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Numeri, persone e fatti di prima pagina

Continua la contrazione delle vendite di nuove auto ai privati. Nel mese di ottobre la flessione ? stata dell?11,3% per un totale di 69.114 immatricolazioni. Il noleggio ha accusato una flessione del 7% e le immatricolazioni a societ? sono cresciute del 15,5%, chiaro indice dei ?trucchi" messi in atto negli ultimi tre giorni di mercato. Nei dieci mesi, i privati hanno il 61,8% di quota, i noleggi il 15,1% e le societ? il 23%. (11/2013)

Nel mese di ottobre, il mercato francese delle auto nuove ha registrato 166.515 immatricolazioni, con una crescita del 3% mentre la Germania ha ottenuto un incremento del 2%. Si tratta di due segnali significativi sull?avvio del recupero delle vendite del mercato europeo. (11/2013)

Penske Automotive Group,? che insieme alla famiglie Vanti/Martellini controlla al 70% la PAG Italy, ha acquisito una nuova concessionaria, acquistando la Briancar di Desio, concessionaria BMW che ora ? diventata AutoVanti Brianza. Ricordiamo che Penske era entrato nel mercato italiano diciotto mesi fa puntando la sua attenzione sulle concessionarie della BMW. Attualmente controlla 5 aziende BMW, 3 Mini e due carrozzerie. (11/2013)

Dati i tempi, vanno considerate un successo le adesioni delle Case auto ad H2R,? che a Rimini, nell?ambito del grande appuntamento green di Ecomondo, offrir? ai visitatori dell?evento sia l?esposizione di prodotti, sia la possibilit? di provare le vetture pi? ecologiche. Al momento di scrivere queste note, le Case che hanno deciso di partecipare all?evento H2R sono BMW, Fiat, Ford, Mazda, Mercedes, Nissan, Smart, Volkswagen e Volvo. Saranno presenti ad H2R anche Enel, Bosch, Arval, CIRP Sapienza, Enea, CNR.? L?evento ? in calendario alla Fiera di Rimini dal 6 al 9 novembre. (10/2013)

Se il food delivery consegna lezioni a domicilio

I l titolo è perentorio: “2030: il food delivery ucciderà i ristoranti. E dalle case spariranno le cucine”. L’articolo, pubblicato dal sito Business Insider, porta la firma di Valerio Mammone. Abbonda di dati e virgolettati, è molto dettagliato. Non parla del mercato delle automobili, naturalmente, ma può risultare istruttivo, se si ha voglia di uscire dalla logica “il nostro è un business unico”. 
Food delivery: consegna di cibo a domicilio. In Italia, ci dice Mammone, il fenomeno esplode nel 2015, con nuove startup (Glovo, Foodora, Deliveroo, UberEats...) venute a rompere il dominio di Just Eat. Nel 2017 il mercato vale 201 milioni di euro, +66% sul 2016. Nel primi mesi del 2018, tra piatti pronti o semplice spesa, più di 4 milioni di italiani hanno scelto la consegna a domicilio almeno una volta al mese. Utilizzatori più assidui: i Millennial, fascia d’età tra i 25 e i 34 anni. Entro il 2022 si prevede che le piattaforme di food delivery genereranno un giro d’affari da 2,5 miliardi di euro. 
Il punto centrale dell’asse che i ristoratori hanno costituito con le piattaforme di food delivery - spiega Business Insider - sono i big data. Migliaia di informazioni vengono raccolte ed elaborate ogni giorno dalle piattaforme e poi, dice Samuele Fraternali dell’Osservatorio e-commerce B2C, “i dati vengono rivenduti ai ristoratori, che così possono profilare gli utenti, sapere quali prodotti vanno di più, quali sono i servizi preferiti, quali zone e fasce orarie rendono di più... Il ristoratore non paga tanto il dato, quanto la sua rielaborazione”.

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Il Sondaggio

Ritenete sia realistico il piano Di Maio per portare su strada, in Italia, entro 5 anni, un milione di vetture "ricaricabili" (al costo, secondo Bloomberg, di 9 miliardi di euro)?