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Numeri, persone e fatti di prima pagina

Massimo Gargano, Presidente e Amministratore Delegato di Toyota Motor Italia ha lasciato venerd? 4 ottobre la guida della filiale del colosso giapponese. Con uno stringato e asettico comunicato di 9 righe, la filiale ne ha dato notizia,? precisando che l?uscita ? dovuta a questioni di carattere personale, informando nel contempo che le responsabilit? di Gargano vengono assunte da Satoru Ichijima, Executive Director & Coordinator? della filiale. Il colpo di scena ha avviato un turb?nio di illazioni: L?unica informazione trapelata,? precisa che la decisione di Gargano non ? conseguenza di problemi di salute n? suoi, n? della famiglia. A questo punto tutte le ipotesi sono possibili: dall?ingresso al vertice di un?altra azienda automobilistica alla decisione di dedicarsi ad un importante impegno in altro settore merceologico.? Ricordiamo che Massimo Gargano, prima di spendere i suoi ultimi 15 anni di vita professionale con Toyota in Italia ed in Europa, ha ricoperto importanti mansioni in Ford Italia. (10/2013)

Il mercato dell?auto nuova in Europa Occidentale, secondo quanto freso noto da LMC Automotive, ha ripreso il suo cammino in settembre, dopo la flessione di agosto. Con 1.132.591 immatricolazioni,? i 17 mercati dell?Europa che conta (sono compresi i 5 grandi mercati) hanno chiuso con un +5,3% e nel cumulato dei primi nove mesi, le 8.771.836 immatricolazioni portano la flessione a -4,1%. Secondo gli analisti della LMC, il nono mese dell?anno ha fatto registrare? il miglior risultato dell?anno, riflettendo il miglioramento del business e un miglioramento dei consumi di beni durevoli. (10.2013)

In settembre i cinque grandi mercati che rappresentano una grossa fetta delle vendite dell?Europa non solo Occidentale hanno portato a casa tutto sommato risultati meno allarmanti del recente passato: mentre la Gran Bretagna continua a galoppare (403.136 targhe, +12,1%), la Francia recupera, chiudendo con un +3,4% (142.211 targhe), e la Spagna, sotto la spinta degli incentivi, porta a casa un inatteso +28,5% dovuto alle 45.175 immatricolazioni. Chiudono in terreno negativo Germania (247.199, -1,2%) e Italia (106.363, -2,9%) calo contenuto che secondo alcuni analisti dovrebbe essere il frutto di anticipazioni dovute all?aumento dell?Iva, decisione governativa che per? ? stata in forse per buona parte del mese. (10/2013)

Dei 17 mercati considerati dalla LMC nel suo elaborato dell?Europa Occidentale, ben 13 in settembre hanno chiuso in terreno positivo: Belgio +3,7%, Danimarca +0,7%, Finlandia +2,6%,? Francia +3,4%, Grecia +2,4%, Irlanda +27,9%, Lussemburgo +2,6%, Norvegia +9,3%, Portogallo +15,9%, Spagna +28,5%, Svezia +11,2%, Gran Bretagna +12,1%. Hanno quindi chiuso in terreno negativo solo Germania (-1,2%), Italia (-2,9%), Austria (-13,1%) e Olanda (-1,4%).? Nel cumulato dei nove mesi, tuttavia, sono in attivo solo Belgio (+0,7%), Danimarca (+4,7%)? Norvegia (+9,3%), Portogallo (+6,5%) e Gran Bretagna (+10,8%). (10/2013)

Secondo gli analisti della LMC Automotive, nel 2014 si verificher? in Europa Occidentale una lieve crescita, valutata l?1% ?anche se la regione ? dicono ? ? ancora ?sottoposta ad una negativa influenza dall?alto livello di disoccupazione e dalla contenuta tendenza alla spesa del consumatore. (10/2013)

Pragmatismo contro ideologia, sfida vitale per l’auto

Come guardare al materializzarsi parziale del Governo a Verona, durante Automotive Dealer Day, se non con sentimenti contrastanti? L’impegno assunto da Salvini – non solo circa la detrazione al 100% dell’Iva sulle auto aziendali – contiene in sé pragmatismo e una promessa generale di attenzione per il settore che hanno scaldato il cuore della platea. Al tempo stesso, in sottofondo ma abbastanza forte da farsi sentire, striscia il timore che al pragmatismo enunciato dalle parole possa seguire il nulla – volendo così escludere, intanto per il rispetto dovuto a chi lì lo ha portato per mano, che il vice Premier sia venuto a Verona per fare mera campagna elettorale. 

In Italia abbiamo un Governo bicefalo. Potrebbe non essere un male: due teste possono ragionare meglio di una soltanto. Il punto, però, è che i rapporti con chi ci governa ci sono stati rappresentati nel modo seguente. Si parla con l’esponente di una delle due anime (teste) dell’entità che guida il Paese. Gli si spiega la situazione e come siano necessari gli interventi A, B, C. La risposta è: “Hai ragione su tutto, noi vorremmo fare quello che chiedi, ma il problema è che gli altri…”.  Allora si va a cercare l’esponente degli “altri”. Gli si spiega la situazione e come siano necessari gli interventi A, B, C. La risposta è: “Non posso che darti ragione, bisognerebbe fare come dici, ma il problema è che gli altri…”. E così via, ad libitum – con i tecnici, quelli che conoscono la realtà e sanno come i problemi vadano affrontati, bloccati nel mezzo della contesa, terrorizzati. 

Suona per quello che è: una presa in giro. Ed è una pratica, a quanto pare, alla quale si attengono entrambe le teste del Governo bicefalo. Su questo banco di sabbia, per restare a Salvini e all’auto, sembra sia andata ad arenarsi la faccenda delle accise sulla benzina: “Ne taglieremo 7 appena saremo al Governo”, aveva detto il leader leghista il 1° marzo 2018, prima delle elezioni politiche; tutte e 7 le accise sono ancora lì.

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