allo stesso mese del 2015. Si tratta del 28° mese di crescita consecutivo. I primi 9 mesi dell'anno toccano quota 1.406.035 immatricolazioni, con un identico +17,4% sulle 1.197.274 del gennaio-settembre 2015.

In questo quadro complessivo, spiccano le performance di vendite a noleggio e a società. Il primo cresce complessivamente del 38,4% (quota del 17%), grazie al fortissimo incremento del breve termine (+78,9%) e di quello più contenuto (+31%) del breve termine. Nel cumulato dei 9 mesi la crescita in volume è pari al 16%, con una rappresentatività del 21% sul totale. Le società segnano un +16,5% nel mese (23,3% di quota, +25,1% nel cumulato).

Gli acquisti delle famiglie incrementano i propri volumi del 4,8% nel mese, scendendo in quota al 59,7%. Nei 9 mesi dell’anno le immatricolazioni crescono del 16,2%, rappresentando il 61,7% del totale mercato.

Sul fronte delle alimentazioni, crescita a doppia cifra per diesel (+24,8%), benzina (+17,1%), vetture ibride (+44,5%) ed elettriche (+64,4%). Continua la contrazione dei volumi di Gpl (-8,3%) e soprattutto metano (-45,2%), che si fermano ad appena un 2% del totale mercato.

“I dati di settembre confermano che l’auto resta un bene centrale nella mobilità per l’opportunità data dalle forti promozioni commerciali, e dalle agevolazioni fiscali, di affrontare un bisogno di sostituzione del parco anziano, rinviato per troppo tempo”, il commento di Massimo Nordio, presidente UNRAE. "Si conferma la nostra previsione di un mercato 2016 vicino a 1.850.000 immatricolazioni".
Mercato Italia - Settembre 2016

Progetti e dignità, il settore torna a schierarsi

Si è levato un bel vento, tra Roma e Verona, dove l’automobile si è data convegno. Vento di programmi. Programma è una bella parola: promette impegno. 
Molto ce ne ha messo l’Unrae nel costruire la propria visione strategica della mobilità. Una visione indubbiamente lucida, sorretta da un ragionamento che, anche a prima vista, è di una logica disarmante. La natura non fa salti; l’industria (e i mercati) nemmeno, nonostante a volte le apparenze sembrano dire il contrario. L’evoluzione procede per gradi, insomma. L’industria dell’auto non si arrocca, non si chiude a riccio, tutt’altro. È disponibile al cambiamento, si è preparata. Sa e capisce. Questo è quello che ci è stato dimostrato a Verona. Insieme, in una sorta di prova generale, ci è stata mostrata l’ampia documentazione - creata anche con il contributo del Cnr e del Censis - che, facendo vera informazione, sostiene in modo solido e concreto l’impresa. Che non si annuncia semplice: per i rappresentanti delle Case estere il prossimo passo del progetto è far capire alle istituzioni italiane, ai decisori, la necessità di programmare anche (soprattutto) loro. Ma questo è il mare nel quale l’auto deve navigare in Italia. Lo sa, e anche a questo - a non mollare - si è preparata.

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Il Sondaggio

Il mercato Italia continua ad apprezzare il diesel, in controtendenza rispetto all'Europa. Secondo voi: