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Numeri, persone e fatti di prima pagina

In settembre, l?Europa ha goduto di una boccata di ossigeno, chiudendo in attivo (+5,5%). Merito principalmente della Gran Bretagna che continua a macinare risultati positivi (settembre +12,1%), della Francia (+3,4%) e della Spagna, che grazie ad una forte iniezione di incentivi ha portato a casa un esaltante ma poco reale +28,5%.? Sostanzialmente buono anche il risultato ottenuto dalla Germania, che ha chiuso con un contenuto -1,2%. (10/2013) Clicca qui per consultare i dati

Con un comunicato ufficiale, la GL events Italia ha reso noto ch il Motor Show di Bologna, in calendario dal 7 al 12 dicembre, ?non avr? luogo "per la total assenza ? si legge nel comunicato ?delle case automobilistiche, fulcro di un salone dell'automobile". Il comunicato ricorda che GL events ha investito in modo importante negli ultimi 6 anni in Italia per garantire l'unico salone italiano dell'automobile. Questo ? l'ennesimo colpo nella progressiva caduta dell'auto nel nostro Paese. Naturalmente non sono mancati i gossip su chi avrebbe potuto subentrare alla GL events con una manifestazione dedicata all'automobile, tirando in ballo anche Alfredo Cazzola, l'imprenditore che ha fatto grande l'evento bolognese. Si ? persino ricordata ? per accennare al ritorno in campo di Cazzola - ?la scadenza dei 5 anni di non concorrenza concordata fra Cazzola e la GL events, dimenticando che i cinque anni erano scaduti gi? nel 2012. Quel che appare certo ? che il prossimo salone italiano dell'automobile difficilmente avr? luogo a Bologna, essendoci una forte spinta in favore di Milano. (10/2013)

Massimo Gargano, Presidente e Amministratore Delegato di Toyota Motor Italia ha lasciato venerd? 4 ottobre la guida della filiale del colosso giapponese. Con uno stringato e asettico comunicato di 9 righe, la filiale ne ha dato notizia,? precisando che l?uscita ? dovuta a questioni di carattere personale, informando nel contempo che le responsabilit? di Gargano vengono assunte da Satoru Ichijima, Executive Director & Coordinator? della filiale. Il colpo di scena ha avviato un turb?nio di illazioni: L?unica informazione trapelata,? precisa che la decisione di Gargano non ? conseguenza di problemi di salute n? suoi, n? della famiglia. A questo punto tutte le ipotesi sono possibili: dall?ingresso al vertice di un?altra azienda automobilistica alla decisione di dedicarsi ad un importante impegno in altro settore merceologico.? Ricordiamo che Massimo Gargano, prima di spendere i suoi ultimi 15 anni di vita professionale con Toyota in Italia ed in Europa, ha ricoperto importanti mansioni in Ford Italia. (10/2013)

Il mercato dell?auto nuova in Europa Occidentale, secondo quanto freso noto da LMC Automotive, ha ripreso il suo cammino in settembre, dopo la flessione di agosto. Con 1.132.591 immatricolazioni,? i 17 mercati dell?Europa che conta (sono compresi i 5 grandi mercati) hanno chiuso con un +5,3% e nel cumulato dei primi nove mesi, le 8.771.836 immatricolazioni portano la flessione a -4,1%. Secondo gli analisti della LMC, il nono mese dell?anno ha fatto registrare? il miglior risultato dell?anno, riflettendo il miglioramento del business e un miglioramento dei consumi di beni durevoli. (10.2013)

In settembre i cinque grandi mercati che rappresentano una grossa fetta delle vendite dell?Europa non solo Occidentale hanno portato a casa tutto sommato risultati meno allarmanti del recente passato: mentre la Gran Bretagna continua a galoppare (403.136 targhe, +12,1%), la Francia recupera, chiudendo con un +3,4% (142.211 targhe), e la Spagna, sotto la spinta degli incentivi, porta a casa un inatteso +28,5% dovuto alle 45.175 immatricolazioni. Chiudono in terreno negativo Germania (247.199, -1,2%) e Italia (106.363, -2,9%) calo contenuto che secondo alcuni analisti dovrebbe essere il frutto di anticipazioni dovute all?aumento dell?Iva, decisione governativa che per? ? stata in forse per buona parte del mese. (10/2013)

Inizio d’anno in salita, con quella strana voglia di farsi male

In disordine di apparizione, ad aprire il 2019 dell’auto sono stati l’ufficializzazione della chiusura in negativo del mercato 2018 e le previsioni di ulteriore contrazione per l’anno appena cominciato, la multa da 678 milioni di euro inflitta dall’Antitrust italiano ad alcune tra le maggiori Case e relative Finanziarie, oltre che ad Assofin e ad Assilea (e relativo spettro di una class action da parte dei consumatori), la risoluzione consensuale con cui Fca ha chiuso i contenziosi in materia di emissioni diesel negli Stati Uniti per un costo complessivo stimato di 800 milioni di dollari, le voci che corrono su un maxi richiamo (370.000 vetture) in Europa imposto in Germania al Gruppo Volkswagen. Tutto questo, naturalmente, senza dimenticare i colpi di chiusura 2018, ovvero l’Ecotassa introdotta nella Legge di Bilancio e la decisione, in sede Ue, di fissare al 37,5% il target di riduzione delle emissioni per le auto nel 2030.Per dirla con delicatezza, una partenza d’anno in salita per l’automobile. Che se a volte è vittima per mano d’altri, spesso riesce a farsi male da sé. E invece di tutto ha bisogno, agli occhi del proprio pubblico, tranne che di ulteriori aggressioni auto-inferte alla propria immagine. Se n’è già parlato, ma soffermiamoci ugualmente su questo aspetto dell’inizio d’anno in salita. I costi di modi e pratiche non trasparenti - al di là del concetto di presunzione d’innocenza fino a prova contraria e di eventuali ricorsi pendenti, come accade nella questione dell’Antitrust - sono elevatissimi e vanno ben oltre l’importo delle multe, ancorché milionarie. Perché piantano dentro la testa del pubblico dei consumatori due inalienabili convinzioni: la prima è che devono difendersi (dal Costruttore, dal Dealer, dall’assicuratore, e così via), la seconda è che “tanto sono tutti uguali”, anche quando poi nella realtà così non è. Customer care, customer journey, customer satisfaction: l’attenzione al cliente appare massima quando è già ‘preso’ - appare, sì: laddove la sua soddisfazione è solo merce di scambio, se sia davvero soddisfatto o meno poco importa... - del tutto assente quando è ancora nascosto nell’ombra.

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