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Numeri, persone e fatti di prima pagina

Il ritorno nel mondo dell?automobile della Promotor di Alfredo Cazzola si ? concretizzato il 15 novembre, quando di fronte ai rappresentanti della stampa, l?imprenditore bolognese insieme all?Amministratore Delegato della fiera di Milano, Enrico Pazzali, ha annunciato la nascita del Milano Auto Show,? previsto negli spazi del centro espositivo di Rho dall?11 al 21 dicembre 2014. (11/2013)

Il duro comunicato (si afferma che non c?? bisogno di un salone dell?auto in Italia) diffuso dalla Fiat poche ore dopo la presentazione stampa del nuovo Milano Auto Show da parte della Promotor di Alfredo Cazzola e dell?AD della Fiera di Milano, Enrico Pazzali ha scosso l?ambiente italiano dell?auto, gi? attraversato da troppe polemiche con risvolti spesso pi? politici che imprenditoriali.? La reazione del businessman bolognese? non si ? fatta attendere: ?Il mestiere della Fiat ? di produrre automobili, il nostro ? di organizzare fiere e comunque sono certo che la Casa di Torino cambier? opinione una volta che avremo esposto nelle sedi che riterr? opportune i dettagli del nostro progetto?. (11/2013)

Si susseguono gli incontri fra i massimi rappresentanti della GL events e della Fiera di Bologna per varare un progetto comune teso al rilancio del Motor Show, la cui 37^ edizione ? in programma per i primi di dicembre di quest?anno ? era stata annullata a seguito della rinuncia delle Case auto operanti in Italia ad esporre le loro novit? negli spazi della Fiera bolognese. L?AD di GL events Italia, Giada Michetti, ha affermato che ? gi? pronto ed approvato dalla Casa madre un piano innovativo per dare vita all?edizione 2014, sempre nel corso del mese finale dell?anno. (11/2013)

Il mercato italiano dell?automobile nuova ha visto l?immatricolazione, nel mese di ottobre, di 110.841 vetture, con un flessione del 5,6% rispetto alle 117.397 unit? targate nell?ottobre dello scorso anno. Il cumulato dei primi dieci mesi cumula dunque 1.111.520 nuove vetture, con una contrazione dell?8,02% rispetto al 1.208.470 unit? immatricolate nell?analogo periodo dello scorso anno. (11/2013)?Clicca qui per consultare i dati

Inizio d’anno in salita, con quella strana voglia di farsi male

In disordine di apparizione, ad aprire il 2019 dell’auto sono stati l’ufficializzazione della chiusura in negativo del mercato 2018 e le previsioni di ulteriore contrazione per l’anno appena cominciato, la multa da 678 milioni di euro inflitta dall’Antitrust italiano ad alcune tra le maggiori Case e relative Finanziarie, oltre che ad Assofin e ad Assilea (e relativo spettro di una class action da parte dei consumatori), la risoluzione consensuale con cui Fca ha chiuso i contenziosi in materia di emissioni diesel negli Stati Uniti per un costo complessivo stimato di 800 milioni di dollari, le voci che corrono su un maxi richiamo (370.000 vetture) in Europa imposto in Germania al Gruppo Volkswagen. Tutto questo, naturalmente, senza dimenticare i colpi di chiusura 2018, ovvero l’Ecotassa introdotta nella Legge di Bilancio e la decisione, in sede Ue, di fissare al 37,5% il target di riduzione delle emissioni per le auto nel 2030.Per dirla con delicatezza, una partenza d’anno in salita per l’automobile. Che se a volte è vittima per mano d’altri, spesso riesce a farsi male da sé. E invece di tutto ha bisogno, agli occhi del proprio pubblico, tranne che di ulteriori aggressioni auto-inferte alla propria immagine. Se n’è già parlato, ma soffermiamoci ugualmente su questo aspetto dell’inizio d’anno in salita. I costi di modi e pratiche non trasparenti - al di là del concetto di presunzione d’innocenza fino a prova contraria e di eventuali ricorsi pendenti, come accade nella questione dell’Antitrust - sono elevatissimi e vanno ben oltre l’importo delle multe, ancorché milionarie. Perché piantano dentro la testa del pubblico dei consumatori due inalienabili convinzioni: la prima è che devono difendersi (dal Costruttore, dal Dealer, dall’assicuratore, e così via), la seconda è che “tanto sono tutti uguali”, anche quando poi nella realtà così non è. Customer care, customer journey, customer satisfaction: l’attenzione al cliente appare massima quando è già ‘preso’ - appare, sì: laddove la sua soddisfazione è solo merce di scambio, se sia davvero soddisfatto o meno poco importa... - del tutto assente quando è ancora nascosto nell’ombra.

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