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Numeri, persone e fatti di prima pagina

La Spagna sugli scudi fra i? 5 grandi mercati europei che rappresentano i due terzi abbondanti delle vendite continentali. Grazie al piano di incentivi statali (1.000 euro, pi? 1.000 dalla Casa venditrice)? le immatricolazioni spagnole di auto nuove sono passate dalle 35.148 unit? del settembre 2012 alle 45.175 del settembre 2013.? Gli altri grandi mercati? hanno registrato risultati pi? o meno incoraggianti:? Gran Bretagna +12,1% con 403.136 targhe, Francia +3,4% con 142.166 targhe, Germania -1,2% con 247.199 immatricolazioni, l?Italia con un -2,9% dovuto alle 106.363 immatricolazioni.? Il governo spagnolo ha deciso di proseguire la campagna di incentivazione all?acquisto di nuove automobili. (10/2013)

La Volkswagen Golf ? al vertice della Top 10 delle auto pi? vendute in Europa dopo i primi 9 mesi del 2013, con 347.405 immatricolazioni (+2,1%). Seguono Ford Fiesta (222.184, -6,8%), Renault Clio (216.761, +20,2%), Volkswagen Polo (201.929 -10,3%), Peugeot 208 (189.645),? Opel/Vauxhall Corsa (188.705, -10,7%),? Nissan Qashqai (161.054, -0,4%), BMW Serie 3 (155.335, +20,1%), Opel/Vauxhall Corsa? (153.281, - 14,7%). (10/2013)

La crisi colpisce senza guardare in faccia a nessuno. Nemmeno ai proprietari dei box per il ricovero delle auto, un volta considerati un investimento sicuro in termini di resa. Ora, secondo quanto evidenziato da una indagine di Immobiliare.it, in Italia il prezzo mensile per la locazione di un box? ? calato del 12% e il prezzo di vendita del 5%. (10/2013)

In settembre, l?Europa ha goduto di una boccata di ossigeno, chiudendo in attivo (+5,5%). Merito principalmente della Gran Bretagna che continua a macinare risultati positivi (settembre +12,1%), della Francia (+3,4%) e della Spagna, che grazie ad una forte iniezione di incentivi ha portato a casa un esaltante ma poco reale +28,5%.? Sostanzialmente buono anche il risultato ottenuto dalla Germania, che ha chiuso con un contenuto -1,2%. (10/2013) Clicca qui per consultare i dati

Con un comunicato ufficiale, la GL events Italia ha reso noto ch il Motor Show di Bologna, in calendario dal 7 al 12 dicembre, ?non avr? luogo "per la total assenza ? si legge nel comunicato ?delle case automobilistiche, fulcro di un salone dell'automobile". Il comunicato ricorda che GL events ha investito in modo importante negli ultimi 6 anni in Italia per garantire l'unico salone italiano dell'automobile. Questo ? l'ennesimo colpo nella progressiva caduta dell'auto nel nostro Paese. Naturalmente non sono mancati i gossip su chi avrebbe potuto subentrare alla GL events con una manifestazione dedicata all'automobile, tirando in ballo anche Alfredo Cazzola, l'imprenditore che ha fatto grande l'evento bolognese. Si ? persino ricordata ? per accennare al ritorno in campo di Cazzola - ?la scadenza dei 5 anni di non concorrenza concordata fra Cazzola e la GL events, dimenticando che i cinque anni erano scaduti gi? nel 2012. Quel che appare certo ? che il prossimo salone italiano dell'automobile difficilmente avr? luogo a Bologna, essendoci una forte spinta in favore di Milano. (10/2013)

Pragmatismo contro ideologia, sfida vitale per l’auto

Come guardare al materializzarsi parziale del Governo a Verona, durante Automotive Dealer Day, se non con sentimenti contrastanti? L’impegno assunto da Salvini – non solo circa la detrazione al 100% dell’Iva sulle auto aziendali – contiene in sé pragmatismo e una promessa generale di attenzione per il settore che hanno scaldato il cuore della platea. Al tempo stesso, in sottofondo ma abbastanza forte da farsi sentire, striscia il timore che al pragmatismo enunciato dalle parole possa seguire il nulla – volendo così escludere, intanto per il rispetto dovuto a chi lì lo ha portato per mano, che il vice Premier sia venuto a Verona per fare mera campagna elettorale. 

In Italia abbiamo un Governo bicefalo. Potrebbe non essere un male: due teste possono ragionare meglio di una soltanto. Il punto, però, è che i rapporti con chi ci governa ci sono stati rappresentati nel modo seguente. Si parla con l’esponente di una delle due anime (teste) dell’entità che guida il Paese. Gli si spiega la situazione e come siano necessari gli interventi A, B, C. La risposta è: “Hai ragione su tutto, noi vorremmo fare quello che chiedi, ma il problema è che gli altri…”.  Allora si va a cercare l’esponente degli “altri”. Gli si spiega la situazione e come siano necessari gli interventi A, B, C. La risposta è: “Non posso che darti ragione, bisognerebbe fare come dici, ma il problema è che gli altri…”. E così via, ad libitum – con i tecnici, quelli che conoscono la realtà e sanno come i problemi vadano affrontati, bloccati nel mezzo della contesa, terrorizzati. 

Suona per quello che è: una presa in giro. Ed è una pratica, a quanto pare, alla quale si attengono entrambe le teste del Governo bicefalo. Su questo banco di sabbia, per restare a Salvini e all’auto, sembra sia andata ad arenarsi la faccenda delle accise sulla benzina: “Ne taglieremo 7 appena saremo al Governo”, aveva detto il leader leghista il 1° marzo 2018, prima delle elezioni politiche; tutte e 7 le accise sono ancora lì.

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Il Sondaggio

L'ultima previsione Unrae per l'intero 2019 parla di un mercato del nuovo da 1.850.000 immatricolazioni. A vostro avviso è una previsione corretta?