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Numeri, persone e fatti di prima pagina

Nel mese di ottobre, il mercato francese delle auto nuove ha registrato 166.515 immatricolazioni, con una crescita del 3% mentre la Germania ha ottenuto un incremento del 2%. Si tratta di due segnali significativi sull?avvio del recupero delle vendite del mercato europeo. (11/2013)

Penske Automotive Group,? che insieme alla famiglie Vanti/Martellini controlla al 70% la PAG Italy, ha acquisito una nuova concessionaria, acquistando la Briancar di Desio, concessionaria BMW che ora ? diventata AutoVanti Brianza. Ricordiamo che Penske era entrato nel mercato italiano diciotto mesi fa puntando la sua attenzione sulle concessionarie della BMW. Attualmente controlla 5 aziende BMW, 3 Mini e due carrozzerie. (11/2013)

Dati i tempi, vanno considerate un successo le adesioni delle Case auto ad H2R,? che a Rimini, nell?ambito del grande appuntamento green di Ecomondo, offrir? ai visitatori dell?evento sia l?esposizione di prodotti, sia la possibilit? di provare le vetture pi? ecologiche. Al momento di scrivere queste note, le Case che hanno deciso di partecipare all?evento H2R sono BMW, Fiat, Ford, Mazda, Mercedes, Nissan, Smart, Volkswagen e Volvo. Saranno presenti ad H2R anche Enel, Bosch, Arval, CIRP Sapienza, Enea, CNR.? L?evento ? in calendario alla Fiera di Rimini dal 6 al 9 novembre. (10/2013)

Il 7 novembre alle 14,30 si svolger? alla Fiera di Rimini, nell?ambito degli eventi di H2R, la Conferenza sul Green Business della mobilit? automobilistica. Il nostro Direttore Tommaso Tommasi presenter? i risultati di un sondaggio effettuato presso i Concessionari auto operanti in Italia sull?opportunit? offerta dalle green car e sulla necessit? che i Dealer si misurino con forme pi? ampie di offerta di mobilit?. Al dibattito che far? seguito, parteciperanno numerosi esperti. (10/2013)

Secondo le indicazione del nostro Panel di Concessionari,? a fine ottobre risulteranno immatricolate 106.900 nuove automobili, con una flessione dell?8,94% rispetto all?ottobre dello scorso anno.? Quanto agli ordini, il nostro Panel ne prevede 108.400, in flessione del 14,15%. Ricordiamo he le immatricolazioni del mese di ottobre verranno diffuse alle 18 del 4 novembre, primo giorno lavorativo del nuovo mese. (10/2013)

Mercato, stock, Km0: chi vince al gioco dell’oca?

Ci risiamo. Il mercato ha dato numeri buoni a luglio, eccellenti ad agosto, il solito mese jolly. Un’estate apparentemente a gonfie vele, in Italia - in Europa  è stata addirittura clamorosa.  L’effetto Wltp, si è subito detto, ben sapendo quello che si diceva. Ovvero: la spinta delle campagne promosse da Concessionari e Case per smaltire gli stock di auto non conformi alle nuove procedure di omologazione in vigore dal 1° settembre ha prodotto quei volumi e quelle percentuali di crescita. Il punto è che, una volta di più, c’è da chiedersi se immatricolazione sia sinonimo di vendita. A occhio, non lo è, specie se si parla di vendita al cliente privato - che continua a tenersi abbastanza lontano dal mercato. Dunque, il giro appare essere il solito: si sono smaltiti gli stock rimpinguando altri stock. Che, in un modo o nell’altro, vanno a rimpinguare la flotta delle Km0, in carico ai Concessionari. Ad agosto, le Case non hanno praticamente fatto auto-immatricolazioni (e Fiat ha sacrificato così il 1° posto di Panda nella classifica dei modelli più venduti). I Dealer ne hanno fatto il 44,28% in più rispetto al 2017 - senza contare le 1.835 immatricolazioni intestate alle proprie società di noleggio a breve termine. Negli 8 mesi del 2018, sono arrivati a quota 160mila (+22.000 circa sul 2017), a fronte del -25,6% di quelle delle Case (-19.000 unità). I dati sono di Data Force e dicono che i vasi continuano a comunicare: da una parte le auto-immatricolazioni calano, dall’altra crescono. Che si tratti di forzature, lo lasciamo dire a chi le fa e poi se ne lamenta. Che il mercato finirà per pagare questo gioco è fuor di dubbio. Resta da capire quando. La speranza è che non sia necessario sedere sulla riva del fiume, per capire quando accadrà.

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Nessuna nuova sul fronte delle rappresentanze dei Dealer. Il che non è una buona nuova. Le strade, tra Federauto e i promotori della nuova associazione, si sono definitivamente separate con lo scambio di lettere di inzio estate. Posizioni inconciliabili, dialogo inesistente. Fine della possibile collaborazione. Che era la strada auspicata da qualcuno, all’interno della compagnia dei “fuoriusciti”: la Federauto a fare la propria politica, il nuovo gruppo con funzione di task force e l’incarico di occuparsi di uno dei tanti temi che incombono sul business e sugli imprenditori che lo portano avanti. Oggi lo spettro dell’aumento dell’Iva, domani quello del Regolamento europeo - solo per citare due delle aree di intervento in cui il lavoro di lobby potrebbe (avrebbe potuto?) risultare più che utile. Ma no: separati nella stessa casa, si procederà così.

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